
12/06/2025
■LA FRUTTA DI STAGIONE PUO’ ESSERE LA CAUSA DI ALLERGIA.?
●L’allergia agli alimenti di origine vegetale, è la forma di allergia alimentare più frequente sia negli adolescenti che negli adulti, maggiormente in ITALIA.
●La famiglia di alimenti maggiormente coinvolta è quella delle “ROSACEAE” che comprende: PESCA, ALBICOCCA, PRUGNA, MELA, PERA, CILIEGIA.
●GLI ALLERGENI (LTP) sono molecole localizzate principalmente negli strati esterni del frutto (buccia), nel caso della pesca è presente anche nella peluria.
●Queste molecole sono presenti in quantità minore nella polpa. Questo spiega perché i pazienti sensibilizzati a questi allergeni spesso tollerano questi frutti sbucciati.
●Le “LTP” sono le principali responsabili delle REAZIONI ALLERGICHE:
1) Da contatto (ORTICARIA al contatto);
2) Respiratorie (RINITE, ASMA);
3) Ma principalmente da INGESTIONE con quadri clinici quali:
■SINDROME ORALE ALLERGICA (prurito alle labbra, al cavo orale, edema labiale);
■Sistemiche: ORTICARIA che si manifesta su tutto il corpo; EDEMA ANGIONEUROTICO specie su: (labbra, cavo orale, glottide, palpebre); fino a quadri clinici severi di → SHOCK ANAFILATTICO.!
●Sono allergeni resistenti sia al calore che alla conservazione, quindi in grado di causare reazioni anche dopo ingestione di frutta cotta e confezionata. Quindi succhi di frutta del commercio e marmellate (specie pesca e albicocca).
●Ai pazienti con storia di manifestazioni cliniche allergiche verso questa famiglia di alimenti vegetali “Rosaceae”, → è consigliato effettuare una diagnostica allergologica specifica.
●A QUESTO PUNTO, COSA FARE NELLA PRATICA QUATIDIANA.?
●Se nella diagnostica allergologica sono positive le molecole appartenenti a (LTP) della PESCA, attuare provvedimenti “dietetici restrittivi” verso gli alimenti appartenenti alla famiglia delle “ROSACEAE”, tenendo conto:
1) sia della gravità dei sintomi espressi;
2) sia se vi è tolleranza verso la frutta ben sbucciata.
●SONO IMPORTANTI POI FARE ALCUNE RACCOMANDAZIONI AI PAZIENTI CIOE’:
●Evitare l’assunzione dei cibi risultati positivi ai test allergici, ma con “paziente tollerante”:
1) prima di effettuare “sforzi fisici” (ORTICARIA da SFORZO, ASMA da SFORZO);
2) in concomitanza di assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS);
→ in quanto cofattori in grado di “slatentizzare” un quadro di allergia alimentare.
●INFINE → Fornire al paziente i farmaci (in primis l’adrenalina auto-iniettabile) ed istruirlo ad un corretto utilizzo, in caso di “EMERGENZA ALLERGOLOGICA”. → Chiamare il 118 per un ulteriore supporto assistenziale.
●Rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.! Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate a queste tematiche allergologiche.
●Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani