20/09/2025
La salute mentale dei bambini e degli adolescenti si può, secondo lei, favorire riscoprendo proprio il valore dell’educazione?
«Sì. Abbiamo parlato fino ad ora della famiglia, ma anche la scuola è un’agenzia educativa centrale, che dovrebbe incentivare la crescita culturale, il gusto del sapere, della lettura, della scoperta; potrebbe monitorare anche l’uso dei device nelle scuole superiori, controllando la fonte delle informazioni e coltivando il senso critico.
Oggi è, invece, vissuta soprattutto come un luogo di competizione orientata preferibilmente al mondo del lavoro. Tanti nodi riguardano la scuola: il fatto che molte funzioni educative si stanno progressivamente delegando agli strumenti elettronici della didattica; e poi la questione dell’educazione sessuale a scuola, su cui ancora pendono gravi indecisioni. Nel frattempo, il mondo va avanti e molti giovanissimi si avvicinano a internet tramite la rete e siti come YouPorn».