17/10/2025
L’educazione sessuo-affettiva non è un vezzo progressista, ma la condizione minima di una società che voglia liberarsi dalla violenza di genere in tutte le sue forme. Chi vuole negarla non difende l’infanzia né le famiglie: le espone al rischio. Perché un paese in cui non si può parlare di educazione al consenso è un paese che normalizza, e infine istituzionalizza, il sopruso.
Vietare di parlare di corpi, sessualità, omolesbobitransfobia e consenso nelle scuole significa togliere parola e diritti a chi cresce. Significa addestrare le persone giovani e chi insegna alla paura e al silenzio. È una pedagogia del controllo: non formare cittadinanza consapevole, ma obbedienza. E mentre si moltiplicano i femminicidi, mentre ogni settimana il Paese assiste all’ennesimo assassinio di una donna da parte di un uomo che diceva di amarla, lo stesso governo che invoca il «rispetto delle donne» vieta di realizzare a scuola interventi che ne parlino. Come si può pensare di prevenire la violenza di genere se si censura l’educazione sessuo-affettiva?
Vi invitiamo a leggere per intero e a condividere cliccando qui:
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https://www.editorialedomani.it/fatti/corpi-sessualita-consenso-ddl-valditara-educazione-sessuo-affettiva-vietare-di-parlarne-scuola-significa-togliere-diritti-antlkevk
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L’educazione sessuo-affettiva non è un vezzo progressista, ma la condizione minima di una società che voglia liberarsi dalla violenza di genere in tutte le sue forme. Chi vuole negarla non difende l’infanzia né le famiglie: le espone al rischio. Perché un paese in cui non si può parlare di educazione al consenso è un paese che normalizza, e infine istituzionalizza, il sopruso.
Vietare di parlare di corpi, sessualità, omolesbobitransfobia e consenso nelle scuole significa togliere parola e diritti a chi cresce. Significa addestrare le persone giovani e chi insegna alla paura e al silenzio. È una pedagogia del controllo: non formare cittadinanza consapevole, ma obbedienza. E mentre si moltiplicano i femminicidi, mentre ogni settimana il Paese assiste all’ennesimo assassinio di una donna da parte di un uomo che diceva di amarla, lo stesso governo che invoca il «rispetto delle donne» vieta di realizzare a scuola interventi che ne parlino. Come si può pensare di prevenire la violenza di genere se si censura l’educazione sessuo-affettiva?
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