10/07/2023
La scoliosi si presenta come una deviazione laterale, permanente, della colonna vertebrale associata alla rotazione dei corpi vertebrali. Questa rotazione si accompagna ad una deformazione dei dischi intervertebrali e a retrazioni (accorciamenti) muscolo legamentose.
Se non vi è rotazione dei corpi vertebrali non si può parlare di scoliosi e l'anomalia prende il nome di paramorfismo.
Le scoliosi sono idiopatiche nel 70-80% dei casi, dove insorgono senza una causa apparente; il rimanente 20-30% è rappresentato dalle scoliosi congenite o acquisite (per esempio in seguito ad un trauma, infezioni, tumori o artrite).
Non è prevista nessuna terapia se la curva scoliotica è fino a 15-20°. È sufficiente un'attività motoria generica allo scopo di potenziare i muscoli paravertebrali. Le indicazioni terapeutiche prevedono un busto ortopedico se la curva è tra i 20 e i 30-35°. Se la curvatura è superiore ai 35-40° il trattamento è chirurgico.
L'evoluzione della scoliosi, nella più frequente forma idiopatica, è sempre associata alla crescita e allo sviluppo dell'individuo, in particolare all'inizio della pubertà, quando il tasso di crescita e il conseguente rischio di incremento della curva sono maggiori.
Tra le diverse cause, soprattutto nel periodo adolescenziale, c'è la matrice psicosomatica, che può tendere a creare meccanismi difensivi e costituire quindi un corazza corporea.
Infatti allo stato attuale, i successi più significativi, si sono ottenuti nel trattamento impostato in equipe anche con lo psicoterapeuta.
Gli esercizi posturali consentono di creare automatismi riflessi di correzione. Recenti dati della letteratura suggeriscono che gli sport da preferire sono quelli da carico piuttosto che quelli mobilizzanti il rachide.
Ginnastica artistica, nuoto e danza classica rendono sì la colonna più flessibile, ma anche più facilmente deformabile e non sono pertanto indicati. Inarcare eccessivamente la schiena ed eseguire movimenti asimmetrici è infatti controproducente per un soggetto con scoliosi.
Una terapia mirata di fisioterapia, può essere accompagnata da un’attività continua di ginnastica posturale per la scoliosi, che è uno strumento in questi casi straordinario per ottenere risultati.
Gli esercizi vengono effettuati da seduti, sdraiati, in posizione eretta o posizione quadrupedica, in modo da agire su segmenti muscolari differenti, a seconda del tipo di scoliosi, insieme ad un lavoro sulla percezione dello schema corporeo.