Pranoterapia: Tecniche Energetiche applicate alla salute ed il benessere

Pranoterapia: Tecniche Energetiche applicate alla salute ed il benessere Operatore delle Discipline Bio-Naturali (DBN), Pranoterapeuta Certificato, iscritto all'Albo A.MI. University. Legali Prefettura di Milano n. 10 del 4/2/87.

La Pranoterapia è una disciplina strettamente legata alle filosofie orientali, quali l'Aurveda e la filosofia della medicina tradizionale cinese. Riconosciuta dall' Oms, rientra nell'alveo delle "C.A.M" ( Complementary and alternative medicine). L' energia vitale, secondo queste scienze antiche, è elemento primo alla base del mantenimento della salute e dell'armonia fisiologica generale del corpo. Il concetto alla base è che la rottura di armonia interna (numerose concause) creano il presupposto per l'instaurarsi di squilibri, patologie o disarmonie localizzate a livello fisico. Il pranoterapeuta è una persona in grado di trasmettere, utilizzando le mani come vettore, la sua bioenergia per riequilibrare la vitalità dell'utente e aiutarlo ad ottenere il ripristino del benessere generale. In Occidente il termine "prana" viene definito anche "bioenergia" intesa come energia biologica emessa da sistema vivente. Dai testi scolastici abbiamo appreso che tutto ciò che vive cambia, e che il cambiamento comporta l'emissione di un "campo elettromagnetico". Anche l'uomo quindi, quale sistema vivente, emette un campo elettromagnetico che può essere chiamato "campo bioenergetico personale" e che può essere correlato al termine "aura" della filosofia indiana. Quando due persone si trovano vicine il loro campi bioenergetici interagiscono: questo è il concetto che sta alla base della pranoterapia, la cui pratica è attuata mediante scambio di bioenergia tra operatore e fruitore. Lo scambio avviene attraverso i campi elettromagnetici personali che si proiettano oltre il corpo materiale, ed è questo il motivo per cui non è strettamente necessario il contatto fisico. Il pranoterapeuta, per sua dote e grazie a studi approfonditi circa la medicina energetica, controlla e dirigere la sua bioenergia utilizzando le mani come terminali in cui la concentra. In quest'ottica la pranoterapia può essere considerata la medicina naturale più immediata e innocua. Regolarmente iscritto presso l'Albo di diritto privato, Ami University, vidimato ai sensi di legge presso il Tribunale di Milano, pubblicato sul F.A. Per appuntamenti : 346-7773103

Ampelopsiterapia 🍇🍇🍇☀️
12/12/2025

Ampelopsiterapia 🍇🍇🍇☀️

Più di trent’anni fa, lo scienziato tedesco Fritz Albert Popp dimostrò che gli esseri umani emettono luce.Una luce tenue...
05/12/2025

Più di trent’anni fa, lo scienziato tedesco Fritz Albert Popp dimostrò che gli esseri umani emettono luce.
Una luce tenue, impercettibile a occhio n**o, presente in tutti gli esseri viventi, persino nelle piante.
Da dove veniva quella luce?
Popp concluse che questi biofotoni svolgevano un ruolo fondamentale nella comunicazione cellulare — e in seguito fu confermato.
Ma la scoperta non finì lì.
Popp e il suo team notarono che, quando una cellula sta per morire, emette una radiazione biofotonica centinaia di volte più intensa di quella normale…
Una sorta di esplosione luminosa, simile a quella di una supernova nel suo collasso finale.
Il parallelo tra le nostre cellule e le stelle ci ricorda cheil nostro corpo è energia, luce e vibrazione; corpo e universo respirano allo stesso ritmo.
Un invito a sentire che il cosmo non è altro che un grande organismo vivente… proprio come noi.

C’è una verità scomoda che dovrebbero insegnarla sui banchi di scuola... le emozioni che non vengono elaborate, non spar...
02/12/2025

C’è una verità scomoda che dovrebbero insegnarla sui banchi di scuola... le emozioni che non vengono elaborate, non spariscono. Non svaniscono nell’aria, restano semplicemente lì, nel sistema energetico sottile, nel corpo; si annidano nei muscoli, nel respiro, nella postura, nel battito del cuore. Nel sangue.
E con il tempo bussano alla porta, scatenando effetti spesso destabilizzanti.
Il corpo è progettato per proteggerci. Quando viviamo qualcosa di intenso, doloroso o pauroso, il sistema nervoso può decidere che “non è sicuro” sentire fino in fondo. Allora congela (freezing) quell’emozione, come si farebbe con un file sul computer che non vogliamo perdere. In attesa di un momento migliore per elaborarlo.
Il problema? Quel momento “migliore” spesso non arriva mai… se non lo creiamo noi.
Trattenere un’emozione non elaborata è come trattenere il respiro sott’acqua oppure bloccare il flusso di un fiume: per un po’ puoi farcela, ma prima o poi l’ossigeno ti manca e il fiume ti travolge.
Il corpo a quel punto esprime quell' eccesso di pressione in molteplici modalità...da piccole ma costanti rotture di armonie sistemiche interne a infiammazione cronica, stanchezza persistente, disturbi digestivi, emicrania, ipervigilanza emotiva, attacchi di panico, insonnia, sfoghi fisici, crolli emotivi, malattie psicosomatiche.
Il sistema nervoso non dimentica, puoi ignorarlo, distrarti, “fare finta di niente”, ma lui resta lì, fedele alla sua missione... proteggerti.
Il rilascio non è solo piangere o parlare di come ci sentiamo. È dare al corpo un segnale energetico, specifico e di attivazione, per completare ciò che era rimasto in sospeso.
La distensione sofrologia profonda e la pranoterapia sono vere e proprie panacee per riattivare il processo ( stimolo) di rillascio emozionale, elaborazione e la corretta circolazione energetica.
C’è una frase che dovremmo ricordarci ogni volta che sentiamo di trattenere:
“Scegli di rilasciare, o sarà il corpo a farlo per te.”
Se scegli tu, il rilascio è graduale, sicuro, rispettoso dei tuoi tempi. Quando lo sceglie il corpo, arriva come un fiume in piena...
Ogni volta che rilasci un po’ di quella energia congelata, inoltre liberi spazio per altro, calma, vitalità, creatività, presenza, sviluppo. Non diventi qualcun altro, diventi semplicemente la migliore versione di te stesso , meno appesantito e schiacciato da ciò che il passato ha lasciato in sospeso.
Se anche tu senti che stai trattenendo emozioni (ferite, traumi, forte stress) non del tutto elaborate, la pranoterapia e le tecniche di distensione sofrologia possono offrire un validissimo e potente ausilio nella risoluzione e nel rilascio di importanti carichi emozionali.

"Due cose devono essere completamente evitate durante l'addestramento occulto. Non dovremmo mai fare del male a nessuno ...
01/12/2025

"Due cose devono essere completamente evitate durante l'addestramento occulto. Non dovremmo mai fare del male a nessuno con fatti, pensieri o parole intenzionalmente o meno. In secondo luogo, il sentimento di odio deve sparire in noi, altrimenti riappare come sentimento di paura; perché la paura è odio represso. Dobbiamo trasformare l'odio in un sentimento d'amore, l'amore per la saggezza. "

--Rudolf Steiner / Lezioni di esoterico I : 44 [GA 266

Gli esseri umani sono abituati a nutrirsi unicamente di elementi solidi, liquidi e gassosi. Ma che cosa fanno del quarto...
13/11/2025

Gli esseri umani sono abituati a nutrirsi unicamente di elementi solidi, liquidi e gassosi. Ma che cosa fanno del quarto elemento, l'elemento igneo, il fuoco, la luce? Non molto, anzi, niente; non sanno nutrirsi di luce, eppure essa è ancora più necessaria dell'aria. L'uomo deve nutrirsi di luce per nutrire il proprio cervello. Anche il cervello vuole mangiare, e la luce è il suo nutrimento: è lei che risveglia le facoltà che ci permettono di penetrare nel mondo divino. Direte che mangiando, bevendo e respirando, già nutrite l'intero vostro corpo, cervello compreso. Sì, ma finché vi accontentate di nutrire il vostro cervello di particelle solide, liquide e gassose, che non sono gli elementi di cui il cervello ha più bisogno, rimarrete molto limitati nella vostra comprensione.
La tradizione riferisce che un giorno Zoroastro chiese al dio Ahura Mazda di che cosa si nutrisse il primo uomo, e Ahura Mazda gli rispose: «Mangiava fuoco e beveva luce».

Omraam Mikhaël Aïvanhov

22/10/2025

M. signore di mezza età si presenta nel mio studio lamentando un forte disagio generalizzato. Da quando è stato colpito da una forte tempesta citochinica che ha determinato un piccolo ricovero ospedaliero, lamenta l'insorgere di continui stati infiammatori, gonfiore agli arti, stanchezza cronica, e inappetenza.
La tempesta citochinica è una risposta immunitaria fuori controllo che provoca eccessiva infiammazione. In condizioni normali, le citochine (molecole che servono a sollecitare i meccanismi di difesa dell’organismo) vengono rilasciate fino a quando scompare la causa che le ha stimolate. Durante la tempesta citochinica, queste molecole vengono rilasciate in maniera eccessiva, creando potenziali danni ad organi e vasi sanguigni. I primi sintomi possono assomigliare a quelli influenzali, ma i sintomi gravi possono portare a insufficienza d'organo o persino alla morte (se attacca polmoni o cuore).
Nonostante tutti i trattamenti farmacologici, la situazione non sembrava progredire in modo significativo, lasciandolo in una dimensione di dolore e di disagio. Decide allora, di provare la pranoterapia.
Ad una prima sensibilizzazione (lettura del campo energetico) emerge un forte squilibrio sul centro cardiaco (timo), sul plesso laringeo (tiroide) e sul plesso solare (stomaco). In tutti i plessi nervosi citati sono presenti marcati eccessi di calore (fuoco, yang) responsabile dell'insorgenza di ripetuti stati infiammatori.
Difronte ad un quadro energetico di questo tipo è fondamentale intervenire prioritariamente sull'eliminazione dell' eccesso di fuoco-calore, ristabilire la corretta circolazione energetica "forzando" le parti congestionate affinché rilascino l'eccesso di yang. Lentamente (era davvero molto debilitato) il suo sistema energetico e linfatico hanno iniziato a rispondere positivamente ai trattamenti, e distanza di qualche mese la condizione è nettamente migliorata; in una prima fase gli stati infiammatori si sono via via localizzati a livello muscolare, per poi sbiadire quasi del tutto. Anche i gonfiori articolari sono svaniti. L'appetito è nuovamente presente e anche il sonno ha riacquisito la sua funzione ristoratrice.
Sono davvero soddisfatto, poiché davanti ad un contesto energetico così congestionato, la completa ripresa non era del tutto scontata. Ancora una volta la pranoterapia si configura come terapia risolutrice, dove la farmacologia non è riuscita ad arrivare... Dico ancora una volta perché è l'ennesimo caso che affronto con successo. Tanta fatica ma immensa gioia che condivido con tutti voi🌹🙌🌹

I dolori neuropatici e la medicina energetica. Il dolore neuropatico è uno di quei dolori che non sono per niente sempli...
14/10/2025

I dolori neuropatici e la medicina energetica.

Il dolore neuropatico è uno di quei dolori che non sono per niente semplici da capire. Non si tratta infatti nè del dolore di una ferita, che prima o poi guarisce, né del dolore di un muscolo contratto dopo uno sforzo. È un dolore che si radica nei nervi stessi, che si accende all'improvviso come un fuoco senza una fiamma, che pulsa dentro di noi anche quando tutto intorno sembra tranquillo e fermo.
In medicina occidentale, viene descritto come una condizione causata da una lesione o da un malfunzionamento del sistema nervoso periferico o centrale. Un danno che può nascere da traumi, infezioni, patologie metaboliche come il diabete, degenerazioni croniche, o anche da trattamenti farmacologici e chirurgici.
Il dolore neuropatico viene definito spesso con parole simili a: bruciore, formicolio, scossa elettrica, freddo pungente.
La medicina occidentale, nel suo linguaggio preciso, parla di “iperattività neuronale”, di “sensibilizzazione centrale”, di “perdita di inibizione dei circuiti spinali”. In sostanza: i nervi diventano ipersensibili, comunicano male, e il dolore diventa cronico, indipendente dalla causa iniziale.
La Medicina complementare e alternativa guarda questo stesso fenomeno con occhi diversi: se la medicina occidentale osserva i nervi e i neurotrasmettitori, la medicina energetica ascolta i flussi energetici nei principali centri psichici e nei meridiani.
Il dolore neuropatico infatti è un po' come un fiume che dovrebbe scorrere limpido e tranquillo e che invece trova un ostacolo imprevisto ed improvviso: l’acqua (energia) si accumula, ristagna, o scorre in modo irregolare, generando vortici e correnti imprevedibili. È il Qi (energia vitale) che non circola correttamente o che circola troppo velocemente, senza armonia.
La sua natura di dolore bruciante ricorda il Fuoco e l’eccesso di Yang, mentre le sensazioni di freddo pungente richiamano il Vuoto di Yang e l’invasione del Freddo. Il formicolio e le scosse elettriche rimandano al Vento interno, che agita e scuote i meridiani.
Dal punto di vista simbolico, il dolore neuropatico è un messaggio che il nostro corpo ci da in seguito ad una frattura tra ciò che fluisce e ciò che resta bloccato.
Nella visione "sottile", è come se il corpo ci dicesse: “Ho perso la mia musica interiore. Aiutami a ritrovare il ritmo”.
Il primo passo è quello di ripristinare la circolazione armoniosa del Qi e del Sangue nei meridiani. La medicina energetica suggerisce di calmare il Fuoco (eccesso energetico localizzato sul plesso solare), eliminare il Vento (tonificare meridiani del polmone e dell'intestino), e nutrire lo Yin (Irradiando vescica e reni) a seconda della radice del problema.
La sofrologia, la pranoterapia, l'agopuntura, e la fitoterapia, diventano strumenti preziosi per sciogliere i nodi energetici e ridare omogeneità al fisiologico flusso energetico.
I meridiani più coinvolti, invece, risultano Essere:
Meridiano del Fegato, Meridiano del Rene,
Meridiano della Vescica Urinaria, Meridiano del Cuore e del Pericardio.
Cinque punti chiave da trattare per i dolori neuropatici:
GB34 – Yanglingquan (Sorgente del Collaterale del Fegato, sul lato esterno del ginocchio)
Motivo: favorisce il libero fluire del Qi del Fegato e calma gli spasmi muscolari. Indicato nei dolori migranti e nelle neuropatie periferiche.
LI4 – Hegu (Unione delle Valli, tra pollice e indice)
Motivo: punto maestro per alleviare il dolore, mobilizza il Qi e il Sangue in tutto il corpo. È un punto che “apre le porte” e scioglie i blocchi.
LV3 – Taichong (Grande Assalto, sul dorso del piede)
Motivo: lavora in coppia con LI4 per regolare energia e sangue. Calma il Vento interno e riduce la tensione nervosa.
KI3 – Taixi (Grande Ruscello, dietro il malleolo interno)
Motivo: tonifica il Rene, nutre lo Yin, calma i dolori cronici che si radicano nella debolezza profonda.
BL60 – Kunlun (Montagna Kunlun, dietro il malleolo esterno)
Motivo: potente punto analgesico, usato per dolori lungo tutta la colonna e per le neuropatie degli arti inferiori.

Se la medicina occidentale cerca di spegnere il dolore neuropatico con farmaci che modulano i neurotrasmettitori (antiepilettici, antidepressivi, oppioidi), la medicina complementare cerca di ristabilire l’armonia energetica del corpo stesso. Sono due approcci che non si escludono, ma che possono intrecciarsi come fili di un unico tessuto: la precisione farmacologica e la saggezza millenaria dei principali circuiti energetici possono collaborare.
Il dolore neuropatico quindi non è visto solo come un sintomo, ma diventa quasi un maestro severo che ci obbliga a fermarci, ad ascoltare.
La medicina occidentale ci mostra il suo lato fisiologico, la mappa dei nervi in fiamme. La medicina energetica ci invita a guardare oltre: ci parla di energia bloccata, di correnti interiori che chiedono di essere rimesse in movimento. Aiutare un dolore neuropatico significa non solo ridurne gli effetti, ma restituire al corpo la sua danza, al Qi il suo canto, all’essere umano la possibilità di sentirsi nuovamente intero.

Indirizzo

Lanzo Torinese

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 22:00
Martedì 12:00 - 22:00
Mercoledì 12:00 - 22:00
Giovedì 12:00 - 22:00
Venerdì 12:00 - 17:30

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