Simone Colliva Fisioterapista

Simone Colliva Fisioterapista Da più di vent'anni mi occupo di riabilitazione, di recupero funzionale e posturale. Ricevo su appuntamento negli studi di
Lissone (MB) e
Carpi (MO).

Davvero un ottimo metodo per indagare le differenti problematiche della articolazione temporo-mandibolare (che possono p...
02/02/2026

Davvero un ottimo metodo per indagare le differenti problematiche della articolazione temporo-mandibolare (che possono portare a cervicalgie muscolo tensive, emicranie, calo della vista e fischi alle orecchie) e poter quindi scegliere il trattamento più adeguato e specifico!! 👍🏼👍🏼👍🏼
Sintomo specifico, trattamento specifico! 💪🏼💪🏼💪🏼
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Grandissima soddisfazione per un altro traguardo raggiunto, su un argomento che affascinantissimo seguo ormai da anni e ...
10/10/2025

Grandissima soddisfazione per un altro traguardo raggiunto, su un argomento che affascinantissimo seguo ormai da anni e che ogni volta riserva sempre bellissime sorprese!! 🤩🤩🤪🤪🤪👍🏼👍🏼👍🏼🎉🎉🎉

CONCETTO FONDAMENTALE!!Settembre rappresenta sempre un momento di “inizio” o di ripresa.A settembre normalmente si ricom...
01/09/2025

CONCETTO FONDAMENTALE!!

Settembre rappresenta sempre un momento di “inizio” o di ripresa.

A settembre normalmente si ricominciano tante attività che avevamo sospeso o se ne iniziano di nuove dopo essere rientrati dalle ferie.
Settembre, un po’ come Capodanno, rappresenta sempre quindi un INIZIO.

Siccome tanti di voi in questo periodo inizieranno o ricominceranno a prendersi cura di sé e del proprio corpo (o quantomeno la cosa è molto auspicabile), ci tenevo a mettere l’attenzione su un fattore che risulta FONDAMENTALE!!

Chi di noi non ha mai avuto un fastidioso mal di testa, un noioso dolore ad una spalla, un terribile mal di denti o un limitantissimo mal di schiena??

Ogni tanto il nostro corpo inizia a produrre dei sintomi, a farci sentire qualche dolorino qua e là…
Ci informa infatti che da qualche parte c’è un “qualcosa” che non sta andando come dovrebbe…
La classica spia rossa del motore che si illumina quando qualcosa non sta funzionando a dovere...quando la macchina mi sta avvisando che se non mi fermo dal meccanico il prima possibile posso incorrere in guai davvero spiacevoli...

Quello che siamo chiamati a fare in queste occasioni è prenderci cura del nostro corpo, indagando le cause che lo hanno portato ad esprimere i preziosi sintomi che ci stanno informando di una situazione a cui serve porre rimedio quanto prima.

Sicuramente la miglior soluzione che possiamo trovare in queste situazioni è prenotare una visita dal medico di competenza o dal fisioterapista per indagare al meglio e cercare la soluzione più adatta alla nostra condizione attuale.

Credo che a questo punto nasca un grande PERO’…..

Prende spazio in questo momento un concetto fondamentale: il SENSO di RESPONSABILITA’ PERSONALE anche per quanto riguarda la nostra salute!!

Posso andare dal medico che mi prescriverà una cura, posso andare alla visita del fisioterapista che mi proporrà esercizi e soluzioni personalizzate, ma se non sarò IO a seguire la cura o a prendermi la responsabilità di fare gli esercizi, NULLA cambierà, in positivo, nella mia situazione…. Anzi…

Io come terapista posso dedicare il mio tempo, le mie conoscenze, il mio ascolto, la mia attenzione e offrire la massima disponibilità a chi mi sta di fronte, ma il processo di guarigione partirà SEMPRE, comunque ed ESCLUSIVAMENTE da TE!!

E’ un po’ come se all'inizio del percorso insieme si redigesse un contratto tra le parti....
Io mi impegno a dare il massimo come terapista mentre, da parte sua, il paziente si impegna al 100% per fare tutto ciò che è in suo possesso per raggiungere l'obiettivo comune!

SOLO così si potrà ottenere il risultato!!

Sono molto convinto e anche ben consapevole del fatto che noi terapisti possiamo prendere parte solamente ad un piccolo tratto del percorso di guarigione della persona, proprio perché essa avrà sempre e costantemente la RESPONSABILITA' della PROPRIA salute!!

Nessuno può guarire una persona se non la persona stessa!!

Quindi quando ci rechiamo da un professionista della salute dobbiamo aver ben chiaro il concetto che non sarà solo lui/lei a risolvere la nostra situazione!

NON ESISTE LA BACCHETTA MAGICA!!

Certo, ci potrà aiutare offrendoci spunti, soluzioni e strategie, ma non sarà sufficiente affidarsi per ottenere cambiamenti immediati.

Servirà impegno, cambio di atteggiamento, perseveranza e lavoro costante per raggiungere gli obiettivi.

QUINDI, OGNUNO HA E AVRA’ SEMPRE LA RESPONSABILITA' DELLA PORPRIA SALUTE!!

E ci tengo a sottolineare che questa è una CONDIZIONE FANTASTICA!!
Semplicemente per il fatto che, avendone IO la responsabilità, il CAMBIAMENTO (e quindi il RISULTATO) DIPENDE DA ME!!
E da nessun altro!!

Quando ho la responsabilità significa che IO POSSO fare qualcosa cose per cambiare la situazione!!

I problemi nascono casomai quando non ho nessun potere sulle cose o devo aspettare che altri agiscano per me…

Quindi, iniziamo a prenderci cura di noi, con la consapevolezza che gli altri ci possono sì aiutare, ma che i VERI PROTAGONISTI siamo NOI!!

Buon “inizio” a tutti!! 😉
😜😜😜😜😜

27/07/2025

Qualche giorno fa, mentre mi apprestavo a fare colazione, la mia mente ha iniziato a inoltrarsi in svariati pensieri..... uno dei quali (che più che un pensiero è una vera e propria certezza) lo vorrei condividere...

Sono assolutamente e intimamente convinto di una "verità" che spesso viene sottovalutata o del tutto ignorata....

Pensavo questo:

Quando mi contatta un paziente per un appuntamento sento profondamente la consapevolezza che non arriverà da me un ginocchio da trattare, un collo da massaggiare, una spalla da ricentrare o una lombalgia da curare...

All'ora dell'appuntamento, nel mio studio si presenterà.... UNA PERSONA!!

Entrerà un essere umano nella sua più completa interezza, con tutte le sue piccole o grandi paure, coi suoi personalissimi sentimenti, con le sue provanti esperienze, coi suoi profondi vissuti, con il turbinio delle sue mille emozioni, e con TUTTO il suo corpo, che in quel momento gli sta segnalando che qualcosa, sia a livello fisico che emotivo, non sta funzionando a dovere...

Sono profondamente convinto che per potersi prendere veramente cura di una persona non ci si possa permettere di escludere questa visione, nè tantomeno di pensare di avere a che fare con una patologia o con una "semplice" parte del corpo da sistemare!!

Davanti a me c'è una persona completa, con un corpo che ha iniziato a produrre dei sintomi, come inequivocabile e preziosissimo segnale di un qualcosa da dover sistemare....

Un abbraccio

Articolo molto interessante per chi sta lavorando su di sè o per chi inizia a sentirne l’esigenza!!👍🏼👍🏼👍🏼Molto bello dav...
19/07/2025

Articolo molto interessante per chi sta lavorando su di sè o per chi inizia a sentirne l’esigenza!!👍🏼👍🏼👍🏼
Molto bello davvero!!

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IL NOSTRO "ES"...CI PROTEGGE

Non ci pensiamo mai, o meglio, non possiamo pensarci, perché l’inconscio, per definizione, è quel mondo sommerso che sfugge al nostro controllo. Non lo vediamo, non lo tocchiamo, eppure ogni giorno lo sentiamo agire. È il custode silenzioso dei nostri dolori, dei traumi, dei ricordi che non abbiamo saputo reggere. È lì che vive il nostro “Es”, quella parte antica, viscerale, istintiva, che ha una sola missione: proteggerci.

Sì, perché il nostro Es non è cattivo, pericoloso o patologico. È un meccanismo di difesa primario, una sorta di "corazza psichica" costruita per evitarci il collasso, per tenerci a galla quando la vita, in un momento qualunque, ci butta a picco. E lo fa in modo raffinato, non elimina il dolore, lo sotterra, non ci libera dalle emozioni devastanti, ma le rimuove, le archivia, le mette in un armadio senza chiave, nei sotterranei della coscienza. Perché alcune verità, a volte, non possiamo "permetterci" di sentirle.

Ti spiego perche solo immaginando potrai capire. Immagina una grande casa, al piano terra ci vivi tu, con la tua razionalità, la tua quotidianità, le tue regole. Ma sotto, nei sotterranei, c’è una cantina buia. Lì, nel silenzio, il tuo Es custodisce, dentro grandi scatoloni, tutto ciò che ti farebbe troppo male vedere, la paura del rifiuto, il dolore di un abbandono, la vergogna per qualcosa che non dipendeva da te, ma che hai comunque sentito come “colpa”.

E se un giorno, magari da bambino, hai provato un dolore troppo grande, e nessuno era lì ad aiutarti, il tuo Es ha fatto il suo dovere... ha nascosto quel dolore. Lo ha chiuso in una stanza senza finestre, ti ha fatto credere che non fosse mai successo, ti ha salvato.

Ma, e qui viene il punto centrale, quello che non elabori, ritorna. Non sempre nella forma originale, ma nei sintomi, nei sogni, nei tic, nelle crisi di ansia, nei comportamenti compulsivi, nelle difficoltà relazionali, in quel perfezionismo esasperato che diventa il tuo modo per “controllare” un mondo che ti ha fatto sentire vulnerabile.

Ti sei mai chiesto perché cerchi di fare tutto alla perfezione? Perché ti innervosisce quando qualcosa sfugge alla tua programmazione? Perché non sopporti l’idea di non essere “abbastanza bravo”, “abbastanza pronta”, “abbastanza utile”?

Ecco, molto spesso, quel bisogno di controllo nasce da un dolore antico che il tuo Es ha sepolto. Un dolore che riguarda magari un senso di inadeguatezza, un’umiliazione subita, una figura di riferimento che ti ha fatto credere che il tuo valore dipendesse da quanto riuscivi a compiacerla.

E allora oggi ti organizzi, ti sforzi, ti superi, non per piacere tuo, ma per non sentire. Per non rischiare, ancora una volta, quella f***a di dolore che tanto tempo fa non hai potuto gestire.

Spesso mi capita di parlare con persone che mi dicono: “Sai, ho dei comportamenti che non mi spiego… ogni tanto mi scoppia una risata nervosa, oppure mi blocco per cose banali… sogno spesso che qualcuno mi insegue, oppure che crolla la casa...”

E io dico... niente arriva per caso.

I sogni non sono semplici film mentali. Sono il linguaggio dell’inconscio, sono il tentativo disperato del nostro Es di dirci:

“Ehi, ho qualcosa da mostrarti. Non possiamo più tenerlo lì sotto... guardalo, è il momento.”

Anche i cosiddetti “tic”, che siano verbali, fisici o comportamentali, sono valvole di sfogo. Sono un modo con cui la psiche scarica un’energia repressa, compressa, rimossa. Non sono segni di follia. Sono manifestazioni intelligenti di un sistema che cerca un equilibrio, anche quando non ne siamo coscienti.

Quante volte, nel lavoro corporeo, come la riflessologia, mi è capitato di toccare un punto, fisicamente o simbolicamente, e sentire la persona che si irrigidisce, o scoppia in lacrime, o ha un ricordo improvviso che emerge. È come se il corpo dicesse: “Finalmente, è ora che tu sappia cosa mi porto dietro.”

Perché il corpo non dimentica, il nostro sistema limbico non dimentica, il nostro tessuto connettivo, i nostri visceri, non dimenticano. Possiamo pensare di aver “superato” qualcosa solo perché non ci pensiamo più, ma se non lo abbiamo rielaborato consapevolmente, quella ferita è ancora viva, sotto forma di tensione, malattia, sintomo, evitamento.

Il vero obiettivo non è rimuovere il dolore. Non è fingere che non esista. E nemmeno lasciare che ci travolga. Il vero obiettivo è integrare, mettere in comunicazione il conscio e l’inconscio. Dare voce a ciò che è stato messo a tacere, luce a ciò che è stato nascosto, parola a ciò che è rimasto muto.

Solo quando smettiamo di lottare contro i nostri “mostri” e iniziamo a dialogare con loro, qualcosa cambia. I “mostri” sono spesso parti di noi ferite, che non chiedono vendetta, ma comprensione.

Un modo prezioso per iniziare questo dialogo è l’espressione creativa, scrivere, disegnare, cantare, suonare, danzare, fare collage, cucinare, piangere guardando un film. L’arte, qualunque forma prenda, è uno strumento potentissimo per permettere all’inconscio di emergere senza che il nostro "Io" si senta minacciato.

Non serve essere artisti, serve solo permettersi di sentire, senza giudizio. In quel movimento fluido, non razionale, si aprono spazi nuovi. Iniziamo a vedere, magari per la prima volta, quel bambino o quella bambina che siamo stati, quella rabbia mai espressa, quella solitudine mai nominata.

E il corpo ringrazia, l’anima si alleggerisce, il sonno migliora, le relazioni si addolciscono. Non perché il problema sia sparito, ma perché non lo stiamo più evitando.

In questo processo chi accompagna, chi tocca, chi ascolta, ha una grande responsabilità... non è quella di “guarire” l’altro, né di “spiegargli” cosa ha. Ma di creare uno spazio sicuro in cui la persona possa cominciare a sentire ciò che non ha mai osato sentire.

Il nostro compito non è cambiare la vita di qualcuno, ma aiutarlo a cambiare lo sguardo con cui guarda la sua vita. Non possiamo eliminare il passato, ma possiamo insegnare che non siamo più prigionieri di esso. Che possiamo ri-scrivere la narrazione, dare nuovo significato a quello che è successo.

Il nostro Es ci protegge, sì. Ma non è fatto per tenerci prigionieri. È come un genitore iperprotettivo, per un po’ ci salva, ma poi ci limita. Crescere significa ringraziare quella protezione, ma anche saperla superare.

Non c’è vera libertà se non includiamo tutte le nostre parti, anche quelle che ci fanno paura. Perché, come diceva Jung, “ciò che non affrontiamo dentro di noi lo incontreremo fuori, sotto forma di destino.”

Il punto non è smettere di soffrire, il punto è non essere più in balia del dolore, diventare adulti emotivi, responsabili di sé, capaci di accogliere anche le proprie ferite come tappe di un cammino.

Non possiamo cambiare ciò che ci è accaduto, non possiamo cambiare le persone che ci hanno feriti, né cancellare le mancanze che ci hanno segnato. Ma possiamo cambiare il nostro atteggiamento verso tutto questo. Possiamo guardarci dentro senza più paura, possiamo usare la parola, il corpo, il gesto, l’arte, il silenzio, per mettere in circolo ciò che era bloccato.

E sì, possiamo anche imparare a ringraziare il nostro Es. Perché, nel momento in cui ci ha salvato la mente, ha fatto il meglio che poteva con le risorse che avevamo.

Ora, però, è tempo di prenderci la responsabilità di noi stessi, di ascoltarci, di integrarci, di diventare interi. Perché la vera salute mentale è l’unità, l’integrazione, il sentirsi un tutt’uno, anche con le proprie ombre.

XO - Patrizia Coffaro

😩 HAI MAL DI SCHIENA E NON CAPISCI PERCHE NON PASSI NONOSTANTE TUTTO?Spesso il dolore lombare non è causato solo da un p...
17/07/2025

😩 HAI MAL DI SCHIENA E NON CAPISCI PERCHE NON PASSI NONOSTANTE TUTTO?

Spesso il dolore lombare non è causato solo da un problema fisico… ma anche da piccoli errori quotidiani che probabilmente stai continuando a ripetere senza rendertene conto.

Ecco 3 errori comuni che possono peggiorare il mal di schiena, anche se stai già facendo esercizi:

1️⃣ Stare seduto troppo a lungo, anche se “dritto”.
Una postura fissa mantenuta a lungo, anche se corretta, può comunque risultare dannosa. Il problema non è solo “come stai seduto”, ma anche per quanto tempo!

Prendersi una "pausa" dalla postura lavorativa o di relax ogni 20/30 minuti (magari "sgranchiendosi" le gambe con una breve camminata) può alleviare parecchio la sintomatologia!
Il MUST in questi casi deve essere: "POCO OGNI POCO" !

2️⃣ Fare stretching “a caso”!
Alcuni allungamenti possono peggiorare il dolore se non sono adatti al tuo caso. Non tutti gli esercizi e le posture vanno bene per chiunque!!

3️⃣ Dormire in posizioni che comprimono la zona lombare!
Come dormi fa la differenza. Pancia in giù o su un fianco senza supporti può mantenere (per ore) tensioni anche durante il riposo.

💬 Ti riconosci in uno di questi?
Scrivimelo nei commenti o condividi il post con chi pensi possa trarne beneficio.

📍Io sono Simone Colliva, fisioterapista e chinesiologo.
Aiuto ogni giorno persone tra i 30 e i 65 anni, sedentarie o sportive, a liberarsi dal mal di schiena senza soluzioni standardizzate, ma con un percorso personalizzato.

👉 Vuoi sapere se il tuo mal di schiena può essere migliorato? Scrivimi in privato per una consulenza gratuita di 15 minuti.

Il tuo corpo ha una data di scadenza!!! ⏳Se te ne prendi cura adesso, arriverà in perfetta forma a quella data... 💪Se no...
22/04/2025

Il tuo corpo ha una data di scadenza!!! ⏳

Se te ne prendi cura adesso, arriverà in perfetta forma a quella data... 💪

Se non lo conservi bene scadrà molto prima...

Fissa subito un appuntamento per una valutazione posturale che ti illustrerà la tua condizione attuale e iniziare così a prenderti cura fin da ora dell'unico corpo che hai!

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Credo che la passione, unita ad una incessante determinazione, sia la chiave per raggiungere qualsiasi risultato si vogl...
18/04/2025

Credo che la passione, unita ad una incessante determinazione, sia la chiave per raggiungere qualsiasi risultato si voglia ottenere!! 💪💪💪🥇🥇🥇

Siccome ogni risultato passa sempre ed esclusivamente attraverso le altre persone, voglio dedicare un "GRAZIE di CUORE" a tutti quelli che hanno deciso di affidarsi a me e di condividere un intenso pezzetto di strada assieme.... 🙏🙏🙏😀😀😀

Trattamenti personalizzati con Pancafit (metodo Raggi), che ti permette di scoprire e trattare i compensi che il tuo cor...
14/04/2025

Trattamenti personalizzati con Pancafit (metodo Raggi), che ti permette di scoprire e trattare i compensi che il tuo corpo mette in atto per "non sentire dolore", spostando però la tensione e il sovraccarico in un'altra parte del corpo che, prima o poi, andrà a sua volta in sofferenza.

La panca ti permette di individuare proprio quelle tensioni nascoste, per poterle andare a trattare e riacquistare progressivamente l'equilibrio posturale di cui hai bisogno per potere riacquisire il tuo benessere!

Prenota una valutazione posturale nei miei studi di Carpi o Lissone per individuare le tue tensioni nascoste e prevenire qualsiasi blocco futuro.

https://www.miodottore.it/simone-colliva/fisioterapista-chinesiologo/lissone

Sapevi che una grandissima percentuale di dolori e problematiche cervicali dipende dalla tua masticazione e/o da un mal ...
05/04/2025

Sapevi che una grandissima percentuale di dolori e problematiche cervicali dipende dalla tua masticazione e/o da un mal funzionamento della articolazione della mandibola?

Tensioni muscolari a collo e spalle, emicranie, cefalee che peggiorano al risveglio, dolori o click mandibolari, vertigini, ronzii alle orecchie, dolori alla masticazione sono alcuni dei sintomi che potrebbero derivare proprio da una mal occlusione o da una lingua disfunzionale.

Se anche tu lamenti uno o più di questi fastidi, contattami subito via whatsapp https://wa.me/3476420939 e fissa un appuntamento! Analizzeremo e approfondiremo la tua condizione per capire se la tua sintomatologia abbia origine proprio dalla tua bocca.

Indirizzo

Via Volturno 39
Lissone
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