Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista

Alessandra Di Sibio Biologa Nutrizionista Il nutrimento del corpo e della mente Vuole seesere una pagina per conoscerci e per interagire.

In questa pagina voglio farvi conoscere il mio lavoro e quali siano le competenze che ho acquisito riguardo ai problemi legati al peso, l'alimentazione, le patologie che richiedono una nutrizione mirata, la difficile relazione tra corpo e cibo ed emozioni, i momenti di difficoltà in cui ci si può trovare nella vita. Offro una prima consulenza a metà prezzo per chi prenderà appuntamento presso questa mia pagina.

Settimana Nazionale della Celiachia.Maggio 2026🥐🫓🍞🥖🥞🧇🥯🍔🥪🥘🍰🥧🥮🧁🍪🍩Percorso nutrizionale per celiaci e per chi soffre di Rid...
16/05/2026

Settimana Nazionale della Celiachia.
Maggio 2026
🥐🫓🍞🥖🥞🧇🥯🍔🥪🥘🍰🥧🥮🧁🍪🍩
Percorso nutrizionale per celiaci e per chi soffre di Ridotta sensibilità al glutine non celiaca.

Nel 2026, la celiachia in Liguria riguarda oltre 7.000 pazienti.

‼️Quali sono le novità per la celiachia nel 2026?‼️

➡️A partire dal 1° gennaio 2026, la principale novità per la celiachia in Italia è la digitalizzazione nazionale dei buoni per l'acquisto di alimenti senza glutine. La Legge di Bilancio 2026 introduce la circolarità interregionale, permettendo di utilizzare i buoni su tutto il territorio nazionale, eliminando la necessità di ricette cartacee e i limiti regionali.
✔️ Il limite di spesa massimo erogato varia in base all'età e al genere (es. fino a 110€ mensili per gli uomini adulti). I buoni sono dematerializzati e utilizzabili tramite tessera sanitaria.
✔️ Per il rilascio del piano terapeutico, l'esenzione 059.579.0 e i codici di esenzione per gli esami diagnostici fare riferimento all'ASL 5 - Dipartimento di Prevenzione (Via Fiume 137, La Spezia).
✔️ I buoni possono essere spesi in farmacia, nei negozi specializzati e in molti supermercati della grande distribuzione.

➡️Ricerca Scientifica: Proseguono le sperimentazioni su nuove terapie, incluso l'uso di enzimi (endopeptidasi) per degradare il glutine e studi sul farmaco ZED1227.

‼️La Celiachia è una malattia d’origine autoimmune, in cui l’ingestione di glutine provoca una reazione immunitaria che attacca l'intestino tenue, danneggiando i villi intestinali e causando malassorbimento.
✔️Si diagnostica tramite esami del sangue specifici, in cui si valuta la presenza di anticorpi specifici e solitamente, una biopsia intestinale, sebbene nel 2026 si stia consolidando la possibilità di diagnosi senza biopsia anche negli adulti in casi selezionati.
✔️Se non curata, può portare a gravi carenze nutrizionali, osteoporosi e altre malattie autoimmuni.
✔️Il trattamento si basa sull’ eliminazione totale e permanente del glutine, anche in tracce.

‼️È importante ricordare la distinzione tra celiachia e ridotta tolleranza al glutine, definita Sensibilità al Glutine Non Celiaca – NCGS, rimane fondamentale per la diagnosi e la gestione dietetica, evidenziando meccanismi biologici e conseguenze molto differenti.

‼️La Sensibilità al Glutine non Celiaca È un disturbo funzionale, non autoimmune e non allergico, in cui la persona non tollera il glutine, ma non si verifica la distruzione autoimmune dei villi intestinali.
✔️ È una diagnosi di esclusione: viene confermata solo dopo aver escluso la celiachia e l'allergia al grano.
✔️Sintomi fastidiosi (gonfiore, dolore addominale, stanchezza, "nebbia cognitiva") ma solitamente nessun danno strutturale a lungo termine.
✔️ Riduzione o eliminazione del glutine, spesso con possibilità di reintroduzione in futuro.

‼️ Non eliminare il glutine prima della diagnosi‼️
È fondamentale effettuare i test per la celiachia prima di eliminare il glutine dalla dieta, per evitare falsi negativi negli esami.
Il trend del 2026, riportato dagli esperti, sottolinea l'importanza di evitare diete gluten-free fai-da-te non necessarie.



Nutri(m)ente

12 maggio 2026Giornata mondiale della Fibromialgia Questa data è fondamentale per sensibilizzare l'opinione pubblica su ...
11/05/2026

12 maggio 2026
Giornata mondiale della Fibromialgia

Questa data è fondamentale per sensibilizzare l'opinione pubblica su una sindrome spesso definita "invisibile", che causa dolori cronici diffusi, affaticamento e disturbi del sonno a milioni di persone.

✔️La fibromialgia colpisce prevalentemente le donne, con un rapporto di 8 a 1 rispetto agli uomini, e può manifestarsi a qualsiasi età, con un picco tra i 20 e i 50 anni.

Condivido alcune slides dell’incontro dedicato alla nutrizione ed allo stress nella fibromialgia.

‼️La dieta per la fibromialgia mira a ridurre l'infiammazione cronica mediante:

✔️La Verdura fresca come roccoli, carote, finocchi, lattuga, zucca, zucchine, spinaci e piselli.
✔️La Frutta e in particolare i frutti di bosco ,mirtilli, fragole, ricchi di antiossidanti.
✔️Il Pesce grasso, come slmone, sgombro, sarde (ricchi di Omega-3).
✔️Preferire i cereali integrali/senza glutine, come il Riso, il mais, il grano saraceno, la quinoa per ridurre la permeabilità intestinale
✔️I Grassi sani, come l’olio extravergine di oliva e olio di lino per condire
✔️La Frutta secca e semi, come le Noci, i semi di lino.

‼️Valutare sempre la salute intestinale , in particolare se la fibromialgia è associata alla sindrome dell'intestino irritabile, con un'attenta anamnesi che implichi il Microbiota intestinale.

✔️Fondamentale è bere molta acqua.
✔️Preferire cibi a basso indice glicemico.
✔️Ridurre cibi ricchi di fruttosio e i dolcificanti.
✔️Ridurre i prodotti industriali e conservati, ✔️Ricchi di glutammato e conservanti.
✔️Ridurre il consumo di carne rossa e insaccati.
✔️Ridurre il consumo di latticini a causa della potenziale acidificazione.

‼️La fibromialgia è strettamente legata allo stress, che agisce come fattore scatenante, perpetuante o aggravante del dolore cronico. Lo stress cronico altera i sistemi biologici, creando un circolo vizioso con stanchezza e dolore.

‼️Un approccio multidisciplinare che include supporto psicologico, gestione dello stress e nutrizione è fondamentale, poiché la sola terapia farmacologica spesso non è sufficiente.





Nutri(m)ente

L'Azalea della RicercaFesta della Mamma 2026Puoi trovarci in piazza Cesare Battisti, Lerici, sabato 9 maggio 2026 dalle ...
07/05/2026

L'Azalea della Ricerca
Festa della Mamma 2026

Puoi trovarci in piazza Cesare Battisti, Lerici, sabato 9 maggio 2026 dalle ore 10.00.

Il futuro della ricerca è nelle nostre mani. Dai.

Per dire "ti voglio bene" basta il pensiero.

E questo vale ancora di più, perché parla della tua fiducia nella ricerca.

‼️La campagna 2026 dell'Azalea della Ricerca va letta come un dispositivo nazionale di salute pubblica, più che come una semplice distribuzione benefica.‼️

➡️In una mattina di piazza si incontrano raccolta fondi, educazione alla prevenzione e presenza capillare di volontarie e volontari.
I volontari AIRC distribuiscono le piante in cambio di una donazione minima di 18 euro.

➡️La capillarità è il dato decisivo, perché oltre 4.000 punti in Italia riducono la distanza tra il cittadino e il gesto di sostegno alla ricerca.

‼️Nel 2025 in Italia sono state stimate 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne. ‼️
La distribuzione dei tumori spiega perché la campagna parla al plurale: la mammella rappresenta il 31,1% delle diagnosi femminili, il colon-retto il 10,5%, il polmone il 9,1%, il melanoma il 4,7% e l'utero il 4,6%.

➡️Tradotto in ordine di grandezza, la mammella da sola supera le 55mila diagnosi annue.

‼️L'Azalea non finanzia un solo tumore e non parla soltanto alla prevenzione senologica.

➡️Il suo perimetro comprende diagnosi precoce, terapie più precise e conoscenza delle differenze biologiche e sociali che incidono sull'esperienza oncologica femminile.

‼️Se per alcuni tumori i progressi sono evidenti, per altri la strada è più in salita.

➡️È il caso del tumore dell'ovaio, spesso difficile da diagnosticare precocemente. Proprio qui entra in gioco il lavoro di ricercatrici come la Dott.ssa Camilla Nero (Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS), sostenuta da AIRC.

➡️Il suo progetto si concentra sull'analisi del DNA tumorale per guidare i medici nella scelta dei trattamenti post-operatori più efficaci. L'obiettivo è la medicina di precisione: evitare terapie pesanti e inefficaci per chi non ne trarrebbe beneficio, migliorando così la qualità della vita delle pazienti.

AIRC



Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro

Nutri(m)ente

Percorso decadimento cognitivo e nutrizione.La cura delle Neurotofine🥬🫛🥝🥬🫖🐟🫐⛹️🚴🏃🏊🥘🥚Le neurotrofine, in particolare il BD...
06/05/2026

Percorso decadimento cognitivo e nutrizione.

La cura delle Neurotofine
🥬🫛🥝🥬🫖🐟🫐⛹️🚴🏃🏊🥘🥚

Le neurotrofine, in particolare il BDNF, Brain-Derived Neurotrophic Factor, sono proteine essenziali che promuovono la sopravvivenza, la crescita e la plasticità dei neuroni, agendo come un vero e proprio "fertilizzante" per il cervello.

L'alimentazione gioca un ruolo chiave nel modulare i livelli di queste molecole e nel sostenere la salute cognitiva.

Ecco gli alimenti e le abitudini alimentari che supportano la produzione di neurotrofine e la salute del cervello:
✔️Mirtilli e Frutti di Bosco: Ricchi di flavonoidi, che migliorano la segnalazione neuronale e la plasticità sinaptica.

✔️Pesce Azzurro (Salmone, Sgombro, Alici): Ricco di acidi grassi Omega-3 (DHA e EPA), fondamentali per la struttura delle membrane cellulari nervose e per ridurre l'infiammazione.

✔️Cioccolato Fondente (cacao >70%): Contiene polifenoli e flavonoidi che aumentano i livelli di BDNF.

✔️Olio Extravergine di Oliva: Contiene oleocantale, un antinfiammatorio naturale che protegge il cervello.

✔️Noci e Semi: Fonte di vitamina E, zinco e magnesio, utili per la neuroprotezione.

✔️Verdure a Foglia Verde (Spinaci, Broccoli): Ricche di folati e vitamina K, che sostengono le funzioni cognitive.

✔️Tè Verde e Tè Matcha: Ricchi di catechine, che migliorano la vascolarizzazione cerebrale e la neurogenesi.

✔️Curcuma: La curcumina ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti che stimolano il BDNF.

‼️Quale Stile Alimentare?
✔️Dieta Mediterranea é considerata il miglior modello alimentare per prevenire il declino cognitivo, grazie all'alto contenuto di antiossidanti e grassi sani.
✔️ Una dieta ipocalorica, senza eccessi, aiuta a mantenere il cervello giovane attivando la proteina CREB1, legata alla memoria.
✔️ Vitamine del gruppo B e micronutrienti: Necessarie per la sintesi dei neurotrasmettitori. Le troviamo in cereali integrali, legumi, verdura a foglia verde. Il magnesio e zinco contenuti nelle mandorle, anacardi, nei semi di zucca e di girasole, nei legumi, nei cereali integrali, negli spinaci e bietole.

‼️Non dimenticare l’importanza dell’attività fisica aerobica nel mantenimento della neuroplasticità neuronale, la cura del microbiota intestinale, la respirazione, la mindfulness per la riduzione dello stress, la musicoterapia, i massaggi, lo yoga ed il pilates.Tutte attività che regolano l'equilibrio tra il sistema simpatico e parasimpatico.

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Osteopenia, osteoporosi e intestino.Percorso integrato per il metabolismo osseoNella elaborazione di un piano nutriziona...
05/05/2026

Osteopenia, osteoporosi e intestino.
Percorso integrato per il metabolismo osseo

Nella elaborazione di un piano nutrizionale in presenza di osteoporosi e osteopenia, oltre al naturale maggior introito di alimenti fondamentali nel metabolismo dell'osso, prendi sempre in considerazione la salute del Microbiota intestinale.

‼️Il microbiota intestinale svolge inoltre un ruolo determinante nell’assorbimento e nella biodisponibilità di nutrienti essenziali per il metabolismo osseo, tra cui:
✔️calcio,
✔️fosforo,
✔️vitamina D.

La disbiosi, cioè l'alterazione del microbiota intestinale, può alterare questi processi attraverso:
✔️modifiche del pH intestinale,
✔️alterazioni della barriera epiteliale,
✔️interferenze con i meccanismi di trasporto.

➡️Questo contribuisce a creare un ambiente sfavorevole alla mineralizzazione ossea, rafforzando il legame tra salute intestinale e densità minerale.

‼️Il fabbisogno di calcio varia a seconda di età, sesso e particolari stati fisiologici, come la gravidanza, l’allattamento, la menopausa o patologici, come nella riparazione di fratture ossee.
➡️Un individuo adulto in condizioni normali dovrebbe assumere 1 g di calcio al giorno, 1,2 g sopra i 60 anni per aiutare a contrastare l’osteoporosi che avviene fisiologicamente con l’avanzare dell’età.
In media, solo il 20-40% del calcio assunto tramite la dieta viene assorbito ed utilizzato. La percentuale varia a seconda dello stato fisiologico del soggetto e dell’interazione con altre componenti della dieta.

‼️La sua biodisponibilità viene incrementata da:
✔️livello di vitamina D,
✔️presenza di citrato e zuccheri (soprattutto lattosio) a livello intestinale,
✔️concomitante alta introduzione di proteine, soprattutto se ricche di lisina e arginina.

‼️Il fabbisogno giornaliero di vitamina D varia generalmente tra 400 e 2000 UI (Unità Internazionali), con raccomandazioni che aumentano per anziani e persone con scarsa esposizione solare. Un livello ematico ottimale è compreso tra 40 e 60 ng/mL.
➡️Se risultasse necessaria un'integrazione, il consiglia è di assumerla durante i pasti, preferibilmente con grassi, per migliorarne l'assorbimento.

‼️Il fabbisogno giornaliero di fosforo per un adulto sano è di circa 800-1000 mg. Questo quantitativo è fondamentale per la salute di ossa e denti, l'energia cellulare e la funzione nervosa/muscolare. Per gli adolescenti e le donne in gravidanza/allattamento, il fabbisogno sale a circa 1200 mg.

‼️I metaboliti prodotti dal microbiota, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA) e gli acidi biliari, svolgono un ruolo cruciale nella regolazione ossea.
✔️ Gli SCFA, derivati dalla fermentazione delle fibre alimentari, promuovono la formazione ossea attraverso l’attivazione delle cellule osteoblastiche e la riduzione dell’infiammazione sistemica.
✔️ Gli acidi biliari secondari regolano la differenziazione degli osteoclasti, influenzando il riassorbimento osseo.
✔️ Gli SCFA, soprattutto butirrato, aumentano l’espressione delle proteine del trasporto transcellulare del calcio (TRPV6, calbindina D9k, PMCA1b) e favoriscono un microambiente intestinale a pH più basso, ottimale per la biodisponibilità del minerale.

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Alimenti da evitare o da ridurre il consumo in presenza di reflusso gastroesofageo e gastrite🧅🧄🍊🥐🥯🥞🍩🍭🧁🍷🥃🍾‼️La dieta medi...
04/05/2026

Alimenti da evitare o da ridurre il consumo in presenza di reflusso gastroesofageo e gastrite
🧅🧄🍊🥐🥯🥞🍩🍭🧁🍷🥃🍾

‼️La dieta mediterranea e low-carb sono indicate in caso di reflusso‼️
‼️Fondamentale risulta cenare 3-4 ore prima di coricarsi‼️
‼️Ridurre il peso‼️
‼️ Mangiare lentamente‼️

✔️Alcol, come vino, birra e superalcolici che irritano la mucosa e favoriscono il reflusso indebolendo lo sfintere esofageo inferiore
✔️Menta piperita può indebolire lo sfintere esofageo inferiore e causare reflusso
✔️Cibi grassi e fritti, come carne grassa, formaggi stagionati, b***o (tranne il ghee), olii di semi
✔️Cibi piccanti come pepe, peperoncino, curry, paprika, cannella possono irritare la mucosa dell’esofago e causare reflusso
✔️Cibi acidi, in particolare arance, cibi marinati e pomodori
✔️Cioccolato contiene metilxantine che rilassa lo sfintere esofageo inferiore e causare reflusso
✔️Cipolla cruda e aglio
✔️Latte intero e formaggi grassi possono aumentare la produzione di acido cloridrico e favorire il reflusso e la gastrite
✔️Cibi ricchi di caffeina, come il caffè , il tè nero, bevande energetiche con caffeina
✔️Legumi, in particolare lenticchie, soia, ceci, fagioli, lupini, piselli per i tempi lunghi di digestione
✔️Frutta oleosa, come nocciole, anacardi, pistacchi e noci, per la lunga digestione. Ok per le mandorle.
✔️Bevande gassate aumentano la pressione nello stomaco e favorire il reflusso ed irritazione gastrica per gli zuccheri contenuti
✔️Cibi ricchi di zuccheri, come dolci, biscotti, gelati, merendine, zucchero bianco e integrale, miele, sciroppo d’ acero
Le indicazioni sono generali e nell’elaborazione di un piano nutrizionale vanno sempre adattate alle condizioni fisiopatologiche accertate dal medico curante.

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Strategie per gestire la gastrite e il reflusso.‼️La gastrite compare quando la barriera difensiva dello stomaco si inde...
29/04/2026

Strategie per gestire la gastrite e il reflusso.

‼️La gastrite compare quando la barriera difensiva dello stomaco si indebolisce, permettendo così alla componente acida del contenuto gastrico di aggredire la parete e infiammarla.➡️ Le cause di questo indebolimento possono essere molte e diverse fra loro: l’invecchiamento fisiologico, l’assunzione regolare o l’abuso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), il consumo eccessivo di alcol, una dieta non bilanciata, lo stress, reazioni autoimmuni, il reflusso biliare o altre mala), infezioni batteriche, in particolare da parte di Helicobacter pylori.

‼️Il reflusso si verifica quando gli acidi presenti nello stomaco risalgono nell’esofago, ossia il canale di collegamento che unisce la parte superiore dell’apparato digerente (bocca ed esofago) alla parte inferiore (stomaco).
➡️Tra l’esofago e lo stomaco è situata una valvola, lo sfintere esofageo inferiore, capace di contrarsi per aprirsi e chiudersi al fine di consentire o bloccare il passaggio delle sostanze ingerite. Normalmente tale valvola si apre per permettere al cibo di scendere nello stomaco, mentre al contrario si chiude per impedire la risalita dei succhi gastrici lungo l’esofago.Tale fenomeno di risalita è proprio ciò che viene definito “reflusso gastroesofageo”. Se ciò accade si è soliti avvertire come primo sintomo una sensazione di bruciore, più o meno persistente. Dopo pasti particolarmente abbondanti può essere normale, ma se si verifica di frequente, cioè più di due volte alla settimana, si è soliti parlare di malattia da reflusso gastroesofageo.

‼️Ecco alcuni rimedi utili per ridurre la sintomatologia del bruciore:
✔️Infuso di Malva:2 cucchiai di malva secca in 500 ml di acqua a 70 gradi. Lasciare in infusione per 10 minuti e poi sorseggiare durante il giorno.
✔️Radice di Altea: 60-80 gr di radice di altea in un litro d’acqua a temperatura ambiente e lasciare macerare per 5-8 ore. Va filtrata e poi sorseggiata
✔️Tisana di Camomilla: Antinfiammatoria e antispastica.
✔️Liquirizia pura: aiuta a proteggere la mucosa gastrica (preferibilmente senza glicirrizina per evitare innalzamento della pressione).
✔️Aloe Vera: Il succo puro svolge un'azione lenitiva e cicatrizzante. Un cucchiaio a digiuno.
✔️Zenzero fresco:masticarlo a pezzetti. Riduce l'infiammazione e favorisce la digestione.
✔️Anice Stellato: Ottimo digestivo sotto forma di tisana.
✔️Crema di mandorle o latte di mandorle: effetto lenitivo e calma immediatamente il bruciore.
✔️Tisana di biancospino, passiflora e valeriana: aiuta a rilassare l’esofagi e lo stomaco e a Ridurre la tachicardia indotta dalla distensione gastrica e dal reflusso. Sorseggiare durante il giorno.

Naturalmente, è necessario valutare sempre allergie ai componenti delle tisane, delle radici etc, la eventuale interferenza con farmaci.



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Percorso interazione farmaci e alimentiDieta nella terapia con Anticoagulanti oraliAlcuni alimenti possono interferire c...
28/04/2026

Percorso interazione farmaci e alimenti
Dieta nella terapia con Anticoagulanti orali

Alcuni alimenti possono interferire con il normale percorso del farmaco all’interno del nostro organismo, come l'assorbimento o il metabolismo, oppure possono interferire con il loro meccanismo d’azione ed efficacia.

➡️Ogni farmaco assunto può avere dei “nemici alimentari” che compromettono quello per cui sono sintetizzati, ed è per questo che ,oltre a studiare il foglietto, si rende necessario informarsi su quali regole seguire a tavola.

Oggi parliamo degli Anticoagulanti orali che sono una classe di farmaci in grado di agire direttamente sulla fluidità del sangue, interferendo con la coagulazione e prevenendo la formazione di coaguli, conosciuti anche con il termine più popolare di trombi.

➡️Quando si assumono farmaci anticoagulanti, è importante seguire un piano nutrizionale elaborato sullo stato di salute della persona che prevede una serie di indicazioni fondamentali per salute come quella di evitare o limitare l'assunzione di alimenti ricchi di vitamina K.

‼️La vitamina K è un nutriente che essenzialmente è in grado di favorire la coagulazione del sangue, presente in due forme principali come la Vitamina K1, presente nelle verdure verdi, come cavoli, spinaci e broccoli, e la Vitamina K2 , presente in alimenti fermentati come formaggio, yogurt e crauti.‼️

In particolare, questa vitamina è necessaria per la produzione di protrombina, quella proteina che aiuta il sangue a coagulare.

‼️Alimenti da Limitare o Controllare sono quelli ricchi di Vitamina K:
✔️Verdure a foglia verde: Spinaci, broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cime di rapa, cicoria, rucola, verza, indivia, cavolo riccio e lattuga, in particolare la lattuga romana.
✔️Erbe aromatiche: Prezzemolo, basilico, salvia, origano.
✔️ Olio di soia, tè verde e tè nero.
✔️restare attenzione nell’assumere il noto Cranberry, che altro non è che mirtillo e il succo di mirtillo, il quale può aumentare l'effetto degli anticoagulanti.
✔️Come per tutti i farmaci, anche in questo caso l'alcol può causare diverse interferenze, in particolar modo con l'assorbimento della vitamina K e aumentare il rischio di sanguinamento.

‼️Alimenti consigliati durante la terapia con anticoagulanti orali:
✔️Verdure: Pomodori, carote, zucchine, cetrioli, zucca, ravanelli, peperoni.
✔️Frutta: Uva, pere, mele, albicocche, ciliegie, pesche, prugne, agrumi, melone, banane.
✔️Proteine: Carni magre, pesce, formaggi freschi (mozzarella, certosino) e talvolta stagionati.
✔️Cereali integrali: riso integrale, quinoa, farro, orzo, e altri cereali integrali sono una fonte di fibre, vitamine del gruppo B e minerali.
✔️Oli: condire le pietanze con oli vegetali come olio d'oliva extravergine, olio di semi di lino e simili, sono ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi, in grado di favorire uno stato di salute generale (se consumati nelle giuste quantità)
✔️Acqua: Mantenere un buono stato di idratazione è fondamentale per favorire anche una fisiologica circolazione del sangue. Bere almeno 8 bicchieri d'acqua al giorno può aiutare a mantenere il sangue fluido e prveenire fenomeni come la disidratazione.

‼️Esistono alcuni alimenti e nutrienti che possono influenzare la coagulazione del sangue e quindi, di conseguenza, la sua fluidità. L'eccesso di grassi saturi e trans, il consumo eccessivo di alcol, lo scarso apporto di liquidi e alcuni disturbi metabolici possono contribuire ad un aumento della viscosità del sangue, che a sua volta può aumentare il rischio di coaguli.

‼️Ridurre l'uso di sale da cucina e alimenti ad alto contenuto di sodio, dona numerosi benefici cardiovascolari. Infatti un consumo eccessivo può contribuire ad aumentare la pressione sanguigna ed il rischio di malattie cardiovascolari. Optare per il sale marino o il sale iodato rispetto al sale da tavola raffinato, poiché contengono una maggiore varietà di minerali che migliorano il nostro stato di salute. Una strategia corretta in tutte le diete è quella di utilizzare erbe aromatiche, spezie e condimenti senza sale per aggiungere sapore ai piatti senza aumentare l'apporto di sodio.
Tra le spezie, potrai spaziare tra una vasta scelta come la curcuma, zenzero, pepe nero, cannella, origano, timo, che non solo aggiungono un notevole sapore agli alimenti ma possono anche offrire grandi benefici.

‼️Per ridurre l'eventuale ritenzione idrica senza interferire sulla terapia anticoagulante, si consigliano alimenti ricchi in potassio:
✔️Verdure drenanti: cetrioli, finocchi, asparagi, sedano, ravanelli, pomodori e zucchine
✔️ Frutta: melone, anguria, ananas, mele, pere, pesche, albicocche, banane
✔️Cereali integrali: riso, farro, orzo e cereali integrali che aiutano l’intestino e l’equilibrio glicemico
✔️Proteine magre: pesce, carni magre e bianche, legumi (piselli) e tuorlo d’uovo
✔️Erbe e spezie: zenzero, curcuma e menta.

Ricordo che questi sono consigli generali in caso di terapia con Anticoagulanti, e che un piano nutrizionali va sempre elaborato sullo stato di salute della persona, valutando non solo le terapie farmacologiche in atto così come l'usi di integratori, le abitudini nutrizionali e lo stile di vita.

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Percorso i primi 1000 giorni di vita🤱🧑‍🍼❤️Questo percorso in ambulatorio è indicato sia a chi desidera un figlio, a chi ...
08/04/2026

Percorso i primi 1000 giorni di vita

🤱🧑‍🍼❤️

Questo percorso in ambulatorio è indicato sia a chi desidera un figlio, a chi è già in attesa e a chi vuole sapere di più sui benefici dovuti alla cura del Microbioma.

➡️Il microbioma è l'insieme del patrimonio genetico (DNA) posseduto dai microrganismi, come i batteri, i funghi e i virus che colonizzano il nostro corpo, in particolare l'intestino.

➡️Il microbioma rappresenta le istruzioni funzionali che regolano metabolismo, immunità e digestione, agendo come un "secondo genoma" essenziale per la salute.

➡️I primi 1000 giorni di vita, cioè dalla gestazione ai 2 anni, sono cruciali per la formazione del microbioma intestinale, che plasma il sistema immunitario e la salute futura, agendo come prevenzione primaria per malattie croniche.

Il microbioma si costruisce intensamente dal concepimento ai due anni, diventando una "impronta" duratura per il sistema immunitario.
La madre è la prima fonte di colonizzazione microbica, influenzata dal suo stile di vita, alimentazione e ambiente.
Fattori Influenza:
✔️Parto Vaginale vs Cesareo: Il parto naturale permette la trasmissione ottimale del microbioma materno.
✔️Allattamento: Il latte materno favorisce lo sviluppo di batteri benefici.
✔️Uso di Antibiotici: Un uso eccessivo nei primi anni può alterare la biodiversità batterica, aumentando rischi di disbiosi.
✔️Alimentazione: La dieta varia nello svezzamento sostiene la diversità microbica.
‼️Una corretta formazione del microbiota riduce il rischio di malattie come obesità, diabete di tipo 1, allergie, asma e persino disturbi del neurosviluppo ‼️




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Nutriamoci di Salute Percorso stress e intolleranza all’istamina🍓🦪🦀🐙🦑🦐🍊🍋🍖🍷🧀In questa settimana ho seguito due persone co...
02/04/2026

Nutriamoci di Salute
Percorso stress e intolleranza all’istamina
🍓🦪🦀🐙🦑🦐🍊🍋🍖🍷🧀
In questa settimana ho seguito due persone con sintomatologia legata all’ intolleranza all’istamina, di cui una con esami allergologici negativi e l’altra con allergia da acari. Entrambe le signore hanno affermato un'importante stress legato al lavoro e agli impegni familiari. Ciascuno di noi nell'arco della vita può trovarsi sotto stress ma quando questo diventa cronico é quasi inevitabile l’attivazione del sistema immunitario. Cosi, dall'anamnesi, dagli esami di laboratorio, la sintomatologia e dalla diagnosi del medico curante, ho realizzato il piano alimentare adeguato a ciascuna di esse ed introdotto alla pratica della Mindfulness.
➡️L’intolleranza all'istamina causa sintomi simili a una reazione allergica, spesso dopo aver mangiato cibi ricchi di questa sostanza, a causa di una carenza enzimatica, l'enzima DAO.
➡️I sintomi più comuni includono mal di testa, cefalea, arrossamento del viso, orticaria, prurito, crampi addominali, diarrea, rinite e tachicardia.
‼️Alimenti da limitare‼️
📌Pesce in scatola, salato o affumicato (sardine, tonno, acciughe, salmone) e crostacei, specialmente se non freschissimi.
📌Formaggi stagionati e fermentati (parmigiano, gorgonzola, camembert, cheddar).
📌Salame, salsicce, carne secca, prosciutto crudo/affumicato.
📌Pomodori (anche salsa), spinaci, melanzane, crauti, agrumi, fragole, papaya, ananas.
📌Vino (rosso e bianco), birra, aceto di vino.
📌Cioccolato, cacao, noci, mandorle, anacardi, soia e derivati (salsa di soia), lievito.
📌Lo stress psicologico e fisico porta le cellule del sistema immunitario a rilasciare istamina, aggravando le intolleranze alimentari e le allergie.
📌Lo stress danneggia la mucosa intestinale e può inibire l'enzima DAO (diammina ossidasi), responsabile della degradazione dell'istamina introdotta con il cibo, portando a un accumulo.
📌L'istamina agisce anche come neurotrasmettitore, regolando ansia e nervosismo. Di conseguenza, un alto livello di istamina può aumentare la percezione dello stress, creando un circolo vizioso.


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MIcrobiota e Artrosi🥝🍉🍅🍓🍒🍎🥑🫜🥦🥬🫛🧅🥗Molto interessante il caso di un giovane paziente con artrosi dove sono andata a lavora...
26/03/2026

MIcrobiota e Artrosi
🥝🍉🍅🍓🍒🍎🥑🫜🥦🥬🫛🧅🥗
Molto interessante il caso di un giovane paziente con artrosi dove sono andata a lavorare con una modifica del piano nutrizionale, integrando con fermenti lattici per un riequilibrio della salute intestinale e suggerendo una stile di vita attivo, valutando insieme la frequenza ed il tipo di attività da svolgere.

➡️Un'alterazione del microbiota intestinale, chiamata Disbiosi, é strettamente correlata all'infiammazione cronica sistemica, che accelera la degenerazione della cartilagine nell'artrosi, e favorisce la sindrome metabolica, influendo sull’ insorgenza e progressione della malattia.

‼️Interventi sulla nutrizione, l’integrazione con probiotici e postbiotici, ed uno stile di vita sano possono ridurre il dolore e la progressione delle lesioni cartilaginee.‼️
➡️L'artrosi è una malattia cronica degenerativa che colpisce le articolazioni, provocando l'usura della cartilagine, dolore, rigidità e limitazione nei movimenti.
➡️Colpisce principalmente ginocchia, anche, colonna vertebrale e mani, ed è frequente dopo i 50-60 anni.

‼️Sintomi Principali‼️
📌Dolore meccanico: Aumenta con il movimento e diminuisce con il riposo.
📌Rigidità articolare: Particolarmente al risveglio o dopo inattività.
📌Scrosci articolari: Rumori simili a scricchiolii durante il movimento.
📌Deformazione: Formazione di protuberanze ossee, note come osteofiti.

‼️Cause e Fattori di Rischio‼️
📌Invecchiamento: Usura fisiologica della cartilagine.
📌Sovraccarico: Obesità, lavori pesanti o sport ad alto impatto.
📌Traumi: Pregresse fratture, lesioni meniscali o distorsioni.
📌Predisposizione genetica e ormonale: Più comune nelle donne, specialmente dopo la menopausa.



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