09/05/2020
MASCHERINA 1522? Facciamo chiarezza
In questi giorni si è diffusa la notizia che qualora una donna vada in farmacia chiedendo "una mascherina 1522" il farmacista interpreterebbe la richiesta come segnale di violenza domestica. Ciò condurrebbe all'attivazione di una procedura di tutela che coinvolgerebbe i centri anti-violenza del territorio.
Sarebbe bellissimo, ma non è così.
Il protocollo di intesa firmato ad inizio aprile da il Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia e Federazione Ordini dei Farmacisti, Federfarma e Assofarm si colloca all'interno del Piano nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020. L'accordo prevede il potenziamento dell'informazione in favore delle donne vittima di violenza e stalking. Tale obiettivo si esplica valorizzando la presenza capillare all'interno delle farmacie di materiale informativo che indirizzi la donna verso il numero verde 1522. A ciò si aggiunge l'auspicio di una maggiore sensibilizzazione dei farmacisti verso la tematica chiedendo l'apposizione di cartelli dedicati ove si illustri il numero verde.
Come sottolineato anche da D.i.Re Donne in Rete contro la violenza "l'iniziativa è finalizzata esclusivamente a 'indirizzare le donne vittime di violenza e di stalking al 1522, al fine di avviare un percorso di uscita da situazioni di criticità in ambito domestico'. Le operatrici del 1522 possono a loro volta indirizzare le donne che chiedono aiuto ai centri antiviolenza della rete D.i.Re, che sono tutti mappati nel servizio. Ma questa è cosa ben diversa che annunciare un protocollo d'intesa con i centri antiviolenza e illudere le donne che, pronunciando 'Mascherina 1522' vengano messe direttamente in contatto con il centro antiviolenza del territorio"
Il protocollo di intesa è sicuramente un passo in avanti e si colloca in un particolare periodo nel quale bisogna mantener alta l'attenzione sulle violenze domestiche. Infatti, la necessità di restare in casa a causa del COVID-19 e la convivenza forzata determinerebbero ulteriori occasioni di violenza domestica.
In ultimo, secondo l'associazione Di.Re. l'ultima rilevazione da parte dei centri antiviolenza registrerebbe un aumento delle segnalazioni del 74% nel periodo compreso tra il 2 marzo e il 5 aprile rispetto all'ultima rilevazione disponibile.
Ricordo a tutte le donne che il numero 1522 è attivo 24h su 24, è gratuito ed attivo su tutta la rete nazionale. Le operatrici, che parlano più lingue, accoglieranno le richieste di aiuto e cercheranno di indirizzare la donna verso il centro anti-violenza più vicino illustrando tutte le opportunità che la donna ha a disposizione.
Domenico Posa