Osteopata Arianna Cimaroli

Osteopata Arianna Cimaroli Osteopata

09/04/2026
20/12/2025

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐃𝐄𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐒𝐓𝐄𝐎𝐏𝐀𝐓𝐈 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍𝐈

🔹️A seguito delle notizie riportate dagli organi di stampa, corredate dal testo allegato , riguardanti lo schema di accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni in data 18 dicembre 2025, si è venuti a conoscenza della nota a firma del Direttore del Dipartimento per gli affari Regionali e le Autonomie con la quale è stata trasmessa al Presidente della Conferenza Stato – Regione la nota pervenuta dal Ministero della Salute in data 25 novembre 2025 con allegata una nuova versione dell’accordo concernente l’individuazione dei criteri per il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli pregressi per l’esercizio della professione di osteopata , ai sensi dell’art. 7 , comma 2, della legge n. 3 del 2018 e del successivo D.P.R. n. 131 del 7 luglio 2021 e la cui formulazione è stata concordata con la Regione Lombardia, il MUR ed il Coordinamento tecnico delle regioni.

🔹️Dalla nota di evince che la Direzione Generale delle professioni sanitarie non ha voluto prendere in considerazione le osservazioni della CONFOSIT trasmesse anche alla Conferenza Stato Regioni.

🔹️In data 19 dicembre 2025 sul sito della Conferenza Stato- Regioni è stato pubblicato l’atto repertoriato al n.226/CSR per cui vi è la certezza giuridica che l’accordo sancito è quello trasmesso dall’Ufficio del Ministero della Salute e la Confederazione vuole esprimere una sua valutazione sul testo sancito dalla Conferenza e sottoscritto dal suo Presidente.

🔹️ Nella premessa dell’accordo si dà atto che tra il 10 novembre ed il 25 novembre 2025 la Regione Lombardia , ha manifestato l’esigenza, condivisa dal Ministero della Salute , di svolgere ulteriori approfondimenti con conseguente formulazione di una nuova versione condivisa dai vari organismi in premessa indicati.
La nuova versione , se comparata con quella rinviata nella seduta del 23 ottobre 2025, si differenzia se non merito al prolungamento della permanenza negli elenchi speciali portata da 5 a 6 anni con la previsione di un ulteriore monitoraggio da parte dello Stato , delle Regioni e delle Province autonome.

🔹️La Confederazione continua a mantenere le proprie perplessità ed esprime profonda insoddisfazione in quanto non sono state prese in considerazioni le modifiche proposte e che andavano ad incidere sulla professionalità degli osteopati che esercitano la professione da tanti anni e che si vedono riservato un trattamento del tutto discriminatorio rispetto alle altre professioni sanitarie. L’esperienza lavorativa viene presa in considerazione solo in via subordinata allorquando il tirocinio pratico di cui al comma 2 lettere b) e c) non soddisfi il limite minimo di 1.000 ore (40CFU).

🔹️ Da un comunicato pubblicato sui social dal ROI e rivolto ai propri associati è dato leggere 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e che non soddisfano le esigenze degli osteopati come già rappresentato dalla CONFOSIT nell’incontro promosso dalla Direzione delle professioni sanitarie in data 20 ottobre 2025 con il Presidente della CONFOSIT e con il Presidente del ROI.

𝐋𝐚 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐎𝐒𝐈𝐓 𝐞̀ 𝐛𝐞𝐧 𝐥𝐢𝐞𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥 𝐑𝐎𝐈 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢𝐭𝐚̀.

🔹️ Dall’approfondimento , di cui si riferisce nella premessa dell’accordo, sarebbe dovuta emergere la evidente discrasia nella disposizione di cui al punto III lettera b) e c) del comma 2 dell’art. 1 laddove si richiede fra i requisiti per essere iscritti nell’elenco speciale che per la didattica di discipline diverse da quelle cliniche medico-legale la disciplina di insegnamento sia stata erogata da docenti in possesso di titolo di Laurea coerente ; ci chiediamo se anche per l’insegnamento delle discipline osteopatiche teoriche e pratiche deve essere fornita la prova che l’insegnamento è stato erogato da docenti in possesso della Laurea in osteopatia, unico titolo coerente alla disciplina di insegnamento. Se non sarà emessa una disposizione chiarificatrice tutti gli osteopati in possesso del titolo conseguito in un corso di formazione triennale non potrà fornire la prova richiesta per il semplice fatto che il titolo di laurea in osteopatia non esiste ancora oggi e non esisteva nel passato.

🔹️ La questione ha rilevanza anche per quanto disciplinato nell’accordo al comma 2 dell’art. 1 e dell’art. 6. Nel combinato disposto delle due norme se dal 1° settembre 2026 il corso di studio per il conseguimento del titolo della professione di osteopata potrà essere attivato solo dalle università previo accreditamento del MUR con conseguente chiusura delle scuole di formazione ( intitolazione dell’articolo) per converso , secondo la disposizione del comma 2 dell’art. 1 all’elenco speciale potranno iscriversi tutti coloro che entro il 31 agosto 2026 si sono iscritti ad un corso di formazione di almeno tre anni in osteopatia. Ed allora ci chiediamo le scuole ed accademie che stanno completando il corso di studio iniziato cinque anni fa e sono obbligati a completarlo al fine di consegnare il titolo di Osteopata e che accetteranno gli iscritti entro il 31/08/2026 per l’inizio ed il completamento del corso triennale, dal 1° settembre non potranno iniziare altri corsi ma certamente non potranno chiudere. L’intitolazione dell’art. 6 è poco felice e sicuramente è sfuggita all’approfondimento effettuato dagli organi istituzionali.

🔹️𝐋𝐚 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐎𝐒𝐈𝐓 𝐡𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐢𝐩𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐮 𝐚𝐫𝐠𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐢; non sono state ritenute degne di essere oggetto dell’approfondimento ma saranno oggetto di valutazioni nelle opportune sedi dopo che l’accordo sarà recepito, in conformità all’art. 6 comma 2 della legge 11/01/2018 n. 3 con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.
Il richiamo all’art. 6 è d’obbligo in quanto all’art. 7 dell’accordo è stato disposto che l’accordo è recepito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Salute mentre la procedura prevista dalla legge vuole che l’accordo sia deliberato dal Consiglio dei Ministri ma recepito con decreto del Presidente della Repubblica. Sotto l’aspetto letterale della norma la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri è cosa ben diversa dal recepimento con decreto del Presidente della Repubblica e certamente non spetta a questa Confederazione rappresentare ad organi istituzionali la differenza tra Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e Decreto del Presidente della Repubblica ma spetta osservare che anche la formulazione dell’art. 7 dell’accordo è sfuggita all’approfondimento di cui si è scritto in premessa dell’accordo stesso.

𝐑𝐨𝐦𝐚 𝟏𝟗 𝐃𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓
𝐔𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐂𝐎𝐍𝐅.𝐎𝐒.𝐈𝐓.

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09/06/2023

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💓💓 spring time
21/03/2023

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LA PRIMAVERA: PERCHÉ IL CAMBIO STAGIONE CI INDEBOLISCE 👇

Terminato il periodo di rigidità invernale, spesso il periodo che accompagna il risveglio della vita è per molte persone un continuo susseguirsi di disordini e stanchezze.

Questo perchè, anche in chi non è meteopatico, la Primavera richiede uno “sforzo” biologico non indifferente, proprio per il fatto che i ritmi circadiani si allungano, come le giornate, e il sistema si imposta su un periodo di maggior attività.

Non sarano solamente più a rischio le persone dal sistema immunitario eccessivamente sensibile, gli allergici in particolare, ma chiunque abbia avuto a che fare con colpi di frusta, traumi fisici , incidenti, debilitazioni particolari dovute a malattie o altro.

Come insegna la medicina cinese, gli organi di questa stagione sono fegato e intestino crasso.

In particolare il fegato essendo la nostra centrale energetica sarà sottoposto ad un superlavoro di produzione e crescita, ,ma anche di ripulizia e filtraggio di tossine dovute al periodo invernale di accumulo.

Il colore predominante sarà il verde,segno della natura che reagisce, ma anche il colore della bile stessa, secreto essenziale del nostro organo.

Un fegato che non trasforma e produce energia correttamente ci farà sentire stanchi al mattino e/o dopo pranzo, ci renderà la digestione difficile, ci terrà svegli la notte per il lavoro eccessivo.

La spalla destra sarà potenzialmente colpita da “congelamenti”, blocchi o disturbi alla cuffia dei rotatori, con inevitabile interessamento dei muscoli cervicali.

Per chi non possiede sistemi di produzione e trasformazione dell’energia efficenti spesso la primavera diventa un continuo riacuttizzarsi di dolori, di mal di testa, di stanchezze, di disturbi intestinali e di tutta una serie di disagi personali spesso non capiti o affrontati in maniera scorreta, spesso ricorrendo a farmaci o integratori energetici che impegnano ulteriormente il nostro organismo. sia nell’utilizzo che nello smaltimento.

Un altro ruolo importante invece è quello dell’intestino, che per la presenza di una quantità imponente di tessuto linfatico sarà a sua volta messo a dura prova per contenere la carica batterica che in questo periodo si fà più intensa e reattiva.

Di qui molti disturbi come gonfiori, infiammazioni intestinali, alitosi, mal di schiena, cistiti tra le più comuni.

Spesso l’insonnia e nervosismi sono il risultato finale di piccoli malesseri mal interpretati che se affrontati invece in modo efficace ci permetterebbo di godere appieno di questa stupenda stagione.

L’attenzione ai cibi semplici nella dieta,il giusto rapporto tra gli alimenti e i ritmi alimentari sono essenziali per poter far partire fin dal mattino il nostro fegato.

Qualora si dovessero trovare comunque difficoltà si potrebbe pensare di ricorrere a qualche seduta dall’osteopata per aiutare i nostri organi a ristabilizzare gli equilibri.

Un ciclo di 2-3 sedute in genere è sufficiente per trattare adeguatamente il fegato affaticato e detossificarlo.

Qualche manipolazione intestinale e una corretta manipolazione del tratto lombare ridaranno all’intestino gli stimoli necessari per ritornare in efficenza.

(Fonte tuttosteopatia.it)

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DOLORI ALL' INGUINE IN GRAVIDANZA?
In assenza di problematiche specifiche (escluse dalla visita Ginecologica) nel 90% dei casi dipende solo dal legamento rotondo dell'utero.

Una "sensazione di pugnalata" spesso avvertita nella parte inferiore della pancia o nell'area inguinale, su uno o su entrambi i lati.

È uno dei disturbi più comuni durante la gravidanza...avvertito soprattutto durante il secondo trimestre.

Il legamento rotondo collega la parte anteriore dell'utero all'inguine: è l'area nella quale il bacino è connesso alle gambe (normalmente si stringe e si rilassa lentamente).

Man mano che il bambino e l'utero crescono, il legamento rotondo si allunga: ciò rende più probabile che divenga teso.

Per ridurre il disaggio, oltre i movimenti specifici abbinati ad alcuni esercizi fisici, si può intervenire con un primo trattamento osteopatico mirato (riequilibrando il bacino e gli arti inferiori) ed uno più generalizzato per riattivare la circolazione, evitando stasi venosa e, di conseguenza, l’accumulo di liquidi...

Francesco Manti,
Osteopata e Direttore I.R.C.O.

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