Pranoterapia: Tecniche Energetiche applicate alla salute ed il benessere

Pranoterapia: Tecniche Energetiche applicate alla salute ed il benessere Operatore delle Discipline Bio-Naturali (DBN), Pranoterapeuta Certificato, iscritto all'Albo A.MI. University. Legali Prefettura di Milano n. 10 del 4/2/87.

La Pranoterapia è una disciplina strettamente legata alle filosofie orientali, quali l'Aurveda e la filosofia della medicina tradizionale cinese. Riconosciuta dall' Oms, rientra nell'alveo delle "C.A.M" ( Complementary and alternative medicine). L' energia vitale, secondo queste scienze antiche, è elemento primo alla base del mantenimento della salute e dell'armonia fisiologica generale del corpo

. Il concetto alla base è che la rottura di armonia interna (numerose concause) creano il presupposto per l'instaurarsi di squilibri, patologie o disarmonie localizzate a livello fisico. Il pranoterapeuta è una persona in grado di trasmettere, utilizzando le mani come vettore, la sua bioenergia per riequilibrare la vitalità dell'utente e aiutarlo ad ottenere il ripristino del benessere generale. In Occidente il termine "prana" viene definito anche "bioenergia" intesa come energia biologica emessa da sistema vivente. Dai testi scolastici abbiamo appreso che tutto ciò che vive cambia, e che il cambiamento comporta l'emissione di un "campo elettromagnetico". Anche l'uomo quindi, quale sistema vivente, emette un campo elettromagnetico che può essere chiamato "campo bioenergetico personale" e che può essere correlato al termine "aura" della filosofia indiana. Quando due persone si trovano vicine il loro campi bioenergetici interagiscono: questo è il concetto che sta alla base della pranoterapia, la cui pratica è attuata mediante scambio di bioenergia tra operatore e fruitore. Lo scambio avviene attraverso i campi elettromagnetici personali che si proiettano oltre il corpo materiale, ed è questo il motivo per cui non è strettamente necessario il contatto fisico. Il pranoterapeuta, per sua dote e grazie a studi approfonditi circa la medicina energetica, controlla e dirigere la sua bioenergia utilizzando le mani come terminali in cui la concentra. In quest'ottica la pranoterapia può essere considerata la medicina naturale più immediata e innocua. Regolarmente iscritto presso l'Albo di diritto privato, Ami University, vidimato ai sensi di legge presso il Tribunale di Milano, pubblicato sul F.A. Per appuntamenti : 346-7773103

05/05/2026

M. Attraversava una fase delicata della sua vita, alle prese con la perimenopausa e con i sintomi che spesso la accompagnano (per alcune donne può essere davvero molto fastidiosa): sbalzi d’umore, stanchezza persistente, disturbi del sonno, secchezza vaginale, vambpate di calore, una sensazione generale di disconnessione dal proprio corpo, ansia, mind fog. Più che singoli fastidi, ciò che pesava era un senso diffuso di instabilità; come se qualcosa dentro di lei stesse cambiando senza che riuscisse a orientarsi.
L’incontro con la Pranoterapia non è stato vissuto solo come una “cura” nel senso tradizionale, ma come uno spazio in cui potersi fermare e riascoltare. Accettare.
Durante le sessioni, M ha iniziato a percepire un rilassamento profondo ( è particolarmente suscettibile rispetto la sofrologia), una quiete che probabilmente si era dimenticata che esistesse. Il lavoro energetico ha agito come un riequilibrio sottile: non ha cancellato magicamente i sintomi, ma, inizialmente, ha modificato il modo in cui lei li viveva e il modo con il quale rispondeva ad essi.
Progressivamente, il sonno è diventato più regolare quindi l’ansia meno invadente, ma soprattutto è cambiata la relazione rispetto ciò che stava attraversando. Dove prima c’era resistenza, frustrazione, non accettazione, progressivamente ha lasciato posto ad una forma di ascolto, di percezione interna. Anche le vampate di calore si sono nettamente quietate (grazie al lavoro sullo svadhistan, il secondo dei centri energetici).
Ora il corpo non è più “contro” di lei, ma ha compreso, nel suo intimo, che stava attraversando una transizione. Ha iniziato a vivere questa fase non più come una perdita, ma come un passaggio evolutivo.
Ciò le ha permessodi sentirsi protagonista del proprio percorso, riattivando risorse interiori che erano solo temporaneamente offuscate.
Nel tempo, ciò che è emerso non è stato solo un sollievo dai sintomi, ma una maggiore centratura e una nuova chiave di lettura della sua stessa vita.
Una rinascita che condivido con tutti voi

🌹🙌🌹

(A.O)

04/05/2026

L' IMPORTANZA DELLA SCELTA DELLE SCUOLE DI FORMAZIONE per gli operatori delle discipline bio-naturali.

Ricordo ancora quando qualche anno fa mi chiamò un ragazzo che si definiva "collega". Voleva vedermi per fare due parole. Accettai, è sempre bello incontrare qualcuno che condivide percorsi affini... Alla quarta parola espressa lo bloccai e gli feci questa semplice domanda: ma dove ti sei specializzato, con quale docente? In quale scuola? La sua risposta fu spiazzante quanto imbarazzante: " e ma io ho il dono " !! Ebbene fu cacciato dal mio studio con una pedata (metaforica).

Purtroppo sono davvero pochi coloro che hanno affrontato un percorso di studi certificato e riconosciuto (di almeno 3 anni), i più si definiscono operatori olistici dopo il corsetto di 3 settimane.
Mi ritrovo assolutamente d'accordo con quanto espresso in questo video.

Lasciare le proprie mani in buone mani. Questo è.🙌🌹
20/04/2026

Lasciare le proprie mani in buone mani. Questo è.
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Quando un Guaritore appone le mani sull'organismo di un malato, spesso questa persona percepisce ciò che è comunemente d...
15/04/2026

Quando un Guaritore appone le mani sull'organismo di un malato, spesso questa persona percepisce ciò che è comunemente definito "calore, vibrazione, movimento interno, formicolio".
In fisica l'azione energetica prodotta dagli elettroni che sono trasmessi attraverso stimoli elettrico-cerebrali all'organismo dell'ammalato viene definita "effetto Joule". (É il fenomeno per cui il passaggio di corrente elettrica attraverso un conduttore genera calore, convertendo energia elettrica in energia termica).
Il SENSORE KARNAK è in grado di captare l'emissione bioelettrica dalle mani di soggetti bioradianti ad una distanza di 10-20 cm., e l'emissione elettromagnetica dal cervello ad una distanza di 1-2 metri.
IN questo modo si possono documentare le facoltà dei Guaritori e le potenzialità energetiche trasmesse, in modo ripetitivo.
Le riprese funzionali energetiche che permettono di ristabilire la salute (stato omeostatico) dell'ammalato, tramite le facoltà pranoterapiche, seguono le leggi della Psicobiofisica, ovvero leggi psichiche, fisiche e biologiche.

Durante una seduta il pranoterapeuta effettua contemporaneamente quattro tipi di azioni:

1- trasmissione di biofotoni dal cervello (I biofotoni sono deboli emissioni di luce (fotoni) prodotte dal metabolismo cellulare, inclusi i neuroni cerebrali, con intensità tra l'infrarosso e la luce visibile. Essi agiscono come segnali di comunicazione ultra-debole tra cellule e potenzialmente trasmettono informazioni, con un ruolo studiato nella coerenza quantistica cerebrale.

2- trasmissione del flusso bioelettrico dalle mani (Il corpo umano genera bioelettricità attraverso il movimento di ioni. I nervi trasmettono impulsi elettrici che possono estendersi fino alle estremità, comprese le mani, attraverso l' Attività Elettrodermica ,EDA). Le mani sono aree ad alta densità di ghiandole sudoripare eccrine, innervate dal sistema nervoso simpatico. Le variazioni nella temperature, nella sudorazione, modulate da stati di concentrazione, stati emotivi o di eccitazione, modificano la conduttanza elettrica della pelle, permettendo la misurazione di questa attività bioelettrica (risposta galvanica cutanea).

3 - trasmissione del bioplasma per via transdermica (La "trasmissione" o veicolazione transdermica del bioplasma si riferisce a tecniche avanzate e non invasive utilizzate in medicina energetica per stimolare i tessuti attraverso la pelle). Il termine "bioplasma" spesso si sovrappone a tecnologie che generano un micro-plasma o a trattamenti di veicolazione transdermica (elettroporazione) che stimolano la produzione di nuove cellule.

4 - azione di assorbimento e trasformazione delle energie negative.

Come avviena la trasmissione del flusso Bioradiante?

1- Per Biorisonanza Cerebrale: il Guaritore trasmette ad ogni secondo dei biofotoni all'attività cerebrale e cellulare organica del paziente, vale a dire dei campi elettromagnetici pulsanti e penetranti di potenzialità variabile principalmente nelle frequenze fra 0.5 e 80 Hz per il cervello e per gli organi.
Ciò permette la riattivazione bioelettrica e biochimica funzionale cellulare ottenendo una ripresa ottimale delle attività cerebro-organiche.

2- Per via transdermica (come avviene per i cerotti applicati al corpo); il Guaritore apponendo le mani sul paziente trasferisce le attività bio chimiche utili a ripristinare le funzioni organiche.
Le verifiche di laboratorio eseguite presso l'Università degli Studi di Milano nel settore di bioclimatologia dal Prof. Ansaloni e dalla Prof.ssa Vecchi lo confermano. Si è potuto documentare che il flusso bioradiante rigenera le attività colloidali presenti nell'organismo ammalato.

3- Mediante la trasmissione di elettroni dalle mani del Guaritore, con azione più o meno intensa e prolungata, utilizzando precise metodiche necessarie a normalizzare l'attività bioelettrica cellulare nel paziente. Sia le tecniche che le metodiche pranoterapiche sono insegnate nelle varie scuole che abilitano all'esercizio dell'attività di Biopranoterapeuta professionale operatore in prano-pratica.

(Associazione nazionale Pranoterapeuti Sensitivi Italiani)

Aura - la sua capacità di proteggerci dipende dal nostro modo di vivere" Noi viviamo circondati da correnti negative, ma...
26/03/2026

Aura - la sua capacità di proteggerci dipende dal nostro modo di vivere

" Noi viviamo circondati da correnti negative, ma se abbiamo un'aura molto potente e molto luminosa, quelle correnti non possono passare e arrivare fino alla nostra coscienza per indebolirci o danneggiarci. Perché? Perché prima di raggiungerci, devono incontrare la nostra aura, la quale agisce come una dogana alla frontiera e non le lascia passare. La qualità della nostra aura, ossia la sua capacità di proteggerci, dipende dal nostro modo di vivere. In chi si lascia andare alle proprie tendenze inferiori, l’aura diventa simile a una palude che attira solo le influenze oscure e tenebrose. La questione che vi si pone è dunque saper lavorare affinché la vostra aura riceva solo correnti favorevoli; il campo magnetico che avete così creato non solo vi protegge, ma influenza beneficamente gli esseri vicini a voi. Essi non sanno perché, ma accanto a voi si sentono bene. In realtà, ciò che percepiscono è una presenza, la presenza di esseri spirituali che sono stati attirati dalla vostra aura"

Il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov

Spesso e volentieri ricevo psicologi nel mio studio... Presentano tutti, più o meno, la stessa condizione energetica: fo...
25/03/2026

Spesso e volentieri ricevo psicologi nel mio studio... Presentano tutti, più o meno, la stessa condizione energetica: forte squilibrio sul plesso laringeo (tiroide-gola), ristagno e compressione su anahata (cuore polmoni), plesso solare svuotato e scarico.
Questo accade perché tutti i giorni si trovano, per mestiere, ad interagire per ore con dinamiche disarmoniche, problematiche, proiezioni mentali, psichisno negativo; dimensioni, spesso, cariche di squilibrio.
Il problema non sussiste se il loro campo energetico rimane, nonostante l'atto empatico, armonico e fluido, ma se accade qualcosa, non hanno la capacità di percepirsi a livello energetico e iniziano ad "incrinarsi".
A quel punto smettono di irradiare ed essere "colonne mentali" e iniziano ad assorbire disarmonie altrui. Queste piccole rotture di armonia si dilatano poi, finendo per manifestare disagio mentale, emozionale e disturbi fisici (organici, viscerali) per somatizzazione.
Sono convinto che se si insegnasse loro, già durante la fase di formazione, come effettuare l'auto analisi energetica, le tecniche di visualizzazione e di schermatura; il loro lavoro potrebbe procedere molto più fluido, senza brusche pause di arresto e in armonia rispetto al loro specifico livello di energia disponibile.

(A.O)

Risvegliare il Sole che vive in noi, è la Metà 🌹
16/03/2026

Risvegliare il Sole che vive in noi, è la Metà 🌹

Effetti biofisici del prāṇa su campioni biologici: esperimenti sulla VES condotti all’Università di Milano. All’interno ...
10/03/2026

Effetti biofisici del prāṇa su campioni biologici: esperimenti sulla VES condotti all’Università di Milano.
All’interno del Centro di Ricerche di Bioclimatologia Medica dell’Università degli Studi di Milano, i Dottori Ansaloni e Vecchi hanno condotto una serie di studi sperimentali tesi a verificare l’effettiva incidenza delle radiazioni bioenergetiche — comunemente associate alla pratica del prāṇa o pranoterapia — su sistemi biologici umani, con particolare riferimento a composti colloidali acquosi e a campioni ematici.

- Protocolli sperimentali e controllo dei bias
Gli esperimenti sono stati eseguiti secondo un modello comparativo con doppio gruppo sperimentale, al fine di escludere fattori soggettivi e bias:
Gruppo sperimentale A: campioni di sangue venivano esposti per un tempo definito (10–30 minuti) all’intervento energetico di soggetti bioemittenti o pranoterapeuti, selezionati per la loro abilità documentata in pratiche di emissione intenzionale di energia biologica.
Gruppo di controllo B: campioni paralleli venivano sottoposti alle stesse condizioni ambientali, ma con l’intervento di soggetti non bioemittenti (soggetti senza esperienza nella pranoterapia o senza fenomeni rilevabili di emissione termica/elettromagnetica spontanea).

Le sessioni venivano condotte in simultanea in ambienti identici e a temperatura controllata, e replicate numerose volte per garantire la significatività statistica.

- Variabile misurata: VES (Velocità di Eritrosedimentazione)

La velocità di eritrosedimentazione (VES) è stata assunta come marcatore primario nei test. Si tratta di un esame ematochimico che misura la velocità con cui i globuli rossi sedimentano in un campione di sangue anticoagulato posto in una provetta verticale.

I dati raccolti dimostrano che nei campioni trattati con l’azione pranica, la VES risultava incrementata in media di oltre il 20% rispetto ai campioni del gruppo di controllo, in assenza di differenze chimiche iniziali tra i campioni.

- Interpretazione biochimica: attivazione dei processi riparativi

L’incremento della VES è stato interpretato come indice secondario di attivazione dei meccanismi cicatriziali e immunitari, in particolare per via dell’aumentata concentrazione di:

Fibrinogeno, una glicoproteina fondamentale nella coagulazione e nella riparazione tissutale;

Gamma-globuline, fra cui le immunoglobuline G (IgG), che giocano un ruolo cruciale nella risposta immunitaria secondaria.

Tali variazioni suggeriscono che l’azione pranica modula in modo non farmacologico il comportamento colloidale del plasma, facilitando la formazione di reticoli proteici associati alla guarigione e alla rigenerazione dei tessuti.

- Interpretazione meccanicistica: trasmissione di informazioni tramite bioenergia
I risultati sono coerenti con l’ipotesi che il prāṇa, inteso come emissione bioenergetica complessa, possa agire mediante meccanismi di risonanza o trasmissione informazionale a livello elettromagnetico, influenzando:

la coerenza molecolare dei fluidi biologici (come il plasma e l’acqua interstiziale);

la dinamica proteica in sospensioni colloidali;

la regolazione neuroendocrina e paracrinale della risposta immunitaria.

Le analogie con effetti simili osservati nel contesto della biorisonanza e della biofotonica coerente (Dott.Del Giudice, Dott.Preparata) rafforzano l’idea che vi sia un substrato fisico misurabile all’origine di tali trasformazioni biologiche.

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Conclusioni

Gli esperimenti condotti dal team di ricerca di Milano forniscono un valido supporto quantitativo all’ipotesi che l’energia prānica eserciti un’azione oggettivabile su sistemi biologici umani, in particolare mediante la modulazione della VES come marcatore emodinamico e immunitario. Tali risultati aprono scenari di ricerca interdisciplinare nel campo della medicina integrata, della biofisica medica e della regolazione energetica dei sistemi complessi viventi.

24/02/2026

S, è una donna molto sensibile, madre di due bambini ma anche manager con ruoli direttivi di un'importante azienda. Lei stessa gestisce oltre 150 persone tra operai, impiegati, quadri, ogni giorno con il massimo dell'attenzione e della professionalità.
Si presenta nel mio studio... È sfinita. La guardo negli occhi e vedo una donna stanca ed esausta. Mi racconta come tra la vita da mamma e quella da manager sente le proprie forze svanite, con tutta una serie di ricadute anche a livello fisico. Il sonno è altamente disturbato, come l'appetito. Crampi gastrici, scariche dissenteriche, pressione sul petto, difficoltà nel prendere sonno, riposo frammentato... sono ormai per lei divenuti la norma.
Effettuiamo la prima sensibilizzazione connessa ad un' anamnesi del campo energetico... è altamente disarmonico. La componente magnetica del campo energetico (yin-fredd9 umido) predomina nettamente sulla componente elettrica (yang -calfo secco) ed è per questa ragione che si sente sfinita e senza energia.
Non vi racconto quali centri erano allineati e connessi, poiché non c'è n'era nemmeno uno.
Decido di agire partendo dal plesso solare, verso l' asse splenico irradiando la sezione gastrica nella sua globalità, successivamente nel tempo stimolo e stabilizzo il primo e il secondo centro energetico, connessi ai plessi sacrale e coccigeo, tra l'altro responsabili anche della produzione di adrenalina (attraverso l'integrazione tra il sistema nervoso periferico e la risposta allo stress (adrenergica).
(La risposta adrenergica è una reazione rapida del sistema nervoso simpatico, mediata da adrenalina e noradrenalina, che prepara l'organismo alla modalità "lotta o fuggi" (fight or flight). Questa modalità si attiva in situazioni di stress prolungato, emergenza, pericolo, e condizioni di forte ansia).
La risposta adrenergica se protratta nel tempo, come nel caso di S, produce numerose rotture di armonia nell'insieme del campo energetico -e logicamente a livello fisico- ed è la modalità responsabile dello svuotamento di energie mentali e fisiche.

Ad oggi dopo diverse sedute tutte le sintomatologie sono rientrate e S. si è riappropriata della sua salute, del suo sorriso, del suo riposo... Una fantastica risoluzione che condivido con tutti voi.

🌹🙌

..." Inquietudine, turbamento, irritazione… Di certo avrete potuto sentire che questi stati psichici hanno delle ripercu...
04/02/2026

..." Inquietudine, turbamento, irritazione… Di certo avrete potuto sentire che questi stati psichici hanno delle ripercussioni sul vostro plesso solare: è come se le forze vi abbandonassero e si disperdessero. Il plesso solare può essere paragonato a un vaso che conserva vivo il magnetismo, e quando quest'ultimo si disperde, viene a mancare la facoltà di concentrarsi e di agire. Ogni preoccupazione, ogni sensazione di disagio influenza negativamente il plesso solare, che a quel punto si contrae e si svuota all'improvviso delle proprie energie. Viceversa, se siete sereni, calmi, gioiosi, sentite nel plesso solare come una dilatazione, come un irradiamento o come una sorgente che scaturisce cantando. Il plesso solare è il serbatoio delle forze vitali, l'accumulatore di tutte le energie, e se sapete come riempirlo quotidianamente, legandovi ai quattro elementi, al sole e alle stelle, alimenterete in voi una sorgente che non smetterà mai di rigenerarvi".

-Omraam Mikhaël Aïvanhov-

Manipura (3 chakra- loto 10 petali- giallo)
Corrispondente al plesso solare (plesso gastrico), é responsabile dell'intero processo digestivo.
Connesso con i nervi vaghi dello stomaco (nervi vaghi del parasimpatico bulbare e dai rami dell’ortosimpatico toraco-lombare) regola il pancreas e la sua produzione ormonale.
È situato tra l'ombelico e la base dello sterno.
Controlla tutto ciò che è connesso con la digestione e con il metabolismo: stomaco, pancreas, intestino superiore, milza, vescica biliare, fegato , duodeno, ma é anche il regolatore della temperatura corporea.
Connesso con la vista l'organo di senso corrispondente sono gli occhi.

Le patologie principali espresse dal terzo Chakra riguardano tutte le malattie metaboliche, quali il diabete, le iperlipidemie, le insufficienze epatiche, la cirrosi, le ulcere gastriche e duodenali, i tassi glicemici, ecc., nonché tutte le patologie riguardanti i processi di nutrizione, digestione ed assimilazione.

Il funzionamento disarmonico di questo Chakra si manifesta con rabbia, egocentrismo, desiderio sfrenato di potere, desiderio sfrenato di ricchezza ma soprattutto atteggiamenti manipolativi (stravolgere la realtà sempre e a proprio favore).
Tendenzialmente si potrà notare iperattività; messa in atto per nascondere il senso d’inadeguatezza e vuoto che è causato dall’impotenza nel gestire le situazioni di potere assoluto che si pretenderebbe d’esercitare.

Rabbia repress, esplosioni d'ira, aggressività e arroganza sono indicatori certi di disequilibrio in Manipura.

Viceversa se Manipura è in equilibrio l'individuo sarà solare e divertente, coraggioso, mentalmente ed emotivamente forte, appagato dalla vita; autonomo in tutto, cercherà di seguire e realizzare i propri sogni nel cassetto.
L'individuo equilibrato in manipura sperimenta un continuo appagamento dalla vita, amicizie solide e relazioni durature e sincere.
Nessun desiderio di prevaricare l'altro, piuttosto cercherà d'essere d' AIUTO e SOSTEGNO.

Eccesso di birra, alcool da mais, zuccheri complessi, bevande gassate, caffè, indicano scompensi in manipura

La musica genere orchestrale, strumenti a corda e archi stimolano e purificano il terzo chakra.

La pranoterapia e le tecniche energetiche sono panacea per il riequilibrio di Manipura, uno dei motori più importanti del nostro sistema energetico.

(É l' ultimo centro psichico della dualità).

(A.O)

La respirazione dell'ape La tecnica della "Respirazione dell'Ape", nota in sanscrito come Bhramari Pranayama, è una prat...
29/01/2026

La respirazione dell'ape

La tecnica della "Respirazione dell'Ape", nota in sanscrito come Bhramari Pranayama, è una pratica millenaria che mira a calmare il sistema nervoso attraverso respiro-suono-vibrazione.

​Il termine deriva da Bhramar, che indica l'ape nera indiana. La tecnica affonda le radici negli antichi testi della tradizione vedica. I sacerdoti e gli studiosi della casta sacerdotale utilizzavano questa tecnica per preparare la mente alla meditazione profonda e alla recitazione dei mantra, sfruttando la vibrazione per pulire i canali energetici (Nadi).
​A livello fisiologico e scientifico, questa tecnica agisce sul sistema nervoso in modo specifico attraverso la
vibrazione. Il ronzio prolungato genera vibrazioni che stimolano il nervo vago, attivando il sistema nervoso parasimpatico. Questo riduce la frequenza cardiaca e i livelli di cortisolo.
La respirazione nasale con ronzio aumenta la produzione di ossido nitrico (NO) nei seni paranasali. L'ossido nitrico è un vasodilatatore che migliora l'efficienza degli scambi gassosi nei polmoni.

​Onde Cerebrali: Studi EEG indicano che questa pratica favorisce la transizione verso frequenze onde Alpha e Theta, associate al rilassamento profondo e alla riduzione dell'ansia.

​Come si esegue
​Si chiudono le orecchie con i polliici (pratica del Shanmukhi Mudra).
​Si inspira profondamente dal naso.
​Si espira lentamente emettendo un ronzio nasale costante ("Mmmmmm"), simile a quello di un'ape.

​La Tecnica Passo dopo Passo
​Per eseguire correttamente il Bhramari, segui questi passaggi:
Siediti in una posizione comoda con la colonna vertebrale dritta e gli occhi chiusi.
​Mudra (Posizione delle mani): Usa il Shanmukhi Mudra. Appoggia i pollici sulle cartilagini delle orecchie per chiuderle, gli indici sulle palpebre chiuse, i medi ai lati del naso e gli anulari/mignoli sopra e sotto le labbra.

​Inspirazione: Inspira profondamente attraverso il naso.

​Espirazione Sonora: Espira lentamente emettendo un ronzio costante e morbido in gola, simile a quello di un'ape ("Mmmmmm").
​Focus: Concentra la tua attenzione sulla vibrazione che si diffonde nel cranio e nel cervello.

​I benefici Principali riguardano la
​riduzione dello Stress, abbassa istantaneamente i livelli di cortisolo.
Riduce lo stress osssidativo, allevia ansia, rabbia e insonnia. Libera la mente dai pensieri compulsivi, rendendola un eccellente preambolo alla sofrologia e alla meditazion

Nel 2002, il Karolinska Institute in Svezia ha scoperto che i tuoi seni paranasali sono fabbriche di un gas miracoloso: ossido nitrico (NO).
Il NO è un potente vasodilatatore, ma è anche antivirale, antibatterico e antifungino.
Lo studio ha scoperto che canticchiare (humming) — far vibrare le corde vocali con la bocca chiusa — fa oscillare l’aria nei seni paranasali. Questa oscillazione fisica spinge l’ossido nitrico accumulato verso la cavità nasale.
Il risultato? Un aumento di 15 volte (1.500%) della concentrazione di NO rispetto alla respirazione silenziosa.

Quando inspiri questo gas potenziato:

Polmoni: dilata i bronchi e migliora l’ossigenazione del sangue (ideale per atleti o asmatici).
Difese: sterilizza l’aria prima che raggiunga i polmoni, eliminando i patogeni all’ingresso.
Nervo vago: la vibrazione fisica stimola il nervo vago nella gola, riducendo immediatamente lo stress.

Fonte: American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine —
“Il canticchiare aumenta notevolmente l’ossido nitrico nasale”.

Indirizzo

Lanzo Torinese

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 22:00
Martedì 12:00 - 22:00
Mercoledì 12:00 - 22:00
Giovedì 12:00 - 22:00
Venerdì 12:00 - 17:30

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