Studio Psicologia Infantile -Livorno

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23/03/2026
Caro genitore, voglio condividere con te un post molto interessante della Dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa. Lo rip...
10/03/2026

Caro genitore, voglio condividere con te un post molto interessante della Dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa. Lo riporto per intero perché lo trovo utile in ogni sua parte.
Se ti ritrovi in queste parole e hai bisogno di una consulenza o sostegno per affrontare la situazione, scrivimi su WhatsApp premendo il pulsante sotto a questo post ❤️
Mi occupo di sostenere i genitori in fase di separazione e in caso di conflittualità, collaborando anche con l'avvocato, quando necessario.
Essere genitore è già difficile, esserlo in situazioni complesse rende tutto ancora più pesante. Non devi fare tutto da solo/a ❤️
_______

GENITORI, ASCOLTATEMI BENE.

Quando la relazione finisce, il conflitto può essere anche feroce.
Ma quando dall’altra parte c’è un funzionamento narcisistico patologico, non siamo più nel conflitto. Siamo nella manipolazione.

E i figli diventano il campo di battaglia.

Un genitore con tratti narcisistici gravi non vuole co-genitorialità.
Vuole controllo. Vuole specchio. Vuole vittoria.

E se per vincere deve destabilizzare il figlio, lo farà.

Non sempre urla.
Non sempre insulta.
Spesso seduce.
Spesso sussurra.

E qui vi voglio lucidi.

Cosa fa un genitore manipolatore?
• Si presenta come vittima costante.
• Insinua dubbi sull’altro genitore (“io non volevo dirtelo, ma…”).
• Chiede segreti.
• Usa il senso di colpa come collante.
• Trasforma il figlio in alleato emotivo.
• Fa sentire il bambino responsabile del suo equilibrio.

È una forma di colonizzazione psicologica.

E sapete qual è il rischio più grave?

Che il bambino non si accorga di nulla.
Perché la manipolazione affettiva non si vive come violenza. Si vive come amore.

Cosa potete fare, concretamente?

Ve lo dico in modo operativo.

1. Non denigrate mai l’altro genitore davanti a vostro figlio.
Nemmeno se lo meriterebbe.
Il bambino è metà di lui. Ogni attacco diventa un attacco identitario.

2. Non cercate di competere.
Il narcisista gioca sulla gara: “chi è il migliore?”.
Voi giocate sulla stabilità.

3. Date parole ai vissuti del bambino.
Se torna confuso, irritabile, colpevolizzato, aiutatelo a nominare le emozioni.
Le emozioni nominate diventano gestibili.

4. Evitate interrogatori post-visita.
Non trasformate vostro figlio in informatore.
La triangolazione è già attiva. Non alimentatela.

5. Costruite un ambiente prevedibile.
Routine, coerenza, confini chiari.
La manipolazione prospera nel caos.

6. Non cercate di convincere il narcisista con la logica.
Il dialogo razionale fallisce perché l’obiettivo non è trovare una soluzione.
È mantenere potere.

7. Documentate. Sempre.
Non reagite impulsivamente. Registrate pattern, comportamenti, incongruenze.
La lucidità è la vostra forza.

8. Proteggetevi emotivamente.
Un genitore destabilizzato non può proteggere nessuno.
Fate supervisione psicologica se serve. Non è debolezza. È strategia.

Il punto centrale

Il bambino ha bisogno di un adulto che sia base sicura.
Non di un adulto che vinca la guerra.

Il genitore manipolatore vive di reazione.
Se vi trascina nel gioco, ha già ottenuto ciò che voleva.

La vera forza non è contro-manipolare.
È rimanere integri.

Ricordatevi questo:
I figli, crescendo, vedono.
I figli, maturando, comprendono.
La coerenza nel tempo è più potente di qualsiasi narrazione tossica.

E se vi accorgete che vostro figlio sta diventando “il consolatore”, “il mediatore”, “il giudice” tra voi e l’altro genitore… fermatevi.

Quello non è amore.
È un carico emotivo che non gli appartiene.

Proteggere un figlio significa togliergli pesi invisibili.

E contro un narcisismo manipolatorio non si combatte con rabbia.
Si combatte con struttura, fermezza e lucidità.

Sempre.

Si può dare quello di cui abbiamo fatto esperienza.Se ho fatto esperienza di sentirmi ascoltato, saprò ascoltare.Se ho f...
05/03/2026

Si può dare quello di cui abbiamo fatto esperienza.

Se ho fatto esperienza di sentirmi ascoltato, saprò ascoltare.
Se ho fatto esperienza di sentirmi valorizzato, saprò cogliere il positivo nelle cose.

A volte da adulti impariamo a dare anche ciò che non ci è stato dato:
Adulti che non hanno ricevuto affetto, imparano a darlo
Adulti che non si sono sentiti ascoltati, imparano ad ascoltare.

Ma tutto ciò avviene da adulti, non da bambini.
Un bambino vede sé stesso e il mondo attraverso la relazione con i genitori e degli adulti significativi.

E questa è una buona notizia: in quanto genitori, abbiamo il potere di seminare tanti valori nel cuore di nostro figlio, anche se a volte ciò richiede tanta pazienza.

Ed è per questo che prenderci cura di nostro figlio, passa necessariamente attraverso il prenderci cura di noi stessi e delle ferite infantili che ci portiamo dentro dalla nostra storia familiare.

Da dove nasce davvero l'autostima dei bambini?La psicologa Maria Rita Parsi ribadisce che ciò che un bambino pensa di sé...
04/03/2026

Da dove nasce davvero l'autostima dei bambini?

La psicologa Maria Rita Parsi ribadisce che ciò che un bambino pensa di sé inizia a formarsi molto presto, nei primissimi anni di vita.

Ma cosa lascia davvero il segno nel cuore di un bambino?

È importante ma non è decisivo
❌ Cosa fai con lui
❌Quanto ci giochi

Ma

❤️Come si sente guardato dal suo genitore ❤️

Non si tratta solo di ricevere attenzioni materiali, ma di come quella presenza viene vissuta:

🔸sentirsi ascoltati quando si parla o si fa una domanda
🔸essere compresi, cioè non giudicati subito ma capiti nelle emozioni
🔸percepirsi desiderati come qualcuno che ha valore
🔸fare esperienza di amore costante, non legato ai risultati o ai voti

👉🏻 Ciò non significa non entrare mai in conflitto, non perdere mai la pazienza o permettere tutto
👉🏻Significa che crescere un bambino presuppone un lavoro costante del genitore improntato all' ascolto e all' osservazione e soprattutto l'interesse sincero di capire come educare in maniera rispettosa

Testo ispirato da https://www.studenti.it/da-dove-nasce-davvero-l-autostima-il-dettaglio-nell-infanzia-che-decide-chi-saremo-da-grandi-secondo-maria-rita-parsi.html

www.psicologialivorno.com

Ogni separazione chiede ai genitoridi attraversare un lutto, prima ancora di rimettere insieme i pezzi.Se ti senti fermo...
11/02/2026

Ogni separazione chiede ai genitori
di attraversare un lutto, prima ancora di rimettere insieme i pezzi.
Se ti senti fermo o fragile, non stai sbagliando: questo dolore fa parte del percorso, ma fare finta di niente solo perché ti fa stare male, allungherà solo i tempi di ripartenza ❤️
Non devi fare tutto da solo.

🩷 www.psicologialivorno.com

❤️
10/02/2026

❤️

Leggere bene 👇🏻❤️
05/02/2026

Leggere bene 👇🏻❤️

Dsa e poesie in inglese da imparare a memoria 🤔⬇️Cari genitori, proviamo a fare un esercizio di "empatia": proviamo a me...
04/02/2026

Dsa e poesie in inglese da imparare a memoria 🤔⬇️

Cari genitori, proviamo a fare un esercizio di "empatia": proviamo a metterci nei panni di un bambino o ragazzo con disturbo specifico dell' apprendimento che deve imparare a memoria una poesia di inglese.

Provate a imparare a memoria le parole che vi ho scritto nell' immagine caricata.

Primo punto: sì, le vedete come parole, non come poesia. Per un alunno con dsa, imparare a memoria una poesia in inglese significa:

🔵 Decodificare la parola che sta leggendo, che non suona familiare, quindi ci vuole più concentrazione a leggerla nella sua interezza. Ma dopo l'energia spesa per decodificare una parola, devo mettere la stessa energia per leggere le altre parole di tutta la poesia

🔵 Capire come si legge e cosa significa

🔵 Capire cosa significa comporta richiamare alla mente la traduzione della parola, oppure cercarla e memorizzarla. Stessa cosa con tutte le altre parole del testo.

🔵 Mano a mano che si tenta di imparare a memoria le parole successive si dimenticano quelle iniziali, per il semplice fatto che non sono familiari e quindi difficilmente possono essere "ricordate" facilmente

🔵 La stanchezza e la frustrazione prende il sopravvento e nella testa dell' alunno e di chi lo segue, frulla un' unica domanda: che utilità ha imparare una poesia in inglese a memoria? Cosa mi rimarrà di questo sforzo tra 3 giorni? Tra una settimana?

Per voi è motivante impegnarvi a imparare a memoria le parole che vi ho scritto?
E soprattutto: un compito così assegnato fa leva proprio su alcune difficoltà tipiche del disturbo specifico dell' apprendimento:

👉🏻 Difficoltà di decodifica
👉🏻 Difficoltà nel richiamare in tempi brevi un'informazione appresa
👉🏻 Esauribilità attentiva nell' impiegare energie nella decodifica di un testo
👉🏻 Lo sforzo impiegato nel leggere va a discapito della comprensione di ciò che si è letto
E soprattutto.. CRESCENTE SCONFORTO E DEMOTIVAZIONE 😩

Ma allora un alunno con dsa deve essere esentato dall' imparare a memoria delle parole in inglese? NO ❌
Ma il compito deve poter avere un' utilità ed essere adeguato al modo di apprendere.
Un esempio?
Invece che imparare a memoria una poesia in inglese, si può chiedere all' alunno di selezionare alcune parole chiave del testo e imparare quelle. Se la poesia parla del tempo libero in estate, l'alunno potrà ampliare il proprio lessico rispetto alle parole che descrivono il tempo libero in estate.

Se anche tu sei genitore di un bambino o ragazzo con DSA e hai dubbi rispetto al metodo di studio che utilizza o rispetto a come vengono impostate verifiche e interrogazioni, puoi scrivermi per una consulenza cliccando sul pulsante sotto al post 💌

🩷 Da oltre 10 anni mi occupo di affiancare gli studenti con DSA e ADHD e le loro famiglie, guarda il mio sito web e scopri di più:
www.psicologialivorno.com

🩷 Capire come tuo figlio apprende e cosa prevede la normativa è un grande aiuto per iniziare a cambiare le cose in meglio 🩷

🎃 Chi ha paura dei mostri? 🎃👻In questi giorni di Halloween, tra travestimenti e scherzetti, ricordiamoci che per i bambi...
31/10/2025

🎃 Chi ha paura dei mostri? 🎃👻

In questi giorni di Halloween, tra travestimenti e scherzetti, ricordiamoci che per i bambini di 2-3 anni la linea tra realtà e fantasia è ancora molto sottile.

A questa età il pensiero dei bambini è “magico”. Per loro:
✨ le bambole sono "vive"
👻 i mostri sotto il letto esistono davvero
💬 e l’ironia degli adulti non viene ancora compresa (attenzione allo zombie che ti dà un morsetto!)

👉 Ecco perché frasi come “ma di cosa hai paura, è finto!” non riescono davvero a rassicurarli:
il loro cervello non è ancora pronto a distinguere nettamente tra ciò che è reale e ciò che è immaginato.
A quest'età, ciò che sentono, vedono o immaginano è vero per loro. Non importa quanto cercherete di convincerli che sono solo maschere o pezzi di carta. A loro fanno paura comunque e sono così reali! 😅

👻 Non si tratta di non festeggiare o proteggerli troppo, ma di avere rispetto e un occhio di riguardo per il loro modo di percepire la realtà, scegliendo feste e addobbi a tema ma simpatici.

🎃 E se hanno visto un mostriciattolo che li ha particolarmente impressionati, potete anche legittimare ciò che sentono : "è vero, è brutto! A noi invece piacciono i mostri simpatici, vero?" Oppure "nemmeno a mamma/babbo è piaciuto quel mostriciattolo, andiamo a vedere se ce n'è qualcuno più simpatico!".

❤️Il punto non è che non provino paura, ma che possano trovare in voi fonte di vicinanza, rassicurazione e che si sentano creduti.

😈Buon Halloween 😈

Ciao! Mi presento😊 mi chiamo Sibilla Vanni e sono una psicologa. Mi occupo di sostenere il benessere psicologico non sol...
17/10/2025

Ciao! Mi presento😊 mi chiamo Sibilla Vanni e sono una psicologa.
Mi occupo di sostenere il benessere psicologico non solo dell' adulto, ma anche nell' infanzia, familiare e di coppia.

Perché ti dico questo?

Perché dal 13 al 31 ottobre 2025 torna l'iniziativa STUDI APERTI, promossa dall' Ordine degli Psicologi della Toscana.

In questa occasione, gli psicologi che aderiscono all' iniziativa, offrono un primo colloquio conoscitivo gratuito.

Quante volte hai pensato di volerti rivolgere ad uno psicologo ma non sapere a chi rivolgerti, chi scegliere? O di chiederti come funziona un incontro con uno psicologo?

👉🏻 Questa occasione serve proprio per permetterti di conoscerci senza impegno e ricevere informazioni e un primo orientamento sulla situazione che stai vivendo ❤️

📍Ricevo in Via Pieroni 27 a Livorno e online

Per prenotare il tuo colloquio gratuito, scrivimi un messaggio al numero
327 693 6975
Attenzione: i posti sono limitati 🤗

Se vuoi vedere di cosa mi occupo nello specifico, puoi guardare il mio sito web:
www.psicologialivorno.com

Ti aspetto 😊❤️

Indirizzo

Via Pieroni 27
Livorno
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