19/01/2026
🗣️L’ultimo drammatico evento avvenuto all’interno di una scuola, dove un ragazzo è stato ucciso da un coetaneo davanti ad alunni e professori, mi ha lasciata senza parole. Interdetta. Senza risposte, ma con molte domande.
⁉️Tra tutte, una riflessione continua a tornare, senza lasciare spazio a dubbi: il tema del confine.
Cosa ci stanno comunicando gli adolescenti con gesti così estremi? Dove sono i limiti di cui hanno bisogno per crescere? Perché molti giovani sembrano aver perso la percezione del “fin dove ci si può spingere”?
Quando certe circostanze avvengono in un luogo di cultura e crescita come la scuola, viene spontaneo chiedersi se quei confini e quei valori siano stati davvero interiorizzati. Se siano mai stati trasmessi, e sostenuti.
📖Un libro che può aiutarci non tanto a trovare risposte, quanto a porci le domande giuste, è Ragazzo di Sacha Naspini.
Matteo e Giacomo, i protagonisti, sono due adolescenti cresciuti in una periferia fragile della Toscana. Le famiglie restano sullo sfondo delle loro vite: legami poveri dal punto di vista affettivo ed emotivo, incapaci di offrire contenimento e supporto. Anche la scuola appare distante, assente, incapace di intercettare il loro disagio.
📖In questo vuoto nasce un’amicizia simbiotica e disfunzionale, che spingerà i due ragazzi oltre un confine socialmente accettabile, pur di sentirsi più grandi e meno soli.
Forse è questo che la letteratura può fare: non consolare, ma mettere a fuoco le crepe.
Di fronte a fatti di tale gravità, il mondo adulto è chiamato all’introspezione.
E questo libro, con lucidità e durezza, non ci permette di distogliere lo sguardo.