Studio Allergologico Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

Studio Allergologico Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani ●LIBERI DALLE ALLERGIE●
Più di 40 anni di: Esperienza, Competenza, Disponibilità, Professional

- Dr. Vincenzo Feliziani, Primario emerito di Medicina Interna, presso l'Ospedale di Lanciano, è Specialista in Allergologia e Malattie dell'Apparato Respiratorio.
- Dr.ssa Annamaria Feliziani, è Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica.

■LA FRUTTA DI STAGIONE PUO’ ESSERE LA CAUSA DI ALLERGIA.?●L’allergia agli alimenti di origine vegetale, è la forma di al...
12/06/2025

■LA FRUTTA DI STAGIONE PUO’ ESSERE LA CAUSA DI ALLERGIA.?

●L’allergia agli alimenti di origine vegetale, è la forma di allergia alimentare più frequente sia negli adolescenti che negli adulti, maggiormente in ITALIA.
●La famiglia di alimenti maggiormente coinvolta è quella delle “ROSACEAE” che comprende: PESCA, ALBICOCCA, PRUGNA, MELA, PERA, CILIEGIA.

●GLI ALLERGENI (LTP) sono molecole localizzate principalmente negli strati esterni del frutto (buccia), nel caso della pesca è presente anche nella peluria.
●Queste molecole sono presenti in quantità minore nella polpa. Questo spiega perché i pazienti sensibilizzati a questi allergeni spesso tollerano questi frutti sbucciati.

●Le “LTP” sono le principali responsabili delle REAZIONI ALLERGICHE:
1) Da contatto (ORTICARIA al contatto);
2) Respiratorie (RINITE, ASMA);
3) Ma principalmente da INGESTIONE con quadri clinici quali:

■SINDROME ORALE ALLERGICA (prurito alle labbra, al cavo orale, edema labiale);
■Sistemiche: ORTICARIA che si manifesta su tutto il corpo; EDEMA ANGIONEUROTICO specie su: (labbra, cavo orale, glottide, palpebre); fino a quadri clinici severi di → SHOCK ANAFILATTICO.!

●Sono allergeni resistenti sia al calore che alla conservazione, quindi in grado di causare reazioni anche dopo ingestione di frutta cotta e confezionata. Quindi succhi di frutta del commercio e marmellate (specie pesca e albicocca).

●Ai pazienti con storia di manifestazioni cliniche allergiche verso questa famiglia di alimenti vegetali “Rosaceae”, → è consigliato effettuare una diagnostica allergologica specifica.

●A QUESTO PUNTO, COSA FARE NELLA PRATICA QUATIDIANA.?

●Se nella diagnostica allergologica sono positive le molecole appartenenti a (LTP) della PESCA, attuare provvedimenti “dietetici restrittivi” verso gli alimenti appartenenti alla famiglia delle “ROSACEAE”, tenendo conto:
1) sia della gravità dei sintomi espressi;
2) sia se vi è tolleranza verso la frutta ben sbucciata.

●SONO IMPORTANTI POI FARE ALCUNE RACCOMANDAZIONI AI PAZIENTI CIOE’:
●Evitare l’assunzione dei cibi risultati positivi ai test allergici, ma con “paziente tollerante”:
1) prima di effettuare “sforzi fisici” (ORTICARIA da SFORZO, ASMA da SFORZO);
2) in concomitanza di assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS);
→ in quanto cofattori in grado di “slatentizzare” un quadro di allergia alimentare.

●INFINE → Fornire al paziente i farmaci (in primis l’adrenalina auto-iniettabile) ed istruirlo ad un corretto utilizzo, in caso di “EMERGENZA ALLERGOLOGICA”. → Chiamare il 118 per un ulteriore supporto assistenziale.

●Rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.! Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate a queste tematiche allergologiche.
●Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

18/04/2025
■ SIAMO IN PRIMAVERA.! ■ CHE PROVVEDIMENTI DEVONO PRENDERE I PAZIENTI ALLERGICI AI POLLINI.? ● È il periodo più sintomat...
26/03/2025

■ SIAMO IN PRIMAVERA.!
■ CHE PROVVEDIMENTI DEVONO PRENDERE I PAZIENTI ALLERGICI AI POLLINI.?
● È il periodo più sintomatico delle allergie respiratorie.!
● Legato alla intensa produzione e liberazione di POLLINI ALLERGIZZANTI in atmosfera.

● LE PIANTE ALLERGIZZANTI sono dette “ANEMOFILE” perché non hanno fiori, non emanano profumo ed utilizzano come trasportatore del polline l’aria, il vento, → quindi le respiriamo.
● In questo periodo a “causare malattie respiratorie allergiche” sono prevalentemente: le GRAMINACEE, la PARIETARIA, l’OLIVO, con concentrazioni in atmosfera di granuli di polline molto elevate.

● Non bisogna temere le piante che hanno bellissimi fiori di vari colori che emanano profumo, perché sono piante evolute che con questo stratagemma attraggono gli insetti impollinatori, a cui offrono il nettare ed impregnano il loro corpo di polline vischioso, che andrà poi a fecondare altri fiori. È un polline non in grado di essere trasportato dal vento pertanto non ne veniamo a contatto con l’apparato respiratorio, quindi non sono in grado di provocare allergie.!

● I SOGGETTI ALLERGICI AI POLLINI sono circa il 30% della popolazione.
● Accusano sintomi respiratori quali:
● CONGIUNTIVITE “occhio rosso con prurito e lacrimazione”;
● RINITE “naso chiuso, prurito, salve di starnuti, naso che cola”;
● ASMA BRONCHIALE “sibili espiratori, affanno (respiro corto), senso di oppressione al petto, tosse stizzosa”.

● Essendo allergie importanti, è bene consultare lo SPECIALISTA ALLERGOLOGO.!
● L’esame clinico del paziente; i test allergometrici e gli esami strumentali quali: “Rinoscopia, Spirometria, dosaggio dell’Ossido Nitrico esalato (FeNO)”;

● Permettono di: 1) formulare una diagnosi eziologica specifica; 2) valutare il livello di gravità dell’allergia respiratoria; 3) mettere in atto interventi terapeutici mirati e bilanciati (colliri, antistaminici, steroidi e broncodilatatori per via inalatoria), per controllare in modo ottimale la sintomatologia allergica.

● L’immunoterapia desensibilizzante allergene specifico, rispetto ai farmaci, è in grado di modificare la risposta immunitaria di questa malattia, portando così in modo progressivo ad uno stato di stabilizzazione e risoluzione della malattia e il periodo migliore per iniziarlo è a fine estate.

● Il controllo ottimale della rinite, della congiuntivite e dell’asma si ottiene con un protocollo terapeutico bilanciato e personalizzato in base alla gravità dei sintomi e all’entità espositiva territoriale dove il paziente vive.

● In questo periodo stagionale, le belle giornate di primavera invitano a stare all’aria aperta e a fare passeggiate → ma il soggetto allergico ai pollini ne soffre in modo marcato.
● Si consiglia di andare a camminare “se logisticamente possibile” su strade che costeggiano il mare, perché la brezza marina contiene pochissimo polline, o in montagna ove le graminacee andranno in fioritura solo in piena estate, mentre la parietaria e l’olivo sopra gli 800 metri non sono presenti → in modo da poter godere di stare all’aria aperta e non avere sintomi di allergia.

● Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate ai nostri post scientifici che pubblichiamo, con la speranza che vi siano utili a migliorare le vostre conoscenze sulle allergie e ad intraprendere percorsi virtuosi per migliorare il vostro stato di salute.
● Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

15/03/2025

Indirizzo

Lanciano

Orario di apertura

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Martedì 15:00 - 20:00
Giovedì 15:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00

Telefono

0872715460

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