Mi curo di te

Mi curo di te Articoli e News sulla Sanità nel Salento

    BRINDISI - 𝗔𝘀𝗹 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶, 𝘂𝗻 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗮, 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶...
04/01/2026

BRINDISI - 𝗔𝘀𝗹 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶, 𝘂𝗻 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗮, 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼

La sanità pubblica è fatta di persone, di territori, di comunità. È fatta di bisogni che cambiano, di fragilità che aumentano, di aspettative legittime dei cittadini. È fatta di professionisti che ogni giorno lavorano in silenzio, spesso sotto pressione, per garantire un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione.
Oggi il Servizio Sanitario Nazionale attraversa una fase complessa. Pronto soccorso sotto pressione, liste d’attesa difficili, carenze di personale, mutamenti demografici e sociali profondi mettono alla prova il sistema. Sarebbe miope e irresponsabile negarlo.
Ma raccontare solo la crisi sarebbe una lettura incompleta e, soprattutto, ingiusta. Perché accanto alle difficoltà esiste una sanità pubblica che tiene, che innova, che non si arrende.
In questo contesto, la Asl Brindisi chiude un anno intenso, caratterizzato da investimenti tecnologici, potenziamento dei servizi, importanti traguardi clinici e una costante attenzione alla persona e alla comunità.
Il 2025 si è aperto con la firma del protocollo per l’infermiere di famiglia, figura centrale per rafforzare la sanità di prossimità e intercettare precocemente bisogni e fragilità. È stato un anno segnato dall’eccellenza clinica, con interventi salvavita d’avanguardia e l’avvio di terapie innovative come la CAR-T per il mieloma multiplo, che collocano il nostro territorio dentro i circuiti della medicina più avanzata.
L’ospedale Perrino ha confermato il suo prestigio, piazzandosi al terzo posto in Puglia nella classifica mondiale Newsweek dei migliori ospedali, un riconoscimento che non è solo simbolico ma misura la qualità dell’assistenza, della sicurezza e degli esiti clinici.
L’innovazione è stata il filo rosso dell’anno. Dalla stimolazione cerebrale “adattativa” per il Parkinson, che ha fatto del Perrino un centro di riferimento del Centro-Sud, alle tecniche di radioterapia più avanzate, fino alla telechirurgia e alle prime ablazioni transcatetere per le aritmie cardiache.
Ma l’innovazione, per una sanità pubblica, non è mai fine a se stessa: è uno strumento per migliorare la qualità della vita delle persone, ridurre complicanze, aumentare sicurezza e appropriatezza delle cure.
In questa direzione vanno anche gli investimenti in Medicina Nucleare e Radioterapia, l’inaugurazione del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Francavilla Fontana e il rafforzamento dell’organizzazione clinica con la nomina del direttore della Unità Operativa Complessa di Radiologia Interventistica, tasselli fondamentali per una rete ospedaliera moderna e integrata.
La sostenibilità non è uno slogan. È una scelta concreta.
Nel 2025 la Asl Brindisi ha stabilizzato 121 lavoratori, restituendo dignità, continuità e sicurezza a chi ogni giorno garantisce servizi essenziali. Sono iniziati i lavori per l’Ospedale di Comunità di Latiano, per il completamento del Centro Ustioni al Perrino e per il nuovo Day Hospital di Oncoematologia.
Grazie ai fondi del PNC, sono partiti i cantieri per rendere gli ospedali di Francavilla Fontana e Ostuni e le strutture territoriali di Ceglie Messapica e San Pietro Vernotico più sicuri, moderni e sostenibili. Investire sulle strutture significa investire sulla qualità delle cure e sulla fiducia dei cittadini.
Viviamo in una società attraversata da un disagio profondo. La salute mentale è una delle grandi emergenze del nostro tempo: riguarda i giovani, le famiglie, gli anziani, chi vive solitudine, precarietà, fragilità relazionali. Ansia, depressione, dipendenze non sono più temi marginali.
Una sanità pubblica moderna non può limitarsi alla cura della malattia. Deve investire su ascolto, prevenzione, integrazione tra sanitario e sociale, contrastando stigma e disuguaglianze.
È in questa prospettiva che una parte decisiva del lavoro sanitario si svolge fuori dagli ospedali. Nelle scuole, dove si costruisce consapevolezza su salute mentale, affettiva e sessuale, prevenzione delle dipendenze, corretti stili di vita, malattie sessualmente trasmissibili, donazione di sangue e organi. Parlare ai giovani significa fare sanità pubblica vera, significa agire prima che il disagio diventi emergenza.
Accanto alle scuole, il ruolo delle associazioni e del volontariato è centrale. Sono spesso il primo presidio di ascolto, il ponte tra istituzioni e cittadini, soprattutto nei contesti più fragili. Senza questa rete, il Servizio sanitario nazionale sarebbe più distante e più debole.
La prevenzione deve riguardare tutto l’arco della vita: dalle patologie croniche alle malattie infettive, dalla salute mentale alla salute sessuale. Informare, diagnosticare precocemente, accompagnare le persone nei percorsi di cura non è un atto accessorio, ma una responsabilità collettiva.
In questo solco si inseriscono le campagne di screening oncologico, le iniziative di prevenzione, i Free Microchip Day, la tutela della fauna locale in collaborazione con l’oasi di Torre Guaceto, le campagne di donazione del sangue e le iniziative natalizie di beneficenza.
La sanità è anche umanizzazione delle cure. Lo dimostrano gesti concreti: l’intervento su una paziente di 104 anni operata con successo al femore, le “ferie solidali”, la Carovana della Pace che ha fatto tappa al Perrino, il sostegno alle missioni umanitarie in Africa e Sudamerica, l’attenzione ai bambini di Gaza candidati al premio Nobel per la pace dall’associazione L’isola che non c’è.
Eccellenze riconosciute e solidità amministrativa.
L’anno si chiude con un traguardo tutt’altro che scontato: la certificazione completa del bilancio per il quarto anno consecutivo, segno di rigore, trasparenza e affidabilità.
E si chiude con l’eccellenza riconosciuta a livello nazionale in cinque specialità – Ortopedia, Neurologia, Neurochirurgia, Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia senologica – nel Programma Nazionale Esiti di Agenas.
Una sanità da difendere, insieme.
Questa sanità non è perfetta.
Ma è una sanità che non si nasconde, che non rinuncia, che lavora ogni giorno per garantire qualità nelle cure e nei servizi, uguaglianza nell’accesso, dignità e rispetto delle persone.
Nessuna azienda sanitaria, nessuna istituzione può farcela da sola. È decisiva l’alleanza tra Stato, Regioni, Comuni, associazioni, volontariato e Ordini professionali, che sono presìdi di competenza, etica e fiducia.
C’è infine un valore che attraversa tutta la sanità pubblica: la donazione. Donare sangue, organi e tessuti significa affermare che la salute non è solo un diritto individuale, ma una responsabilità condivisa. È uno dei gesti più alti di civiltà di un Paese.
È su questa idea semplice e radicale che il Servizio sanitario nazionale va difeso, sostenuto e migliorato.

    BRINDISI  𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶, 𝗗𝗲 𝗕𝗶𝗮𝘀𝗶: “𝗜𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗡𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘂 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮, 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻...
04/01/2026

BRINDISI 𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶, 𝗗𝗲 𝗕𝗶𝗮𝘀𝗶: “𝗜𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗡𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝘂 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮, 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼”

Il 2025 si chiude come un anno importante di consolidamento e di crescita per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi, che ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento istituzionale e di presidio a tutela della professione sul territorio. Un anno segnato da scelte responsabili e da una visione chiara, maturata in un contesto sanitario complesso, caratterizzato da criticità strutturali, carenze di personale e bisogni assistenziali sempre più articolati.
In questo scenario, l’OPI Brindisi ha scelto di non limitarsi a una funzione formale di rappresentanza, ma di assumere un ruolo attivo e propositivo, lavorando per costruire una prospettiva politica e professionale capace di dare voce agli infermieri e di incidere concretamente nei processi decisionali.
«Il 2025 è stato un anno di responsabilità e di scelte importanti – dichiara la presidente dell’OPI Brindisi, Paola De Biasi –. Abbiamo lavorato per rafforzare il ruolo dell’Ordine come interlocutore credibile delle istituzioni e come punto di riferimento per le colleghe e i colleghi. In un sistema sanitario sottoposto a forti pressioni, la professione infermieristica non può essere marginale, ma deve essere riconosciuta come uno dei pilastri fondamentali della qualità delle cure».
Nel corso dell’anno, l’Ordine ha promosso numerose iniziative formative, momenti di confronto istituzionale e attività di orientamento, con particolare attenzione ai giovani e agli studenti. Un ruolo significativo è stato svolto dalla Consulta OPI Giovani, che ha contribuito a portare nuove idee, partecipazione e una visione proiettata al futuro all’interno dell’Ordine.
«Investire sui giovani – prosegue De Biasi – significa investire sul futuro della sanità. Vogliamo un’infermieristica sempre più consapevole, competente e capace di incidere nei processi decisionali».
Accanto alla formazione, resta centrale l’impegno dell’OPI Brindisi sul fronte della tutela professionale e della sicurezza delle cure, temi oggi più che mai cruciali in un contesto segnato da carichi di lavoro elevati e da una crescente complessità assistenziale. L’Ordine continua a operare affinché siano garantite condizioni di lavoro adeguate, rispettose della dignità professionale e della qualità dell’assistenza.
Guardando al 2026, l’OPI Brindisi individua alcune priorità strategiche: rafforzare il riconoscimento e la tutela della professione infermieristica; incidere con maggiore efficacia nei processi di programmazione sanitaria territoriale; sviluppare percorsi formativi coerenti con l’evoluzione dei modelli assistenziali; promuovere una cultura professionale fondata su competenza, responsabilità e partecipazione; consolidare il dialogo con istituzioni, cittadini e mondo della formazione.
«Il futuro non si subisce, si costruisce – conclude Paola De Biasi –. L’OPI Brindisi continuerà a essere una voce autorevole, responsabile e presente, capace di rappresentare gli infermieri e di contribuire concretamente alla qualità del sistema salute del nostro territorio».

    LECCE - 𝗙𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗼 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝘀𝗰𝗵𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗰𝗲𝗿𝗲𝗯𝗿𝗮𝗹𝗲Nel Vito Fazzi di Lec...
04/01/2026

LECCE - 𝗙𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗼 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝘀𝗰𝗵𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗰𝗲𝗿𝗲𝗯𝗿𝗮𝗹𝗲

Nel Vito Fazzi di Lecce viene utilizzato da qualche giorno un farmaco trombolitico innovativo per il trattamento dell’ischemia cerebrale, il Tenecteplase, più semplice da somministrare, più efficace nello sciogliere il trombo che causa l'ictus e con minori rischi emorragici.

Il farmaco è stato somministrato con successo ai primi due pazienti, un uomo e una donna, entrambi di 54 anni, con ischemia cerebrale iperacuta.

La donna, che presentava deficit neurologici marcati (grave difficoltà nel muovere gli arti di destra e disturbo del linguaggio) è stata trattata a due ore dall’esordio dei sintomi con completo recupero clinico.

L’uomo aveva difficoltà nel muovere gli arti di sinistra e non riusciva a vedere la parte sinistra dello spazio per occlusione di un grosso vaso cerebrale. Il paziente ha ricevuto il trattamento in vena e, subito dopo, è stato sottoposta a trombectomia meccanica in Neuroradiologia, ottenendo un recupero quasi completo.
Nel 2025 nella Stroke Unit dell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce, dotata di 7 posti letto, sono stati effettuati circa 500 ricoveri. I pazienti sottoposti a terapie di rivascolarizzazione sono stati 284: 208 hanno eseguito terapia in vena (trombolisi endovenosa) e 146 sono stati trattati con procedure di rivascolarizzazione endovascolare (trombectomia meccanica) presso la UOC di Neuroradiologia. In molti casi sono stati effettuati entrambi i trattamenti.
Secondo l’ultimo rapporto AGENAS del 2024 la Stroke Unit del Vito Fazzi è il primo centro in Puglia come numero di ricoveri e trattamenti effettuati e il nono centro in Italia per numero di trombolisi. Il tasso di riammissioni ospedaliere a 30 giorni è inferiore alla media nazionale con tassi di mortalità a 30 giorni in linea con i dati italiani.

La qualità del trattamento dell’ictus cerebrale al Vito Fazzi viene periodicamente riconosciuta nell'ambito dell’ESO-Angels Awards, premio internazionale promosso dall'European Stroke Organization (ESO) che monitora ogni 3 mesi la qualità del trattamento. Da pochi giorni, infatti, il Vito Fazzi si è riconfermato Centro GOLD per il terzo trimestre 2025.

04/01/2026

LECCE - 𝗔𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗲𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮𝘂𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮

ASL Lecce ha pubblicato un avviso per affidare incarichi di lavoro autonomo a laureati in Medicina e Chirurgia, anche privi di specializzazione, da impiegare nei Pronto Soccorso aziendali. L'iniziativa punta a far fronte alla nota e diffusa carenza di personale medico nell’area dell’emergenza–urgenza e si inserisce nel quadro delle misure straordinarie previste dalla normativa nazionale per garantire la continuità dei servizi sanitari essenziali e rispondere alle criticità che interessano le Unità Operative di Medicina d’Emergenza–Urgenza, aggravate dalla persistente carenza di specialisti.
L’avviso è rivolto a medici laureati, abilitati all’esercizio della professione e regolarmente iscritti all’Ordine dei Medici. Gli incarichi avranno durata semestrale, con possibilità di proroga, e prevedono l’impiego nei turni di Pronto Soccorso, secondo le esigenze organizzative dell’Azienda.
ASL Lecce conferma così il proprio impegno a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, adottando ogni strumento utile a rafforzare l’assistenza nei servizi di emergenza, oggi tra i più esposti alla pressione della domanda sanitaria.
"La carenza di medici è un problema strutturale a livello nazionale e richiede risposte tempestive e concrete per tutelare il diritto alla salute dei cittadini e sostenere il lavoro dei professionisti già in servizio. Abbiamo già visto all'opera giovani studenti appassionati e ben lieti di misurarsi sul campo, a partire dai codici versi, mettendo a disposizione quanto appreso nel corso degli studi. Si tratta di una misura necessaria e responsabile per garantire la continuità dell’assistenza e la sicurezza delle cure in un settore evidentemente nevralgico come quello dell’emergenza–urgenza", dichiara il Direttore Generale Stefano Rossi.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro i termini indicati nell’avviso, pubblicato sull’Albo Pretorio, nella sezione concorsi:

PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE
03/01/2026

PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE

    LECCE - 𝗜𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗧𝘂𝗺𝗼𝗿𝗶 𝗘𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗙𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶È stato inaugurato ieri nell'Oncologico ...
30/12/2025

LECCE - 𝗜𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗧𝘂𝗺𝗼𝗿𝗶 𝗘𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗙𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶

È stato inaugurato ieri nell'Oncologico del Vito Fazzi di Lecce il Centro per i Tumori Ereditari Familiari della ASL Lecce, una struttura dedicata all’identificazione delle persone portatrici di alterazioni genetiche che aumentano il rischio di sviluppare tumori. Il Centro si concentra sulla consulenza genetica oncologica, sulla diagnosi precoce e sul monitoraggio costante delle persone a rischio, per prevenire l'insorgenza di neoplasie.

Il Centro - diretto dalla Dott.ssa Elisabetta De Matteis - fornisce un percorso di sorveglianza mirato, in cui pazienti e famiglie vengono supportati e seguiti con consulenze genetiche, monitoraggi periodici e strategie di prevenzione primaria e secondaria, per ridurre al minimo il rischio oncologico. Il team multidisciplinare, composto da genetisti, oncologi, psicologi, gastroenterologi, senologi, ginecologici, chirurghi e altri professionisti, lavora in sinergia per garantire percorsi personalizzati e innovativi.

"Con l’apertura di questo Centro rafforziamo l’impegno della ASL Lecce nella prevenzione oncologica e nella presa in carico delle persone con predisposizione genetica ai tumori. Offriamo un punto di riferimento qualificato, in grado di garantire percorsi di sorveglianza mirati e tempestivi, fondamentali per individuare e monitorare i soggetti a rischio prima che la malattia si manifesti. Questo Centro risponde pienamente agli obiettivi del Piano Oncologico Nazionale e rappresenta il risultato di un lavoro di squadra di alto livello professionale. Siamo orgogliosi di questo traguardo e determinati a continuare a investire in innovazione, qualità delle cure e tutela della salute dei cittadini", ha dichiarato il Direttore generale Stefano Rossi.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Centro per i Tumori Ereditari Familiari al numero 0832 335045 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 o via email oncogenetica.pofazzi@asl.lecce.it

  L'intervista integrale alla dott.ssa Isabella Colonna andata in onda lunedì 22 dicembre 2025 su Radio Portalecce e Rad...
30/12/2025

L'intervista integrale alla dott.ssa Isabella Colonna andata in onda lunedì 22 dicembre 2025 su Radio Portalecce e Radio One.
In studio, il direttore Antonio Soleti

Dagli studi di Radio Portalecce, l'intervista condotta dal direttore, Antonio SOLETI, alla dott.ssa Isabella COLONNA, neurologa e dirigente medico presso il ...

    LECCE - 𝗘𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗰𝗼 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗻𝗼 𝘀𝘂 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝟭𝟬𝟭𝗲𝗻𝗻𝗲La cura che non conosce età: una donna di 101 ...
24/12/2025

LECCE - 𝗘𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗰𝗼 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗻𝗼 𝘀𝘂 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝟭𝟬𝟭𝗲𝗻𝗻𝗲

La cura che non conosce età: una donna di 101 anni è stata operata con tecnica mini-invasiva per carcinoma mammario dall'équipe di Chirurgia senologica nell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce.
La donna rappresenta un esempio straordinario di collaborazione tra la volontà del paziente e le moderne possibilità della chirurgia senologica in ASL Lecce. Affetta da un tumore della mammella in fase ulcerata, la paziente, ben orientata e determinata, ha espresso con chiarezza la sua volontà: chiedere un intervento chirurgico per affrontare la neoplasia.

Nonostante l’età avanzata le condizioni cliniche e cognitive valutate multidimensionalmente sono state considerate adeguate per affrontare un percorso chirurgico, nel pieno rispetto dei suoi desideri. È stata quindi programmata una mastectomia subtotale, eseguita con successo in anestesia loco-regionale con paziente sveglia, una tecnica anestesiologica che ha minimizzato i rischi operatori e favorito il rapido recupero.

L’intervento, eseguito dall'equipe di chirurgia senologica formata dal dott. Salvatore Tondo e Arturo Baglivo del Dipartimento di Chirurgia generale e specialistiche diretto dal Dr. Marcello Spampinato, è perfettamente riuscito e il decorso post-operatorio è stato soddisfacente, tanto che la paziente è stata dimessa il giorno dopo l'intervento.

La Signora è stata presa in carico dalla Breast Unit aziendale - percorso di presa in carico totale delle pazienti con tumore al seno - che continuerà ad accompagnarla nel percorso di controllo e follow-up, assicurandole assistenza completa e personalizzata.

"La storia della Signora è un messaggio di speranza e di umanizzazione delle cure, che dimostra, oltre al valore di un modello organizzativo come quello della Breast Unit, come, con un approccio cauto ma non rinunciatario, sia possibile rispondere alle esigenze di ogni paziente, a qualsiasi età" ha dichiarato il Direttore generale Stefano Rossi.

    LECCE - 𝗔𝘃𝘃𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗲 𝗥𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼Ha già accolto i primi pazienti il...
23/12/2025

LECCE - 𝗔𝘃𝘃𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗲 𝗥𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼

Ha già accolto i primi pazienti il reparto di Riabilitazione intensiva post-acuzie dell'Ospedale di Copertino dedicato a cure riabilitative intensive e continuative dopo la fase acuta di una malattia o di un evento particolarmente disabilitante. Con l’avvio della degenza, si amplia ulteriormente l’offerta di servizi di riabilitazione pubblici del Dipartimento di Riabilitazione diretto dalla Dottssa Cristina Del Prete.
"Il nuovo reparto garantisce continuità assistenziale ai pazienti dimessi dai reparti per acuti dei Presidi Ospedalieri dell’ASL Lecce e rappresenta un nodo fondamentale nella rete dei percorsi riabilitativi nell’immediato post-acuzie. Abbiamo anche in cantiere l’attivazione di posti letto dedicati alla riabilitazione cardiologica che amplierà ulteriormente la gamma delle prestazioni offerte" ha dichiarato la Dottssa Del Prete.

Accedono al reparto, dotato di 13 posti letto, pazienti con esiti di patologie o eventi disabilitanti di natura ortopedica e neurologica. La presa in carico è riservata ai pazienti che, durante il ricovero in area per acuti, sono stati sottoposti a valutazione fisiatrica, necessaria per accertare i requisiti di ammissione ai percorsi di riabilitazione codice 56, caratterizzati da alta intensità riabilitativa.

"L’attivazione del reparto di Riabilitazione intensiva post-acuzie nel Presidio Ospedaliero di Copertino rappresenta un passo importante nel rafforzamento della rete riabilitativa dell’ASL Lecce – dichiara il Direttore Generale Stefano Rossi–. Investire nella riabilitazione significa garantire appropriatezza assistenziale, continuità di cura e una presa in carico complessiva dei pazienti, di quelli più anziani e fragili in particolare".

Il reparto di Riabilitazione opera attraverso un team multidisciplinare composto da fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, infermieri e operatori socio-sanitari (OSS), che assicurano un approccio integrato e personalizzato al percorso di cura del paziente.

    TARANTO - 𝗡𝗼𝗶 𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼: 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗮𝗯𝗲𝘁𝗲.Si chiude con un ...
23/12/2025

TARANTO - 𝗡𝗼𝗶 𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼: 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗮𝗯𝗲𝘁𝗲.

Si chiude con un riscontro positivo la seconda edizione del progetto di condivisione e formazione per i ragazzi e i bambini diabetici e le loro famiglie. Finanziati dalla Regione Puglia, i soggiorni ludico formativi sono stati un’occasione di incontro e confronto con gli operatori.

Si è tenuto stamattina, presso l’auditorium del Padiglione Vinci a Taranto, un incontro per raccontare il progetto “Noi e l’imprevisto” appena terminato. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, in un’ottica di integrazione tra sistema sanitario pubblico e associazionismo, ha permesso l’organizzazione di due “campi scuola” dedicati uno ai ragazzi e alle ragazze 14-17 anni e l’altro ai bambini e alle bambine affetti da diabete di tipo 1.
I Campi Scuola, che si sono tenuti nei mesi di novembre e dicembre, hanno proposto ai ragazzi e ai bambini, questi ultimi accompagnati dalle proprie famiglie, un’esperienza intensiva e multidisciplinare adatta alla loro età. Con il coinvolgimento di pediatri-diabetologi, infermieri, nutrizionisti, psicologi e volontari delle associazioni, si è voluto condividere e spiegare in modo concreto e partecipato i principali “imprevisti” della vita quotidiana degli adolescenti o dei bambini con diabete. Attraverso laboratori pratici, momenti educativi, attività esperienziali e spazi di condivisione, i partecipanti hanno potuto sviluppare maggiore consapevolezza nella gestione della terapia, rafforzando al tempo stesso competenze relazionali e fiducia in sé stessi. Il riscontro da parte dei ragazzi e dei bambini è stato estremamente positivo, confermando il valore educativo e umano di questo tipo di iniziative.
Partner dell’iniziativa l’associazione Diabete Italia Puglia: “I Campi Educativi Noi e L’imprevisto rappresentano un esempio concreto di come la collaborazione tra Regione, aziende sanitarie e sistema associativo possa tradursi in percorsi educativi di grande valore per le persone con diabete e le loro famiglie. – ha dichiarato la presidente Monica Priore – In questo quadro, Diabete Italia Puglia APS ha sottoscritto la convenzione di coprogettazione anche con la ASL di Taranto, dando vita a una collaborazione proficua e strutturata. L’ ASL di Taranto ha messo a disposizione specialisti e professionisti sanitari altamente qualificati, il cui contributo è stato determinante nel rendere l’esperienza dei Campi Educativi, realmente efficace per ragazzi e famiglie. La presenza costante delle équipe multidisciplinari ha consentito di accompagnare i partecipanti anche fuori dall’ospedale, rafforzando consapevolezza, autonomia e fiducia nella gestione quotidiana della patologia. Il lavoro di rete costruito in Puglia dimostra come investire in educazione terapeutica significhi investire in salute, qualità della vita e comunità”
Orgogliosi della riuscita dell’iniziativa i professionisti della ASL Taranto che hanno fatto parte del team multidisciplinare del progetto: “Il progetto ha impegnato ed entusiasmato tutto il gruppo – ha dichiarato la responsabile del Dipartimento Cure Primarie della Asl Taranto Giuseppina Ronzino – coinvolgendo in maniera trasversale diverse professionalità: medici, infermieri, psicologhe, nutrizioniste, per la creazione di questi momenti di condivisione, fondamentali per insegnare ai bambini, con le loro famiglie, che il diabete può essere gestito. Con gli adolescenti, invece, si è spiegato loro come comportarsi per gestire le normali attività di ogni giovane che inizia ad acquisire una sua autonomia, come alimentazione fuori casa, attività fisica, socialità, gestione delle emozioni, responsabilità”.
Il Campo Scuola rappresenta un modello replicabile di buona pratica, capace di coniugare educazione terapeutica, prevenzione, empowerment e lavoro di rete, contribuendo a una visione più aggiornata e inclusiva della condizione diabetologica in età evolutiva.
“Questo progetto è di fondamentale importanza – ha dichiarato il Commissario Straordinario ASL Taranto Vito Gregorio Colacicco – poiché, attraverso una esperienza positiva e piacevole, insegna ai ragazzi con diabete ad acquisire autonomia e consapevolezza per gestire la patologia. L’obiettivo è aiutarli a vivere la loro vita trattando il diabete in maniera corretta e rafforzando la fiducia in sé stessi. È stato anche uno sforzo organizzativo notevole, e quindi il mio plauso va a tutto il personale, sanitario e amministrativo, che ha permesso, anche quest’anno, la buona riuscita delle attività”.

Ultimo appuntamento del 2025 con “Mi curo di te” condotto dal direttore Antonio Soleti. Ospite in trasmissione, lunedì 2...
20/12/2025

Ultimo appuntamento del 2025 con “Mi curo di te” condotto dal direttore Antonio Soleti.
Ospite in trasmissione, lunedì 22 dicembre a partire dalle ore 19.30 su Radio Portalecce e Radio One, la dott.ssa Isabella Collonna, neurologa presso il P.O. “Ferrari” di Casarano.
Si parlerà di Epilessia ed Alzheimer… ma non solo …!!!

    BRINDISI - 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮, 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗨𝗼𝗰 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗲𝘀𝘁𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗲 𝗥𝗶𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻...
19/12/2025

BRINDISI - 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮, 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗨𝗼𝗰 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗲𝘀𝘁𝗲𝘀𝗶𝗮 𝗲 𝗥𝗶𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗴𝗼

Si è svolta questa mattina nell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana la benedizione dei locali della Uoc di Anestesia e Rianimazione, diretta da Pietro Fedele.
La benedizione è avvenuta prima della Santa Messa celebrata da monsignor Vincenzo Pisanello, vescovo della diocesi di Oria. Alla cerimonia erano presenti il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, i vertici del presidio, il direttore amministrativo Andrea Chiari e la direttrice medica Anna Rita De Santis, e il sindaco di Francavilla Antonello Denuzzo.
Il reparto dispone di 8 posti letto ed è già operativo, avendo accolto i primi pazienti.
Fedele, che guida l’équipe francavillese dopo aver prestato servizio per 20 anni nella Rianimazione del Perrino, ha commentato sottolineando che “quella di oggi è una cerimonia simbolica che si porta dietro tante chiavi di lettura: dal punto di vista tecnico è molto importante poiché con la Rianimazione potremo garantire alla comunità assistenza e cure adeguate al sistema di emergenza attuale e alle sue necessità; per l’ospedale, ricordiamo che il Camberlingo è un presidio di primo livello, poiché in questo modo ne si completa l’identità. Possiamo fare affidamento su un’équipe di medici specializzati altamente preparati e su una dotazione tecnologica all’avanguardia che ci permette di gestire casi anche molto complessi. I presupposti per fare un buon lavoro, insomma, ci sono tutti”.

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Lecce
73100

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