Accademia Belle Arti Lecce

Accademia Belle Arti Lecce L'Accademia di Belle Arti di Lecce è nata nel 1960. Oggi ha sede in un antico convento domenicano a

Lunedì 23 marzo 2026 alle ore 12.00, nelle sale a piano terra, si inaugura la mostra Puppets and Monuments. Pratiche e f...
20/03/2026

Lunedì 23 marzo 2026 alle ore 12.00, nelle sale a piano terra, si inaugura la mostra Puppets and Monuments. Pratiche e forme della cartapesta contemporanea, a cura dei docenti Roberto Lacarbonara e Giuseppe Donnaloia.

L’esposizione, con le opere degli artisti Jacopo Allegrucci, Valeria Carrieri, Aurora Lacirignola, Perino & Vele e Luigi Presicce, è parte del progetto D.I.A.R.Y. – Digital and International Arts through Augmented Reality and Research for Young Students (Artists), programma di internazionalizzazione e ricerca artistica finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
(PNRR).

Metropolis ––– Mostra ispirata al romanzo di Thea Von Harbou e al film di Fritz Lang⭐️L’obiettivo della mostra è quello ...
25/02/2026

Metropolis ––– Mostra ispirata al romanzo di Thea Von Harbou e al film di Fritz Lang⭐️

L’obiettivo della mostra è quello di realizzare un progetto di ricerca che parte da un’indagine approfondita sui temi e sui problemi legati alla trasformazione dell’immaginario della città e dell’automazione in questo secolo.

La partecipazione alla call è riservata a studenti, dottorandi e cultori della materia delle Accademie statali di belle arti italiane e legalmente riconosciuti, senza limiti di età e di nazionalità. Clicca qui per partecipare⬇️

L’obiettivo della mostra è quello di realizzare un progetto di ricerca che parte da un’indagine approfondita sui temi e sui problemi legati alla trasformazione dell’immaginario della città e dell’automazione in questo secolo. Il progetto prende ispirazione dall’anniversario del romanzo M...

Oggi a Ceglie Messapica, presso la Med Cooking School (via Giuseppe Elia, 1), sarà presentato il progetto europeo FOOD4T...
16/01/2026

Oggi a Ceglie Messapica, presso la Med Cooking School (via Giuseppe Elia, 1), sarà presentato il progetto europeo FOOD4TOURISM – Connecting food heritage, creative industries and tourism for local development, finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027.
Nel programma della prima giornata si inserisce il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, presente con un’esposizione di oggetti per la tavola in ceramica progettati da 15 studenti, guidati dalla prof.ssa Galante e dalla prof.ssa Mainolfi e realizzati in collaborazione con un’azienda locale. I lavori, ispirati al territorio, traducono in progetto il senso di appartenenza e la valorizzazione delle identità locali. L’esposizione sarà accompagnata dalla proiezione di due video dedicati al cibo come patrimonio culturale; uno di essi, realizzato anche con la collaborazione dei docenti prof. Pinto e prof. Rollo, è stato presentato all’Expo di Osaka.

05/12/2025

Francesco Silvaggi, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, vince “Food and Future 2025”

L’annuncio al termine della serata all’Istituto Italiano di Cultura di New York “Do you really know what you’re eating?” video di animazione di Fancesco Silvaggi, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, è il vincitore del “Premio Food and Future 2025”, seconda edizione del concorso che promuove giovani artisti delle accademie italiane, invitati a realizzare corti di 3 minuti su: cibo italiano, dieta mediterranea e tematiche etiche come la sostenibilità e l’equa distribuzione delle risorse alimentari

04/12/2025

Incontro Erasmus ⭐️

Gli studenti incontrano Esn Lecce

Evento organizzato dalla prof.ssa Ester MV Annunziata e dal dott. Oronzo Loparco

Produzione e montaggio a cura si Dalila Festagallo

Mercoledì 03 Dicembre 2025 si terrà l’Incontro Erasmus in Biblioteca, dalle ore 10:00 alle ore 12:30.Evento organizzato ...
01/12/2025

Mercoledì 03 Dicembre 2025 si terrà l’Incontro Erasmus in Biblioteca, dalle ore 10:00 alle ore 12:30.

Evento organizzato dalla Prof.ssa Ester MV Annunziata e dal Dott. Oronzo Loparco

24/11/2025

Workshop “Cuando lo invisible emerge” a cura di Juan Sebastiàn Gonzàlez - Erasmus Teaching Staff Mobility

Evento organizzato dall’ufficio Erasmus e accolto dalla cattedra di Decorazione della prof.ssa Ghionna

Produzione e montaggio a cura di Dalila Festagallo

Appuntamento a giovedi 27 novembre ore 10📚
21/11/2025

Appuntamento a giovedi 27 novembre ore 10📚

20/11/2025

ESN LECCE (Erasmus Student Network) con Aba Lecce - 24 - 25 - 26 ottobre 2025

Tre giorni di formazione e condivisione del progetto Erasmus+

Evento organizzato dalla prof.ssa Ester Annunziata

Produzione e montaggio a cura di Dalila Festagallo

18/11/2025

I materiali nella ricerca di arte e design - workshop con Dorota Koziara all’interno dell’evento OpenLab Meeting D.I.A.R.Y.

A cura della prof.ssa Stefania Galante

Produzione video di Dalila Festagallo

Open Lab Meeting - 13 e 14 ottobreLaboratori aperti con il partenariato del progetto D.I.A.R.Y  per l’internazionalizzaz...
13/10/2025

Open Lab Meeting - 13 e 14 ottobre

Laboratori aperti con il partenariato del progetto D.I.A.R.Y per l’internazionalizzazione delle istituzioni AFAM

lunedì 13 ottobre start ore 18.30OPEN LAB MEETING D.I.A.R.Y.
10/10/2025

lunedì 13 ottobre start ore 18.30

OPEN LAB MEETING D.I.A.R.Y.

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Lecce

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Cenni storici...

Fondata nel 1960, l'Accademia di Belle Arti di Lecce, dal 1970 ha sede nell'antico convento domenicano di S. Giovanni D'Aymo, adiacente alla chiesa di S. Giovanni Battista, comunemente detta del "Rosario", presso Porta Rudiae, uno degli ingressi al Centro Storico. Il sito, tra i più belli e integri della città barocca, segna l'inizio del percorso voluto alla metà del '600 dal vescovo Aloisio Pappacoda a simboleggiare il potere della chiesa: da Porta Rudiae a piazza Duomo, la via è condensata da un susseguirsi di rilevanti episodi architettonici in gran parte opera di Giuseppe Zimbalo (1620? -1710), tecnico di fiducia del vescovo, come la chiesa di S. Teresa, fino alla Cattedrale barocca e al suo svettante campanile. La limpida intelaiatura della facciata del convento di S. Giovanni D'A/mo, ritmata da sei paraste d'ordine gigante e conclusa, alle due estremità, da eleganti portali coronati dai sovrastanti balconi, è della metà del '700.Attribuita da alcuni ad Emanuele Manieri, è comunque ascrivibile, se non a lui, a quella koinè borghese di cui Emanuele e il padre Mauro sono iniziatori e maestri, capaci di padroneggiare urbanisticamente il rapporto edificio - contesto con proposte architettoniche ormai lontane dalla rutilante vistosità barocca, e piuttosto tendenti ad un organico e dignitoso raccordo alla maglia strutturale della città.-Cosi la facciata del '700 fronteggia con sobrietà di forme la preesistente fabbrica cinquecentesca dell'Ospedale dello Spirito Santo, opera di Giangiacomo dell'Acaya, e insieme formano, per chi entri da Porta Rudiae, una sorta di solenne preambolo al sorprendente incontro con l'ultima opera di Zimbalo, la fastosa chiesa di S. Giovanni Battista ( 1691 -1728). Le vicende relative al complesso monumentale della chiesa e del convento Dei Domenicani hanno tuttavia origini più remote: La prima fondazione, con bolla di Bonifacio IX del 9.1 1. 1389, fu resa possibile grazie alle donazioni del benefattore Giovanni D'Aymo, e fu realizzata in forme gotiche di cui restano oggi, nel convento, alcuni reperti e un affresco quattrocentesco raffigurante S. Caterina da Siena che riceve le stimmate. L'importanza del convento crebbe nel tempo. Ai padri domenicani fu affidata l'amministrazione del vicino Ospedale dello Spirito Santo (fino al 1514) e di due monasteri di monache claustrali domenicane, S. Maria della Nova e S. Maria della Visitazione de 'Checrì; inoltre nel 1652 vi fu trasferito il Centro di Studi filosofici e teologici dei Padri Predicatori, prima ad Andria. Tutto ciò portò alla necessità del rifacimento in forme più congrue sia della chiesa, "poco proporzionata, piccola, oscura, et incapace per il popolo" (1691), che del convento, "antico, umido ed oscuro" (metà del 700). Le vicende relative alle presenze dei domenicani si concludono nel 1809, con la soppressione del convento per effetto delle leggi eversive napoleoniche e l'acquisizione dell'immobile da parte del Demanio Regio.

Nel 1812 vi si impianta la Manifattura dei Tabacchi che determina, con la necessità di adattamento dell'edifìcio conventuale alle nuove esigenze "industriali", una serie di profonde trasformazioni alle originarie strutture architettoniche. E' del 1905 la demolizione di un intero isolato di via S. Maria del Paradiso per far posto ad un imponente edifìcio a tré piani addossato al convento e di alcuni anni dopo l'abbattimento di un tronco delle mura cinquecentesche retrostanti. Agli inizi degli anni 60 l'ex convento viene abbandonato e gli impianti di produzione del tabacco trasferiti in una moderna struttura fuori città: l'immobile, in pessimo stato di conservazione e ampiamente rimaneggiato, consegnato al Ministero della Pubblica Istruzione, viene adibito a sede dell'Accademia di Belle Arti. Il progetto di restauro e adeguamento del complesso conventuale alle nuove funzioni è del 1973, ma la demolizione e ricostruzione "in stile" del cortile gotico posteriore nel corso dei lavori, determinano, nel 1978, la loro sospensione da parte della Sovrintendenza alle Belle Arti. Oggi, pur utilizzandosi parzialmente, per necessità di spazi, anche l'incompleto corpo posteriore dell'edifìcio l'attività dell'Accademia si svolge pienamente nei locali disposti a piano terra e nel primo piano intorno al chiostro settecentesco prospiciente via Libertini. L'elegante chiostro, di pianta rettangolare con 5 per 6 arcate e pozzo centrale, è racchiuso per due lati dalle mura cinquecentesche di Giangiacomo dell'Acava, sulle quali è impiantato il bellissimo giardino pensile, per un lato dalla chiesa adiacente e per l'ultimo da tré ampi locali corrispondenti alla facciata, dal 1997 sede della Galleria d'Arte dell'Accademia.

Prof.ssa Marina Pizzarelli