06/02/2026
Le eccellenze.
LE ECCELLENZE.
NON abiti ma VITA.
VITA VERA.
✨✨✨.
SENZA PERSONE DI QUESTA LEVATURA
NESSUN RAMMENTO, NESSUNO.
E niente sport ...Ergo : cogito, ergo sum.
E niente, ora l'ho detto.
✅"La fama degli eroi spetta
un quarto alla loro audacia,
due quarti alla sorte e l'altro quarto,
ai loro delitti."
Così diceva UGO FOSCOLO ,
nato a Zante, Grecia, il 6 febbraio 1778 .
🦻 Ossicini dell’orecchio stampati in 3D: un’evoluzione reale nella cura dell’udito
Negli ultimi anni la medicina ha compiuto importanti progressi nel trattamento della perdita uditiva conduttiva, una forma di sordità che si verifica quando le vibrazioni sonore non vengono trasmesse correttamente attraverso l’orecchio medio. In molti casi, il problema è legato a danni o malformazioni degli ossicini dell’orecchio (martello, incudine e staffa), causati da infezioni croniche, traumi o condizioni congenite.
In questo contesto, alcuni centri di ricerca e ospedali – anche in Africa del Sud – stanno sperimentando l’uso di ossicini personalizzati stampati in 3D, realizzati con materiali biocompatibili come il titanio o polimeri medicali. Questa tecnica rappresenta un’evoluzione della tradizionale ossiculoplastia, una procedura chirurgica già utilizzata da decenni.
Il processo prevede un accurato imaging digitale dell’orecchio medio del paziente, seguito dalla progettazione di protesi su misura che si adattino con maggiore precisione all’anatomia individuale. L’obiettivo non è creare un “miracolo”, ma migliorare la trasmissione meccanica del suono, aumentando l’efficacia dell’intervento e riducendo alcune complicazioni legate a protesi standard.
È importante chiarire che questa tecnologia non ripristina l’udito in tutti i casi e non è efficace per le forme di sordità neurosensoriale, che coinvolgono il nervo acustico. Inoltre, nella maggior parte dei pazienti si parla di miglioramento dell’udito, non di recupero completo.
Nonostante questi limiti, la stampa 3D applicata all’orecchio medio è considerata una promettente innovazione chirurgica, soprattutto perché consente soluzioni più personalizzate e potenzialmente più accessibili in futuro. Con ulteriori studi clinici e una riduzione dei costi, questa tecnica potrebbe diventare parte integrante della pratica ospedaliera in diversi Paesi.
La stampa 3D non sta “reinventando” la medicina, ma la sta rendendo più precisa, personalizzata e funzionale.
📚 Fonte
Hearing restoration using 3D-printed middle ear prostheses – Journal of Otolaryngology / ENT Research
Review generale su ossiculoplastia e stampa 3D: National Institutes of Health (NIH – PubMed)