16/04/2026
Guardiamo dentro il mondo dei bambini e oltre le etichette
Quando parliamo di bullismo usiamo spesso due parole che sembrano spiegare tutto: bullo e vittima. Ma queste parole, a volte, rischiano di fare più danno che chiarezza. Sono etichette. E le etichette, soprattutto quando si attaccano ai bambini, possono diventare una prigione. 🔒
Il bambino definito bullo viene visto solo attraverso il suo comportamento aggressivo. Ma dietro quell’aggressività, molto spesso, c’è un bambino che non ha ancora trovato altri strumenti per gestire la rabbia, la frustrazione, la paura o il bisogno di essere visto. Non significa giustificare la violenza. Significa provare a capire cosa c’è dietro.
Allo stesso modo, il bambino che chiamiamo vittima rischia di essere identificato solo con la sua fragilità. Spesso è un bambino che fatica a esprimere ciò che prova, che non trova le parole o lo spazio per difendersi e si ritrova intrappolato in dinamiche relazionali dolorose. 💙
Se guardiamo più a fondo, davanti a noi non ci sono semplicemente un “bullo” e una “vittima”. Ci sono due bambini in difficoltà. Due bambini che, in modi diversi, stanno chiedendo di essere visti, compresi e aiutati a dare un nome alle proprie emozioni.
La ricerca sul trauma ci insegna che molti comportamenti aggressivi o di sottomissione nascono da esperienze emotive non comprese, non mentalizzate o non elaborate. Approcci terapeutici come l’EMDR mostrano quanto le esperienze relazionali difficili possano rimanere “bloccate” nella memoria emotiva e influenzare il modo in cui un bambino reagisce, si difende o attacca. 🧠
Questo non significa tollerare o minimizzare comportamenti aggressivi. Significa intervenire con fermezza senza perdere lo sguardo umano su chi abbiamo davanti. Perché il vero cambiamento non nasce dal giudizio, ma dalla comprensione. E dall’impegno degli adulti a insegnare ai bambini ciò che ancora non sanno fare: riconoscere, esprimere e regolare le proprie emozioni.
Forse la domanda più utile non è: chi è il bullo e chi è la vittima? Ma: che cosa sta succedendo dentro questi bambini e di cosa hanno bisogno per stare meglio nelle relazioni? 🌱
👩🏻⚕️ Dott.ssa Laura Corvaglia - Supervisore EMDR, Responsabile Centro Clinico Spazio Sicuro, Lecce lauracorvaglia
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