30/03/2026
Quando lo sguardo si ferma, la mente smette di vagare
Meditazione, attenzione focalizzata e il segreto per calmare le fluttuazioni mentali

Chiunque abbia provato a meditare lo sa: la mente è come una fiamma al vento.
Basta poco perché inizi a tremare, divagare, raccontare storie.
La tradizione buddhista ha sempre saputo che la mente segue ciò che guarda.
Per questo, in alcune pratiche antiche, si inizia proprio da lì: dallo sguardo.
Non per forzarlo,
non per irrigidirlo,
ma per invitarlo a fermarsi.
La mente ama vagare (e non è un problema)
Nel linguaggio moderno si parla di mind wandering:
la mente che va altrove, anche quando vorremmo restare presenti.
Nel linguaggio buddhista, questa stessa esperienza viene descritta come mente dispersa, non ancora raccolta (asamāhita).
La meditazione non combatte questa tendenza.
La educa.
E uno dei modi più semplici per farlo è offrire alla mente un punto stabile.
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