13/01/2026
Oggi abbiamo assistito alla presentazione approfondita dell’avv. Maria Cristina Mapelli, consulente legale d’impresa ed esperta nell’ambito del risk assesment e management, la quale ci ha illustrato le nuove sfide della gestione del rischio di impresa e la necessità di non sottovalutare l’importanza di tutelare la reputazione aziendale.
Maria Cristina ci ha spiegato come il rischio reputazionale d’impresa, che si integra sia come causa sia come effetto con gli altri rischi d’impresa, riguardi la possibilità che comportamenti, decisioni o eventi negativi compromettano l’immagine, la credibilità e la fiducia che stakeholder, clienti e mercato ripongono nell’azienda.
La reputazione rappresenta oggi un asset strategico immateriale, capace di incidere direttamente sul valore dell’impresa, sulla sua capacità competitiva, sull’accesso al credito, sull’attrattività verso investitori e talenti e sulla solidità delle relazioni con il mercato.
A differenza di altri asset, la reputazione richiede anni per essere costruita, ma può essere compromessa in tempi molto rapidi.
In questo contesto, il ruolo del legale è centrale nella prevenzione e nella gestione del rischio reputazionale.
Il professionista legale supporta l’impresa nell’individuazione delle aree di vulnerabilità (compliance normativa, governance, contrattualistica, comunicazione esterna, responsabilità sociale…), contribuisce, in via preventiva, alla definizione di procedure interne e codici di condotta e affianca il management nell’adozione delle scelte strategiche e nella gestione delle situazioni di crisi, valutando non solo le conseguenze giuridiche, ma anche l’impatto reputazionale delle decisioni.
Il legale assume così una funzione non meramente difensiva e di consulente occasionale, ma di partner strategico nella tutela del valore, della credibilità e della sostenibilità dell’impresa nel lungo periodo.