Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista

Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista Cercare la causa di ogni problema. Riequilibrando il sistema neurovegetativo...
Visione semplice nella sua complessità!

Aiutare le persone è sempre stata la mia passione, è diventata il mio lavoro. Ogni giorno offro il massimo delle mie competenze per risolvere i problemi di salute e aiutare a guarire. Mi piace il lavoro di squadra con medici che condividono questa visione .

Forse vedremo un popolo più magro, senza dolori cronici e magari un cervello più sveglio!Grazie Patrizia Gaballo Dietist...
08/01/2026

Forse vedremo un popolo più magro, senza dolori cronici e magari un cervello più sveglio!
Grazie Patrizia Gaballo Dietista

💯Meno zuccheri, meno ultra-processati, più qualità: la nuova piramide USA va nella direzione della salute!

🔥Fibromialgia: una condizione complessa, diversa per ogni personaLa fibromialgia non è una patologia dei muscoli o delle...
04/01/2026

🔥Fibromialgia: una condizione complessa, diversa per ogni persona

La fibromialgia non è una patologia dei muscoli o delle articolazioni in senso stretto.
È una condizione complessa in cui il sistema nervoso perde la capacità di modulare correttamente il dolore.

Il corpo rimane in uno stato di allerta prolungata: i muscoli non riescono a rilassarsi, il sonno non è ristoratore, la stanchezza diventa cronica e il dolore tende a essere diffuso e persistente. In questo contesto, anche stimoli normalmente innocui possono essere percepiti come dolorosi.

Dal punto di vista neurofisiologico, è spesso coinvolta una disregolazione del sistema nervoso autonomo: prevale l’attivazione di difesa, mentre si riduce la capacità di recupero, riposo e rigenerazione. Questo squilibrio influisce sulla circolazione dei tessuti, sul tono muscolare, sulla respirazione e sulla funzione viscerale.

Un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato, è che non esiste una fibromialgia uguale per tutti.
Ogni persona presenta una combinazione diversa di sintomi, vissuti, fattori di stress e capacità di adattamento. C’è chi soffre soprattutto di dolore, chi di stanchezza, chi di disturbi intestinali, del sonno o cognitivi. Il sistema nervoso reagisce in modo diverso in base alla storia individuale.

Per questo motivo, un approccio efficace non può essere standardizzato o solo sintomatico.
È necessario un lavoro mirato che tenga conto della regolazione globale del sistema nervoso, aiutando il corpo a uscire progressivamente dallo stato di allarme e a ritrovare un equilibrio più stabile.

👉 La fibromialgia non è “immaginata” e non è solo dolore: è una difficoltà di regolazione profonda. Comprenderne la complessità è il primo passo per accompagnare la persona verso un miglioramento reale e sostenibile.

Il colpo della strega, o lombalgia acuta, è un dolore improvviso e intenso che può comparire anche dopo un gesto banale ...
31/12/2025

Il colpo della strega, o lombalgia acuta, è un dolore improvviso e intenso che può comparire anche dopo un gesto banale o senza una causa evidente.
Non è un evento casuale, ma il risultato di un’alterazione funzionale che coinvolge articolazioni, muscoli, nervi e controllo del movimento.

È importante sapere che anche in presenza di un’ernia, il dolore acuto non è necessariamente causato dall’ernia stessa.
Spesso il problema nasce da blocchi articolari, tensioni muscolari o irritazioni nervose che possono essere trattati efficacemente.

Nel mio lavoro mi occupo del dolore acuto partendo sempre da una valutazione accurata, per individuare la vera causa del problema e aiutare il corpo a recuperare equilibrio e mobilità.

Se hai avuto beneficio da un mio trattamento per il mal di schiena o per un dolore acuto, racconta la tua esperienza nei commenti: puoi aiutare altre persone a capire che il problema può essere risolto con il trattamento manuale di un osteopata esperto.

🙌🏻

Se qualcosa ti disturba, forse non è in risonanza. Come il mare, anche noi abbiamo un ritmo.Quando siamo in sintonia con...
26/12/2025

Se qualcosa ti disturba, forse non è in risonanza.

Come il mare, anche noi abbiamo un ritmo.
Quando siamo in sintonia con noi stessi, tutto scorre.
Quando no, ogni cosa diventa attrito.

Le differenze che percepiamo tra le persone non sono giudizi,
ma "frequenze diverse".
Stati di paura, tensione e preoccupazione consumano energia,
mentre presenza e consapevolezza la restituiscono.

Lasciare andare rancori e aspettative è come fermarsi davanti al mare:
non serve controllare, basta ASCOLTARE.

La risonanza è una bussola naturale.
Se non c’è sintonia, si accetta.
Quando invece c’è, lo senti: leggerezza, chiarezza, ampiezza.

E la bicicletta è questo:
la libertà di andare,
di scegliere la direzione
e seguire il proprio istinto,
come un’onda che sa già dove arrivare. 🌊🚲

24/12/2025

Il nervo vago è un grande regolatore del nostro benessere. In questo reel ti spiego perché è così importante e come l’osteopatia può supportarne l’equilibrio.


Capillarità nei tessuti biologiciNel corpo umano non abbiamo “tubi di vetro”, ma strutture viventi elastiche e porose. I...
13/11/2025

Capillarità nei tessuti biologici

Nel corpo umano non abbiamo “tubi di vetro”, ma strutture viventi elastiche e porose.

I capillari sanguigni (i vasi più sottili della circolazione), la matrice extracellulare, i tessuti connettivi (fasce, derma, periostio, ecc.),
e persino le membrane cellulari.

In questi ambienti, i liquidi biologici (sangue, linfa, liquido interstiziale) si muovono grazie a un insieme di pressioni fisiche e forze capillari.

🔹 1 Nei capillari sanguigni

I capillari veri e propri (diametro 5–10 µm) permettono il passaggio di acqua e soluti tra sangue e tessuti circostanti.
La capillarità contribuisce:

alla filtrazione (dal sangue verso i tessuti, lato arterioso)
al riassorbimento (dai tessuti verso il sangue, lato venoso).

Questo scambio dipende dall’equilibrio tra:

pressione idrostatica (che spinge i liquidi fuori),
pressione oncotica (che li richiama dentro), e dalla forza capillare adesiva, che facilita il movimento dei fluidi negli spazi interstiziali.

🔹 2 Nella matrice extracellulare

La matrice extracellular è un ambiente ricco di fibre (collagene, elastina) e gel (glicosaminoglicani) che trattiene i liquidi per capillarità.
Questo fenomeno:

mantiene l'idratazione tissutale,
favorisce gli scambi metabolico tra cellule e sangue, contribuisce alla meccanica dei tessuti molli.

Quando la matrice è compressa, disidratata o fibrotica, la capillarità diminuisce → il tessuto perde scorrevolezza, si congestiona e funziona peggio.

🔹 3 Nei tessuti fasciali

Le fasce e i piani connettivali si comportano come un reticolo capillare in grado di attrarre, distribuire e drenare i liquidi.
Ogni micro-movimento (respirazione, pulsazione, attività muscolare) genera variazioni di pressione che, insieme alle forze capillari, favoriscono la microcircolazione fasciale.

👐 In ottica osteopatica

Dal punto di vista osteopatico, la capillarità è un principio fondamentale di fisiologia dei fluidi:
dove c’è libertà meccanica, i liquidi circolano armoniosamente; dove c’è restrizione, si perde la vitalità tissutale.

L’osteopata, attraverso il trattamento manuale:

riduce le tensioni fasciali e viscerali che ostacolano la microcircolazione,
ripristina la mobilità dei tessuti, permettendo alle forze capillari di agire naturalmente,
favorisce il drenaggio linfatico e il ritorno venoso,
ristabilisce l’equilibrio idrico della matrice extracellulare.

Questi processi portano ai dolori, con l'osteopatia molte situazioni si possono risolvere o migliorare!

😉

AMICI E INSEGNANTIGRAZIE HERBOPLANET 💚
09/11/2025

AMICI E INSEGNANTI

GRAZIE HERBOPLANET 💚

“L’ansia nasce quando la mente corre nel futuro, ma il corpo resta nel presente.”A volte la mente si riempie di pensieri...
25/10/2025

“L’ansia nasce quando la mente corre nel futuro, ma il corpo resta nel presente.”

A volte la mente si riempie di pensieri e il respiro diventa corto.
È in quei momenti che il corpo ci invita a rallentare, a tornare al ritmo naturale della vita.

🫁 Respira lentamente.
🦶 Senti la terra sotto di te.
🤲 Lascia che le spalle si ammorbidiscano.

Quando ascolti il corpo, anche la mente si quieta.
È il linguaggio silenzioso del sistema nervoso che ritrova equilibrio, del nervo vago che si risveglia e ti riporta nel presente.

Ogni volta che torni al respiro, torni a te stesso. E lì, l’ansia non trova più spazio.

22/10/2025

19 ottobre La FELICITÀ Oggi è domenica. E non voglio parlare di patologie. Voglio parlare di una cosa chiamata felicità....
19/10/2025

19 ottobre
La FELICITÀ

Oggi è domenica. E non voglio parlare di patologie. Voglio parlare di una cosa chiamata felicità.

Oggi è domenica.
E no, non voglio parlare di vertebre in torsione,
di lombalgie, di posture o di dolori cervicali.
Non voglio parlare di ansia somatizzata nello stomaco,
né di tensioni diaframmatiche o di catene muscolari accorciate.

Oggi voglio parlare di una cosa che nessun referto sa descrivere,
una cosa che nessuna risonanza può catturare:
la felicità.

Non quella effimera, plastificata, da fotografia o da social.
Ma quella vera, biologica, epidermica,
quella che nasce silenziosa nelle ossa,
che si diffonde nei tessuti come una corrente tiepida
e trasforma il corpo in un tempio che vibra di gratitudine.

Il tempo che ci vuole per essere felici

La domanda è semplice, ma la risposta no:
quanto tempo ci vuole per essere felici?

Forse un secondo.
Forse una vita.
O forse il tempo esatto di un respiro consapevole.

La felicità non è una conquista, è un ritorno.
È tornare a sentire la vita, non a pensarla.
È tornare a riconoscere il battito del cuore come musica,
il respiro come preghiera,
il silenzio come abbraccio.

Il cervello impiega un decimo di secondo per generare una reazione di piacere.
Ma può volerci una vita intera per permettersi di sentirla.
Perché la felicità non è solo una scarica di dopamina:
è un atto di resa, un lasciarsi attraversare.

Dal punto di vista scientifico

La felicità è un’orchestra invisibile diretta dal cervello.
Ogni nota è una molecola, ogni battito una scarica elettrica.
• La dopamina è la spinta, il “voglio”, la curiosità.
È l’attesa del bacio più che il bacio stesso.
È il brivido della possibilità.
• La serotonina è la calma dopo la tempesta,
il sorriso che rimane anche quando la vita non è perfetta.
È ciò che ti fa dormire bene, digerire bene, stare bene dentro di te.
• L’ossitocina è la chimica della fiducia.
Nasce da un abbraccio, da una carezza, da uno sguardo che dice “ti vedo”.
È il collante delle relazioni, la carezza della biologia.
• Le endorfine sono gli analgesici del corpo,
il sollievo dopo la corsa, la risata, il pianto liberatorio.
Sono la voce interna che sussurra: “Va tutto bene.”

Tutte insieme costruiscono un ecosistema emotivo.
E come ogni ecosistema, vive di equilibrio:
troppa dopamina senza ossitocina diventa mania;
troppa serotonina senza stimolo diventa apatia.

La felicità, scientificamente, è l’armonia dei contrari.
È il cervello che suona accordi in equilibrio tra stimolo e quiete,
tra desiderio e accettazione.

Ma la verità è che la felicità non nasce nel cervello,
nasce dal corpo.
Dalla pelle, dai visceri, dai sensi che percepiscono il mondo
prima ancora che il pensiero lo giudichi.

Dal punto di vista visivo

Gli occhi sono il primo organo della felicità.
Quando siamo felici, le pupille si dilatano,
la retina si bagna di luce,
i colori diventano più vivi.

Il cervello interpreta quella luce come un segnale di sicurezza:
“Puoi smettere di difenderti.”

E così il mondo cambia colore.
L’alba diventa più calda, le ombre più morbide,
persino le rughe diventano paesaggi di vita vissuta.

La felicità, da un punto di vista visivo,
è la capacità di vedere la luce anche nelle crepe.
È quando smetti di osservare il mondo con gli occhi della mancanza
e cominci a guardarlo con quelli della presenza.

Dal punto di vista epidermico

La pelle è il diario più sincero che abbiamo.
Registra tutto: paura, vergogna, amore, pace.
Quando siamo felici, la pelle si apre alla vita.

Il sistema nervoso parasimpatico prende il comando,
i muscoli si distendono,
la frequenza cardiaca rallenta,
il sangue scorre con fluidità.

È come se il corpo dicesse: “Adesso puoi respirare.”

Le cellule epiteliali si nutrono di serotonina,
e la pelle letteralmente brilla di salute.
La felicità, a livello epidermico, è un’irradiazione:
non si vede, ma si sente, come una brezza che accarezza da dentro.

Dal punto di vista sentimentale

La felicità è un atto d’amore verso sé stessi.
Non dipende da chi ti ama, ma da quanto ti permetti di amare la vita.

È lo stupore di un bambino che vede la pioggia cadere,
la leggerezza di chi balla da solo in cucina,
la gratitudine di chi sopravvive a una tempesta e ancora riesce a dire “grazie”.

Emotivamente, la felicità è l’assenza di resistenza.
È lasciarsi essere.
È accogliere anche la tristezza come parte del paesaggio.
Perché la felicità non è il contrario del dolore,
è il suo respiro più ampio.

È la voce che ti sussurra dentro:
“Anche questo passerà, ma tu rimani.”

Il tempo della felicità

Il tempo della felicità non è cronologico, è interiore.
È il tempo della presenza, non della corsa.

Un secondo può contenere più gioia di un anno intero,
se in quel secondo sei completamente lì,
nella vita che ti attraversa.

La felicità vive nel tempo circolare del respiro:
entra, esce, ritorna.
Ogni inspiro è un “voglio vivere”,
ogni espiro è un “mi arrendo al momento”.

Il tempo della felicità è il tempo del qui e ora.
Non appartiene al passato né al futuro,
ma a quell’istante preciso in cui smetti di voler arrivare
e inizi semplicemente a essere.

E oggi, che è domenica…

Oggi non voglio guarire nessuno.
Voglio solo ricordare che la felicità non si cerca, si riconosce.
È già lì, nel caffè che profuma di calma,
nel vento che entra dalla finestra,
nella voce di chi ami, anche se lontana.

Oggi non voglio pensare ai traumi fasciali,
ma alle tracce di sorrisi che ogni corpo porta dentro.
Non voglio misurare pressioni o frequenze,
voglio misurare respiri pieni.

Oggi, la mia terapia è il silenzio.
È sedermi accanto al sole e lasciarlo parlarmi.
È guardare un volto e sentire che l’anima mi sorride.

Perché la felicità non ha diagnosi,
ma ha sintomi evidenti:
un cuore che batte più lento,
una mente che smette di correre,
un corpo che finalmente si fida.

Mantra della Domenica
Il Mantra della Felicità

Oggi non curo, oggi sento.
Oggi non correggo, oggi accolgo.

Respiro luce e lascio che attraversi ogni cellula.
Il mio corpo è un giardino, il mio respiro è acqua viva.

Non rincorro la felicità, la riconosco dentro.
È nei miei occhi, nella mia pelle, nel mio cuore quieto.

Ogni respiro è un inizio.
Ogni silenzio è un tempio.
Ogni sorriso è una cura.

Io sono la felicità che cercavo.





Con gratitudine alla vita vi riporto le parole del mio nuovo amico Giuseppe Totaro Osteopata
Grande uomo, grande osteopata con anima e cuore veri...

Indirizzo

Via Nino Della Notte 23 Lecce
Lecce
73100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

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Sito Web

http://www.benessereintestino.it/

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