10/01/2026
Poesia di Renée Nicole Good uccisa dall’ICE a Minneapolis
Imparare a dissezionare feti di maiale
(Traduzione italiana)
rivoglio le sedie a dondolo,
i tramonti ripiegati su se stessi,
e i suoni della giungla costiera:
terzine di cicale, pentametri
nelle zampe irsute degli scarafaggi.
ho donato bibbie ai negozi dell’usato,
compresse in sacchi di plastica
con una lampada di sale himalayano—
le bibbie del dopo battesimo,
quelle strappate agli angoli delle strade
alle mani carnose degli zelanti,
quelle semplificate, facili,
parassitarie.
ricordo più nitidamente l’odore gommoso
delle immagini patinate dei manuali di biologia;
mi bruciavano i peli delle narici,
e sale e inchiostro
mi restavano sui palmi.
sotto frammenti di luna, alle due e quarantacinque,
studio e ripeto
ribosoma
reticolo—
acido lattico
stame
all’IHOP all’angolo tra Powers e Stetson Hills
ripetevo e scarabocchiavo
finché qualcosa ha trovato un varco
e si è arrestato in un punto
che non so più indicare,
forse nel ventre—
forse tra pancreas e intestino crasso
scorre il rigagnolo misero
della mia anima.
è questo il metro con cui ora riduco ogni cosa:
duro, tagliente,
scheggiato da una conoscenza
che un tempo si posava
come un panno
sulla fronte in febbre.
posso lasciarle essere entrambe?
questa fede incostante
e questa scienza universitaria
che schernisce dal fondo dell’aula
ora non riesco più a credere
mi scostino i capelli dall’orecchio
come faceva mia madre
e sussurrino: «fai spazio alla meraviglia»
tutta la mia comprensione cola dal mento al petto
e si riassume così:
la vita è soltanto
ovulo e sperma,
il punto in cui si incontrano,
quante volte, quanto bene,
e ciò che lì muore.