21/01/2026
Titolo click bait ma leggi tutto, è importante 🔑
👉Non è una gara tra terapia e misticismo.
È una domanda più scomoda: stai cambiando… o stai solo capendo meglio la stessa storia?
Perché a volte la terapia, se resta solo parola, diventa una stanza elegante dove ripeti il copione:
analizzi, colleghi, dai un senso a tutto…
ma fuori la vita non si muove.
E allora la domanda non è più “perché mi è successo?”
ma: chi sono io oltre questa narrazione?
Oltre l’etichetta, oltre il ruolo, oltre l’identità costruita attorno alla ferita.
Jung lo sapeva: l’anima non parla solo in concetti.
Parla in simboli.
E i simboli non sono “fantasia”: sono un ponte tra ciò che sai e ciò che non riesci ancora a trasformare.
Sogni, immagini, rituali, arte, corpo, movimento somatico: linguaggi che aggirano la testa e arrivano dove la spiegazione non basta.
E qui arriva una cosa interessante (e molto attuale): il presente cambia il significato del passato.
Non perché “magicamente” riscrivi ciò che è successo, ma perché riscrivi la tua relazione con ciò che è successo.
E quando cambia la relazione, cambia anche la tua memoria emotiva, la tua percezione, le tue scelte.
In psicologia lo vediamo ogni giorno: una nuova esperienza oggi può “riorganizzare” ciò che ieri sembrava una condanna.
Chiamalo simbolo, chiamalo ristrutturazione, chiamalo aggiornamento interno:
il punto è che non guarisci solo capendo.
Guarisci quando qualcosa dentro si muove.
Quindi no: non è sostituire la terapia.
È impedirle di diventare una gabbia.
Perché se ascolti una sola lingua, ti perdi metà della conversazione.
Apri la tua mente. La fisica quantistica ci spiega che nelle azioni di oggi possiamo riscrivere il passato. Ma per fare auesto ci vuole un supporto costante ad unnrpezzo accessibile . perché ho realizzato Psicochat Performance, una versione di me tascabile che ti risponde 24/7 basandosi sul mio approccio clinico grazie all’ intelligenza artificiale. 🤖 puoi attivarlo gratuitamente, commenta qui sotto per ricevere il link 🔗!
neuropsicologia