03/03/2026
ERNIA DEL DISCO
L’ernia del disco compare quando il nucleo polposo fuoriesce dall’anello fibroso e si sposta verso le radici nervose della colonna vertebrale, creando così un conflitto disco-radicolare che può portare dolore.
Il dolore, in realtà, può essere causato tanto dalla compressione diretta del nucleo polposo sulle radici nervose, quanto dall’insorgenza di un’infiammazione acuta, come un edema, ossia un accumulo di liquido sieroso che provoca un conflitto con il nervo.
Le ernie possono interessare l’intera colonna, ma più di frequente si verificano nel tratto lombare, dando quindi origine a sciatalgie e a lombosciatalgie, con dolore alla schiena e alle gambe. Se invece si tratta di un’ernia nel tratto cervicale, il dolore, oltre che al collo (cervicalgia), si avvertirà anche lungo il braccio (cervicobrachialgia) e addirittura fino alla mano.
Cure e terapie
Non sempre si riesce ad inquadrare la migliore terapia per l’ernia al disco, che è anche una patologia che presenta un’alta percentuale di risoluzione spontanea. Per tale motivo il primo approccio, in genere, è conservativo e varia in base all’entità e alla durata del quadro clinico. E’ personalizzato e comprende il riposo, terapia farmacologica, esercizi fisici, terapia manuale (osteopatia, fisioterapia).
Nel caso in cui:
- i sintomi non accennano a passare/diminuire;
- vi è la presenza di deficit neurologici sensitivo-motori;
- la terapia conservativa non ha avuto alcun effetto;
- non si è avuta nessuna risposta al trattamento farmacologico;
- si è verificata l'insorgenza della sindrome della cauda equina; a quel punto, e quindi come "extrema ratio", si opta per il trattamento chirurgico.