Sara Comerio - Psicologa Psicoterapeuta

Sara Comerio - Psicologa Psicoterapeuta Il lavoro che propongo è un lavoro di conoscenza di sé e dei propri modi di stare al mondo e di le

Il potere della musica!
01/01/2026

Il potere della musica!

Imparare la musica da bambini non significa soltanto saper suonare uno strumento ma vuol dire allenare il cervello a funzionare meglio. La pratica musicale coinvolge molte aree cerebrali nello stesso momento e questo rafforza capacità fondamentali come la memoria l’attenzione e la concentrazione. I bambini che fanno musica imparano più facilmente a riconoscere schemi a ricordare sequenze e a collegare tra loro idee diverse.

Esiste anche un legame profondo tra musica e matematica. Ritmi tempi e melodie si basano su proporzioni frazioni e strutture logiche e per questo lo studio musicale aiuta a sviluppare il ragionamento e la capacità di risolvere problemi. Chi studia musica tende infatti ad affrontare le difficoltà con maggiore ordine e flessibilità mentale.

La musica quindi non è solo un’attività artistica ma un vero allenamento per la mente che accompagna la crescita e rende il pensiero più solido creativo ed efficace.

11/10/2025

It’s World Mental Health Day, a global reminder to care for our well-being and support one another. 🫂

NeurOptimal® is a safe and gentle brain training system that uses Dynamical Neurofeedback® to help your brain optimize how it functions. Whether you’re seeking greater calm, focus, or resilience, it can support your journey, at home, at work, or wherever you are.

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26/07/2025

Nella quotidianità scolastica, capita di incontrare studenti con una marcia in più: curiosi, intuitivi, pieni di domande e spesso… distratti o chiacchieroni. Sono i bambini ad alto potenziale cognitivo, o plusdotati: rappresentano circa il 2% della popolazione scolastica, eppure raramente vengon...

20/07/2025

Era molto ingrassato, non si tagliava più barba e capelli, faceva l’amore solo da ubriaco ed ha iniziato a pensare, a “sentire”, dentro di sé la presenza ingombrante di un’altra persona a lui sconosciuta.

Un giorno ha accompagnato un suo amico dallo psichiatra ed ha parlato di questo disagio con il terapeuta che ha immediatamente riconosciuto i sintomi dissociativi tipici della schizofrenia.
Così, hanno intrapreso insieme il percorso di cura che gli ha restituito il sorriso.

Mi piace ricordare il percorso di cura di Cesare Cremonini, da lui stesso reso pubblico in una intervista al Corriere della Sera di qualche anno fa, perché credo che possa essere di ispirazione per tante persone che stanno soffrendo a causa di un disagio mentale.

Smettiamola di pensare che dallo psicologo, dallo psicoterapeuta o dallo psichiatra ci vanno “i pazzi”. Smettiamola di usare questa parola che ha il sapore antico dello stigma sociale, dell’insulto.

La mente può ammalarsi come qualsiasi altro “organo” del corpo umano, può avere bisogno di cure come qualsiasi altro “organo” e, come qualsiasi altro “organo”, può guarire.

Se state attraversando un momento difficile, non rassegnatevi, parlatene con una persona qualificata, insieme, ritroverete la strada di casa.

20.7.2025

Ottimo, Cesare
❤️

Repetita Iuvant

Una bellissima possibilità per mettere in scena e scoprire le proprie parti.
19/07/2025

Una bellissima possibilità per mettere in scena e scoprire le proprie parti.

Nel nostro lavoro a Spazio Connessioni utilizziamo spesso strumenti creativi e simbolici per aiutare i bambini (e non solo!) a esprimere ciò che a volte è difficile raccontare con le parole. Uno di questi strumenti è la sabbiera terapeutica, un vero e proprio spazio di narrazione, trasformazione ...

18/07/2025

Il ragazzo è seduto nelle prime file, avrà 16, 17 anni... ha ascoltato con grande attenzione tutto ciò che ho detto, prendendo persino appunti. Ho incrociato più volte il suo sguardo, mentre parlavo e mi ha dato più volte l'impressione di trattenersi, di essere sul punto di voler dire qualcosa. Alla fine, si è deciso ad alzare la mano.

"Professore, mi scusi, io sono d'accordo con lei quando dice che, se stiamo vivendo un pessimo periodo, se avvertiamo un malessere, è una buona idea parlarne con uno psicologo, ma alcuni miei amici dicono che i nostri nonni sono cresciuti e sopravvissuti benissimo senza. E che tutte queste storie, alla fine dei conti, non fanno altro che rammollirci".

"Grazie per essere intervenuto” - ho risposto “Tante persone la pensano come i tuoi amici, ed è esattamente questa forma di ignoranza che dobbiamo combattere.

Se un chirurgo operasse i suoi pazienti seguendo le procedure del XIII secolo, causerebbe la morte di tante persone e sarebbe radiato dall'albo alla velocità della luce.

Nel XXI secolo, operiamo con il laser, sperimentiamo protesi robotiche e nanotecnologie. Perché la salute, come ogni altro campo della scienza, della conoscenza e della tecnica, progredisce, evolve.

Quindi, non ha davvero nessun senso sostenere che i nostri antenati sono sopravvissuti senza parlare mai con uno psicologo: i nostri antenati vivevano meno di noi, i loro corpi soffrivano e si usuravano per malattie che noi, oggi, sconfiggiamo con una semplice pillola.

La psicologia esiste da poco più di un secolo, è vero, ma questo non è di certo un punto a suo sfavore, tutt'altro, ne testimonia l'avanguardia.

Per quanto riguarda invece l'essere rammolliti: se mi fa male un molare vado dal dentista, se temo di essere depresso o di avere una dipendenza, ne parlo con un professionista della salute mentale (psicologo, psicoterapeuta o psichiatra). Non si tratta di essere deboli, ma di avere cura di sé.

Cerchiamo di non dimenticarlo mai.

La fragilità è il nostro superpotere”.

18.7.2025

Nessuno si salva da solo.
Repetita Iuvant

21/06/2025

Vi siete mai chiesti perché quasi tutte le mamme cullano istintivamente i bambini sul lato sinistro?

Sembra una preferenza casuale, vero? E invece non lo è per niente.

L'80% delle madri di tutto il mondo fa esattamente così, e c'è una ragione neurologica incredibile dietro questo gesto tanto naturale.

Il nostro cervello sa benissimo quello che sta facendo. Quando teniamo il bambino a sinistra, l'occhio sinistro della mamma riceve direttamente i segnali dal viso del piccolo.

E qui arriva la parte affascinante: tutto quello che vediamo con l'occhio sinistro viene elaborato dall'emisfero destro del cervello, che è proprio la zona specializzata nel riconoscere e interpretare le emozioni.

In pratica, senza saperlo, stiamo attivando il nostro "radar emotivo" naturale per capire meglio cosa prova il nostro bambino.

Pensate che straordinario: un gesto così semplice e automatico nasconde un meccanismo biologico sofisticatissimo per creare una connessione emotiva più profonda.

La natura davvero non lascia niente al caso, neanche il modo in cui abbracciamo chi amiamo.

Indirizzo

Via Lampugnani 6
Legnano
20025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00

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