04/02/2026
"Quando si decide del destino di un minore, la ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐
๐๐๐๐๐๐๐ non puรฒ mancare.
Nel caso della cosiddetta ๐ช๐จ๐บ๐จ ๐ต๐ฌ๐ณ ๐ฉ๐ถ๐บ๐ช๐ถ, che ha condotto alla sottrazione dei minori dal loro contesto familiare, resta unโassenza che interroga e che merita di essere nominata con chiarezza e misura. Tra le competenze attivate non risulta quella pedagogica, proprio la figura che per formazione scientifica e mandato disciplinare รจ chiamata a valutare i contesti educativi, i processi di crescita e le conseguenze concrete delle decisioni sulla vita evolutiva dei bambini. Il pedagogista non formula diagnosi cliniche nรฉ giudizi morali, osserva e interpreta le relazioni educative, gli stili genitoriali, lโorganizzazione della vita quotidiana e lโimpatto che tutto questo ha sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del minore. ร lo sguardo che consente di distinguere ciรฒ che รจ atipico da ciรฒ che รจ realmente pregiudizievole, evitando che scelte di vita non convenzionali vengano automaticamente lette come dannose. Lโassenza di una valutazione pedagogica strutturata in procedimenti che incidono in modo profondo e potenzialmente irreversibile sulla storia di un bambino segnala una lacuna oggettiva e rivela una persistente sottovalutazione istituzionale di questa figura apicale, soprattutto in ambito giuridico. Non รจ una rivendicazione professionale nรฉ una forma di promozione disciplinare, ma una necessitร scientifica e giuridica quando si invoca il superiore interesse del minore. La competenza pedagogica non sostituisce altri saperi, li integra e li rende piรน aderenti alla realtร concreta dei bambini. Quando si decide del destino di un minore la completezza dellโistruttoria non รจ un dettaglio procedurale ma una condizione di giustizia. Lasciare fuori lo sguardo pedagogico significa accettare una lettura parziale di realtร complesse e questo รจ un punto che merita di essere ripensato con responsabilitร , nellโinteresse dei bambini prima ancora che delle istituzioni".
๐ท๐๐๐. ๐ฎ๐๐๐ ๐ณ๐๐๐ ๐ฉ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ - Presidente Nazionale ANIPED e Coordinatore della Formazione di Krรณmata