Carla Pantaleone psicologa

Carla Pantaleone psicologa Psicologa psicoterapeuta sistemico ralazionale. Esperta in violenza genere. Formazione. Libroterapia. Ospite fissa a 8 Mattina in famiglia su Rete8

Il senso di colpa può avere un significato che possiamo rintracciare nelle relazioni: spesso lo leggiamo come responsabi...
14/01/2026

Il senso di colpa può avere un significato che possiamo rintracciare nelle relazioni: spesso lo leggiamo come responsabilità, attenzione, amore.

Ma a volte il senso di colpa non parla di ciò che abbiamo fatto, bensì della difficoltà di agire, di scegliere, di riconoscere un limite.

Restare, sacrificarsi, prendersi carico dell’altro può sembrare cura, di chi è il bisogno che muove questa spinta?
Quanto può essere difficile sentire di non poter far nulla per l'altro, di non poter cambiare al suo posto?

Quando il senso di colpa diventa un vincolo,
mantiene le relazioni ferme e alimenta l’illusione di poter salvare l’Altro.

Ne abbiamo parlato con ad 8 Mattina in famiglia su rete 8 per la rubrica " La Bussola delle Relazioni" da me curata.

La puntata interamente è recuperabile su YT (link nelle storie)

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

08/01/2026

Ho raccolto le pagine che mi hanno accompagnata negli ultimi mesi del 2025.

Vi incuriosirce qualcuno in particolare?

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta

30/12/2025

Buoni propositi per nuovo anno (e non solo).

Non siamo obbligati a farli, possiamo però chiederci se in questo momento può essere utile per noi un pensiero sulla direzione che vogliamo prendere, sui desideri su cui impegnarci.
Non tanto come una check list da spuntare ma come un proposito d'intenti, una prospettiva entro cui muoverci agevolmente e magari nel tempo modificare.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta

Un inno alla libertà,un inno alla propria moltitudine, un invito al rispettoun invito a stare accanto con gentilezza e a...
24/12/2025

Un inno alla libertà,
un inno alla propria moltitudine,
un invito al rispetto
un invito a stare accanto con gentilezza e apertura.

Un albo dolcissimo che ricorda che possiamo essere fatti di parti diverse: la coerenza a tutti i costi, la definizione rigida di ciò che siamo (o ci piacerebbe essere) rischiano di essere una gabbia da cui diventa difficile ascoltarsi.

Con l'augurio che le etichette siano strette,
e che le rigidità possano ammorbidirsi,
che l'ascolto di sé possa aprire possibilità,

ma anche che ogni persona possa sperimentare di essere ramo per qualcun altro,

vi mando un abbraccio,
grazie per essere qui, per il rispetto e l'ascolto.

Carla Pantaleone
psicoterapeuta relazionale

Cinque malfatti che "non riuscivano a concludere niente nella vita nè avevano voglia di fare granché", un giorno arrivò ...
23/12/2025

Cinque malfatti che "non riuscivano a concludere niente nella vita nè avevano voglia di fare granché", un giorno arrivò un tipo straordinario e perfetto. La sua presenza permetterà ai malfatti di riconoscere quanto la loro caratteristica nasconda delle possibilità.

Un albo alla scoperta del valore dell'imperfezione e della noia della perfezione, ci aiuta riflettere su cosa possiamo fare delle nostre pieghe, dei nostri buchi, dei nostri sottosopra.

Siamo tutti malfatti a modo nostro, ognunə vive nel mondo con la propria "imperfezione", con ciò che umanamente è.
Anche Perfetto resta impigliato nella definizione di sè.

Talvolta viviamo il nostro modo con un limite, un impedimento e in molte situazioni magari lo è. Riuscire a scoprire come e quando possiamo trarre vantaggio da quella stessa modalità può sembrare assurdo se quella caratteristica ci ferisce ma allo stesso tempo può essere rivoluzionario, e spesso, per fare questo complesso passaggio, serve che qualcuno ci aiuti in questo percorso: per differenza come nel libro o, come nella terapia, che ci porga una mano e ci accompagni, come un sostegno a guardare oltre, a guardare da prospettive inimmaginabili.

Questo libro parla di quanto nessuno sia sbagliatə, ma siamo tutti unici, meravigliosamente Malfatti.

Carla Pantaleone
psicoterapeuta relazionale

Si è concluso il primo percorso di Libroterapia – Il tempo delle donne, quattro incontri dedicati all’esplorazione del f...
19/12/2025

Si è concluso il primo percorso di Libroterapia – Il tempo delle donne, quattro incontri dedicati all’esplorazione del femminile come tempo storico, simbolico e personale.

La storia collettiva che apre alle storie individuali: uno spazio di introspezione e di lavoro sulle parti che ci abitano. Hanno preso voce così i diversi femminili, in dialogo tra loro e, allo stesso tempo, le parti maschili, in un movimento di integrazione e riconoscimento.

Nel gruppo, storie e fili si sono toccati e intrecciati, rendendo il rispecchiamento nelle pagine e nelle altre una risorsa preziosa per dare senso all’esperienza e profondità, connessione, rispecchiamento.

Come terapeuta porto con me il costante stupore dello sbocciare delle persone, in un continuo flusso di riconoscimento di sè che mi emoziona sempre e ancora di più vederlo compiere nel gruppo mi ha profondamente troccata come persona.

Un abbraccio a perché lavorare insieme è profondamente arricchente.

Grazie a chi ha partecipato per le storie portate, i fili intrecciati e quelli che continueranno a muoversi nel tempo.

I periodi prima (e durante) le feste possono essere difficili da sostenere: ferite che si fanno sentire, vuoti che si pr...
12/12/2025

I periodi prima (e durante) le feste possono essere difficili da sostenere:

ferite che si fanno sentire,
vuoti che si presentificano, si mostrano e fanno paura,
confini stretti che pulsano o larghi che divengono ancora più labili,
famiglie che si costruiscono e formano le loro tradizioni per sentirsi parte e devono capire cosa portare dentro e cosa lasciar andare...

tutti bisogni che necessitano cura, accoglienza, presenza.

Ed è questo che succede nelle stanze di terapia spesso distanti dallo scintillare che è fuori. Perché le tradizioni parlano di famiglie, di aspettative, di relazione, di solitudini e presenze.

E siamo qui, come sempre ad accogliere ambivalenze con corpo, mente e pancia.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

Leggersi tra le parole.Queste le ho prese in prestito da un libro potente e travolgente e ho scelto di fermarle qui, a d...
10/12/2025

Leggersi tra le parole.
Queste le ho prese in prestito da un libro potente e travolgente e ho scelto di fermarle qui, a disposizione di chi li sceglierà come carezza.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

Abbiamo ascoltato con attenzione le vostre suggestioni, i dubbi e le richieste.Per questo abbiamo rimodulato il gruppo d...
06/12/2025

Abbiamo ascoltato con attenzione le vostre suggestioni, i dubbi e le richieste.

Per questo abbiamo rimodulato il gruppo di libroterapia, offrendo nuove date e una durata più sostenibile, così da renderlo ancora più adatto alle esigenze che abbiamo raccolto.

Qui trovi la versione aggiornata del percorso.
Siamo felici di accogliervi.

Vi aspettiamo,

Alessandra di Fazio
Carla Pantaleone

psicoterapeute
libroterapeute

Ci sono storie che iniziano prima di noi e che continuano a risuonare nelle nostre vite senza che ce ne accorgiamo.Ho ra...
28/11/2025

Ci sono storie che iniziano prima di noi e che continuano a risuonare nelle nostre vite senza che ce ne accorgiamo.

Ho raccolto cinque romanzi che raccontano proprio questo: la ricerca delle radici, il desiderio di capire da dove arriviamo, la forza trasformativa del guardare a ritroso.

Tra madri, figlie, antenati riscoperti, riti, ferite e ricomposizioni emotive, questi libri mostrano quanto la storia familiare non sia soltanto un’eredità, ma una possibilità: ritrovare parti di sé, rileggere il dolore, trasformarlo in significato.

Nel carosello i cinque libri che ho scelto, 5 romanzi che esplorano l’eredità affettiva, i miti familiari e la forza del guardare a ritroso.
A volte per capire chi siamo oggi dobbiamo tornare indietro: nelle storie di famiglia, nei silenzi, nei fili che ci hanno preceduto. Questi romanzi mostrano come guardare al passato possa diventare un atto di cura e di ricostruzione. Un invito a riscrivere ciò che eravamo per comprendere meglio ciò che siamo.

Quali avete etto o quali altri avreste inserito in questa selezione?

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

26 novembre27 novembre...sempre!  Carla Pantaleone psicologa psicoterapeuta
26/11/2025

26 novembre
27 novembre...sempre!




Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta

Una scrittura che non somiglia a nient’altro: evocativa, dura, a tratti tagliente, ma mai davvero cristallina. È una pro...
21/11/2025

Una scrittura che non somiglia a nient’altro: evocativa, dura, a tratti tagliente, ma mai davvero cristallina. È una prosa che non offre appigli, che chiede di essere abitata più che capita. E mentre la leggi, qualcosa si muove: pensieri che emergono, dolori che riconosci senza nome, un’emotività che si fa corpo.

Il libro raccoglie due racconti, due pugni allo stomaco, in cui il corpo diventa protagonista e narratore. Un corpo che parla, che rivela tra le pieghe ciò che spesso resta taciuto: ferite intime, complesse, indicibili, taciute talvolta anche a sé stesse.

E' un libro che smuove. Che fa spazio a qualcosa di profondo, anche se non sai subito cosa. Per me, una lettura potente.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale



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Via Del Mare, 65
Lanciano

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