09/09/2020
Condivido l'importanza dell'educazione alimentare fin da piccoli!
Se fino a qualche anno fa immaginavamo la anoressia come una malattia da adolescenti sappiate che non è più così.
Già una decina di anni fa ricordo che quando capitava una ragazzina con anoressia a 12 anni pensavamo tutti
"Caspita, così presto!".
Oggi invece non è infrequente che mi arrivino in ambulatorio bambine che cominciano con segni di anoressia a soli 9 anni. Le statistiche parlano chiaro: l'età di insorgenza è scesa e questo è il trend.
Tra l'altro non è così facile riconoscerle a questa età e non è così facile trovare strutture che le accolgano a questa età. Perciò l'unica arma che abbiamo è la prevenzione.
Pensate che ho già pazienti di 8 anni che cercano su Google "Come dimagrire" è altre che seguono coetanee su TikTok che sono un elogio alla magrezza eccessiva e hanno pensieri ossessivi sul loro corpo "imperfetto".
E sono anche sempre di più bambine e bambini piccoli (2,3 anni) che mostrano un comportamento alimentare estremamente selettivo/restrittivo, non la semplice selettività, ma qualcosa di più serio.
Se vi racconto questo non è per spaventarvi, ma credo sia giusto che i genitori siano consapevoli del problema a cui stiamo andando incontro.
É evidente che c'è qualcosa che non va in questa società e che i bambini sono esposti a una eccessiva attenzione sul tema del cibo, del peso e dell'aspetto fisico.
Sono tanti i fronti su cui mi trovo a combattere oggi perché la figura del pediatra è chiave nella prevenzione.
Ma a volte mi trovo a combattere da sola e non mi sento ascoltata..
👉🏼 Non è un caso se vi parlo spesso dell'uso disfunzionale dello smartphone nei bambini.
👉🏼 Non è un caso se faccio una battaglia contro l'uso delle grammature in svezzamento (sarebbero da abolire).
👉🏼 Non è un caso se riporto l'attenzione sul bambino e non sul piatto.
Non ho altre armi che queste: parlarne e parlarne ancora sperando di prevenire.
Ricordate il mio motto:
"La famiglia si fa a tavola"