17/10/2025
I trattamenti per DSA.
📘 Quando un intervento funziona davvero?
Quante volte sentiamo dire: “Sta migliorando!”
Ma... quanto sta migliorando davvero? E soprattutto: in cosa?
Nel lavoro con bambini DSA — dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia — questa è la domanda che conta.
E non basta un’impressione. Servono dati, continuità e cambiamenti visibili nella vita reale.
👉 Tressoldi e Vio (2008) hanno proposto un modo semplice ma rigoroso per capirlo.
Si chiama “significatività clinica”: in pratica, ti dice che 𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐬𝐢𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞̀ 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐨, 𝐨𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨: 𝐬𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨.
🎯 Come capirlo nella pratica
🔹 1. Misura il cambiamento.
Se un bambino passa da 1,5 a 1,9 sillabe al secondo nella lettura, non è solo “un po’ meglio”: è clinicamente migliorato per la sua età.
🔹 2. Verifica che duri nel tempo.
Un risultato è valido solo se rimane stabile dopo 3-6 mesi. Non serve migliorare per due settimane e poi tornare indietro.
🔹 3. Guarda anche la qualità.
Non contano solo i punteggi. Conta se il bambino legge più volentieri, se usa la lettura da solo, se genitori e insegnanti notano più autonomia.
🔹 4. Usa criteri chiari per ogni abilità:
Lettura: deve superare la crescita naturale attesa (circa +0,3 sill/s all’anno).
Ortografia: almeno il 50% di errori in meno.
Calcolo: guadagno di 1 deviazione standard o un decile (+10°)
Scrittura: progresso superiore a quello previsto per l’età.
Dunque funziona davvero se:
Migliora oltre il normale sviluppo atteso,
Il cambiamento è visibile e percepito,
I risultati durano nel tempo.
Non è solo un “fare esercizi”. È rendere quel cambiamento reale, stabile e percepibile — nella mente, nella scuola, nella quotidianità del bambino che seguiamo.