Sandro Guadalupi

Sandro Guadalupi Il mio obbiettivo è far riemergere ricordi ancestrali, memorie antiche, lontani "vissuti", che a tutt'oggi possono condizionare la nostra vita.

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto,
valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell'oro. Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed
ha una storia, diventa più bello. Questa tecnica è chiamata Kintsugi. Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto. Questa tecnica si chiama amore. Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no,
ma in entrambi i casi,
è una parte del grande mosaico, della musica profonda,
del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno,
e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita
lo comporterà in un modo o nell'altro.

Il quadrato magico, enigmatico custode di segreti antichi, è ben più che un gioco di cifre e geometrie. Esso rappresenta...
02/05/2025

Il quadrato magico, enigmatico custode di segreti antichi, è ben più che un gioco di cifre e geometrie. Esso rappresenta l'eterno dialogo fra ordine e caos, tra ciò che appare e ciò che si cela nel silenzio delle forme. Le sue combinazioni numeriche, apparentemente casuali, sussurrano a chi le osserva la presenza di un ordine superiore, una simmetria universale che collega il microcosmo umano al macrocosmo divino.

Quest’opera d'arte, dove il quadrato magico campeggia enigmaticamente tra figure stilizzate e riflessive, ci ricorda che l'arte stessa è una forma sublime di comunicazione simbolica. Essa trascende il linguaggio ordinario, si eleva oltre le barriere del tempo e dello spazio, offrendosi come ponte silenzioso fra epoche, culture e coscienze.

Il quadrato magico dunque, come l'arte, parla una lingua arcana e universale, fatta di simboli ed evocazioni. Esso invita a contemplare l'invisibile armonia che lega ogni cosa, suggerendo che al di là del visibile e del comprensibile esiste una realtà profonda, un senso nascosto che attende solo di essere intuito.

Forse, proprio come quelle figure sedute in meditativa contemplazione, anche noi siamo chiamati a guardare oltre il visibile, ad ascoltare oltre le parole, per cogliere quella "verità più profonda" che giace silenziosamente nelle pieghe del reale.

"Numquam nega somnia tua": non rinnegare mai i tuoi sogni, poiché essi sono il linguaggio attraverso cui l'universo comunica i suoi più profondi misteri.

TRA STELLE E CODICI: QUANDO LEONARDO DA VINCI PROGETTAVA PER L'IMPERONel vasto e misterioso arazzo della mente umana, l'...
02/06/2024

TRA STELLE E CODICI: QUANDO LEONARDO DA VINCI PROGETTAVA PER L'IMPERO

Nel vasto e misterioso arazzo della mente umana, l'ipnosi regna sovrana come uno degli strumenti più affascinanti per esplorare le profondità della nostra psiche. Attraverso l'ipnosi regressiva, possiamo viaggiare indietro nel tempo, rivivendo esperienze passate che altrimenti sarebbero sepolte sotto strati di memoria. In modo simile, l'ipnosi progressiva ci permette di proiettarci nel futuro, immaginando scenari e possibilità che potrebbero plasmarci. Questi viaggi non sono solo fantasticherie; essi si svolgono in uno stato di realtà percepita, dove ogni immagine e sensazione ha un peso tangibile nella nostra mente.

Questo stato di realtà percepita è incredibilmente potente. Ogni esperienza vissuta sotto ipnosi, anche se non profonda, lascia tracce neuronali concrete, insegnandoci e stimolando la nostra creatività e intelligenza. La mente non distingue tra ciò che è reale e ciò che è immaginato con vividezza. Questa capacità di vivere esperienze immaginate come se fossero reali ci trasforma, ci arricchisce e ci rende più capaci di affrontare il mondo con nuove prospettive.

Il concetto del tempo come variabile e non come costante si inserisce perfettamente in questa cornice. In uno stato di trance ipnotica, il tempo diventa fluido, permettendoci di sperimentare la nostra esistenza in un loop temporale dove il passato, il presente e il futuro si fondono. Questo fenomeno ci ricorda che il tempo, pur essendo una costruzione che governa la nostra realtà fisica, può essere manipolato dalla mente umana, aprendoci a un universo di possibilità infinite.

E parlando di universi e di possibilità, non possiamo fare a meno di pensare a Leonardo da Vinci e alla sua straordinaria capacità di vedere oltre i limiti del suo tempo. Leonardo, con la sua mente incredibilmente creativa e visionaria, ha gettato le basi per invenzioni che hanno anticipato di secoli il loro tempo. Il disegno del TIE Fighter, icona della saga di Star Wars, sembra un'ideale estensione della sua mente. Se Leonardo avesse avuto a disposizione la tecnologia e la conoscenza di oggi, è facile immaginare che avrebbe concepito qualcosa di simile.

Il TIE Fighter, con le sue ali esagonali e il suo design futuristico, potrebbe benissimo essere nato dalle pagine di uno dei suoi quaderni. In questa visione, l'immaginazione e l'innovazione si uniscono in un loop temporale che trascende i secoli, dimostrando come ogni realtà immaginata possa avere delle implicazioni reali.

L'ipnosi, quindi, diventa un ponte tra la nostra percezione del tempo e la nostra capacità di creare. È attraverso queste esperienze che impariamo e ci evolviamo, diventando esseri umani più completi e consapevoli. L'ipnosi regressiva e progressiva ci insegnano che il nostro passato e il nostro futuro non sono solo sequenze lineari di eventi, ma realtà dinamiche che possiamo esplorare e modellare. In questo viaggio, ogni trance ipnotica è un'opportunità per scoprire nuove parti di noi stessi e per realizzare che, come il genio di Leonardo da Vinci, la nostra creatività non ha confini.

In conclusione, ogni esperienza ipnotica, per quanto possa sembrare un sogno, lascia un segno indelebile nel nostro cervello. Essa ci insegna, ci rende più creativi e ci spinge a vedere il mondo con occhi nuovi. Che si tratti di rivivere i ricordi del passato, di immaginare il futuro o di sognare di volare in un TIE Fighter, ogni viaggio ipnotico ci avvicina un po' di più alla comprensione del nostro infinito potenziale.

Nel suggestivo mondo dell'ipnosi progressiva, svelare il potenziale dei nostri sogni più profondi è come aprire una port...
19/11/2023

Nel suggestivo mondo dell'ipnosi progressiva, svelare il potenziale dei nostri sogni più profondi è come aprire una porta verso l'infinita vastità della mente umana. Un viaggio sensoriale, una danza elegante tra l'immaginazione e la realtà, l'ipnosi progressiva si presenta come una chiave d'accesso a universi interiori ricchi di significato e potenziale trasformativo.

Immagina, se permetti, di sprofondare dolcemente in uno stato di rilassamento, dove i confini tra ciò che è immaginato e ciò che è vissuto si sfumano come le pennellate di un dipinto astratto. In questo scenario di pura suggestione, la mente si apre come un libro, consentendo al desiderio e all'immaginazione di danzare in un sincronico valzer neurale.

Da un punto di vista terapeutico, l'ipnosi progressiva si erge come una straordinaria alleata nella nostra ricerca di benessere. Attraverso il suo abbraccio caloroso, siamo in grado di esplorare le sfumature dei nostri desideri più intimi, trattando la mente come un giardino fertile in cui piantare i semi della trasformazione. La forza di questa pratica risiede nella sua capacità di far percorrere alle immagini mentali le stesse vie neurali delle esperienze reali, unendo passato, presente e futuro in una coreografia armoniosa.

L'esperienza diventa quindi un caleidoscopio di sensazioni, un viaggio attraverso il nostro paesaggio interiore, arricchito dalla possibilità di sperimentare situazioni desiderate senza limiti fisici. Un teatro della mente dove siamo contemporaneamente autori e spettatori, e dove l'ipnosi progressiva diventa il regista geniale che guida il nostro spettacolo personale.

Dal punto di vista proiettivo, l'ipnosi progressiva ci offre la magia di plasmare il futuro attraverso l'immaginazione. Come un'arte psichica, ci consente di visualizzare e abbracciare il nostro benessere futuro, creando percorsi neurali che illuminano la strada verso gli obiettivi desiderati. È un atto di co-creazione, in cui la mente si fonde con la potenza dell'immaginazione, scolpendo con sapienza il nostro destino desiderato.

Nel mio percorso di counselor, ho assistito molte anime curiose in questo viaggio attraverso l'ipnosi progressiva. Questa pratica non solo nutre la mente, ma anche l'anima, tessendo trame di connessione tra il conscio e l'inconscio. Invito coloro che desiderano abbracciare questa esperienza a varcare la soglia del possibile, a lasciarsi cullare dalle onde dell'ipnosi progressiva, pronti a immergersi in un mare di potenziale e trasformazione. La porta è aperta, e l'invito è rivolto a coloro che sognano di danzare con le stelle della propria mente.

“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.”           ...
02/07/2020

“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.”

ARTHUR SCHOPENHAUER

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.(Carl Gustav Ju...
03/03/2020

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.
(Carl Gustav Jung)

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Destino: cos'è, quali sono le idee più diffuse a riguardo?
La domanda è di quelle eterne: siamo artefici del nostro destino o siamo preda di forze che non controlliamo? Fin dagli albori della storia l’uomo si è posto questa domanda, cercando risposte nell’arte, nella filosofia, nelle scienze e nella religione. Anche in ambito psicoterapeutico emerge l’urgenza di un approccio valido a questa tematica, poiché il disorientamento cresce al pari della complessità della vita, finendo col generare un atteggiamento unilaterale, ovvero la tendenza a credere che il proprio destino dipenda da una sola componente. Si rintracciano in tal senso tre posizioni principali.

La fiducia nel Controllo. Si crede che gran parte della realtà sia del tutto controllabile e nelle proprie mani, grazie all’uso spasmodico di elementi come la razionalità, il possesso di denaro, la forza di volontà...
Il senso della Forza Trascendente. È tipico di chi sente che tutto dipende da una Forza superiore che ha già scritto il nostro destino e che il libero arbitrio esista solo nelle piccole cose ma non nelle scelte decisive della vita.
La certezza del Caso. Si pensa che tutto sia assolutamente casuale, che viviamo in balìa di un caos privo di senso e di controllo.
Ognuna delle tre ipotesi sul destino, da sola, si rivela sempre inadeguata ad affrontare e a comprendere la vita in tutto il suo divenire. La prima conduce all’ansia da prestazione, al senso di colpa o di onnipotenza; la seconda è consolatoria, dà senso agli eventi ma ci fa vivere in modo passivo; la terza è iperfatalista e spinge al cinismo o al senso di impotenza e di insicurezza.

Credere o non credere nel destino? C'è un'altra possibilità
Come si può ottenere allora un senso del destino più plastico e adattabile alle diverse situazioni dell’esistenza? Senza pretendere di dare risposte definitive, ricordiamo un utile aforisma dello scrittore latino Cleante: “Il destino guida chi acconsente, trascina chi si oppone”. La sensazione è che un flusso, energetico ed esistenziale, a un certo punto intervenga nella vita e che l’azione più efficace possa consistere nell’assecondare ciò che va in questa “direzione naturale”, senza sforzo e con lucidità, consapevoli che influiranno sul risultato anche elementi casuali e imperscrutabili. Saper scegliere un buon flusso vitale e lasciarsi portare, cedevolmente attenti, è il modo migliore per far sì che molti eventi possano diventare esperienze positive o, mal che vada, che vengano affrontati con prontezza e realismo.

Non esiste una sola risposta
Non c’è nessun “atteggiamento unico” valido per tutte le situazioni della vita. A volte prevale la Dea Bendata, a volte il nostro intervento è decisivo, a volte qualcosa di “superiore” si impone.

Fatti portare ma ad occhi aperti
Acconsentire a che le cose vadano in una direzione naturale non significa abbandonarsi a occhi chiusi. Resta lucido e pronto a cogliere ogni segnale possa suggerirci un cambio di prospettiva.

Affidarsi al fato senza essere fatalisti
Ognuno di noi ha delle doti che, entro certi limiti, possono influire anche sugli eventi più ineluttabili, e talora essere determinanti. È bene non scordarlo.

Rispetta il Fato… degli altri!
Non cercare di forzare il destino altrui (o il flusso vitale) nella direzione che vuoi tu o gli effetti saranno nefasti. Se, ad esempio, tuo figlio ha un talento musicale, favoriscilo ma non imporglielo e non sovraccaricarlo di aspettative.

Cautela nel giudizio
È facile accettare gli eventi positivi. Ma spesso una cosa si trasforma nel suo contrario. È utile sapere che una sconfitta a volte è una vittoria, e viceversa, e che un “no” della vita può aprire le porte ad un’esistenza migliore.
(rIzA)

Non separarti dalle illusioni. Quando se ne saranno andate, può darsi che tu ci sia ancora, ma avrai cessato di vivere.(...
23/10/2019

Non separarti dalle illusioni. Quando se ne saranno andate, può darsi che tu ci sia ancora, ma avrai cessato di vivere.

(Mark Twain)

Comunque il pesce fuor d’acqua è quello che poi si è evoluto.210 anni fa, nasceva Charles Darwin, l’autore, insieme a Al...
12/02/2019

Comunque il pesce fuor d’acqua è quello che poi si è evoluto.

210 anni fa, nasceva Charles Darwin, l’autore, insieme a Alfred Russel Wallace, della Teoria dell’evoluzione: tutte le specie evolvono attraverso mutazioni casuali e tutti gli esseri viventi hanno antenati comuni. Anche l’uomo. Da anni questa data è celebrata in tutto il mondo e anche in Italia con incontri e manifestazioni in quello che è stato battezzato Darwin Day.

Da anni negli Stati Uniti l’Istituto di ricerca Gallup tiene sotto controllo l’opinione della popolazione sul tema dell’evoluzione . Nel 2017 è risultato che il 38% delle persone pensano che l’uomo non sia il prodotto dell’evoluzione e sia stato creato da Dio nella sua forma attuale. Una percentuale esattamente uguale, sempre il 38%, ritiene invece che l’uomo sia il prodotto di una evoluzione, guidata però da Dio, secondo quella che viene chiamata teoria del disegno intelligente (intelligent design). Solo il 19% degli statunitensi ritiene che l’uomo sia il prodotto dell’evoluzione naturale, senza alcun intervento da parte di Dio. Questa percentuale è però in crescita nel tempo: dieci anni fa era era del 14% e 25 anni fa dell’11%. Coloro che credono che l’evoluzione umana sia stata un processo dovuto alla natura, senza alcun intervento divino, sono dunque ancora una minoranza, ma in lenta crescita.

In Europa non esistono dati altrettanto analitici. Nel 2005 l’osservatorio statistico dell’Unione europea Eurostat pose la domanda in una forma diversa . Chiese ai cittadini dell’Unione e di altri Paesi del nostro Continente se sia vera o falsa l’affermazione che l’uomo come lo vediamo oggi sia il frutto dell’evoluzione da specie animali più antiche, senza fare riferimento all’intervento o meno di Dio. Il risultato fu che il 70% delle persone si disse d’accordo, il 20% disse di ritenere falsa questa affermazione e il 10% si dichiarò indeciso. I più decisamente evoluzionisti risultarono norvegesi (85%), svedesi e danesi (83%). I più scettici sulla scienza risultarono invece i turchi (solo il 23% pensava che l’evoluzione della specie umana fosse vera). Gli italiani risultarono perfettamente in media con il resto degli europei (69%).

A livello mondiale una indagine è stata tentata dall’Istituto francese Ipsos per la Reuters nel 2010 intervistando persone in 23 Paesi all’interno di un sondaggio dedicato in realtà anche all’atteggiamento verso l’esistenza di Dio e la vita dopo la morte . La domanda posta era formulata in modo diverso e prevedeva di scegliere tra evoluzionismo e creazionismo, facendo esplicito riferimento alla fede (ritenere che l’uomo sia stato creato da una forza spirituale come il Dio in cui si crede e di non credere che si sia evoluto da altre specie animali). Il risultato del sondaggio Ipsos è stato che in media a credere nell’evoluzione è il 41% della popolazione mondiale. Il 28% si dichiara invece creazionista. Il 31% è incerto. L’evoluzionismo, insomma, prevale, ma in modo non molto netto e non raggiunge la maggioranza assoluta dei consensi.

Secondo Ipsos in testa nella schiera dei Paesi in cui vincono la scienza e l’evoluzionismo ci sono Svezia, Germania e Cina, in coda Arabia Saudita, Turchia, Indonesia e Sud Africa. L’Italia, secondo questa rilevazione, sarebbe nel gruppo dei più incerti, con un 39% di persone incapaci di prendere posizione. (P. Magliocco).

02/12/2018

Ci sono dodici puntini neri nelle intersezioni di quest’immagine, ma non riuscirai a vederli tutti insieme. Se li guardi da smartphone, li puoi vedere soltanto uno alla volta: solo dove focalizzi il tuo sguardo.
Una bella metafora per spiegare che la nostra visione delle cose è spesso limitata e che vediamo solo ciò su cui concentriamo la nostra attenzione.

02/11/2018

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