26/05/2025
𝗔𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗘𝗧𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗦𝗘
L’alimentazione deve essere 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗮 perché c’è una progressiva diminuzione del 𝘲𝘪 con conseguente 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗲𝗿𝗶𝗿𝗲 i cibi da parte dello stomaco.
È necessario 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗴𝘂𝗲-𝙭𝙪𝙚, in quanto il deficit di 𝘲𝘪 favorisce il ristagno di sangue: evitare cibi crudi, troppo freddi, troppo caldi e mantenere un’alimentazione neutra e bilanciata.
𝗘𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 i cibi di sapore eccessivo, l’amaro che lede il 𝘫𝘪𝘢𝘰 medio e lo 𝘺𝘪𝘯, il piccante che disperde troppo un 𝘲𝘪 scarso.
L’alimentazione dovrà ruotare attorno ai 𝗰𝗶𝗯𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗹𝗰𝗲 (come per il bambino). Bisogna 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝙟𝙞𝙣𝙜 e, se necessario, 𝘂𝗺𝗶𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲.
Uno dei rischi dell’anziano è l’esaurimento del 𝘫𝘪𝘯𝘨, in quanto nella donna dopo i 49 anni (7x7) e nell’uomo dopo i 64 anni (8x7) comincia un periodo in cui i canali curiosi tendono a disattivarsi: il risultato saranno spesso le stasi di sangue con fenomeni quali fibromi, ipertrofie prostatiche, varici, ictus.
Queste persone, oltre a camminare molto, dovranno assumere cibi ricchi di 𝘫𝘪𝘯𝘨 (ad es. radici, germogli, semi di sesamo, gemme, noci, bacche, fieno greco); inoltre, i cibi stessi dovranno essere cucinati per poco tempo onde permettere la massima estrazione del 𝘲𝘪 .
Altri cibi indicati sono mirtilli, spinaci, sesamo, papaia, e come base il riso.
Tratto da: “Basi di Medicina Cinese e Clinica di Tuina” – Autori Cracolici F., Marino V., Rossi E., Scarsella S., Sotte L., Hong T.– Casa Editrice Ambrosiana.