Studio Cortex

Studio Cortex Percorsi di Prevenzione, Diagnosi, Cura e Riabilitazione. Neuropsicologia, Logopedia, Psicoterapia, Neuropsicomotricità. Anziano, Adulto, Bambino.

Studio Cortex nasce dall’idea di due psicologi esperti in neuropsicologia di offrire un innovativo servizio per la valutazione e la riabilitazione delle funzioni cognitive, come memoria, attenzione, linguaggio, abilità prassiche e visuospaziali. L'equipe multidisciplinare si è progressivamente ampliata nel tempo ed è attualmente composta da tutte le figure professionali, tra cui psicologo, logopedista, neuropsicomotricista, terapista della riabilitazione psichiatrica, psicoterapeuta, nutrizionista e fisioterapista, e si rivolge ad anziani, adulti o bambini che riferiscono problematiche neuropsicologiche, emotive o comportamentali secondarie ad eventi patologici (quali ictus, traumi cranioencefalici, neoplasie, infezioni e processi neurodegenerativi) o a disturbi del neurosviluppo (quali ADHD, DSA, DSL, disturbi del comportamento e della condotta, disturbi dello spettro autistico). I principali obiettivi del nostro studio sono: valutare e concettualizzare il caso specifico con competenza e professionalità, pianificare e costruire un intervento riabilitativo individualizzato sul singolo paziente ed offrire un punto di ascolto e di sostegno volto a migliorare il benessere dell’intero nucleo familiare e sociale. Anziano, adulto e bambino, stessi volti di un continuum alla ricerca di benessere, salute mentale e di un miglioramento sostanziale della qualità di vita.

🧹 La   sta arrivando...E con lei tante novità e progetti per questo 2026! 🧠Noi siamo pronti. 💪 🧙‍♀️🍭🍫🍬  ❤️ 2026
05/01/2026

🧹 La sta arrivando...E con lei tante novità e progetti per questo 2026! 🧠

Noi siamo pronti. 💪

🧙‍♀️🍭🍫🍬 ❤️ 2026

26/12/2025

Tenacia, crisi, speranza, difficoltà, incastro, motivazione, studio, confronto, passione e tanto amore. 🧠❤️🎄

Buon 2026 a noi!

🎄 Qualche scatto dal nostro laboratoio "Bastoncino prende vita": un percorso esperienziale e ludico volto a favorire asc...
24/12/2025

🎄 Qualche scatto dal nostro laboratoio "Bastoncino prende vita": un percorso esperienziale e ludico volto a favorire ascolto attivo, sperimentazione, creatività, narrazione, manualità fine e regolazione emotiva...il tutto a tema natalizio! 🧠

Grazie alle nostre bravissime e .barboni_terp_tutor.dsa ❤️🎅

🎄 In attesa di avere anche noi il nostro vero 🎁 natalizio 🤞, auguriamo buon natale e buone feste a tutti voi da parte di...
24/12/2025

🎄 In attesa di avere anche noi il nostro vero 🎁 natalizio 🤞, auguriamo buon natale e buone feste a tutti voi da parte di tutta l'equipe di Studio Cortex! ❤️

Per un anno di amore, salute e tanti 🧠!

🎅

🙌 Si conclude il percorso del gruppo di regolazione emotiva, un’esperienza strutturata che ha favorito lo sviluppo di co...
23/12/2025

🙌 Si conclude il percorso del gruppo di regolazione emotiva, un’esperienza strutturata che ha favorito lo sviluppo di consapevolezza di sè, capacità di alfabetizzazione emotiva e strategie funzionali di gestione cognitiva e comportamentale.
La partecipazione attiva e il clima di condivisione hanno permesso un lavoro significativo, valorizzando le risorse individuali e di gruppo.
Grazie per la presenza, l’impegno, il rispetto e il coraggio mostrato: ciò che avete allenato qui può accompagnarvi ogni giorno nella vostra quotidianità! 💛 🧠

📍 Ci vediamo a Gennaio per nuovi percorsi da costruire insieme...

🎄E' Natale! E' il momento di non lasciarci scappare l'occasione di promuovere un   pensato per i più piccoli, in età pre...
11/12/2025

🎄E' Natale! E' il momento di non lasciarci scappare l'occasione di promuovere un pensato per i più piccoli, in età prescolare e scolare!

Un’esperienza magica ✨, attiva e multisensoriale, che unisce , e !

Il percorso include attività semi-strutturate che favoriscono:
🔹 sviluppo dell’attenzione e della memoria di lavoro,
🔹 regolazione emotiva e socializzazione,
🔹 creatività e immaginazione,
🔹 coordinazione occhio–mano,
🔹 capacità di pianificazione e problem solving,
🔹 regolazione emotiva attraverso momenti di storytelling condiviso,
🔹 potenziamento del linguaggio espressivo tramite la rielaborazione della storia.

📍Sabato 20/12/'25 dalle 10.00 alle 11.00
📌 Posti limitati
🌈 Per Info e prenotazioni:
Contatta o manda un WhatsApp a
Dott.ssa Margareth Colapinto
+39 371 312 2473barboni_terp_tutor.dsa
Dott.ssa Elisa Barboni
+39 328 755 5589

Un’occasione preziosa per crescere, imparare e creare… divertendosi! E con il prezioso aiuto di... !❤️🎄🧠



09/12/2025

𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚, 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢: “𝐂’𝐞̀ 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐞𝐫 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨"

“In Toscana viviamo un’emergenza troppo spesso silenziosa che non viene vista e raccontata: quella dei caregiver, le persone che assistono familiari o conoscenti malati e ogni giorno affrontano un carico fisico, emotivo e psicologico enorme, spesso in solitudine. Stiamo parlando di migliaia di persone, in particolare donne con più di 50 anni, a rischio isolamento e burnout”.

E’ un vero e proprio appello alla società toscana, non solo alla politica, quello lanciato dalla presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio Nazionale Maria Antonietta Gulino.

“I caregiver portano avanti un compito di cura decisivo ma poco riconosciuto a livello sociale, con ricadute importanti sulla loro salute fisica, psicologica e relazionale – spiega Gulino – in particolare nei momenti più critici, come la diagnosi della malattia del familiare, l’assistenza domiciliare e l’organizzazione della vita quotidiana anche lavorativa. Questi passaggi andrebbero accompagnati con la presenza e il sostegno di professionisti competenti”.

"Per questo proponiamo di potenziare l’assistenza territoriale di prossimità, attraverso anche gruppi di sostegno e percorsi di aiuto, così da intercettare precocemente i segnali di sovraccarico nei caregiver e poterli gestire in tempo e con continuità – afferma la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana –. È fondamentale un monitoraggio costante del burnout e una formazione mirata sia per gli operatori sanitari sia per i familiari, perché una comunicazione efficace e strumenti psicologici adeguati aiutano a prevenire conflitti, stress cronico e crolli emotivi”.

“Sostenere i caregiver non è solidarietà, ma un investimento sulla qualità della cura in una società che invecchia. Crediamo che sia giunto il momento di mettere questo tema in cima alle priorità della Toscana”, conclude Gulino.

04/12/2025

La recente storia di un adolescente deceduto per suicidio dopo mesi di interazioni con un chatbot richiama l’attenzione su temi critici dell’Intelligenza Artificiale. In situazioni di fragilità, strumenti progettati per mantenere vivo il dialogo possono diventare una presenza ambigua e condizionante.

Al Corriere della Sera, la Professoressa Valentina Di Mattei, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, evidenzia che «qui l’empatia è solo simulata: un calcolo, non una relazione.» Famiglie e scuole non possono essere lasciate sole in questa sfida educativa.

Serve un’alfabetizzazione affettiva e digitale condivisa, che aiuti a comprendere il funzionamento dell’IA e costruire contesti in cui la tecnologia resti uno strumento e non diventi un sostituto dell’altro.

Leggi l'articolo completo 👉🏻 https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/adolescenza/25_novembre_30/gli-adolescenti-e-il-lato-oscuro-dei-chatbot-08bcae7a-d391-4434-989f-e82d2c512xlk.shtml?refresh_ce

01/12/2025

✨Terzo appuntamento di In posizione per due✨

Sabato 6 dicembre alle 16.00 ci incontreremo per questo appuntamento dedicato alla nutrizione gentile in gravidanza.

Parleremo insieme dei fabbisogni reali di questo periodo, delle carenze più comuni, dei disturbi tipici (come nausea, stanchezza, alterazione dei segnali di fame e sazietà…) delle buone pratiche quotidiane e anche di qualche trick utile in vista del travaglio.

Lo faremo con un approccio gentile, non giudicante e rispettoso dei corpi, perché ogni esperienza di gravidanza è diversa e va accolta.

Sarà uno spazio aperto, in cui potrete fare domande, condividere dubbi e confrontarvi liberamente.

Vi aspettiamo 🌟🩷

Contattaci per informazioni e prenotazioni ℹ️📆

📚✨ Oggi si conclude il laboratorio “ABC in Gioco”, un percorso dedicato alla prima alfabetizzazione, alla metafonologia ...
29/11/2025

📚✨ Oggi si conclude il laboratorio “ABC in Gioco”, un percorso dedicato alla prima alfabetizzazione, alla metafonologia globale ed ai prerequisiti all'apprendimento della letto-scrittura che ha mostrato quanto l’apprendimento precoce possa essere potente e naturale.

Attraverso attività ludiche e multisensoriali, suoni, storie e movimento, i bambini hanno scoperto le lettere come strumenti per comprendere e comunicare, stimolando attenzione, regolazione, consapevolezza fonologica e socializzazione...

I risultati parlano da soli: più sicurezza, più autonomia e un crescente desiderio di esplorare parole e significati.
“ABC in Gioco” dimostra che la base della lettura nasce nel piacere di sperimentare: è così che si costruiscono i lettori e i pensatori di domani. ✨✏️

Un grazie speciale alle nostre logopediste e che hanno ideato, progettato e realizzato un laboratorio fuori dagli schemi tradizionali, coinvolgente e accattivante orientato a sperimentazione, curiosità, gioco e divertimento!

Ci vediamo il prossimo anno! ❤️🧠🥰

Restate connessi.

28/11/2025

Combinare movimento fisico, stimolazione cognitiva e coltivare relazioni sociali può avere un impatto significativo sulla salute del cervello che invecchia: un recente studio italiano pubblicato su 'Brain, Behavior & Immunity-Health' ha dimostrato che un intervento multidimensionale denominato Train the Brain (“Allena il cervello”, ndr) è in grado di migliorare le funzioni cognitive in soggetti con lieve declino cognitivo (Mild Cognitive Impairment, Mci) e di modulare la risposta infiammatoria del sistema immunitario, con effetti misurabili attraverso un prelievo del sangue.

La ricerca, guidata dall'Irccs Istituto clinico Humanitas e dall'Istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa con la collaborazione dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr, della Fondazione Stella Maris e della clinica neurologica della Aoup, si inserisce nel crescente filone di studi che riconosce l'infiammazione cronica come uno dei principali processi biologici associati all'invecchiamento e allo sviluppo di patologie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer.

L’articolo completo su Salute

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20/11/2025

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Due che fanno Uno
la Repubblica – 19 novembre 2025

La nascita di un fratello o di una sorella espone la vita del figlio alla necessaria rinuncia dell’essere un Uno tutto solo introducendolo all’esperienza beneficamente traumatica del Due. Questa esperienza implica un taglio, una separazione, una divisione dell’Uno. Per questa ragione la fratellanza e la sorellanza sono così difficili da realizzare virtuosamente. Esse suppongono infatti il lutto per la perdita dell’Uno. Ma anziché percorrere la strada tortuosa che questo lutto impone, il fratello e la sorella possono tendere a negare il Due. Questa negazione può presentarsi in due modi differenti. Il primo consiste nello sradicare violentemente l’esistenza del Due. È l’origine psichica del sentimento dell’aggressività invidiosa: non volendo rinunciare al trono dell’Uno – all’essere l’unico e il solo figlio - il fratello o la sorella diventano oggetti d’odio. Il paradigma puro di questo primo modo di fallire il Due si può trovare nella figura biblica di Caino che, non volendo riconoscere l’esistenza separata del fratello, vorrebbe forzatamente ricondurre il Due all’Uno. Il suo gesto fratricida esprime tragicamente questo tentativo tanto disperato quanto impossibile.
Il secondo modo per negare l’esperienza del Due è quello della fusione simbiotica del Due nell’Uno. Il suo paradigma più puro si trova nell’esperienza speculare della gemellarità: i Due non sono davvero Due, ma sono un solo Uno. Anche in questo caso la separazione viene negata, ma non attraverso la violenza dell’odio, come accade in Caino, bensì per via di un amore incestuale (Racamier) che rende impossibile la vita dell’uno senza l’altro. La dimensione più tragica di questa fusionalità si trova descritta mirabilmente in un celebre film di David Cronenberg titolato Inseparabili (1988): due fratelli gemelli, ginecologi di grande successo, confondono le loro vite a tal punto da darsi reciprocamente la morte in una spirale regressiva suicidaria nella quale il Due finisce per sprofondare in un Uno indifferenziato. Ma è anche la storia che troviamo più recentemente descritta da Marjorie Wallace ne Le gemelle che non parlavano (1989) dove la confusione identitaria dei Due nell’Uno rende la vita un vero e proprio inferno. Questo tipo di legame gemellare si può considerare “incestuale” perché esclude la possibilità del Due nel nome di un Uno che tende ad abolire ogni differenza.
La recente vicenda delle gemelle Kessler non riflette certamente la tragedia psicotica dei gemelli di Cronenberg, né quella, altrettanto psicotica, delle gemelle che non parlavano, ma rimarca a suo modo la tendenza del Due a negarsi come tale per confluire in un Uno indistinto e indissolubile: stesso sangue, stesso DNA, stessi corpi, stesse scuole, stesso lavoro, stessa casa, stessa morte con il mescolamento delle rispettive ceneri in una stessa urna. In primo piano non è affatto l’odio cainesco verso il fratello intruso ma un amore che diventa piena identificazione. A tema non è più il conflitto a morte e la rivalità invidiosa, ma uno specchio narcisistico dove le identità si confondono. Nessun giudizio clinico ovviamente è possibile sulle loro vite che sappiamo essere state offese da una infanzia difficile, nessuna diagnosi a distanza. Massimo rispetto dunque verso un sodalizio che ha assunto le forme di un amore caratterizzato da una sorta di legame profondissimo, dal carattere quasi telepatico, immersivo, assoluto, da rendere impossibile la separazione dell’una dall’altra. Può in effetti accadere non solo per disperazione e psicosi, come succede per i gemelli e le gemelle raccontate da Cronenberg e da Wallace, ma anche per amore.
Non è infatti l’amore a rendere l’amato insostituibile? Basti qui ricordare la struggente storia raccontata da André Gorz dell’amore per la propria compagna in Lettera a D (2006) durato una vita intera. La scelta di suicidarsi insieme, dopo una diagnosi che non lasciava speranza alcuna alla propria amata, viene dettata dal fatto che senza l’esperienza della condivisione – senza l‘amore dell’altro - il dolore del mondo può diventare insopportabile, può essere, come scrive lo stesso Gorz, “un vuoto divorante”.

Indirizzo

Piazza XI Maggio 8
Livorno
57122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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