Studio Allergologico Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

Studio Allergologico Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani ●LIBERI DALLE ALLERGIE●
Più di 40 anni di: Esperienza, Competenza, Disponibilità, Professional

- Dr. Vincenzo Feliziani, Primario emerito di Medicina Interna, presso l'Ospedale di Lanciano, è Specialista in Allergologia e Malattie dell'Apparato Respiratorio.
- Dr.ssa Annamaria Feliziani, è Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica.

04/03/2026

𝘕𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘢𝘳𝘨𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢. 𝘖𝘨𝘨𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘳𝘨𝘪𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘭𝘭𝘦. 𝘐𝘯 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪𝘵𝘦 𝘥𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘰.

𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗼 𝘂𝘀𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝘀𝗺𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼? 𝗣𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼.

Arrossamenti, prurito o piccole vescicole nella zona in cui la pelle è entrata in contatto con un oggetto o un prodotto sono segnali da non sottovalutare. Un nuovo detergente, un paio di scarpe, un gioiello o una tinta per capelli possono scatenare una reazione cutanea che spesso viene scambiata per una semplice irritazione. In alcuni casi, invece, si tratta di 𝙙𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙞𝙩𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙚𝙧𝙜𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖𝙩𝙩𝙤, una condizione molto diffusa che coinvolge il sistema immunitario e che, se non riconosciuta, può diventare cronica.

Ne parliamo con la Dott.ssa 𝘼𝙣𝙣𝙖𝙢𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙁𝙚𝙡𝙞𝙯𝙞𝙖𝙣𝙞, Specialista in 𝘼𝙡𝙡𝙚𝙧𝙜𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙖 𝙚 𝙄𝙢𝙢𝙪𝙣𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙖 𝘾𝙡𝙞𝙣𝙞𝙘𝙖 di 𝙊𝙢𝙣𝙞𝙗𝙪𝙨 𝙎𝙖𝙡𝙪𝙩𝙚.

𝗖𝗼𝘀’𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮𝘁𝗮?

«La dermatite allergica da contatto è un’infiammazione della pelle che si sviluppa quando il sistema immunitario reagisce a una sostanza con cui siamo entrati in contatto. Non è quindi una semplice irritazione, ma una vera risposta allergica. È molto frequente, soprattutto in ambito lavorativo – in particolare nel settore edile e tra i parrucchieri – ma può manifestarsi anche nella vita quotidiana. Tra le 𝙘𝙖𝙪𝙨𝙚 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞 troviamo il 𝙣𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡 - presente in bigiotteria, alimenti e cosmetici - i profumi contenuti in prodotti per la cura del corpo, la parafeniledamina - principale allergene delle tinture per capelli -, il cobalto negli ombretti, il potassio bicromato nel cemento e negli articoli in cuoio, oltre a lattice, antibiotici topici e conservanti (metilisotiazolinone). Proprio perché sono sostanze di uso comune, non sempre è immediato individuare la causa.»

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶?

«𝙇𝙚 𝙡𝙚𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 compaiono generalmente nella zona di contatto con l’allergene, elemento che può aiutare a identificarlo. Nella 𝙛𝙖𝙨𝙚 𝙖𝙘𝙪𝙩𝙖 la pelle appare arrossata, gonfia, con piccole vescicole e prurito intenso. Se il problema persiste, 𝙥𝙪𝙤̀ 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙧𝙤𝙣𝙞𝙘𝙤: la cute si ispessisce, diventa più ruvida e possono comparire fissurazioni dolorose, spesso legate al grattamento ripetuto.»

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶?

«La diagnosi parte da un’attenta 𝙖𝙣𝙖𝙢𝙣𝙚𝙨𝙞 per individuare possibili esposizioni, sia domestiche sia professionali. 𝙇’𝙚𝙨𝙖𝙢𝙚 𝙤𝙗𝙞𝙚𝙩𝙩𝙞𝙫𝙤 orienta il sospetto, ma la conferma avviene tramite 𝙥𝙖𝙩𝙘𝙝 𝙩𝙚𝙨𝙩, l’esame di riferimento per identificare l’allergene responsabile.»

𝗦𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲?

«Sì. Il primo passo è 𝙚𝙫𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙧𝙚𝙨𝙥𝙤𝙣𝙨𝙖𝙗𝙞𝙡𝙚 una volta identificata. In alcuni casi è necessario 𝙪𝙩𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙧𝙚 𝙜𝙪𝙖𝙣𝙩𝙞, 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙤 𝙘𝙧𝙚𝙢𝙚 𝙗𝙖𝙧𝙧𝙞𝙚𝙧𝙖. Fondamentale è anche l’educazione del paziente: imparare a riconoscere e 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙚𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚𝙩𝙩𝙚 riduce significativamente il rischio di recidive.»

𝗘𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶?

«Certo. La terapia prevede l’uso di 𝙘𝙧𝙚𝙢𝙚 𝙚𝙢𝙤𝙡𝙡𝙞𝙚𝙣𝙩𝙞 per ripristinare la barriera cutanea e 𝙘𝙤𝙧𝙩𝙞𝙨𝙤𝙣𝙞𝙘𝙞 𝙩𝙤𝙥𝙞𝙘𝙞 per controllare l’infiammazione. In alcune sedi, come il viso, possono essere utilizzati 𝙞𝙣𝙞𝙗𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙡𝙘𝙞𝙣𝙚𝙪𝙧𝙞𝙣𝙖. Gli 𝙖𝙣𝙩𝙞𝙨𝙩𝙖𝙢𝙞𝙣𝙞𝙘𝙞 aiutano a controllare il prurito. Solo nei casi più severi si ricorre a terapie sistemiche, sempre sotto controllo specialistico.»

Intervista di Giorgia Martino
Giornalista, Content Editor e Social Media Editor, esperta in argomenti di salute e benessere.



Per una visita allergologica comprensiva di prove allergiche con la dottoressa Annamaria Feliziani contattaci al 📲393.8048500 (anche whatsapp).

Si avvisano i gentili pazienti che nel periodo di ferie natalizielo studio sarà aperto il 23 e 29 dicembre e il 5 gennai...
20/12/2025

Si avvisano i gentili pazienti che nel periodo di ferie natalizie
lo studio sarà aperto il 23 e 29 dicembre e il 5 gennaio dalle ore 15 alle ore 19. Buone Feste.! La Direzione

30/08/2025
04/08/2025
■LA FRUTTA DI STAGIONE PUO’ ESSERE LA CAUSA DI ALLERGIA.?●L’allergia agli alimenti di origine vegetale, è la forma di al...
12/06/2025

■LA FRUTTA DI STAGIONE PUO’ ESSERE LA CAUSA DI ALLERGIA.?

●L’allergia agli alimenti di origine vegetale, è la forma di allergia alimentare più frequente sia negli adolescenti che negli adulti, maggiormente in ITALIA.
●La famiglia di alimenti maggiormente coinvolta è quella delle “ROSACEAE” che comprende: PESCA, ALBICOCCA, PRUGNA, MELA, PERA, CILIEGIA.

●GLI ALLERGENI (LTP) sono molecole localizzate principalmente negli strati esterni del frutto (buccia), nel caso della pesca è presente anche nella peluria.
●Queste molecole sono presenti in quantità minore nella polpa. Questo spiega perché i pazienti sensibilizzati a questi allergeni spesso tollerano questi frutti sbucciati.

●Le “LTP” sono le principali responsabili delle REAZIONI ALLERGICHE:
1) Da contatto (ORTICARIA al contatto);
2) Respiratorie (RINITE, ASMA);
3) Ma principalmente da INGESTIONE con quadri clinici quali:

■SINDROME ORALE ALLERGICA (prurito alle labbra, al cavo orale, edema labiale);
■Sistemiche: ORTICARIA che si manifesta su tutto il corpo; EDEMA ANGIONEUROTICO specie su: (labbra, cavo orale, glottide, palpebre); fino a quadri clinici severi di → SHOCK ANAFILATTICO.!

●Sono allergeni resistenti sia al calore che alla conservazione, quindi in grado di causare reazioni anche dopo ingestione di frutta cotta e confezionata. Quindi succhi di frutta del commercio e marmellate (specie pesca e albicocca).

●Ai pazienti con storia di manifestazioni cliniche allergiche verso questa famiglia di alimenti vegetali “Rosaceae”, → è consigliato effettuare una diagnostica allergologica specifica.

●A QUESTO PUNTO, COSA FARE NELLA PRATICA QUATIDIANA.?

●Se nella diagnostica allergologica sono positive le molecole appartenenti a (LTP) della PESCA, attuare provvedimenti “dietetici restrittivi” verso gli alimenti appartenenti alla famiglia delle “ROSACEAE”, tenendo conto:
1) sia della gravità dei sintomi espressi;
2) sia se vi è tolleranza verso la frutta ben sbucciata.

●SONO IMPORTANTI POI FARE ALCUNE RACCOMANDAZIONI AI PAZIENTI CIOE’:
●Evitare l’assunzione dei cibi risultati positivi ai test allergici, ma con “paziente tollerante”:
1) prima di effettuare “sforzi fisici” (ORTICARIA da SFORZO, ASMA da SFORZO);
2) in concomitanza di assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS);
→ in quanto cofattori in grado di “slatentizzare” un quadro di allergia alimentare.

●INFINE → Fornire al paziente i farmaci (in primis l’adrenalina auto-iniettabile) ed istruirlo ad un corretto utilizzo, in caso di “EMERGENZA ALLERGOLOGICA”. → Chiamare il 118 per un ulteriore supporto assistenziale.

●Rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.! Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate a queste tematiche allergologiche.
●Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

■ SIAMO IN PRIMAVERA.! ■ CHE PROVVEDIMENTI DEVONO PRENDERE I PAZIENTI ALLERGICI AI POLLINI.? ● È il periodo più sintomat...
26/03/2025

■ SIAMO IN PRIMAVERA.!
■ CHE PROVVEDIMENTI DEVONO PRENDERE I PAZIENTI ALLERGICI AI POLLINI.?
● È il periodo più sintomatico delle allergie respiratorie.!
● Legato alla intensa produzione e liberazione di POLLINI ALLERGIZZANTI in atmosfera.

● LE PIANTE ALLERGIZZANTI sono dette “ANEMOFILE” perché non hanno fiori, non emanano profumo ed utilizzano come trasportatore del polline l’aria, il vento, → quindi le respiriamo.
● In questo periodo a “causare malattie respiratorie allergiche” sono prevalentemente: le GRAMINACEE, la PARIETARIA, l’OLIVO, con concentrazioni in atmosfera di granuli di polline molto elevate.

● Non bisogna temere le piante che hanno bellissimi fiori di vari colori che emanano profumo, perché sono piante evolute che con questo stratagemma attraggono gli insetti impollinatori, a cui offrono il nettare ed impregnano il loro corpo di polline vischioso, che andrà poi a fecondare altri fiori. È un polline non in grado di essere trasportato dal vento pertanto non ne veniamo a contatto con l’apparato respiratorio, quindi non sono in grado di provocare allergie.!

● I SOGGETTI ALLERGICI AI POLLINI sono circa il 30% della popolazione.
● Accusano sintomi respiratori quali:
● CONGIUNTIVITE “occhio rosso con prurito e lacrimazione”;
● RINITE “naso chiuso, prurito, salve di starnuti, naso che cola”;
● ASMA BRONCHIALE “sibili espiratori, affanno (respiro corto), senso di oppressione al petto, tosse stizzosa”.

● Essendo allergie importanti, è bene consultare lo SPECIALISTA ALLERGOLOGO.!
● L’esame clinico del paziente; i test allergometrici e gli esami strumentali quali: “Rinoscopia, Spirometria, dosaggio dell’Ossido Nitrico esalato (FeNO)”;

● Permettono di: 1) formulare una diagnosi eziologica specifica; 2) valutare il livello di gravità dell’allergia respiratoria; 3) mettere in atto interventi terapeutici mirati e bilanciati (colliri, antistaminici, steroidi e broncodilatatori per via inalatoria), per controllare in modo ottimale la sintomatologia allergica.

● L’immunoterapia desensibilizzante allergene specifico, rispetto ai farmaci, è in grado di modificare la risposta immunitaria di questa malattia, portando così in modo progressivo ad uno stato di stabilizzazione e risoluzione della malattia e il periodo migliore per iniziarlo è a fine estate.

● Il controllo ottimale della rinite, della congiuntivite e dell’asma si ottiene con un protocollo terapeutico bilanciato e personalizzato in base alla gravità dei sintomi e all’entità espositiva territoriale dove il paziente vive.

● In questo periodo stagionale, le belle giornate di primavera invitano a stare all’aria aperta e a fare passeggiate → ma il soggetto allergico ai pollini ne soffre in modo marcato.
● Si consiglia di andare a camminare “se logisticamente possibile” su strade che costeggiano il mare, perché la brezza marina contiene pochissimo polline, o in montagna ove le graminacee andranno in fioritura solo in piena estate, mentre la parietaria e l’olivo sopra gli 800 metri non sono presenti → in modo da poter godere di stare all’aria aperta e non avere sintomi di allergia.

● Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate ai nostri post scientifici che pubblichiamo, con la speranza che vi siano utili a migliorare le vostre conoscenze sulle allergie e ad intraprendere percorsi virtuosi per migliorare il vostro stato di salute.
● Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

22/02/2025

■ ALLERGIA AI CIPRESSI.! QUESTO È IL PERIODO.!!!
● Il periodo invernale tra metà gennaio e fine marzo è tra i più intensi nella produzione e liberazione di POLLINI ALLERGIZZANTI in atmosfera di CIPRESSI e NOCCIOLI.

● LE PIANTE ALLERGIZZANTI sono ANEMOFILE, non hanno fiori, non emanano profumo, perché utilizzano come trasportatore del polline l’aria, il vento, → quindi le respiriamo.

● In questa fascia invernale a causare crisi respiratorie allergiche di “RINO-CONGIUNTIVITE”, sono prevalentemente: le CUPRESSACEE e le CORYLACEE, con concentrazioni in atmosfera di 200-300 granuli di polline per m3 di aria.

● Le CUPRESSACEE sono presenti sul nostro territorio con il Cupressus sempervirens “CIPRESSO” e il Cupressus arizonica, meno presenti Tuia e Criptomeria.
● Le CORYLACEAE sul nostro territorio sono presenti prevalentemente con il “NOCCIOLO”, mentre il “Carpino bianco, il Carpino nero” o la Betulla sono più presenti nel nord dell’Italia.

● L’allergia a questi pollini si manifesta con:
● CONGIUNTIVITE “occhio rosso con prurito, senso di sabbia negli occhi e lacrimazione”.
● RINITE “naso chiuso, prurito, salve di starnuti, naso che cola”.
● Questo maggiormente quando ci sono belle giornate soleggiate anche se fredde e con leggero vento in grado di trasportare tantissimi pollini.

● Essendo allergie importanti, che possono produrre sintomi intensi e tanto disagio, → è sempre bene consultare lo SPECIALISTA ALLERGOLOGO, perché con:
● l’Esame Clinico, i Test Allergometrici e le Indagini Strumentali (Rinoscopia, Spirometria, Dosaggio dell’Ossido Nitrico esalato → FeNO).
● Può formulare: 1) una diagnosi eziologica specifica, 2) valutare il livello di gravità dell’allergia respiratoria sul singolo paziente, 3) mettere in atto interventi terapeutici mirati con → (colliri, steroidi topici sotto forma di spray nasali, antistaminici orali), per controllare in modo ottimale la sintomatologia allergica.
● Pianificare poi il periodo migliore per praticare un trattamento desensibilizzante allergene specifico, l’unico in grado di risolvere l’allergia, modificando la risposta immunitaria del paziente, quindi il ripresentarsi negli anni di questa malattia.

● Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate a questi argomenti scientifici, sperando che vi siano utili a migliorare le vostre conoscenze sulle allergie respiratorie per affrontare poi insieme al vostro Medico Specialista di fiducia, le cure più idonee.

● Cordiali saluti. Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

●LIBERI DALLE ALLERGIE●
Più di 40 anni di: Esperienza, Competenza, Disponibilità, Professional

■ ALLERGIA AI CIPRESSI.!■ QUESTO È IL PERIODO PIU’ CRITICO.!!!● Il periodo invernale tra metà gennaio e fine marzo è tra...
19/02/2025

■ ALLERGIA AI CIPRESSI.!
■ QUESTO È IL PERIODO PIU’ CRITICO.!!!
● Il periodo invernale tra metà gennaio e fine marzo è tra i più intensi nella produzione e liberazione di POLLINI ALLERGIZZANTI in atmosfera di CIPRESSI e NOCCIOLI.

● LE PIANTE ALLERGIZZANTI sono ANEMOFILE, non hanno fiori, non emanano profumo, perché utilizzano come trasportatore del polline l’aria, il vento, → quindi le respiriamo.
● In questa fascia invernale a causare crisi respiratorie allergiche di “RINO-CONGIUNTIVITE”, sono prevalentemente: le CUPRESSACEE e le CORYLACEE, con concentrazioni in atmosfera di 200-300 granuli di polline per m3 di aria.

● Le CUPRESSACEE sono presenti sul nostro territorio con il Cupressus sempervirens “CIPRESSO” e il Cupressus arizonica, meno presenti Tuia e Criptomeria.
● Le CORYLACEAE sul nostro territorio sono presenti prevalentemente con il “NOCCIOLO”, mentre il “Carpino bianco, il Carpino nero” o la Betulla sono più presenti nel nord dell’Italia.

● L’allergia a questi pollini si manifesta con:
● CONGIUNTIVITE “occhio rosso con prurito, senso di sabbia negli occhi e lacrimazione”.
● RINITE “naso chiuso, prurito, salve di starnuti, naso che cola”.
● Questo maggiormente quando ci sono belle giornate soleggiate anche se fredde e con leggero vento in grado di trasportare tantissimi pollini.

● Essendo allergie importanti, che possono assumere caratteri di severità e tanto disagio, → è sempre bene consultare lo SPECIALISTA ALLERGOLOGO, perché con:
● l’Esame Clinico, i Test Allergometrici e le Indagini Strumentali (Rinoscopia, Spirometria, Dosaggio dell’Ossido Nitrico esalato → FeNO).
● Può formulare: 1) una diagnosi eziologica specifica, 2) valutare il livello di gravità dell’allergia respiratoria sul singolo paziente, 3) mettere in atto interventi terapeutici mirati con → (colliri, steroidi topici sotto forma di spray nasali, antistaminici orali), per controllare in modo ottimale la sintomatologia allergica.

● Pianificare poi il periodo migliore per praticare un trattamento desensibilizzante allergene specifico, l’unico in grado di risolvere l’allergia, modificando la risposta immunitaria del paziente, quindi il ripresentarsi negli anni di questa malattia.

● Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate a questi argomenti scientifici, sperando che vi siano utili a migliorare le vostre conoscenze sulle allergie respiratorie per affrontare poi insieme al vostro Medico Specialista di fiducia, le cure più idonee.

● Cordiali saluti. Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

■ ALLERGIA AI CIPRESSI.!■ QUESTO È IL PERIODO PIU’ CRITICO.!!!● Il periodo invernale tra metà gennaio e fine marzo è tra...
22/01/2025

■ ALLERGIA AI CIPRESSI.!
■ QUESTO È IL PERIODO PIU’ CRITICO.!!!

● Il periodo invernale tra metà gennaio e fine marzo è tra i più intensi nella produzione e liberazione di POLLINI ALLERGIZZANTI in atmosfera di CIPRESSI e NOCCIOLI.

● LE PIANTE ALLERGIZZANTI sono ANEMOFILE, non hanno fiori, non emanano profumo, perché utilizzano come trasportatore del polline l’aria, il vento, → quindi le respiriamo.

● In questa fascia invernale a causare crisi respiratorie allergiche di “RINO-CONGIUNTIVITE”, sono prevalentemente: le CUPRESSACEE e le CORYLACEE, con concentrazioni in atmosfera di 200-300 granuli di polline per m3 di aria.

● Le CUPRESSACEE sono presenti sul nostro territorio con il Cupressus sempervirens “CIPRESSO” e il Cupressus arizonica, meno presenti Tuia e Criptomeria.
● Le CORYLACEAE sul nostro territorio sono presenti prevalentemente con il “NOCCIOLO”, mentre il “Carpino bianco, il Carpino nero” o la Betulla sono più presenti nel nord dell’Italia.

● L’allergia a questi pollini si manifesta con:
● CONGIUNTIVITE “occhio rosso con prurito, senso di sabbia negli occhi e lacrimazione”.
● RINITE “naso chiuso, prurito, salve di starnuti, naso che cola”.

● Questo maggiormente quando ci sono belle giornate soleggiate anche se fredde e con leggero vento in grado di trasportare tantissimi pollini.

● Essendo allergie importanti, che possono assumere caratteri di severità e tanto disagio, → è sempre bene consultare lo SPECIALISTA ALLERGOLOGO, perché con:
● l’Esame Clinico, i Test Allergometrici e le Indagini Strumentali (Rinoscopia, Spirometria, Dosaggio dell’Ossido Nitrico esalato → FeNO).
● Può formulare: 1) una diagnosi eziologica specifica, 2) valutare il livello di gravità dell’allergia respiratoria sul singolo paziente, 3) mettere in atto interventi terapeutici mirati con → (colliri, steroidi topici sotto forma di spray nasali, antistaminici orali), per controllare in modo ottimale la sintomatologia allergica.
● Pianificare poi il periodo migliore per praticare un vaccino desensibilizzante allergene specifico, l’unico in grado di risolvere l’allergia, modificando la risposta immunitaria del paziente, quindi il ripresentarsi negli anni di questa malattia.

● Vi ringraziamo dell’attenzione che prestate a questi argomenti scientifici, sperando che vi siano utili a migliorare le vostre conoscenze sulle allergie respiratorie per affrontare poi insieme al vostro Medico Specialista di fiducia, le cure più idonee.

● Cordiali saluti. Dr. Vincenzo e Annamaria Feliziani

Indirizzo

Via Genova, 45
Lanciano
66034

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Giovedì 15:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00

Telefono

0872715460

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