Dott.ssa Marialisa D'Urso

Dott.ssa Marialisa D'Urso Sono psicologa e psicoterapeuta. Ricevo per consulenze e colloqui psicologici ad adulti ed adolescen

Pausa di Natale🎅🎁🎄C’è un tempo che rallenta a dicembre,le ore camminano piano,come se anche il cuoreavesse bisogno di se...
24/12/2025

Pausa di Natale🎅🎁🎄

C’è un tempo che rallenta a dicembre,
le ore camminano piano,
come se anche il cuore
avesse bisogno di sedersi un momento.
Per qualcuno è ritorno,
porte che si aprono,
voci conosciute che chiamano per nome,
mani che sanno ancora come tenerti.
È tornare figli, anche solo per poco,
è ricordare chi eravamo
prima di diventare adulti.
Per altri è una stanza silenziosa,
una tavola con un posto in meno,
un telefono che non suona.
Il Natale può fare rumore anche così:
con ciò che manca,
con ciò che fa male.
C’è chi sorride per non spiegare,
chi resiste stanco,
chi non sta bene e si sente fuori tempo,
come se la gioia fosse un dovere
e non un dono.
E allora questa pausa non chiede felicità.
Chiede verità.
Chiede di ascoltare ciò che c’è,
non ciò che dovrebbe esserci.
È un invito gentile a stare,
a respirare senza aggiustare nulla,
a concedersi riparo,
anche solo per un attimo.
Che tu torni a casa
o resti dove sei,
che tu abbia calore o fatica,
questa pausa può essere
un luogo interno
in cui dirti:
“Così come sono, oggi, vado bene.”
Un augurio di cuore da me 💫✨💫
🎄


😉
18/12/2025

😉

𝗗𝗼𝘁𝘁.𝘀𝘀𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶𝘀𝗮 𝗗’𝗨𝗿𝘀𝗼
𝘗𝘴𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘢 𝘗𝘴𝘪𝘤𝘰𝘵𝘦𝘳𝘢𝘱𝘦𝘶𝘵𝘢, 𝘴𝘱𝘦𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘢 𝘪𝘯 𝘦𝘵𝘢̀ 𝘦𝘷𝘰𝘭𝘶𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘦 𝘪𝘯 𝘱𝘴𝘪𝘤𝘰𝘵𝘦𝘳𝘢𝘱𝘪𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘥𝘰𝘭𝘦𝘴𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘢𝘥𝘶𝘭𝘵𝘪.

La Dott.ssa Marialisa D’Urso è Psicologa Psicoterapeuta iscritta all’Albo degli Psicologi del Veneto (n. 7030) e pratictioner EMDR. Da molti anni svolge attività clinica in ambito evolutivo e adulto, occupandosi di valutazione, diagnosi e trattamento dei disturbi dell’apprendimento, dell’ADHD, dei disturbi del comportamento in bambini e ragazzi.
Nel lavoro con adolescenti e adulti, si occupa di sostegno psicologico e percorsi di psicoterapia rivolti a situazioni di ansia, stress, difficoltà nelle relazioni, vissuti traumatici e momenti di cambiamento personale.

L’esperienza maturata in centri clinici, servizi territoriali, scuole e contesti educativi le ha permesso di sviluppare un approccio integrato e collaborativo, attento alla persona e ai suoi contesti di vita.

In ambito clinico si occupa di:
💡 Disturbi dell’apprendimento (DSA) e difficoltà scolastiche;
⏳ Sostegno psicologico e psicoterapia per adolescenti e adulti;
🌀 Interventi EMDR per l’elaborazione di esperienze traumatiche o stressanti;
🫱🏻‍🫲🏼 Collaborazione con scuole e équipe educative.

Il suo approccio si fonda su ascolto, trasparenza e lavoro condiviso: obiettivi e strategie vengono costruiti insieme alla persona e/o alla famiglia, per favorire cambiamenti concreti e sostenibili nella vita quotidiana.

La terapia diventa così uno spazio sicuro dove riconoscere emozioni, comprendere funzionamenti personali e sviluppare nuove modalità di stare in relazione con sé e con gli altri.

👠25 Novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne👠Parliamo di violenza da anni, l...
25/11/2025

👠25 Novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne👠

Parliamo di violenza da anni, la denunciamo, la riconosciamo, la nominiamo. Eppure i casi continuano. Continuano nonostante la sensibilizzazione, le leggi, le campagne.
Ed è chiaro ormai che non basta. Non è più accettabile.

Da dove dobbiamo partire, allora?

Dall’educazione.
Dalla capacità di insegnare il rispetto e il valore dei sentimenti, fin dall’infanzia.
Dal mostrare che l’amore non è possesso, non è controllo, non è paura.
Dall’accompagnare bambini e adolescenti a riconoscere le emozioni, a regolare l’impulso, a vivere le relazioni in modo sano.

Ma non basta la scuola.
Servono famiglie che diano esempio.
Servono contesti educativi che parlino apertamente di affettività.
Serve una società che non normalizzi la gelosia, che non minimizzi la rabbia, che non trasformi la donna in un oggetto da conquistare o trattenere.

È possibile?
Sì, se smettiamo di considerare la violenza un fatto privato e la riconosciamo come un fallimento collettivo.
Sì, se capiamo che prevenire significa investire sull’educazione emotiva, sulle competenze relazionali, sulla cultura del limite e del rispetto reciproco.
Sì, se ognuno fa la propria parte: genitori, insegnanti, professionisti, istituzioni, cittadini.

La violenza sulle donne non si combatte solo indignandosi.

Si combatte cambiando il modo in cui cresciamo i nostri figli e le nostre figlie.
Un passo alla volta, ma insieme.

👠



🌿 Giornata Mondiale della Salute MentalePrendersi cura della propria salute mentale significa dare valore al proprio ben...
10/10/2025

🌿 Giornata Mondiale della Salute Mentale

Prendersi cura della propria salute mentale significa dare valore al proprio benessere emotivo, perché solo una mente che si sente al sicuro può affrontare le sfide della vita con equilibrio e lucidità.

Un sistema costantemente in allarme, sotto minaccia o immerso nello stress, non può stare bene: quando la mente è tesa, anche il corpo ne risente.

Mente e corpo non sono due mondi separati — si parlano, si influenzano, si curano a vicenda.
Prendersi cura di sé, imparare a regolare le proprie emozioni e ascoltare i segnali del corpo è il primo passo per vivere con maggiore serenità e presenza. 💚

✌🥰
08/09/2025

✌🥰

✨ Siamo onorati di aver ricevuto il riconoscimento dall’amministrazione comunale di Limena per la realizzazione del nuovo logo della Consulta delle Associazioni.

Un simbolo che racchiude i valori di inclusione e unità, principi che ci guidano e che vogliamo continuare a promuovere insieme.

Un grazie di cuore a chi ha reso possibile questo traguardo! 🙏💙

È il momento di fare una pausa... ✨🌸✨
31/07/2025

È il momento di fare una pausa... ✨🌸✨

24/07/2025

ARTEfatto APS é alla ricerca di nuove figure da inserire nel proprio team!

👩‍🏫 Cerchiamo TUTOR per il supporto compiti domiciliare rivolto a bambini e ragazzi con DSA e BES.

🎯 Requisiti preferenziali:
• Formazione in ambito educativo, psicologico o affine
• Competenze o esperienza pregressa con DSA e/o ADHD
• Essere automuniti

📍 Zona: Limena e dintorni

Se sei una persona motivata, empatica e con voglia di fare la differenza, ti aspettiamo!

📩 Per info e candidature: marialisadurso@artefattopd.com


01/07/2025

🏃‍♀️💚 Grazie di cuore a VillaRunConte, la meravigliosa manifestazione di marcia ludica che unisce sport, solidarietà e comunità! Quest’anno hanno deciso di sostenere proprio noi di Artefatto, contribuendo ai nostri progetti con parte del ricavato dell’evento.

Un gesto che per noi significa tantissimo, perché dietro ogni passo fatto c’è un cuore che batte per il bene comune.

Un grazie speciale a Federica, che con amore ha creduto in noi e ci ha accolti fin dal primo momento! 🌈✨

Siamo genitori… ma siamo stati bambini😌🛞L’eredità emotiva che ci portiamo dentro e il coraggio di cambiare rottaDiventar...
07/06/2025

Siamo genitori… ma siamo stati bambini😌

🛞L’eredità emotiva che ci portiamo dentro e il coraggio di cambiare rotta

Diventare genitori è spesso vissuto come un nuovo inizio, un’avventura che ci proietta nel futuro. Eppure, non possiamo affrontare davvero questo compito senza uno sguardo sincero verso il nostro passato. Siamo genitori, sì, ma prima siamo stati bambini. E l’educazione che abbiamo ricevuto, i legami che abbiamo costruito – o che ci sono mancati – hanno lasciato tracce profonde che influenzano oggi il nostro modo di essere madri e padri.

👨‍👩‍👧L’impronta dell’attaccamento

Secondo la teoria dell’attaccamento di Bowlby (1972), il tipo di relazione che sviluppiamo nei primi anni di vita con le nostre figure di riferimento costituisce il modello interno che ci guiderà nei rapporti futuri, incluso quello con i nostri figli. Attaccamento sicuro, evitante, ambivalente o disorganizzato: ogni stile riflette un modo in cui, da piccoli, abbiamo imparato a interpretare l’amore, la vicinanza, la sicurezza.

Un bambino che ha vissuto un attaccamento sicuro avrà interiorizzato l’idea che è possibile fidarsi degli altri, esprimere bisogni ed emozioni senza timore.
Chi invece ha sviluppato uno stile evitante potrebbe crescere con l’idea che è più sicuro non dipendere da nessuno.
Chi ha avuto esperienze ambivalenti o disorganizzate, potrà sperimentare confusione, ansia o ipercontrollo nei legami affettivi.
E tutto questo può riaffiorare, quasi senza accorgercene, proprio nel momento in cui diventiamo genitori.

📉Gli schemi che interiorizziamo

Ogni bambino costruisce delle rappresentazioni interne di sé, degli altri e delle relazioni. Sono questi schemi che, una volta adulti, ci guidano come una bussola invisibile: influenzano come reagiamo allo stress, quanto tolleriamo la frustrazione dei nostri figli, come rispondiamo ai loro bisogni emotivi. Se non abbiamo ricevuto ascolto, potremmo faticare a darne. Se siamo stati giudicati o svalutati, potremmo riproporre – anche involontariamente – lo stesso copione.

Ma non è questione di “colpa”. Nessuno è immune da queste dinamiche. Si tratta piuttosto di prenderne consapevolezza.

🗣️Quando diventare genitori ci mette davanti allo specchio

Diventare genitori è, per molti, un momento di grande impatto emotivo. È proprio in quella quotidianità fatta di richieste, pianti, stanchezza e tenerezza che iniziano ad affiorare parole, gesti, reazioni che credevamo lontani – e che invece ci somigliano fin troppo. Scoprire di ripetere, quasi senza volerlo, frasi dette dai nostri genitori, o reagire come loro in situazioni critiche, può essere un'esperienza dolorosa.

Ci si ritrova a chiedersi: “Ma davvero sto facendo con mio figlio quello che ho tanto sofferto da bambino?” E questa consapevolezza può far male.
Ci mette di fronte a una verità difficile: i meccanismi che abbiamo interiorizzato non scompaiono solo perché vogliamo fare meglio. Servono strumenti, spazio, tempo e spesso anche un accompagnamento terapeutico per riuscire a interrompere quel ciclo e creare un nuovo modo di essere in relazione.

🧘‍♂️La genitorialità consapevole richiede un lavoro profondo

Non basta "motivarsi" a essere genitori diversi. Non basta promettersi di "non fare come i nostri genitori". I nostri automatismi sono più forti delle buone intenzioni. Perché agiamo secondo schemi radicati, spesso inconsapevoli. È qui che la terapia diventa uno spazio prezioso: per rielaborare, per dare senso, per fare pace con il bambino che siamo stati.

Essere genitori consapevoli significa, prima di tutto, riconoscere di essere stati figli. E forse ancora oggi, in parte, lo siamo. Significa attraversare il proprio vissuto per poter offrire ai propri figli una relazione più libera, autentica, riparativa.

👥Una nuova generazione di genitori

Noi, nati negli anni ‘70 e ’80, siamo forse la prima generazione a mettersi davvero in discussione nel proprio ruolo genitoriale. Abbiamo ereditato modelli rigidi, spesso basati sull’autorità, sul “si fa così e basta”, su un’idea di rispetto legata più alla paura che alla relazione. Ma oggi qualcosa è cambiato.

Siamo disposti a guardarci dentro, a riconoscere i nostri limiti, a fare i conti con le nostre fragilità. Cadere e rialzarsi nelle sfide educative non è segno di debolezza ma di un coraggio enorme: quello di non nascondersi dietro l’etichetta del “Io sono la mamma” o “Io sono il papà” detto con tono autoritario, come se bastasse il ruolo per avere ragione. Questo modo di pensare ha già fatto danni nel passato. Oggi possiamo scegliere un’altra strada. Più complessa, sì, ma anche più vera. Una genitorialità che non pretende perfezione, ma autenticità.

🧞‍♂️La genitorialità non è tutta magia

Avere un figlio non è sempre quell’esperienza magica e perfetta che spesso ci viene raccontata. È vero, è un’esperienza profondamente trasformativa ma anche “stravolgente”. Ti cambia nel profondo, ti scombussola. La tua identità entra in crisi, le tue abitudini si sgretolano, i tuoi tempi non ti appartengono più.

Affrontare l’educazione di un figlio – con tutte le sue fasi, i comportamenti problema, i bisogni che mutano – non è una passeggiata. A volte si è stanchi, altre volte disperati, frustrati, stufi. Capita di perdere la pazienza, di reagire male, di sbagliare.

Ma è proprio qui che si manifesta la verità più importante: genitori non si nasce, lo si diventa. Giorno dopo giorno, errore dopo errore, caduta dopo caduta. E, soprattutto, con quel desiderio profondo di rialzarsi ogni volta, per far crescere quell’esserino che è sangue del nostro sangue e che ci chiede una sola cosa: amore. Un amore incondizionato, che non pretende perfezione, ma presenza e verità.

🤷‍♀️Crescere figli non è mai stato facile

Viviamo in una società complessa, veloce, in cui la tecnologia rischia spesso di sostituire – o indebolire – l'importanza delle relazioni umane. I nostri figli crescono in un mondo iperconnesso ma, paradossalmente, sempre più povero di veri legami. E noi genitori siamo spesso chiamati a navigare tra regole, emozioni, schermate e bisogni profondi, cercando un equilibrio che sembra sempre sfuggire.

Ma forse vale la pena ricordare che crescere figli non è mai stato facile. In nessuna epoca è stata una passeggiata. Ogni generazione ha affrontato le sue sfide: la povertà, le guerre, l’autoritarismo, le crisi sociali, le trasformazioni culturali. Oggi ci troviamo di fronte a sfide nuove, ma il cuore del compito genitoriale è sempre lo stesso: esserci, ascoltare, accompagnare. Con presenza, con coscienza, con amore.

La mie sono solo riflessioni.
Vi auguro che siano spunti per... metterci in discussione.
Dott.ssa Marialisa D'Urso
da psicologa, da mamma, da figlia...







*Bowlby, J. (1972). Attaccamento e perdita. Vol. 1: L’attaccamento alla madre. Torino: Boringhieri.

... Quest'anno è vero che ci sosterrai con il 5x1000??? 😉Un piccolo gesto che per noi può fare la differenza 🌸
24/04/2025

... Quest'anno è vero che ci sosterrai con il 5x1000??? 😉
Un piccolo gesto che per noi può fare la differenza 🌸


In questa Pasqua, ti auguro un tempo di rinascita autentica: uno spazio in cui mettersi in discussione diventa un atto d...
20/04/2025

In questa Pasqua,
ti auguro un tempo di rinascita autentica: uno spazio in cui mettersi in discussione diventa un atto di coraggio e il miglioramento interiore una scelta gentile verso sé stessi.
Che sia un’occasione per lasciare andare ciò che non serve più e fare spazio a ciò che nutre davvero.

Buona Pasqua!🐣🌸🐰🌺🍃🐇
❤️


"Non era un bravo ragazzo!" Se uccidi una donna, non sei mai stato un bravo ragazzo.Se non accetti un "no", se pensi che...
05/04/2025

"Non era un bravo ragazzo!"

Se uccidi una donna, non sei mai stato un bravo ragazzo.
Se non accetti un "no", se pensi che l’altro ti appartenga, se confondi l’amore con il controllo, non sei un bravo ragazzo.
Se credi che il rifiuto sia un affronto e non una scelta, allora non hai mai amato davvero.
Il femminicidio è l’ultimo atto — il più estremo e violento — di una cultura che ancora oggi fatica a distinguere l’amore dal possesso, la cura dalla pretesa.
Ed è una cultura che si costruisce presto. Troppo presto. A casa, sui social, nei corridoi delle scuole, nei silenzi degli adulti, nei modelli distorti che ancora tolleriamo.

Serve educazione all’affettività. Ma non una tantum. Non due incontri l’anno per “sensibilizzare”. Serve un percorso strutturato, serio, profondo, che entri nei programmi scolastici come materia viva, continua, trasversale.
Serve insegnare ai bambini e alle bambine a riconoscere le emozioni, a comunicare, a rispettare i confini propri e altrui, a capire che l’altro non è qualcosa da avere ma qualcuno da incontrare.

Perché non possiamo più accettare che dietro ogni donna uccisa ci sia ancora chi dica:
“Era un bravo ragazzo... "

Dott.ssa Marialisa D'Urso




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35010

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