Aquilone Campo Psicologico-educativo

Aquilone Campo Psicologico-educativo ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE AREA PSICO-EDUCATIVA

09/06/2022

Comunichiamo che l attività dell' Associazione Aquilone è sospesa

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08/04/2022

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LO SAPEVATE CHE... scrivere o disegnare attiva delle specifiche aree del cervello che aiutano anche a ricordare meglio e stimolano l'immaginazione? Lo stesso effetto non si verifica, ad esempio, quando digitiamo delle parole su un dispositivo tecnologico. Alcune ricerche sostengono anche quanto sia importante favorire la scrittura a mano, soprattutto in bambini e ragazzi.
Voi cosa ne pensate?

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28/03/2022

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L'allarme di Vicari, neuropsichiatra infantile del Bambino Gesù: "La paura di ammalarsi, l’isolamento hanno fatto da elemento detonatore". I ricoveri per autolesionismo o tentato suicidio sono aumentati del +30%. Parsi: "Aspettiamoci il Covid 20 emotivo"

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24/02/2022

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Sei vittima di bullismo? Segui consigli dei Carabinieri su cosa fare. Il bullizzometro è un utile strumento per i ragazzi/e, genitori e insegnanti attraverso il quale poter autovalutare i fattori di rischio del bullismo e cyberbullismo, fin dai piccoli segnali, e seguire i consigli su come uscirne in tempo chiedendo supporto e aiuto.
Per saperne di più visita l’area tematica sul nostro sito: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso/bullismo-e-cyberbullismo

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02/02/2022

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«Quando scopri che tuo figlio ha un DSA più che una scoperta è una conferma perché da mamma già lo sapevi, lo sospettavi, non avresti voluto ma lo sapevi... Prima dei medici, prima delle maestre tu ne eri cosciente... Però sentirselo dire leggere su quella relazione che non ti eri sbagliata è pesante, ti arriva come una pugnalata alla bocca dello stomaco che ti toglie l'aria e ti impedisce di respirare... Inizi a pensare a quanta fatica dovrà fare il tuo bambino per raggiungere gli stessi obiettivi degli altri e te la prenderesti tu quella difficoltà per sollevarlo da questa incombenza ma non puoi... Dopo i primi giorni passati nel caos più totale decidi di tirarti su le maniche (perché per tuo figlio lotti eccome se lotti) e di aiutarlo... Nel giro di poche settimane diventi un esperto, leggi su internet, ti informi il più possibile ma poi arriva il momento dei compiti e quella diagnosi non ti aiuta, perdi la pazienza, ti innervosisci se dopo aver spiegato una cosa con tutti gli esempi che hai a disposizione e che ti sono venuti in mente per ore lui ancora non capisce e ti guarda come se gli stessi spiegando la fisica quantistica benché frequenti solo la seconda elementare, è difficile tenere e mantenere la calma e la concentrazione necessaria e non puoi fare a meno di chiederti se non lo sia per entrambi... Essere mamma di un bambino con DSA significa avere tanta pazienza, tanta calma e tanto autocontrollo ma significa anche saper consolare le lacrime del tuo bimbo che piange perché tutta la classe ha capito il dato esercizio e lui no, significa insegnargli a credere in se stesso perché ognuno è speciale a modo suo... Significa aver passato notti a piangere o a creare mappe concettuali per aiutarlo, significa dover combattere per ottenere un PDP che possa aiutarlo scontrandosi a volte con insegnanti che non sanno nemmeno cosa significhi PDP perché nonostante la certificazione per loro il bambino è solo svogliato... Ma poi un giorno all'uscita di scuola esce con il muso più lungo del solito, lo baci e gli chiedi "Amore cosa è successo? Come mai questo muso lungo?" e lui risponde imbronciato che è triste perché alla verifica di matematica lui ha preso 9 e tutti gli altri 10 e tu inizi sorridere a ridere vorresti prenderlo in braccio e farlo volare come facevi quando era piccolo il tuo cuore esplode dalla felicità e dall'orgoglio che provi... Quello è il tuo bambino e alla faccia di tutti ha preso 9 in un compito in classe, un compito per lui difficilissimo e del 10 del resto della classe chissenefrega... Ha preso 9 e per te è come se si fosse appena laureato con il massimo dei voti».

Valentina mamma di una bimba dislessica, discalculica, disgrafica e disortografica.

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16/01/2022

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GLI EFFETTI DELL’ABUSO DI ALCOL
Edit: Post di Iacopo Melio.
Alcuni studi hanno dimostrato che il consumo pesante di alcol avrebbe effetti dannosi immediati, a lungo termine, sul funzionamento neuropsicologico, atrofizzando il cervello fino ad accelerare il “declino cognitivo” dell’invecchiamento.

Gli effetti dell’alcol sulla funzione cerebrale sarebbero simili a quelli dell’Alzheimer (AD), anche se a differenza di quelli dell'invecchiamento e dell'AD gli effetti dell'alcol sul cervello possono essere reversibili: l'atrofia, infatti, diminuirebbe dopo l'astinenza.

Comparando soggetti anziani con persone con Alzheimer e alcolisti, si è visto che i neuroni non sembrano comunque persi, ma che le funzioni interrotte potrebbero ripristinarsi in seguito all'astinenza, dopo che le connessioni neuronali si sono ristabilite. Tuttavia, avviene una perdita neuronale molto importante laddove vi è stato un abuso cronico di alcol, peggiorando di molto le condizioni del cervello rispetto ai casi di invecchiamento e malattia.

Il consumo eccessivo di alcol per un lungo periodo può danneggiare il cervello in maniera irreversibile, mentre se si pratica l’astinenza per tempo le funzioni del cervello si potrebbero recuperare (ergo, smettere di abusare di alcol oggi potrebbe ancora salvarvi!).

Fonte: “Alcohol Use and the Risk of Developing Alzheimer's Disease”, Alcohol Research & Health, 2002

Crediti foto: University of Kentucky - Sanders-Brown Center on Aging, "Alcohol Use and the Risk of Developing Alzheimer's Disease", Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0);
University of Kentucky - Sanders-Brown Center on Aging, Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0); Alcohol Health & Research World 19(4), 1995, p. 268, Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

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