Elena Baldacci - Naturopatia Integrata

Elena Baldacci - Naturopatia Integrata Questa pagina è dedicata alla Naturopatia, un approccio completo per il benessere.

💥 I muscoli sono la migliore medicina per il tuo metabolismo​Spesso pensiamo che per gestire la glicemia o l'insulino-re...
20/12/2025

💥 I muscoli sono la migliore medicina per il tuo metabolismo

​Spesso pensiamo che per gestire la glicemia o l'insulino-resistenza l'unica strada sia tagliare i carboidrati a tavola. Certo, l'alimentazione è fondamentale, ma stiamo ignorando l'altro 50% della soluzione: dove va a finire quello zucchero?

​La risposta è: nei muscoli.

Ecco perché l'allenamento con i pesi non serve solo per l'estetica, ma è un vero e proprio "farmaco" naturale.

​1. Il muscolo è una spugna. ​Immagina il tuo corpo come una casa e il glucosio (zucchero) come persone che devono entrare. Il muscolo scheletrico è la stanza più grande: in condizioni normali, assorbe circa l'80% dello zucchero che mangi.
Se hai pochi muscoli, o se sono poco attivi, è come avere una stanza piccolissima: le persone (lo zucchero) restano fuori, intasando il corridoio (il sangue). Ecco che la glicemia sale.

​2. Il trucco della "porta di servizio"
​Normalmente, per far entrare lo zucchero nelle cellule muscolari, serve una chiave: l'insulina.
Quando sei insulino-resistente, la serratura è ossidata. L'insulina gira la chiave, ma la porta non si apre bene. Il pancreas allora ne produce sempre di più, sforzandosi inutilmente.
​Qui avviene la magia dell'allenamento contro resistenza (pesi):
​Sulle pareti dei muscoli ci sono delle "porte" speciali chiamate GLUT4.
​Quando contraggono i muscoli sotto sforzo, queste porte si aprono automaticamente, senza bisogno della chiave dell'insulina.
​In sintesi: L'allenamento apre una "porta di servizio". Lo zucchero entra nel muscolo e viene bruciato anche se la tua insulina non funziona perfettamente.

​3. ​I tuoi muscoli hanno una riserva di energia interna chiamata glicogeno. È come il serbatoio di un'auto.
Se fai solo una camminata leggera, consumi poco carburante. Se fai allenamento con i pesi, svuoti quasi completamente questo serbatoio.
​Cosa succede dopo?
Nelle 24-48 ore successive all'allenamento, il tuo corpo diventerà una spugna avidissima. Tutto ciò che mangerai verrà dirottato nei muscoli per riempire di nuovo il serbatoio, invece di essere trasformato in grasso o restare nel sangue.

​4. ​L'allenamento con i pesi migliora la qualità dei mitocondri. Possiamo immaginarli come i motori dentro le tue cellule.
Allenarsi non serve solo a bruciare calorie mentre lo fai, ma serve a costruire un motore di cilindrata più grossa. Un motore più grosso consuma di più anche quando è fermo al semaforo (ovvero, mentre sei a riposo o dormi).

📌 ​Conclusione
​Non devi diventare un bodybuilder, ma devi dare ai tuoi muscoli un motivo per adattarsi. Camminare è ottimo per il cuore, per il sistema linfatico, ecc... ma per sconfiggere l'insulino-resistenza serve uno stimolo meccanico più intenso.
​I pesi "insegnano" al tuo corpo a gestire meglio gli zuccheri.


🧠 Il momento in cui nasce un ricordoQuesta immagine che vediamo in questi giorni sul web, mostra un processo reale del c...
19/12/2025

🧠 Il momento in cui nasce un ricordo

Questa immagine che vediamo in questi giorni sul web, mostra un processo reale del cervello:
il momento in cui una connessione neuronale si modifica e un’esperienza diventa memoria.

Ogni pensiero ripetuto, ogni emozione intensa, ogni esperienza significativa lascia una traccia fisica nel sistema nervoso.
Il cervello costruisce percorsi mnemonici, reti di neuroni che imparano a comunicare sempre nello stesso modo.

🔬 Memoria non significa solo apprendimento
Le stesse reti si formano anche durante:
stress prolungato
esperienze traumatiche
schemi emotivi ripetuti
stati di allerta o difesa.

Per questo una memoria può diventare disfunzionale: non perché “sbagliata”, ma perché è nata per adattarsi a una situazione difficile.

🧩 Grazie alla neuroplasticità, nuove esperienze consapevoli possono creare nuove tracce neurali che si affiancano a quelle vecchie.
Con il tempo, se attivate più spesso, diventano dominanti.

🧠 Quando osservi i tuoi pensieri invece di reagire automaticamente, accade qualcosa di preciso:
si riduce l’attività dei circuiti limbici automatici
si rafforzano le reti corticali superiori, legate a scelta, regolazione emotiva e visione a lungo termine.

Questa si chiama Metacognizione: intelligenza applicata a se stessa. In quel momento stai letteralmente modificando il tuo cervello.

🌱 Guarire non significa eliminare il passato. Significa creare nuove vie, nuove associazioni, nuove risposte.
Le memorie traumatiche non vengono negate, ma integrate e corrette da esperienze più sicure e presenti.

Ogni atto di consapevolezza è un atto di neurobiologia.
Ogni scelta ripetuta è una nuova sinapsi che si rafforza.

🧠 La mente non è ciò che ti accade.
È ciò che impari a osservare e trasformare.






📌
18/12/2025

📌

🧬 Collagene: non sono tutti ugualiQuando si parla di collagene, spesso si pensa che “uno valga l’altro”.In realtà esisto...
17/12/2025

🧬 Collagene: non sono tutti uguali

Quando si parla di collagene, spesso si pensa che “uno valga l’altro”.
In realtà esistono tipi di collagene con funzioni diverse, che lavorano su piani differenti del corpo.

🔹 Collagene idrolizzato “classico”

È la forma più comune.
Collagene animale (bovino, marino, suino) idrolizzato, cioè spezzato per essere più digeribile.
Fornisce aminoacidi (glicina, prolina, idrossiprolina)
Supporta in modo generico muscoli, ossa, articolazioni e tessuto connettivo.

👉 Lavora come materia prima.

Quando usarlo:
✔️ supporto muscolare e articolare
✔️ attività sportiva
✔️ recupero fisico
✔️ dieta povera di proteine
✔️ sostegno strutturale generale

Come usarlo:

Dosi più alte (8–10 g)

Può essere assunto anche a cicli lunghi.

✨ Collagene bioattivo (es. VERISOL®)

Qui entriamo in una logica diversa.
Un collagene idrolizzato con peptidi specifici brevettati, studiati per arrivare nel sangue intatti.
I peptidi agiscono come segnali biologici.
Stimolano i fibroblasti.
Attivano la produzione endogena di collagene, elastina e acido ialuronico.

👉 Non “porta collagene”:
👉 dice al corpo di produrlo.

Quando usarlo:
✔️ miglioramento di elasticità e compattezza della pelle
✔️ rughe sottili
✔️ unghie fragili
✔️ invecchiamento cutaneo
✔️ fasi ormonali delicate (peri-menopausa, menopausa)

Come usarlo:

Dosi basse (circa 2,5 g/die)

Continuità quotidiana

Effetti visibili dopo 8–12 settimane.

🔁 Si possono usare insieme?

✔️ Sì, se c’è una strategia

Collagene classico → base nutrizionale

Collagene bioattivo → stimolo rigenerativo

Utile nei percorsi:
anti-age completi
recupero profondo dopo stress

post-partum
programmi integrati corpo–pelle.

📌 In sintesi

🔹 Il collagene classico nutre
✨ Il collagene bioattivo informa

Non è una questione di “prendere collagene”, ma di dare al corpo il messaggio giusto al momento giusto.

Di cosa ha bisogno il tuo corpo in questo momento?






💥 Le iscrizioni chiudono il 24 dicembre.⏰ Domenica 4 ore 10/13 e 15/18Lunedì 5 ore 10/13 e 15/18Martedì 6 ore 10/13.💟 Co...
16/12/2025

💥 Le iscrizioni chiudono il 24 dicembre.


Domenica 4 ore 10/13 e 15/18
Lunedì 5 ore 10/13 e 15/18
Martedì 6 ore 10/13.

💟 Cosa trovi in questo seminario:

- Cos'è l'intimità, Eros come spinta alla vita, sana espressione affettiva e sessuale, incontro fisico e spirituale

- Lavoro corporeo: Bioenergetica, Corenergetica, T.R.E. (Trauma & Tension Releasing Exercises).

💢 PCOS – Ovaio PolicisticoLa PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico) non è una patologia localizzata alle ovaie, ma una c...
16/12/2025

💢 PCOS – Ovaio Policistico

La PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico) non è una patologia localizzata alle ovaie, ma una condizione multifattoriale che coinvolge metabolismo, sistema endocrino, intestino, infiammazione e asse psico-neuro-endocrino-immunologico (PNEI).

Ridurre tutto a “cisti” o irregolarità del ciclo è una semplificazione che non rende giustizia alla complessità del quadro clinico.

🔬 Uno degli elementi più sottovalutati nella PCOS è la stabilità della glicemia, anche in donne normopeso e con esami apparentemente nella norma.

Nella PCOS è frequente una insulino-resistenza funzionale:

l’insulina viene prodotta correttamente

ma i tessuti rispondono meno

il corpo compensa aumentando i livelli di insulina circolante

👉 L’iperinsulinemia diventa così un potente amplificatore della sindrome.

♀️ Una glicemia instabile innesca una cascata di effetti:
stimola la produzione ovarica di androgeni, peggiorando acne, irsutismo e blocco ovulatorio
riduce la SHBG, aumentando la quota di ormoni liberi e biologicamente attivi
favorisce una dominanza estrogenica relativa, nonostante cicli irregolari o assenti.

Non è solo una questione di “quanti ormoni”, ma di come vengono regolati e smaltiti.

🔥 I picchi glicemici alimentano uno stato infiammatorio cronico di basso grado che:
compromette la microcircolazione ovarica
altera la maturazione follicolare
favorisce stasi e congestione tissutale.

L’ovaio è un organo altamente vascolarizzato: dove la circolazione è disturbata, il segnale ormonale perde coerenza.

🧬 Il microbiota intestinale partecipa attivamente alla regolazione:
della sensibilità insulinica
dell’infiammazione
del metabolismo degli estrogeni (estroboloma).

Alterazioni del microbiota possono:
peggiorare la risposta glicemica
rallentare l’eliminazione degli estrogeni
sostenere il circolo vizioso PCOS-infiammazione-disregolazione ormonale.

In questo contesto, probiotici mirati e supporto intestinale diventano strumenti terapeutici rilevanti.

🧠 Dal punto di vista PNEI, la glicemia instabile è un segnale di:
iperattivazione dell’asse dello stress
rilascio compensatorio di cortisolo e adrenalina
corpo in costante modalità di allerta.

In uno stato di emergenza biologica, l’ovulazione non è prioritaria.

Stabilizzare la glicemia equivale a comunicare al sistema:

“C’è continuità. C’è sicurezza.”

Ed è proprio in questa condizione che il corpo femminile può tornare a regolare i suoi ritmi.

🌱 Nella PCOS non si tratta di sopprimere i sintomi, ma di regolare i sistemi:
nutrizione che favorisca stabilità glicemica
movimento che migliori la sensibilità insulinica e la circolazione
sostegno intestinale
lavoro sullo stress e sulla dimensione emotiva.

La PCOS non è un difetto del corpo.
È un linguaggio complesso che chiede integrazione, ascolto e coerenza fisiologica.





Aperte le iscrizioni!✨
15/12/2025

Aperte le iscrizioni!

“Poche persone nella nostra cultura sono in grado di piangere in maniera sufficientemente profonda, vale a dire dalla pa...
14/12/2025

“Poche persone nella nostra cultura sono in grado di piangere in maniera sufficientemente profonda, vale a dire dalla pancia, o abbastanza a lungo da lasciar andare il dolore e liberarsi dalla disperazione. Di solito ci vogliono diversi anni di lavoro sul corpo per ridurne le tensioni croniche e aumentarne l'energia così che la persona possa avere la forza e la capacità […] Vivere la nostra vita pienamente da esseri umani richiede la capacità di piangere liberamente e profondamente. Quando i pazienti mi dicono di aver pianto abbastanza, io sottolineo che il pianto è come la pioggia che scende dal cielo a fecondare la terra. Piangere protegge il cuore. E' l'unico modo per sciogliere il dolore di un cuore spezzato, di un amore perduto. Portiamo troppa sofferenza nei nostri corpi per abbandonarci al sé. […] Piangere è il processo di disgelo, decontrazione e apertura alla vita. Trattenere il respiro è un mezzo per resistere all'abbandono al corpo e alle sue sensazioni; è una resistenza inconscia. […] Molti esseri umani si concedono di piangere con moderazione, ma un pianto profondo che rinnovi l'anima è per molti un evento fortemente temuto”.

Alexander Lowen, padre della Bioenergetica

La vita tende naturalmente all’equilibrio se le concediamo spazio, tempo e ascolto.

Non si tratta di forzare le emozioni
né di “piangere di più”.
Si tratta di creare le condizioni perché il corpo possa finalmente fidarsi.

Quando il pianto arriva dal profondo è il segnale che il sistema nervoso ha smesso di combattere
ed è tornato alla vita.







Negli ultimi anni le patologie tiroidee hanno assunto proporzioni impressionanti.Le stime parlano di oltre il 50–60% del...
13/12/2025

Negli ultimi anni le patologie tiroidee hanno assunto proporzioni impressionanti.
Le stime parlano di oltre il 50–60% della popolazione italiana con una disfunzione tiroidea diagnosticata o in fase iniziale. Un dato che, da solo, dovrebbe spingerci a porci una domanda fondamentale:
stiamo davvero curando la causa, o solo gestendo le conseguenze?

💢 La tiroidite autoimmune (la forma più comune è la tiroidite di Hashimoto) è una condizione in cui il sistema immunitario perde la capacità di riconoscere la tiroide come “sé” e inizia ad attaccarla.

Questo processo genera:
infiammazione cronica
progressiva distruzione del tessuto tiroideo
nel tempo, riduzione della produzione ormonale

Nelle fasi iniziali la funzione tiroidea può risultare ancora normale, mentre gli anticorpi (anti-TPO, anti-TG) sono già elevati. È una malattia silenziosa, spesso intercettata per caso.

✔️Dal punto di vista scientifico, la tiroidite autoimmune è una malattia multifattoriale. Non esiste una sola causa, ma una convergenza di fattori:
infiammazione sistemica cronica
disbiosi intestinale e aumento della permeabilità intestinale
stress cronico e disregolazione dell’asse ipotalamo–ipofisi–surrene
carenze nutrizionali (selenio, zinco, vitamina D, ferro)
esposizione a interferenti endocrini

In altre parole: la tiroide non è il problema iniziale, ma uno dei primi organi a pagare il prezzo di uno squilibrio più ampio.

❗ La medicina convenzionale non “cura” la tiroidite:

📌 finché la tiroide produce ormoni sufficienti, osserva
📌 quando non li produce più, somministra ormone sostitutivo.

La terapia ormonale sostitutiva:
non spegne l’autoimmunità
non riduce l’infiammazione
non abbassa gli anticorpi
non cura la malattia, ma ne gestisce l’esito finale.

Questo approccio lavora sulle carenze ormonali, ma non interviene sui meccanismi che hanno portato alla distruzione della ghiandola.
Dal punto di vista funzionale è una “toppa".

🌱 La Naturopatia parte da una domanda diversa:
perché il sistema immunitario ha iniziato ad attaccare la tiroide?

L’intervento non è sull’organo isolato, ma sul terreno biologico:
alimentazione antinfiammatoria e personalizzata
riequilibrio intestinale
sostegno del sistema immunitario
riduzione dei carichi di stress
integrazione mirata e micoterapia
lavoro sullo stile di vita e sui ritmi neuroendocrini.

L’obiettivo non è “stimolare” la tiroide, ma ridurre l’infiammazione e modulare l’autoimmunità, creando le condizioni perché l’organismo smetta di autoattaccarsi.

💟 Un caso reale

Donna, 44 anni, tiroidite autoimmune in fase iniziale.
Indicazione convenzionale: attendere.
Percorso naturopatico integrato: alimentazione antinfiammatoria, integrazione specifica, micoterapia.

⏳ Dopo sei mesi:

anticorpi rientrati nei range

quadro infiammatorio ridotto

funzione tiroidea stabile.

Nessun miracolo.
Solo un intervento a monte, prima che la ghiandola venga definitivamente compromessa.

La tiroide non è un organo “difettoso”.
È una sentinella metabolica e immunitaria.
Aspettare che peggiori significa accettare la perdita progressiva di funzione come inevitabile.
Intervenire sul terreno significa dare al corpo la possibilità di riequilibrarsi.







☕ IL CAFFÈ, ALLEATO DEL CERVELLOIl caffè non è soltanto un rito quotidiano: è una bevanda ricca di composti bioattivi ch...
12/12/2025

☕ IL CAFFÈ, ALLEATO DEL CERVELLO

Il caffè non è soltanto un rito quotidiano: è una bevanda ricca di composti bioattivi che dialogano in modo diretto con memoria, attenzione, lucidità e salute neuronale.
Il consumo moderato — in genere 2-4 tazzine al giorno — può sostenere le funzioni cognitive e proteggere il cervello nel lungo periodo.

🔎 Migliora attenzione, concentrazione e prontezza mentale

La caffeina antagonizza l’adenosina, riducendo la stanchezza mentale e aumentando vigilanza e reattività.
Uno studio del 2021 ha osservato che una singola tazzina è sufficiente a rendere il cervello più efficiente: la connettività tra aree cerebrali si ottimizza e i tempi cognitivi migliorano.

Talavera-López et al., Molecular Psychiatry, 2021. PMID: 34257387.

Benefici rilevati:
aumento della vigilanza
maggiore velocità di elaborazione
migliore memoria di lavoro
tempi di reazione più rapidi.

🧠 Supporto alla memoria e alle funzioni cognitive superiori

Il caffè contiene antiossidanti, polifenoli e acidi clorogenici che sostengono:
memoria di lavoro
prontezza mentale
flessibilità cognitiva
capacità decisionali.

Iriondo-DeHond et al., International Journal of Molecular Sciences, 2021; 22(1):107.

🔬 Protezione cerebrale a lungo termine

Diversi studi longitudinali mostrano che il consumo regolare di caffè è associato a un minor rischio di declino cognitivo e migliori funzioni cerebrali con l’avanzare dell’età.

Torres et al., Journal of Nutritional Neuroscience, 2025.

Effetti chiave proposti:
riduzione dell’infiammazione cerebrale
modulazione positiva del metabolismo neuronale
protezione dallo stress ossidativo
sostegno alla plasticità sinaptica.

👩‍🔬 GLI STUDI SUL CAMPIONE FEMMINILE

Quando la ricerca analizza i dati specifici sulle donne, emergono dettagli interessanti sul rapporto tra caffeina e salute cerebrale.

⭐ Migliori performance cognitive nelle consumatrici abituali

Alcuni studi indicano che nelle donne un’assunzione quotidiana di circa 260–300 mg di caffeina (2–3 caffè) è associata a:
punteggi più alti nei test di memoria
maggiore velocità cognitiva
migliore attenzione sostenuta
miglioramento nella flessibilità mentale.

Questi risultati si mantengono anche quando vengono controllati fattori come età, BMI, stato ormonale, attività fisica o presenza di diabete.

Women’s Brain Health Initiative, 2024: rassegna sugli effetti della caffeina nella salute cerebrale femminile.

Analisi citate in DeAbyDay, 2024 (sintesi divulgativa di studi clinici peer-reviewed).

⭐ Possibile riduzione del rischio di declino cognitivo

Alcune ricerche longitudinali evidenziano che, nelle donne, un consumo moderato di caffeina è associato a un rischio più basso di sviluppare declino cognitivo nel corso degli anni.

La proposta dei ricercatori è che la caffeina — insieme ai composti antiossidanti del caffè — possa modulare alcuni processi più critici nel cervello femminile durante l’invecchiamento, come:
stress ossidativo
neuroinfiammazione
vulnerabilità sinaptica nelle fasi di transizione ormonale.

🌱 Non solo caffeina: il potere degli antiossidanti

Gli acidi clorogenici e gli altri polifenoli del caffè proteggono i neuroni da:
infiammazione cronica
stress ossidativo
danno cellulare
decadimento mitocondriale.

Iriondo-DeHond et al., 2021 (revisione sistematica).

⚖️ Moderazione e qualità contano

Gli effetti migliori emergono con un consumo equilibrato.
Alcuni studi segnalano che latte, panna e zucchero possono ridurre la biodisponibilità di alcuni antiossidanti.

Zhao et al., Nutrition Research Reviews, 2024.

✨ Il caffè, consumato con misura, è uno dei più potenti alleati naturali per attenzione, memoria, lucidità e protezione cognitiva.

🌿 Uno studio del 2025 ha mostrato che la radice di tarassaco riduce crescita e metastasi in un tumore molto aggressivo. ...
11/12/2025

🌿 Uno studio del 2025 ha mostrato che la radice di tarassaco riduce crescita e metastasi in un tumore molto aggressivo.

Nel 2025 un team di ricerca ha pubblicato uno studio sorprendente: un estratto di radice di tarassaco è riuscito a ridurre la crescita di un carcinoma mammario triplo negativo – uno dei tumori più aggressivi in assoluto – e a limitarne la formazione di metastasi nei modelli animali (PubMed ID: 39864604).

Non è la prima volta che il tarassaco finisce sotto la lente degli oncologi: da anni diversi laboratori osservano effetti interessanti su varie linee cellulari tumorali.

1️⃣ Studio su cellule di tumore del colon (2016, Oncotarget)

I ricercatori hanno trattato cellule di carcinoma del colon con un estratto acquoso di radice di tarassaco (Dandelion Root Extract – DRE).

Risultato: più del 90–95% delle cellule tumorali è andato incontro ad apoptosi (morte cellulare programmata) entro 48 ore.

Aspetto rilevante: le cellule sane non sembravano subire danni significativi.
Riferimento: Oncotarget, 2016.

2️⃣ Studi su carcinoma gastrico ed esofageo (PubMed, 2017)

In diverse linee cellulari tumorali l’estratto ha ridotto proliferazione, migrazione e capacità invasiva.

È stato osservato un aumento dei marcatori molecolari tipici dell’apoptosi.
Riferimento: PubMed ID: 28724210.

3️⃣ Ricerca su modelli murini (Oncotarget, 2016)

Lo stesso team ha verificato gli effetti in vivo, su topi con xenotrapianti di tumori umani.

Risultato: la crescita tumorale risultava significativamente rallentata nei topi trattati.
Riferimento: Oncotarget, 2016.

4️⃣ Tumore al seno triplo negativo (2025, PubMed)

Uno studio più recente ha investigato gli effetti del tarassaco su cellule di carcinoma mammario triplo negativo, una forma di tumore molto aggressiva.

L’estratto ha ridotto la capacità delle cellule di mantenere proprietà “stem-like”, diminuendo la formazione di mammosfere (indicatori di aggressività e auto-rinnovamento).

Nei modelli animali ha ridotto sia la crescita del tumore sia la capacità di metastatizzare.
Riferimento: PubMed ID: 39864604 (2025).

💡 Cosa significa tutto questo?

Gli studi mostrano che la radice di tarassaco contiene molecole biologicamente attive, capaci di interferire con la vitalità di diverse cellule tumorali. Ricerche veramente molto promettenti!

⏰CICLI CIRCADIANI: COSA SONO E PERCHÉ NON DOVRESTI SENTIRTI IN COLPA SE SALTI LA COLAZIONEIl nostro organismo vive segue...
10/12/2025

⏰CICLI CIRCADIANI: COSA SONO E PERCHÉ NON DOVRESTI SENTIRTI IN COLPA SE SALTI LA COLAZIONE

Il nostro organismo vive seguendo un’orchestra interna: i cicli circadiani, un sistema biologico raffinato che regola fame, energia, digestione, eliminazione, sonno e ormoni nell’arco delle 24 ore.
Questi ritmi — governati soprattutto dal nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo — influenzano oltre il 40% dei nostri geni metabolicamente attivi, secondo numerosi studi di cronobiologia.

Ecco come si suddividono in modo naturale:

🔹 12.00 – 20.00 | FASE ALIMENTARE

È il periodo in cui il metabolismo è più predisposto ad assumere cibo.
Produciamo enzimi digestivi in quantità maggiore, la risposta insulinica è più efficiente e la temperatura corporea è più alta, facilitando la digestione.

📌 Curiosità scientifica: il corpo umano segue un “metabolic day”: l’attività enzimatica e la tolleranza al glucosio sono più elevate nelle ore centrali della giornata.

🔹 20.00 – 4.00 | FASE ASSIMILATIVA

Una volta conclusa la giornata alimentare, l’intestino inizia un lavoro prezioso:
• assorbimento dei nutrienti
• integrazione nel metabolismo
• riparazione dei tessuti
• sincronizzazione ormonale (melatonina, GH, leptina)

I famosi 4,5 milioni di villi intestinali sono attivi nel selezionare cosa viene assimilato e cosa no.
Nelle ultime ore di questa finestra avviene un mini-digiuno naturale che permette un reset metabolico fisiologico.

📌 La melatonina, prodotta al buio, riduce la secrezione di insulina: questo è uno dei motivi per cui mangiare tardi o di notte altera l’assimilazione e favorisce l’accumulo.

🔹 4.00 – 12.00 | FASE ELIMINATIVA

È il momento dell’espulsione: il corpo attiva diuresi, pulizia intestinale e mobilizzazione delle tossine.

Per molte persone la fame naturale compare verso metà mattina: è parte del ritmo biologico, non un errore.
Forzare una colazione quando il corpo è ancora in fase di detox può rendere più lenta la digestione e appesantire.

📌 Diversi studi sulla crononutrizione suggeriscono che ascoltare i segnali di fame mattutini invece di anticiparli migliora sensibilità insulinica e composizione corporea.

✨ Non andare contro la tua fisiologia

Assecondare questi ritmi significa:
✓ miglior digestione
✓ migliore energia mentale
✓ meno infiammazione metabolica
✓ più regolarità intestinale
✓ meno fame compulsiva durante la giornata

E soprattutto:
piccoli digiuni quotidiani sono naturali.
Non sono una punizione, ma una forma di riposo per l’organismo.

💜 Per chi si sente in colpa perché “non fa colazione”

Non stai sbagliando nulla.
Stai semplicemente ascoltando il tuo corpo.

Il ritmo biologico non è un dogma: è una danza.
E quando la assecondi, tutto torna più semplice.

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Lunedì 10:00 - 20:00

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