Carla Pantaleone psicologa

Carla Pantaleone psicologa Psicologa psicoterapeuta sistemico ralazionale. Esperta in violenza genere. Formazione. Libroterapia. Ospite fissa a 8 Mattina in famiglia su Rete8

Attraverso l'incontro tra yoga e psicologia esploreremo il corpo come luogo dell’esperienza emotiva, della memoria e del...
14/04/2026

Attraverso l'incontro tra yoga e psicologia esploreremo il corpo come luogo dell’esperienza emotiva, della memoria e della relazione.

“Abitare il vuoto” sara il filo conduttore di un lavoro integrato su mente, corpo e processi emotivi, per avvicinarsi in modo più consapevole al proprio vissuto.

Un tempo dedicato a rallentare, osservare e riconnettersi, in cui il corpo è riconosciuto come presenza incarnata che orienta, conosce.

L’incontro sarà condotto insieme da Veronica Presutti master yoga e Carla Pantaleone psicologa psicoterapeuta in un dialogo tra pratiche corporee e sguardo psicologico.

📞 Se senti di voler vivere questa esperienza dentro e fuori di te, chiamaci e prenota il tuo posto!

🙏🏿🩵
Veronica e Carla

Quando mi viene chiesto "che lavoro fai" rispondo spontaneamente "SONO (non "faccio la") psicoterapeuta". Quanto tenere ...
31/03/2026

Quando mi viene chiesto "che lavoro fai" rispondo spontaneamente "SONO (non "faccio la") psicoterapeuta".

Quanto tenere stretto il vestito che mi indentifica con il lavoro è un continuo processo di consapevolezza, un continuo lavoro sui confini e di identità. Questo è vero ancora di più quando pezzi di vita privata toccano profondamente il mio vissuto emotivo.

Entrare in stanza di terapia significa farlo con il rispetto per l'Altro che implica esserci per te, ma allo stesso tempo non è possibile schermare chi siamo.
La complessità del confine permeabile, la necessità di definizioni chiare.

Sono pochi i pezzi di vita di una psicoterapeuta che entrano a gamba tesa nella stanza di terapia, una la gravidanza, un'altra le assenze per prendersi cura dei propri vissuti familiari e personali.

Sono esperienze che inevitabilmente hanno un impatto nel rapporto terapeutico che possiamo osservare, riconoscere, farci i conti.

Rientrare nella "stanza dell'ascolto" dopo un tempo necessario per prendersi cura di sè significa farlo con una differenza da integrare.
I vissuti sono parte del nostro esserci, sono parte del nostro bagaglio.

Sono una psicoterapeuta, ovvero sono ciò che sento e sono il modo in cui ho imparato ad osservarmi dentro e fuori.
Grata e consapevole della complessità,
riconoscente alle domande,
curiosa del comprendere,
schiva al definire.

Carla Pantaleone
psicoterapeuta relazionale

Ho girato attorno a questo libro per lungo tempo, lo guardavo da lontano e ne avevo forse un po' timore. L'ho preso in m...
22/03/2026

Ho girato attorno a questo libro per lungo tempo, lo guardavo da lontano e ne avevo forse un po' timore. L'ho preso in mano perché avevo bisogno di pagine dense e ne sono rimasta travolta.

Un condensato di amore, un condensato di dolore.

Si entra dentro la paura, la resilienza, il bisogno di riscatto, la violenza, la genitorialità, l'infanzia, la povertà, il sociale, le differenze dei ruoli sociali, la gu3rra.

In poche pagine e fino alla fine, come un fiume che scorre si entra dentro le ferite, e si resta lì.

Meraviglioso, potente, da approcciarvisi con cautela mi vien da dire.

Carla Pantaleone
psicoterapeuta relazionale


04/03/2026

Mi consigli un albo che parli di....?

Un breve video per spiegare come intendo il lavoro terapeutico con gli albi illustrati e perché mi trovo in difficoltà nel rispondere a richieste "secche".

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

25/02/2026

Dentro soffia il vento.

" L'amore non si insegna"
F.D.

Vi racconto brevemente nel reel cosa mi ha colpita dalla lettura di queste pagine. Ma ci sarebbe ancora da parlarne.

Questo romanzo è capace di toccare il "materiale umano" in un modo profondo ed intenso.

Carla Pantaleone
psicoterapeuta relazionale

20/02/2026

Dai tempi d Ada Lovelace, quando alle donne era impedito per legge iscriversi all’università, le cose per fortuna sono cambiate. Oggi nessuno, almeno in una parte di mondo, si sognerebbe mai di impedire a una donna di studiare quello che desidera. Ma è davvero necessario vietare direttamente qualcosa a qualcuno per impedirgli di farlo?
Il nostro festival è finito e a noi resta la grande soddisfazione di aver posto questa domanda in molti modi, in diversi contesti, a moltissime persone. Dal teatro alle scuole, da luoghi di lavoro e cura come l’ospedale agli spazi pubblici di scambio e riflessione, durante ADA Festival abbiamo voluto mettere in evidenza che la discriminazione di genere è un concetto molto più ampio e spesso più insidioso di un divieto esplicito. Senza le giuste condizioni sociali, culturali ed economiche la scienza resterà sempre uno spazio dove le bambine, le ragazze e le donne si sentiranno a disagio, fuori luogo, estranee. Uno spazio dove più o meno inconsciamente eviteranno di entrare o di brillare. Sappiamo che la strada da percorrere per una scienza più inclusiva, equa e consapevole è ancora molto lunga, ma desideriamo ringraziare chi, in questi giorni, l’ha percorsa insieme a noi.

Grazie quindi alle nostre ospiti Federica La Russa, Sonia Albanese e Leila Shirvani, a SHE is a scientist, alla Compagnia Lanciavicchio, all’associazione Kairos e all’Orchestra Sinfonica Tosti, al meraviglioso gruppo di persone che hanno lavorato davanti e dietro le quinte: Alessandra Diodoro, Carla Pantaleone, Stefania Mariangeli, Elena Rega, Licia Caprara, Mauro Vanni, Daniela Cesarii, Alice Rifelli, al direttivo di Donn.è composto da Marina Di Virgilio, Francesca Di Muzio e Michela Leone, a tutte le socie che ci supportano e ci danno coraggio, al Cinema Auditorium Zambra e al Teatro Tosti, agli Istituti Scolastici Tosti, Serao e San Tommaso di Ortona e la Scuola Michetti di Francavilla al Mare, all’Ospedale Bernabeo di Ortona, al Liceo Scientifico Alessandro Volta di Ortona, al Comune di Ortona, al Comune di Francavilla, al Consiglio Regionale e alla Commissione Regionale per le pari opportunità, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che attraverso il progetto IRENE. In rete contro violenza e discriminazione di genere ha reso possibile il festival e alle librerie La Bottega Letteraria, Moderna, Libería di Ortona e Mondadori di Francavilla per aver dato spazio ai libri che raccontano la scienza come la desideriamo: una scienza libera da stereotipi.

20/02/2026

Cresciamo con l’idea che l’amore sia qualcosa da guadagnare.
Che vada meritato con l’impegno, con la disponibilità, con la capacità di esserci sempre.

E così, senza accorgercene, rischiamo di trasformare le relazioni in una prova continua: dimostrare, fare, dare, essere all’altezza.

Ma l’amore non è un premio.
Non è una medaglia per chi si comporta bene.
Non è una ricompensa per chi si sacrifica di più.

Quando sentiamo di dover “meritare” l’amore, forse stiamo parlando di altro:
di paura di perdere, di bisogno di approvazione, di antiche storie che ci hanno insegnato che l’affetto è condizionato.

L’amore, quello che nutre e non prosciuga, si dona e si riceve anche quando ci mostriamo vulnerabili e imperfetti.

Veniamo amati, dovremmo essere amati per quello che siamo.

L’amore non si merita, l'amore esiste.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

11/02/2026

Dall’11 al 13 febbraio ADA festival entra nelle scuole con due attività: il laboratorio IO NELLA SCIENZA e le LETTURE LIBERE DA STEREOTIPI.

“Disegna una persona di scienza”: questo è l’invito che rivolgeremo agli studenti e alle studentesse durante il laboratorio IO NELLA SCIENZA, condotto da Federica La Russa, neuroscienziata e comunicatrice della scienza dell’associazione SHE.
Il laboratorio, che si svolgerà nelle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Tosti di Ortona e della Scuola Michetti di Francavilla al Mare, nasce per esplorare eventuali pregiudizi che influenzano i nostri immaginari e costruire insieme possibili futuri più inclusivi.

E per le persone più piccole? ADA Festival ha pensato anche a loro! Grazie al progetto LETTURE LIBERE DA STEREOTIPI porteremo nelle scuole dell’infanzia San Tommaso e Matilde Serao di Ortona la lettura ad alta voce di albi illustrati che raccontano la storia di alcune celebri scienziate.

ADA Festival sta per iniziare.
Per il programma completo delle attività, link nelle storie

https://apsdonne.it/2026/02/02/ada-festival-per-una-scienza-libera-da-stereotipi/

Che cos’è l’amore?Le risposte sono tante quante le storie, i legami, le fasi della vita.Nella puntata del 9 febbraio de ...
10/02/2026

Che cos’è l’amore?
Le risposte sono tante quante le storie, i legami, le fasi della vita.

Nella puntata del 9 febbraio de La Bussola delle Relazioni con abbiamo provato ad andare oltre il romanticismo e ascoltare ciò che l’amore diventa nel tempo: desiderio che cambia, legami che si costruiscono, reciprocità, impegno come scelta e non come sacrificio.

Le parole che vedete nelle immagini raccontano che l’amore non è un’unica definizione,
ma uno spazio che prende forma nell’incontro con l’altro.
Grazie per il vostro contributo di riflessione e crescita reciproca.

La puntata è su YT, link nelle storie.
Se vi va potete scrivere nei commenti altre riflessioni su cosa sia per voi l'amore.

Le carte nelle foto sono una estensione del gioco Dixit.

Carla Pantaleone
psicologia psicoterapeuta relazionale

08/02/2026

In un festival dedicato a una scienza libera da stereotipi non poteva mancare un spazio dedicato alla salute mestruale, un argomento considerato troppo spesso un tabù.
Sabato 14 febbraio, nel foyer del Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, parleremo quindi di mestruazioni. Lo faremo in modo serio e al tempo stesso leggero, con l’intento di offrire consapevolezza ma anche per creare uno spazio di narrazione libero e giocoso.
A partire dalle 17:30, dialogheremo con la psicoterapeuta Carla Pantaleone su come la cultura e la società influenzano il rapporto delle donne con il proprio corpo e con Federica La Russa, neuroscienziata e comunicatrice della scienza, su tutte le informazioni che il sangue mestruale, fino a pochi anni fa ignorato dalla ricerca scientifica, può invece offrire sulla salute delle donne. Tra un intervento e l’altro, le performers Alessandra Diodoro e Stefania Marinangeli ci accompagneranno attraverso la risata in un viaggio tra gli stereotipi più comuni legati alle mestruazioni. Modera l’incontro Alice Rifelli.

Sabato 14 febbraio ore 17:30
Rosso Vivo. Per un ciclo mestruale libero da stereotipi
Performance e dibattito con Carla Pantaleone (Psicoterapeuta), Federica La Russa (Neuroscienziata e Comunicatrice della Scienza) Alessandra Diodoro e Stefania Marinangeli (Performers). Modera Alice Rifelli
Foyer Palazzo Sirena - Francavilla al Mare
Ingresso gratuito - Evento in collaborazione con l’Associazione Kairos

ADA Festival sta per iniziare. Scoprite il programma completo delle attività al link nel primo commento

https://apsdonne.it/2026/02/02/ada-festival-per-una-scienza-libera-da-stereotipi/

06/02/2026

Dare consigli non è una prerogativa del rapporto terapeutico, ne parliamo in questo breve reel.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

30/01/2026

Il Re Leone per riflettere sul valore della terapia su di sé.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

Indirizzo

Via Del Mare, 65
Lanciano

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