03/01/2026
OGGI PARLIAMO DI
L'esogestazione (nascita e post parto) è caratterizzata da tre fasi:
• Nei primi 3 mesi dopo il parto, il corpo materno è segnato da un momento unico ed impegnativo nella vita di una donna: ha portato dentro di sé una nuova vita, ha affrontato il parto, e ne è uscito più forte e diverso da come era prima.
Può essere un corpo segnato fisicamente (da cesareo o episiotomia), oppure segnato emotivamente e mentalmente, o ancora entrambe.
Gli stati d’animo nel post parto sono collegati con la gestione (fisica ed emotiva) del bebè.
La felicità di stringere il bebè tra le braccia si mischia alle preoccupazioni, alle insicurezze (soprattutto con una prima gravidanza), alla stanchezza e alle difficoltà dei primi instanti.
Si potrebbero avere momenti di gioia e momenti di profonda solitudine, in questa continua voglia di voler quasi essere un tutt’uno col bebè e il voler ritrovare una propria indipendenza.
Anche l’allattamento è un nuovo equilibrio da trovare insieme.
• Il secondo trimestre è quello dell’espansione/equilibrio.
Finalmente la mamma e il bebè riescono a capirsi al primo sguardo (quasi sempre).
Si instaura una nuova simbiosi, il legame diventa più intimo e gratificante.
La mamma è nel vivo dell’esperienza ed il bebè cresce grazie al suo nutrimento (emotivo e fisico).
Il corpo della donna inizia a tornare com’era prima e l’utero riprende le sue dimensioni.
La muscolatura ritorna al tono pre-gravidico e gli sbalzi ormonali/emotivi diminuiscono.
Questo è il periodo in cui (di solito) l’allattamento si stabilizza, mamma e bebè hanno preso un proprio ritmo e la donna ha imparato a capire i segnali che il bebè le manda.
Già in questa fase, alcune donne sono costrette a tornare al lavoro, anticipando così la separazione (che caratterizza il terzo trimestre) e privando mamma e figlio del momento più sereno per l’espansione della loro relazione.
• Il terzo trimestre è quello della separazione: la mamma e il bebè iniziano a vivere una fase di stacco l’una dall’altro.
Il corpo della donna è tornato a essere come prima del parto e ci sono più momenti da dedicare a se stessa, complice la maggior autonomia del bebè.
Il bebè si avvia allo svezzamento e diventa meno dipendente dalla mamma (anche per i bisogni primari).
Esplora il mondo che lo circonda, inizia a gattonare, a muoversi e a giocare in maniera più autonoma.
Può capitare che questa fase del rapporto tra mamme e bebè provochi sentimenti contrastanti in entrambe: da una parte il desiderio dell’indipendenza ritrovata, dall’altra parte la malinconia del legame di simbiosi.
Anche l’ultimo trimestre è un percorso intenso: porterà alla nascita di un nuovo “essere” sociale e alla (ri)nascita della sua mamma.
Un bebè indipendente, capace di relazionarsi, aprirsi con gli altri e affrontare le sfide quotidiane e la donna/mamma, che ritornerà alla sua vita “normale” ma diversa da prima, data dall’esperienza di questi mesi.
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