02/03/2026
QUANDO UN FIGLIO DIVENTA LA VOCAZIONE DEL GENITORE
Lo psicologo junghiano James Hillman parlava del daimon: quella chiamata interiore che ognuno di noi porta dentro dalla nascita.
La direzione profonda della nostra vita.
A volte però, diventando genitori, accade qualcosa di molto umano.
Si sposta il proprio daimon sui figli.
Il figlio diventa il progetto.
La missione.
Il senso della propria vita.
Nasce così il desiderio di renderlo felice a tutti i costi: proteggerlo, guidarlo, riempirlo di opportunità.
Sembra amore.
E spesso lo è.
Ma i figli sentono qualcosa di invisibile:
il peso di dover rendere felice il genitore.
Allora possono iniziare a non deludere,
a non allontanarsi troppo,
a non essere davvero se stessi.
E il loro daimon fa più fatica ad emergere.
Perché crescere significa anche scegliere strade che i genitori non avevano immaginato.
Un figlio è più libero quando sente che i suoi genitori hanno una propria vita, una propria direzione.
E allora resta una domanda importante:
✨ Un genitore infelice può davvero produrre felicità?
Forse il dono più grande che possiamo fare ai nostri figli
non è vivere per loro.
Ma avere il coraggio di vivere la nostra vita. 🌿