07/04/2026
A volte mi chiedo che suono abbia la pace. Forse è solo il silenzio di una casa che non trema, il clic di un interruttore che accende la luce, il respiro regolare di chi amiamo mentre dorme.
Cose che diamo per scontate, finché non diventano l’unico desiderio di chi non ha più un soffitto sopra la testa.
La guerra non è mai "lontana". Anche quando non sentiamo le esplosioni sulla nostra pelle, sentiamo lo strappo nel tessuto dell’umanità a cui apparteniamo tutti. È un’offesa a ogni madre che ha cullato un figlio, a ogni sognatore che ha costruito un futuro, a ogni mano che ha piantato un albero.
Ma soprattutto, la guerra è il tradimento più grande verso i bambini.
È il loro sguardo che si spegne prima del tempo, è il gioco che diventa terrore, è una carezza che si trasforma in maceria. Non esiste ragione al mondo che valga il pianto di un piccolo che cerca una mano che non può più rispondere.