13/04/2026
Nelle sale cinematografiche e’ uscito Lo straniero (dallo scrittore Albert Camus) di Francois Ozon. Guardandolo si scorge un enigmatico protagonista che e’ senza emozioni… o è qualcosa di diverso?. Viene spontaneo pensarlo.
Come funziona la mente di Meursault?
E’ straniero alle leggi dell’umana società, all’“assurdo” così come descritto da Camus: il contrasto tra il bisogno di dare senso alla vita e un mondo che non lo offre. Il personaggio di Camus ha una personalità schizoide secondo le attuali nomenclature.
Più che “freddo”, il protagonista sembra:
– poco connesso a ciò che prova
– orientato ai fatti più che ai significati
– distante nelle relazioni
Non è solo un limite. Può essere anche un modo di adattarsi a un mondo vissuto come distante o privo di senso. Perché può valere la pena vederlo?
Perché mostra qualcosa che, in forme meno estreme, può capitare anche a noi:
sentirsi spenti, distanti, poco coinvolti.
E vederlo “da fuori” a volte aiuta a riconoscerlo meglio dentro.
Ti è mai successo?