18/02/2021
Oggi è la giornata mondiale dedicata alle persone con la sindrome di Asperger. Essa è stata descritta per la prima volta nel 1944 da Hans Asperger e rappresenta, possiamo dire, un sottogruppo dello spettro autistico.
Per far comprendere meglio le sensazioni che, a volte, può provare una persona con la sindrome di Asperger condivido questo breve video tratto dal film “Molto forte, incredibilmente vicino”: un bambino di nove anni con la sindrome di Asperger affronta la perdita del padre morto durante l’attentato alle torri gemelle, “il giorno peggiore”.
Non voglio elencare tutti i criteri diagnostici e le informazioni scientifiche, ma è importante ricordare che la sindrome di Asperger è caratterizzata da compromissione della qualità dell’interazione sociale e da comportamenti, attività e interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati, che possono arrivare ad assorbire tutto il tempo a disposizione; inoltre le persone con la sindrome di Asperger hanno difficoltà nella comprensione degli indizi sociali e delle regole sociali non scritte. Sottolineo questi aspetti perché molto spesso queste persone, per queste loro caratteristiche, vengono considerate strane, poco intelligenti, vengono prese in giro per i loro comportamenti ritenuti bizzarri (che in realtà hanno una logica ben precisa). Spesso sperimentano la solitudine e l’esclusione, questi sono dei piccoli traumi che potrebbero causare l’insorgenza di disturbi di ansia e depressione; soluzione? La gentilezza.
La gentilezza è una valore che ci viene insegnato da bambini, ma che a volte si perde nel tempo; siate gentili, cercate di comprendere, fate domande se c’è qualcosa che non capite, chiedete una spiegazione. Cercate di entrare dentro uno sviluppo mentale che, ricordo, non è necessariamente danneggiato, non è patologico, ma è semplicemente non comune, potrebbe essere diverso dal vostro, ma diverso non significa peggiore, anzi potrebbe essere anche migliore del vostro. Cercate di prendere il bello che ogni persona ha da offrire.
Film: “Molto forte, incredibilmente vicino”, 2011.
Diretto da Stephen Daldry