Tea for Books & Books for Tea

Tea for Books & Books for Tea Letture condivise. E non solo. Incontri di carattere amatoriale nei quali confrontare opinioni e commentare i testi proposti.

Siamo sul web ma un sabato al mese ci incontriamo di persona per confrontarci sulle nostre letture e sulle tematiche che ne scaturiscono. Il circolo di lettura Tea for Books & Books for Tea è dal 2013 un appuntamento mensile di letture condivise: un sabato al mese dedicato all'amore per la lettura. Questa realtà letteraria fa parte della "famiglia" dell'associazione Danseavie Corpo unico con cui s

i collabora a 360 gradi mettendo in campo progetti e organizzando performance artistiche. Il tema per quest'anno 2023/24 sarà: “Distopia, portami via”. Ogni incontro, di un'ora e mezza ciascuno, si svolge a numero chiuso presso la sede dell'Associazione Danseàvie Corpo Unico in via Monviso 5/c a La Spezia. Ovviamente alle 17,00, l'ora del tè e dei più classici appuntamenti tra amici. Questa pagina è stata creata per mantenere vivo il book club anche al di fuori dell'incontro mensile, permettendo di condividere avvisi, novità, recensioni, commenti, opinioni sulle letture. In armonia con il circolo di lettura, ci sono altre attività. Il legame sempre attivo è quello con Danseavie Corpo Unico con cui si vive strettamente l'espressione e l'esperienza artistica e culturale. Infine, ma non per importanza, organizziamo durante l'anno incontri con autori e workshop inerenti argomenti culturali.

La lettura resistente. "La resistenza delle donne" di Benedetta Tobagi.Buon 25 aprile!
25/04/2026

La lettura resistente. "La resistenza delle donne" di Benedetta Tobagi.
Buon 25 aprile!

Intanto: 42, così anticipiamo la risposta a qualsiasi domanda.Poi, Douglas Adams: successo quasi completo.La "Guida gala...
18/04/2026

Intanto: 42, così anticipiamo la risposta a qualsiasi domanda.
Poi, Douglas Adams: successo quasi completo.

La "Guida galattica per gli autostoppisti" è stata accolta con grande entusiasmo. La propulsione a improbabilità infinita ci ha letteralmente affascinato: saremo mai preparati a ritrovarci improvvisamente nella forma di un vaso di petunie? In caduta libera? Che prima era un capodoglio?

Abbiamo colto follia e genialità. Una trama di fuochi di artificio senza un filo logico a cui aggrapparsi. Fantasmagorico. Nonsense sì, ma anche riflessioni su dinamiche sempre attuali riguardo al potere, alla sterile burocrazia, all'ambiente in pericolo, alla fragilità della vita, alla ricchezza delle differenze, al senso profondo dell'umanità, la non centralità dell'essere umano.
Il quotidiano con un aspetto inusuale, diciamo.
Ce lo mostrano di volta in volta personaggi inverosimili, in contesti inverosimili. Eppure ci lasciamo trascinare in questo flusso, lo accettiamo. Impariamo da questa Guida che vuole diventare manuale per vivere meglio: niente panico. E ne ridiamo.

Indimenticabili le due teste di Zaphod e il loro segreto. Marvin, il robot talmente depresso che spinge al suicidio persino un computer. Arthur, spaesato terrestre senza più dimora. I Vogon, sterili burocrati dediti alla più orribile poesia.

Molti di noi, ormai catturati, hanno deciso di proseguire nella lettura andando oltre questa prima parte della trilogia in cinque libri (proprio così!). Li aspetta il ristorante alla fine dell'universo e un caro saluto come "addio e grazie per tutto il pesce".

Grazie a Libreria sopra la Penna ❤️ grazie per la vostra squisita accoglienza.Ho cercato più volte di trovare l'incastro...
06/04/2026

Grazie a Libreria sopra la Penna ❤️ grazie per la vostra squisita accoglienza.

Ho cercato più volte di trovare l'incastro spazio-temporale per raggiungerla e oggi finalmente sono arrivata.
Ho trovato un gioiello piccolo eppure immenso. Per chi ama i libri, leggere in tranquillità e sentirsi a casa è il luogo perfetto.

Ho sbirciato tra i libri, sfogliato, preso spunti. Tanti.
Un libro mi è rimasto tra le mani, adatto a "chiudere" le letture sulla comicità per il nostro gruppo di lettura.

Mi ero detta salendo lungo la stretta strada: peccato sia così fuori mano. Invece no. È perfetta lì. Quel respiro intorno che ti avvolge, il silenzio e il verde quando sollevi distrattamente lo sguardo dalla pagina.

Tornerò e porterò ancora con me il libro "Ragazze che scrivono poesie" della poetessa che è anima di questo luogo, Alba Donati.

Proprio adatto a noi che amiamo follemente i libri ma anche la danza Danseàvie Corpo Unico ASD - Scuola di danza
31/03/2026

Proprio adatto a noi che amiamo follemente i libri ma anche la danza Danseàvie Corpo Unico ASD - Scuola di danza

Having fun isn't hard when you've got a library card 📚✨​Welcome back Te Matapihi Ki Te Ao Nui | Wellington Central Library – we've missed you!​To celebrate ...

"Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza"Dante Alighieri: ci...
25/03/2026

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza"

Dante Alighieri: ci piace ricordarlo così, oggi più che mai.

Ancora una volta la cultura è la nostra "arma" di libertà per resistere a spinte reazionarie e autoritarie  https://www....
23/03/2026

Ancora una volta la cultura è la nostra "arma" di libertà per resistere a spinte reazionarie e autoritarie


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"Liberi di leggere tutti i libri, soprattutto quelli che non ci piacciono". Lo hanno detto i promotori dell'iniziativa contro la censura dei testi rimossi dalla Biblioteca dell’Accademia Navale degli Stati Uniti, parte dei quali adesso è a disposizione della comunità degli studiosi grazie alla Scuola Normale. "A chi prova a silenziare rispondiamo mettendo in risalto". 👉 https://normalenews.sns.it/liberi-di-leggere-tutti-i-libri-soprattutto-quelli-che-non-ci-piacciono

Un giorno così felice.La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.No...
21/03/2026

Un giorno così felice.
La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena d’invidiare.
Il male accadutomi, l’avevo dimenticato.
Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono.
Nessun dolore nel mio corpo.
Raddrizzandomi, vedevo il mare azzurro e vele.

di Czesław Miłosz (1911-2004)

Ogni 21 marzo fa iniziare la stagione della primavera con l'impegno di Libera Contro le Mafie e della società tutta a ri...
21/03/2026

Ogni 21 marzo fa iniziare la stagione della primavera con l'impegno di Libera Contro le Mafie e della società tutta a ricordare, a non lasciare andare nomi che sono state persone, vite vive.
È inizio della rinnovata stagione perciò di nuova luce e di speranza, non certo di oblio.

E come ogni anno è giornata della poesia. Nemmeno la poesia gira la testa altrove di fronte all'oscurità.

Per Giovanni Falcone di Alda Merini

La mafia sbanda,
la mafia scolora
la mafia scommette,
la mafia giura
che l’esistenza non esiste,
che la cultura non c’è,
che l’uomo non è amico dell’uomo.

La mafia è il cavallo nero
dell’apocalisse che porta in sella
un relitto mortale,
la mafia accusa i suoi morti.

La mafia li commemora
con ciclopici funerali:
così è stato per te, Giovanni,
trasportato a braccia da quelli
che ti avevano ucciso.

Uscire dall'oscurità con parole di poesia che sono impegno.Dall'articolo di Massimo Pamio sulla dignità umana: "Da parte...
20/03/2026

Uscire dall'oscurità con parole di poesia che sono impegno.

Dall'articolo di Massimo Pamio sulla dignità umana: "Da parte di 124 poeti, il tentativo di rivolgersi agli uomini di buona volontà, in un’antologoia “Non nel nostro nome. Cento poeti in difesa della dignità umana” (a cura di Massimo Pamio e di Adam Vaccaro, Edizioni Mondo Nuovo), un libro che, come scrive Nadia Cavalera, “non è un’antologia a tema:è un atto. È la decisione di non lasciare che la lingua pubblica — quella dei comunicati, delle giustificazioni, dei distinguo, dei “forse” — continui a passare come innocente. Qui la poesia si mette in mezzo, non per decorare la storia, ma per contraddirla, per incrinare la sua superficie liscia. E lo fa nel punto più scoperto: la dignità. Di che parla, dunque? Parla della disumanizzazione come tecnica moderna. Non solo delle bombe, ma dei dispositivi che rendono le bombe accettabili: l’abitudine, la neutralità, l’assuefazione, la parola addomesticata. La poesia, qui, registra che si uccide anche senza sparare."

https://www.glistatigenerali.com/attualita/cronaca/sulla-dignita-umana/?fbclid=IwdGRjcAQqkV9jbGNrBCqRWWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHvFFLWwO3kCteUt80MqmojGPCafGAqybjVFhzzf6aodsUwZ7LcupnZEe0RWk_aem_Vo7347pZpInqMBMupWIEgQ

Che cosa è rimasta della dignità umana, in un’epoca in cui pare trionfare la sopraffazione, sostenuta dalla volgarità, dall’ignoranza, dall’affermazione

Per prima cosa il pomeriggio è iniziato con la grande emozione del capitolo finale della lettura condivisa di "Donne che...
14/03/2026

Per prima cosa il pomeriggio è iniziato con la grande emozione del capitolo finale della lettura condivisa di "Donne che corrono con i lupi" di Clarissa Pinkola Estes.
Abbiamo così concluso un viaggio intrapreso ben sei anni fa. Da quel surreale 2020 - accompagnat* dal suono delle nostre voci - ci siamo lasciat* guidare di pagina in pagina e di mese in mese dalla Donna Selvaggia - La que Sabe. Abbiamo attraversato storie, fiabe e miti, Paesi lontani, lontani nel tempo talvolta, eppure ben radicati nel nostro intimo; scoperti o ritrovati.

Ma soprattutto abbiamo fatto i conti con ciò che scaturiva proprio da noi, lì, di volta in volta, mettendo in comune pensieri, sentimenti e spesso altre storie ancora. Ci siamo sorpres*, commoss*; abbiamo riso, ci siamo dovuti fermare per provare a capire.
Volevamo arrivare alla fine. Ci prendevamo in giro ormai tra noi per questo percorso tanto lungo, quasi indolente: ora, probabilmente, ne sentiremo la mancanza.

Poi, alle cinque, quasi puntuali, abbiamo accolto "Elianto" con il suo morbo dolce e Talete, amatissimo. E con loro ecco i fantastici mondi, visitati da personaggi incredibili in una caleidoscopica odissea dove niente è a caso, nulla è fuori posto anche quando il posto è altrove, non esiste o chissà.
Si parla di sogni come veli in cui impigliarsi, di bonus da giocarsi senza alcuna certezza del domani, si parla di scorrere del tempo, di ricordo e di papaveri.

Così, davanti a un romanzo di Stefano Benni, autore da poco scomparso e apprezzatissimo autore di scritti comici, i brani maggiormente scelti da condividere sono stati stralci poetici.

C'è una luminosa speranza che rimane dalla lettura di Elianto.

Perché leggere Benni non è solo la battuta irriverente o la sorpresa continua di una immaginazione sfrenata ma è l'uso sagace della parola, la satira sociale sui temi più cari all'umano, la delicatezza di certi passaggi e un Ballerino di tango che ci unisce tutti.

Doveva essere una trama datata e invece si è rivelata attuale.

Non siate maggioranza!

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