Mi curo di te

Mi curo di te Articoli e News sulla Sanità nel Salento

    - 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗼𝗯𝗼𝘁 𝗗𝗮 𝗩𝗶𝗻𝗰𝗶 𝗫𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮. 𝗡𝗲 𝗳...
15/04/2026

- 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗼𝗯𝗼𝘁 𝗗𝗮 𝗩𝗶𝗻𝗰𝗶 𝗫𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮. 𝗡𝗲 𝗳𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮, 𝗴𝗶𝗻𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲

Oggi anche l’ospedale “Valle d’Itria” di Martina Franca è dotato del sistema robotico Da Vinci Xi, cruciale per il potenziamento dell’offerta chirurgica e tecnologica di ultima generazione al territorio. Il sistema Da Vinci Xi consente al chirurgo di operare da una console ergonomica con visione tridimensionale ad alta definizione e ingrandimento elevato, migliorando precisione e controllo dei movimenti chirurgici. La tecnologia robotica elimina il tremore fisiologico della mano e consente manovre estremamente accurate anche negli spazi anatomici più complessi. Tra i principali vantaggi per il paziente vi sono incisioni più piccole, minori perdite ematiche, riduzione del dolore post-operatorio e diminuzione del rischio di complicanze infettive. La chirurgia robot-assistita consente, inoltre, una degenza ospedaliera più breve e un recupero funzionale più rapido, con ritorno precoce alle normali attività quotidiane.

«L’introduzione della piattaforma robotica rappresenta un salto qualitativo nell’assistenza sanitaria territoriale, consentendo l’esecuzione di interventi mini-invasivi avanzati in ginecologia, urologia e chirurgia generale – spiega il commissario straordinario Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco – Già ampiamente usato al Santissima Annunziata, ora questo strumento arricchisce anche l’offerta sanitaria della nostra azienda sul territorio tarantino, in un presidio come quello di Martina Franca che è strategico per la provincia come polo chirurgico di riferimento, favorendo innovazione tecnologica, attrattività professionale e mobilità sanitaria attiva, con un modello assistenziale orientato alla qualità delle cure e alla centralità del paziente».

Nello specifico, la piattaforma Xi permette interventi complessi multi-quadrante senza riposizionamento del paziente, ampliando le possibilità terapeutiche soprattutto nella chirurgia oncologica ginecologica, urologica e addominale. Nella ginecologia del presidio martinese, ad esempio, la tecnologia robotica è già impiegata nel trattamento delle neoplasie uterine e ginecologiche mediante la tecnica del linfonodo sentinella, approccio che consente una stadiazione oncologica più accurata evitando, nei casi selezionati, la linfadenectomia sistematica e riducendo significativamente la morbilità chirurgica e le complicanze linfatiche. L’utilizzo del linfonodo sentinella rappresenta oggi uno standard moderno nella chirurgia oncologica ginecologica, permettendo trattamenti sempre più personalizzati, meno invasivi e orientati alla qualità di vita della paziente.

    - 𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱’𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗲𝗿...
14/04/2026

- 𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱’𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼

La Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi Paola De Biasi esprime grande soddisfazione per la giornata straordinaria dedicata all’abbattimento delle liste d’attesa, svoltasi presso il blocco operatorio dell’Ospedale Perrino anche in un giorno festivo e che ha visto anche la presenza del Presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli.
“È stata una giornata di grande valore organizzativo e assistenziale – sottolinea la Presidente – che ha dimostrato, ancora una volta, quanto il lavoro di squadra tra tutte le professionalità coinvolte possa tradursi in risultati concreti per i cittadini”.
Nel corso dell’iniziativa sono stati effettuati circa 25 interventi chirurgici di cataratta, distribuiti su due sale operatorie. Un risultato significativo che conferma l’efficacia della programmazione e l’impegno congiunto di chirurghi, anestesisti, infermieri e personale di supporto.
“Gli infermieri rappresentano un pilastro fondamentale del sistema sanitario – prosegue la Presidente – e anche in questa occasione hanno dimostrato professionalità, disponibilità e grande senso di responsabilità, garantendo un’assistenza qualificata e umanizzata, sempre centrata sulla persona, anche al di fuori dei consueti orari di servizio”.
Un sentito ringraziamento viene rivolto alla Direzione Strategica per aver promosso e organizzato una giornata interamente dedicata ai cittadini-pazienti.
“Un’iniziativa importante – conclude la Presidente – che va nella direzione giusta: ridurre le liste d’attesa e migliorare concretamente l’accesso alle cure, rispondendo in modo efficace ai bisogni del territorio”.
Brindisi c’è.

    - 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼𝘀𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗶 𝘁𝗲𝗮𝗺 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮Tre giorni di formazione i...
14/04/2026

- 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼𝘀𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗶 𝘁𝗲𝗮𝗺 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮

Tre giorni di formazione intensiva, simulazioni e lavoro in squadra per affrontare le emergenze più complesse. Si è conclusa sabato pomeriggio nell'Ospedale Vito Fazzi di Lecce una nuova edizione dell’European Trauma Course (ETC), il corso internazionale dedicato alla gestione del trauma maggiore, che ha portato nel capoluogo salentino medici e infermieri da diverse realtà italiane.

È la seconda volta che il corso approda in Puglia e non è un caso che sia ASL Lecce a ospitarlo. Negli ultimi mesi, infatti, il Trauma Center del Fazzi si è affermato come uno dei punti di riferimento regionali per la gestione dei pazienti traumatizzati, grazie a un modello organizzativo che punta su rapidità, integrazione e lavoro di squadra.

Diretto dal Dott. Carlo Coniglio, del Trauma Center di Bologna, il corso è stato organizzato a Lecce dalla Prof.ssa Luciana Mascia, dirigente Uoc Anestesia e Rianimazione del Fazzi, dalla Dott.ssa Marianna Madia Responsabile del Coordinamento del Trauma Center, dal Dott. Gaetano Tammaro coordinatore infermieristico UOC Anestesia e Rianimazione e dal Dott. Paolo Moscara dirigente formazione aziendale. Si è svolto nel Centro di simulazione dell’Università del Salento, dove i partecipanti hanno potuto confrontarsi con scenari ad alta fedeltà, riproducendo le situazioni critiche che si affrontano ogni giorno in shock room.
Non solo tecnica, ma soprattutto team working. È questo il cuore dell’ETC: allenare professionisti diversi a lavorare come un’unica squadra, migliorando comunicazione, leadership e capacità decisionale nei momenti in cui ogni secondo può fare la differenza.

I numeri confermano la crescita del centro leccese. Nei primi mesi di attività, il Trauma Center ha gestito oltre 150 traumi maggiori con tempi di intervento inferiori agli standard internazionali e risultati clinici incoraggianti. Un risultato reso possibile anche dalla centralizzazione dei pazienti e dalla stretta collaborazione tra 118, pronto soccorso, rianimazione, radiologia e reparti chirurgici.
Fondamentale, infatti, è il sistema di pre-allerta, che consente al Trauma Team di essere già pronto all’arrivo del paziente, riducendo drasticamente i tempi di presa in carico. Il corso ha rappresentato anche un momento di confronto tra professionisti provenienti da centri di eccellenza come Bologna e Trento, contribuendo a diffondere buone pratiche e modelli organizzativi avanzati.
"Questo corso attesta che il Vito Fazzi di Lecce non è più solo un punto della rete, ma sta diventando un hub strategico per il trauma in Puglia, capace di attrarre formazione, competenze e innovazione. Desidero esprimere la mia personale gratitudine al Commissario Straordinario Stefano Rossi, al Direttore Sanitario Maria Nacci, al Direttore Amministrativo Yanko Tedeschi, al Direttore Medico del Fazzi Patrizia Barone, al Coordinatore Infermieristico UOC Rianimazione Dott. Gaetano Tammaro e al Responsabile della Formazione della ASL Paolo Moscara per aver fortemente voluto che il corso si svolgesse qui, nella nostra ASL" ha dichiarato la Dott.ssa Madia.

"Il successo di questo corso rappresenta un riconoscimento importante per la nostra Azienda e per il lavoro che stiamo portando avanti nel rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza. Investire nella formazione avanzata e nella simulazione significa migliorare concretamente la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti. Il Trauma Center del Vito Fazzi è oggi una realtà in crescita, capace di coniugare competenze professionali, organizzazione e innovazione. Continueremo su questa strada, valorizzando il capitale umano e promuovendo occasioni di confronto con le migliori esperienze nazionali e internazionali", ha dichiarato il Commissario Straordinario Stefano Rossi.
In allegato foto dei partecipanti.

10/04/2026
    - 𝗜𝗹𝟭𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗡𝗲𝗼𝗽𝗹𝗮𝘀𝗶𝗲 𝗖𝘂𝘁𝗮𝗻𝗲𝗲Si terrà il 17 aprile nel DEA dell’Ospedale “Vito Fazzi” di ...
10/04/2026

- 𝗜𝗹𝟭𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗡𝗲𝗼𝗽𝗹𝗮𝘀𝗶𝗲 𝗖𝘂𝘁𝗮𝗻𝗲𝗲

Si terrà il 17 aprile nel DEA dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce la 5ª Giornata di studio dedicata alle “Neoplasie cutanee”, nell’ambito del 23° Corso Regionale del GOIM (Gruppo Oncologico dell’Italia Meridionale).
L’iniziativa rappresenta un importante momento di aggiornamento scientifico e confronto multidisciplinare tra specialisti, con l’obiettivo di approfondire le più recenti evidenze in tema di diagnosi e trattamento dei tumori cutanei, in particolare del melanoma e delle neoplasie non melanoma.
Coordinata dai medici Michele Guida, Silvana Leo ed Emiliano Tamburini, la giornata si articolerà in diverse sessioni tematiche che affronteranno la diagnosi clinica, istopatologica e molecolare del melanoma; le strategie chirurgiche e le terapie mediche adiuvanti e neoadiuvanti; il trattamento della malattia avanzata; gli aggiornamenti sui tumori cutanei non melanoma, tra cui carcinoma squamocellulare, basocellulare e carcinoma di Merkel.

"Questa giornata che ho fortemente voluto che si svolgesse a Lecce – sottolinea la Dottssa Silvana Leo, Direttore Oncologia Medica Vito Fazzi e coordinatore regionale e nazionale GOIM – rappresenta un’occasione fondamentale per presentare la Skin Unit del Vito Fazzi, coordinata dal Dott Lorenzo Roca, e per far emergere il lavoro multidisciplinare, soprattutto nella gestione dei casi complessi, tramite team composti da dermatologi, chirurghi plastici, oncologi, radioterapisti e anatomopatologi".

La gestione delle neoplasie cutanee si basa su un modello integrato tra ospedale (strutture di II/III livello) e territorio (medicina di base, dermatologi territoriali), che diventa cruciale vista l'elevata incidenza di tumori cutanei come carcinomi (NMSC) e melanomi.
Il PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) prevede la presa in carico nei servizi territoriali per le attività di screening, con successivo percorso ospedaliero per la terapia chirurgica o sistemica (immunoterapia/target therapy nei melanomi avanzati).

Il Medico di Medicina Generale è il primo presidio per l'identificazione di lesioni sospette (cheratosi attiniche, noduli duri, macchie che cambiano colore) e per l'invio al dermatologo.
La dermatologia territoriale si occupa di screening, diagnosi precoce (dermatoscopia) e trattamento di lesioni benigne o carcinomi basocellulari (BCC) a basso rischio. L'Ospedale subentra con la diagnostica avanzata, la terapia e con la diagnostica di secondo livello: dermatoscopia digitale, biopsie cutanee e analisi istologica.
Fondamentale il ruolo della Chirurgia oncologica con asportazione radicale con margini, chirurgia di Mohs per carcinomi squamocellulari (SCC) o BCC aggressivi.

L’evento ha il patrocinio ASL Lecce, è accreditato ECM con il rilascio di 6 crediti formativi, è rivolto a medici di area interdisciplinare. La partecipazione è a numero chiuso e prevede pre-iscrizione obbligatoria tramite piattaforma dedicata: www.eventiagora.it

    - 𝗢𝗰𝘂𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼, 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟮 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘁𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮Domenica 12 apri...
10/04/2026

- 𝗢𝗰𝘂𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼, 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟮 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘁𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮

Domenica 12 aprile, nell’Unità operativa complessa di Oculistica dell’ospedale Perrino di Brindisi, il dottor Giuseppe Durante, primario dell’UOC, e il dottor Marco Leozappa, coadiuvati dall’intera équipe dei medici di reparto e assistiti dagli anestesisti, effettueranno una seduta operatoria straordinaria dedicata alla chirurgia della cataratta.
Grazie all’attivazione eccezionale di una seconda sala operatoria, resa possibile dalla temporanea consegna di un secondo microscopio operatorio e di strumentazione aggiuntiva, gli oculisti potranno operare un maggior numero di pazienti in una sola giornata. Sono previsti 25-30 interventi.
L’iniziativa nasce dalla volontà del team oculistico di rispondere concretamente alla situazione estremamente complessa delle liste d’attesa per gli interventi di cataratta.
L’intera attività sarà supportata dal personale infermieristico, tecnico e amministrativo che anche in questa giornata festiva ha garantito la propria disponibilità.

    - 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗕𝗼𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗥𝗼𝘀𝗮, 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝟮𝟯 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗼𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝟮𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲In occasione della 11esima Gior...
10/04/2026

- 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗕𝗼𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗥𝗼𝘀𝗮, 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝟮𝟯 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗼𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗹 𝟮𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲

In occasione della 11esima Giornata nazionale della salute della donna, l’Ospedale Vito Fazzi aderisce alla (H) Open Week sulla salute della donna promossa da Fondazione Onda ETS: una settimana di servizi clinici, diagnostici e informativi gratuiti in tutta Italia, rivolti alla popolazione femminile dal 22 al 29 aprile.
Un’iniziativa che negli anni ha coinvolto centinaia di ospedali (passando da 133 ospedali aderenti nel 2020 a 265 nel 2025) e garantito decine di migliaia di prestazioni in tutta Italia, una tendenza che testimonia l’attenzione crescente delle strutture sanitarie verso un approccio di genere e verso la prevenzione come leva strategica di sanità pubblica.

Il 23 aprile dalle ore 9 alle ore 14 nell'aula conferenze del DEA Ospedale Vito Fazzi si terrà il convegno “La rete antiviolenza ed il percorso rosa in ospedale". È prevista la partecipazione attiva dei Centri Antiviolenza (CAV) della provincia di Lecce.

Il 27 aprile dalle ore 8 alle ore 13 negli ambulatori del piano terra del Polo Oncologico del Vito Fazzi si terranno colloqui con l’oncologo.
Prenotazione obbligatoria al n° tel 0832 335045 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 oppure via mail all'indirizzo: segreteria.screening@asl.lecce.it

“L’adesione della ASL Lecce alla Open Week sulla salute della donna rappresenta un segnale concreto dell’attenzione che la nostra azienda dedica alla prevenzione e alla medicina di genere.
Offrire colloqui e momenti informativi gratuiti significa avvicinare le donne ai nostri servizi sanitari e sociosanitari e promuovere una cultura della salute basata sulla consapevolezza e sulla diagnosi precoce. Non è una iniziativa sporadica ma rientra in grande lavoro svolto in questi anni, sul territorio e negli ospedali, in attività di screening, prevenzione, diagnostica moderna, offerta chirurgica, sempre più a misura di donna” ha dichiarato il Commissario straordinario Stefano Rossi.

Tutti i servizi sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it, attraverso un motore di ricerca indicizzato per regione, provincia e area specialistica.
In allegato la locandina della Conferenza.

    - 𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗼 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼, 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗹 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲, 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮 𝗮𝗹 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗹 𝗨𝗻𝗶𝘁𝗲𝗱 𝗡𝗮𝘁𝗶...
03/04/2026

- 𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗼 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼, 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗹 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲, 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮 𝗮𝗹 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗹 𝗨𝗻𝗶𝘁𝗲𝗱 𝗡𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝘀 𝗱𝗶 𝗡𝗲𝘄 𝗬𝗼𝗿𝗸

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Brindisi esprime soddisfazione e apprezzamento per il percorso formativo e di rappresentanza internazionale intrapreso da Guido Gabriele Antonio, infermiere dell’Asl di Brindisi e componente dell’Ordine, che ha recentemente partecipato alla Change the World Model United Nations (CWMUN) 2026, svoltasi a New York. L’iniziativa, ispirata ai lavori delle Nazioni Unite e rivolta a giovani provenienti da numerosi Paesi, rappresenta un’importante occasione di confronto sui principali temi dell’agenda internazionale, favorendo lo sviluppo di competenze legate alla diplomazia, alla cooperazione multilaterale e alla governance delle politiche pubbliche. Guido Gabriele Antonio ha preso parte al programma in qualità di studente selezionato tramite borsa di studio, distinguendosi per l’impegno e la qualità del contributo offerto durante i lavori del Model United Nations. Nel corso dei lavori ha portato all’attenzione del dibattito internazionale il tema della carenza infermieristica, una criticità sempre più rilevante nei sistemi sanitari contemporanei e oggetto di crescente attenzione nelle politiche sanitarie globali. Durante l’esperienza ha rappresentato con competenza e senso di responsabilità il Paese assegnato nel contesto simulato, contribuendo al confronto sui temi oggetto di discussione e conseguendo al termine del percorso l’attestato di delegato ONU. «Siamo orgogliosi del percorso intrapreso dal collega Guido Gabriele Antonio – dichiara la presidente dell’OPI Brindisi, Paola De Biasi – perché testimonia come la professione infermieristica sia sempre più protagonista anche nei contesti internazionali di confronto e di elaborazione delle politiche sanitarie. Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante investire nella formazione, nella crescita culturale e nella capacità degli infermieri di portare il proprio contributo non solo nell’ambito assistenziale, ma anche nei processi decisionali che riguardano la salute pubblica a livello globale». La partecipazione a contesti di confronto internazionale di questo livello evidenzia infatti come la professione infermieristica sia oggi chiamata a contribuire non solo nell’ambito clinico-assistenziale, ma anche nei processi di analisi, programmazione e definizione delle politiche sanitarie. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi riconosce e valorizza percorsi di crescita professionale e culturale come questo, che contribuiscono a rafforzare la presenza e il ruolo della professione infermieristica nei contesti istituzionali e nei luoghi di elaborazione delle strategie globali per la salute.

    - 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗘𝗧𝗖 (𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝗻 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗖𝗼𝘂𝗿𝘀𝗲) 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶Il Trauma Center del Vito Fazzi di Lecce organizza ...
03/04/2026

- 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗘𝗧𝗖 (𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝗻 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗖𝗼𝘂𝗿𝘀𝗲) 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶

Il Trauma Center del Vito Fazzi di Lecce organizza dal 9 all'11 aprile 2026 un corso all'avanguardia per medici ed infermieri impegnati nella gestione del Trauma Maggiore in Shock Room.
Il 3 Novembre 2025 è stata avviata la fase sperimentale del progetto Trauma Center nel Vito Fazzi di Lecce, con due Shock Room situate nella piastra di emergenza dell'Ospedale Vito Fazzi, al centro del Pronto Soccorso (piano zero del DEA), con accesso diretto da parte del 118 e vicino alle sale radiologiche. È un luogo dotato delle più avanzate tecnologie e dedicato al trattamento esclusivo del Trauma Maggiore, ovvero di quel complesso quadro clinico caratterizzato da lesioni spesso multiple ed evolutive, che pongono il paziente ad immediato o potenziale rischio di vita.
Nel Trauma Center - coordinato dalla Dott.ssa Marianna Madia - lavora un’equipe multidisciplinare di specialisti che, attraverso l’attuazione e la condivisione di protocolli rigorosi, puntuali e settati sulle Linee guida nazionali e internazionali, si dedica al trattamento del Trauma Maggiore. Dal 3 novembre 2025 al 4 marzo 2026 i Traumi Maggiori trattati sono stati 150.
Il Trauma Center opera in sinergia con Seus 118, Pronto Soccorso, Rianimatore presente in Shock Room, Servizio di Radiologia e di Radiologia Interventistica, Centro Trasfusionale e tutte le Chirurgie Specialistiche coinvolte nel trattamento di questa tipologia di paziente.
Il 100% dei Traumi giunti nella Shock Room è stato preceduto da chiamata diretta da parte della Centrale operativa del 118 al numero dedicato al Percorso Trauma del Rianimatore Trauma Leader. Nel 80% dei casi il tempo di stazionamento in Shock Room, necessario per effettuare una valutazione primaria (identificazione e trattamento di lesioni ad immediato rischio di vita) ed una valutazione secondaria (esame testa-piede per l’identificazione di lesioni a potenziale rischio di vita), è stato uguale o inferiore ai 20 minuti. Inoltre, dopo i primi 30 giorni di attivazione del Percorso, si è assistito a un ulteriore miglioramento nella gestione dei tempi: nel 60% dei casi il tempo di Shock Room è stato inferiore ai 15 minuti. Dalle principali Società di Categoria (nazionali ed internazionali), viene ritenuto virtuoso un tempo di Shock Room inferiore o uguale a 30 min. Questo dato è il risultato di una procedura e di una comunicazione standardizzata e rigorosa che consente, tramite il pre-alert del 118, di ottenere le informazioni necessarie per attivare il Trauma Team nei modi e nei tempi corretti. Questo processo, definito di “anticipazione”, è fondamentale nel trattamento del Trauma Maggiore e consente di ridurre notevolmente i tempi di intervento, oltre che di indirizzare meglio la fase di diagnostica e di trattamento.
Anche il tempo per la diagnostica di II livello nel 70% dei casi è risultato inferiore o uguale a 20 minuti. Grazie al processo di anticipazione, di fatto, si è potuto avvisare per tempo il Radiologo (membro del Trauma Team) e far sì che la Sala Tac risultasse pronta ad accogliere il Trauma. Infine, sul totale dei traumi giunti presso le Shock Room del Trauma Center del Fazzi, 42 pazienti (28%) ha necessitato di ricovero presso il Reparto di Rianimazione. La mortalità intraospedaliera a 30 giorni, in questo sottogruppo di pazienti è stata del 10% (4 pazienti).
"La patologia Traumatica richiede una risposta, da parte degli Operatori Sanitari, rapida, organizzata e precisa. L’ottimizzazione degli esiti clinici nel paziente politraumatizzato dipende strettamente dalla capacità del Trauma Team di operare come un’unica squadra coordinata. In quest’ottica, la formazione continua non è solo un valore aggiunto, ma una necessità strategica per standardizzare procedure e protocolli di lavoro, abbattendo la variabilità nelle cure e garantendo interventi rapidi ed efficaci" ha dichiarato la Dottssa Marianna Madia.
Il Corso ETC (European Trauma Course) di IRC – ERC per medici ed infermieri impegnati nella gestione del Trauma Maggiore in Shock Room si terrà nel Centro di simulazione didattica avanzata dell'Unisalento presso il P.O. Vito Fazzi. È un Corso di Livello Europeo che viene svolto per la prima volta nel sud della Puglia, destinato a un numero limitato di partecipanti, che coinvolge il personale medico ed infermieristico del Trauma Center del P.O. V. Fazzi, tenuto da esperti medici in tema di Trauma Maggiore provenienti da Bologna, Padova e Trento.
Il cuore del Corso è l’addestramento pratico basato su simulazioni realistiche, che permettono di affinare sia le competenze tecniche (Hard Skills) che le doti di Leadership e comunicazione all’interno del Team (Soft Skills).

    - 𝗘𝗽𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗔: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲, 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗷𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼In relazione ...
03/04/2026

- 𝗘𝗽𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗔: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲, 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗷𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼

In relazione all’incremento dei casi di epatite A registrato in alcune regioni italiane, il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto richiama l’attenzione sull’importanza di una corretta informazione e sull’adozione di comportamenti adeguati a ridurre il rischio di trasmissione.
L’epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette prevalentemente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati, come verdure, frutti di bosco o altri prodotti consumati a crudo, oppure per contatto diretto tra persone. La trasmissione può avvenire in diversi contesti, spesso legati alla quotidianità, quali consumo di alimenti crudi o non adeguatamente lavati, utilizzo di acqua non sicura, manipolazione degli alimenti in assenza di adeguate condizioni igieniche, contatti stretti in ambito familiare o comunitario.
Il lungo periodo di incubazione, generalmente compreso tra quindici e cinquanta giorni, e la frequente presenza di infezioni asintomatiche, in particolare nelle fasce di età più giovani, contribuiscono a rendere la circolazione del virus poco evidente e talvolta sottostimata. In questo scenario, la diffusione dell’infezione è spesso riconducibile a una pluralità di fattori concomitanti più che a singole fonti specifiche.
La prevenzione si fonda su misure semplici ma fondamentali, che assumono un ruolo determinante nel contenimento della diffusione. Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, in particolare prima della preparazione e del consumo degli alimenti e dopo l’uso dei servizi igienici; lavare con attenzione frutta e verdura, soprattutto se consumate crude; utilizzare acqua proveniente da fonti sicure; evitare contaminazioni crociate tra alimenti crudi e cotti e mantenere adeguati standard di igiene in cucina; evitare la preparazione di alimenti per altri in presenza di sintomi gastrointestinali.
L’adozione sistematica di tali comportamenti rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione, in grado di incidere concretamente sulla riduzione del rischio.
Accanto alle misure igieniche, la vaccinazione costituisce il principale strumento di prevenzione dell’epatite A. In Puglia, la campagna di immunizzazione avviata a seguito dell’epidemia del 1997 ha determinato nel tempo un significativo rafforzamento della protezione della popolazione. I risultati di questa strategia sono stati evidenti anche in occasione dell’epidemia nazionale del 2013/2014, durante la quale la Regione ha mostrato un impatto molto contenuto rispetto ad altri contesti territoriali.
Attualmente nella provincia di Taranto le coperture vaccinali si attestano intorno al 75%, contribuendo in maniera determinante alla riduzione della circolazione del virus e al mantenimento di un quadro epidemiologico stabile. Nel territorio della ASL Taranto la situazione epidemiologica è sotto controllo ed è oggetto di costante monitoraggio da parte del Dipartimento di Prevenzione.
Una particolare attenzione è inoltre rivolta alla sicurezza delle filiere alimentari. Le produzioni di alimenti potenzialmente a rischio, come i molluschi bivalvi, sono sottoposte a controlli sistematici e continuativi da parte dei servizi veterinari competenti in materia di sicurezza alimentare, ulteriormente potenziati in relazione al pattern epidemiologico nazionale. Questo aspetto assume un rilievo specifico nel territorio jonico, caratterizzato da una consolidata tradizione di mitilicoltura e da un sistema di sorveglianza strutturato lungo l’intera filiera. Pertanto, si raccomanda di acquistare tali prodotti esclusivamente attraverso canali di vendita autorizzati e controllati.
Alla luce di tali elementi, unitamente ai livelli di copertura vaccinale raggiunti nella popolazione, il quadro complessivo non evidenzia, allo stato attuale, particolari criticità, fermo restando il mantenimento delle misure di prevenzione e del monitoraggio in corso.
La ASL di Taranto, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, continuerà a monitorare l’andamento epidemiologico e a garantire le attività di prevenzione e controllo sul territorio.
Si invita la popolazione a mantenere elevata l’attenzione sulle norme igienico-sanitarie e a valutare l’adesione alla vaccinazione, rivolgendosi agli ambulatori vaccinali territoriali per informazioni e accesso al servizio.

    - 𝗜𝗹 𝗥𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗝𝘂𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗢𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼: 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗹𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼L’a...
03/04/2026

- 𝗜𝗹 𝗥𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗝𝘂𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗢𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼: 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗹𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼

L’associazione Rione Judea di Oria, nella persona del capitano Vincenzo De Nuzzo, del vicecapitano Franco Mola, del responsabile atleti Carlo Sorrento e dell’intero consiglio direttivo, ha donato al reparto di Pediatria dell’ospedale Perrino di Brindisi una televisione e una lampada scialitica, contribuendo concretamente al miglioramento degli strumenti a supporto dell’attività sanitaria.
Questo gesto rappresenta i valori fondanti della nostra associazione: solidarietà, senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità. Un risultato reso possibile grazie alla partecipazione attiva e alla generosità di tutti coloro che, con il loro impegno, hanno creduto in questa iniziativa.
Ogni contributo, grande o piccolo, è il risultato della partecipazione e della generosità di tante persone che credono nei valori dell’unione e del sostegno reciproco.
Alla consegna dei doni erano presenti il direttore della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, il primario del reparto di Pediatria Francesco Gallo e la coordinatrice infermieristica Anna Maria Lacorte.
Insieme possiamo fare la differenza.

    - 𝗕𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼: 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝗡𝗘𝗦La Asl Brindisi promuove attivamente il benessere psic...
03/04/2026

- 𝗕𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼: 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝗡𝗘𝗦

La Asl Brindisi promuove attivamente il benessere psicologico, che è una componente essenziale della salute di ogni persona, con gli ambulatori PNES di Psicologia. In queste strutture è possibile effettuare visite specialistiche gratuite con lo psicologo, un supporto concreto per chi ne ha bisogno.
Il servizio è rivolto a chi possiede uno dei seguenti requisiti: ISEE inferiore a 10.000 euro; codice STP (stranieri senza permesso di soggiorno con dichiarazione di indigenza); codice ENI (cittadini Ue senza Tessera europea assicurazione malattia e senza iscrizione al Servizio sanitario nazionale, con dichiarazione di indigenza); attestazione di indigenza rilasciata dai Servizi sociali o da Ente del terzo settore accreditato.
Per accedere al servizio bisogna rivolgersi ai Servizi sociali del Comune di residenza. La richiesta sarà trasmessa automaticamente alla Asl Brindisi che contatterà l’utente per la programmazione della visita nel più breve tempo possibile.
L'iniziativa è cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito di Coesione Italia 21-27.
Il Programma nazionale Equità nella salute 2021-2027 - Contrastare la povertà sanitaria ha come organismo intermedio l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP).

Indirizzo

Lecce
73100

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