20/12/2025
Sono stati anni di studio, supervisione, confronto, dubbi, domande aperte e continue rimesse in discussione.
Anni che mi hanno insegnato a restare, ad ascoltare anche quando non è chiaro, a tollerare la complessità e l’incertezza, a dare valore al processo più che alla risposta immediata.
Questo traguardo non rappresenta una fine, ma una continuità: il consolidarsi di un modo di stare nella relazione terapeutica che continua a crescere ogni giorno, insieme alle persone che incontro nel mio lavoro.
Ho scelto di condividere questo momento anche qui, con chi mi affida parti di sé, perché il percorso terapeutico è sempre un cammino condiviso: fatto di presenza, responsabilità e rispetto profondo per la storia dell’altro.
Grazie a chi ha camminato con me in questi anni, ai colleghi, ai docenti, ai supervisori.
E grazie a chi, ogni giorno, mi ricorda perché ho scelto questo lavoro.