Giovanna Bellini Neurologa e Criminologa

Giovanna Bellini   Neurologa  e Criminologa Dirigente Medico ATNO, Specialista Neurologa, Resp. Presidio Sanitario Casa Circondariale de Le Sughere e Sez. distaccata Casa di Reclusione di Gorgona (Li).

Criminologa forense, Neurologa clinica e forense, penale e civile, come CTP e CTU.

Venite! Diffondete la locandina Sabato 17 gennaio Pisa sarà in piazza per la libertà i diritti umani rivendicati dalla R...
14/01/2026

Venite! Diffondete la locandina

Sabato 17 gennaio Pisa sarà
in piazza per la libertà i diritti umani rivendicati dalla Rivoluzione del Popolo iraniano . Un Popolo che non poteva più sopportare il giògo di pochi fanatici che negano ai più ogni diritto fondamentale con leggi violente che calpestano ogni dignità umana in particolare ebbri di un odio violento contro le donne.
Pisa, città universitaria, non poteva rimanere in silenzio e si unisce all'urlo "libertà" della folla di iraniani che per questo sono stati massacrati nelle strade.
In piazza non ci sarà, per decisione unanime, alcuna bandiera di partito poiché, noi, tutti, le persone, scenderemo insieme solidali al popolo iraniano oppresso e poiché questo sarà il fine della manifestazione, in una assonanza con la nostra storia di Resistenza.

Giovanna Bellini

'Perché quando si difende la libertà di uno, si difende la libertà di tutti.
Libertà per l’Iran. Libertà per l’umanità' ( cit )

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Attenzione a giustificare la barbarie inflitta sul prossimo, perché più la fate dilagare credendo di essere sempre al di...
09/01/2026

Attenzione a giustificare la barbarie inflitta sul prossimo, perché più la fate dilagare credendo di essere sempre al di là, più si allarga e a volte vi troverete al di qua.

Quello della giovane donna Minneapolis è un omicidio volontario,

Non era posto di blocco

La vittima non era ostile, era sorridente,

Stava parlando con loro fino a un secondo prima

Ci si sente male a vedere il video girato da una body camera di un ICE ...



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Il problemaLa recente tragedia avvenuta in un locale pubblico di Crans-Montana ha messo in luce una drammatica mancanza ...
09/01/2026

Il problema
La recente tragedia avvenuta in un locale pubblico di Crans-Montana ha messo in luce una drammatica mancanza di consapevolezza tra i giovani riguardo i pericoli reali e le azioni di emergenza da adottare. I ragazzi presenti hanno filmato i primi momenti dell'incidente, trattandoli come un videogioco o un'opportunità per un video sui social, senza comprendere la gravità della situazione. Questo comportamento mette in chiaro una lacuna nella nostra educazione sociale e rappresenta un pericolo reale per la società.

Come genitori e operatori a vario titolo, è nostro dovere assicurarci che le generazioni future siano equipaggiate non solo con le conoscenze accademiche ma anche con quelle fondamentali per gestire situazioni di emergenza. Proporre al Ministro dell'Istruzione di introdurre una materia obbligatoria focalizzata sulle emergenze mediche e ambientali nelle scuole italiane è non solo necessario ma urgente.

Questa materia dovrebbe includere il riconoscimento dei segnali di pericolo, il primo soccorso, e le procedure da seguire in caso di emergenze naturali come terremoti o alluvioni. Secondo uno studio condotto dall'Università di Pisa, il 60% degli studenti italiani non sa come comportarsi durante un'emergenza, una statistica che non possiamo ignorare.

Adottando questa iniziativa, non solo salvaguardiamo le vite dei nostri giovani, ma costruiamo una società più resiliente e consapevole. Invitiamo il Ministro e le autorità competenti a prendere in considerazione questa proposta per il benessere e la sicurezza delle future generazioni.

Vi chiediamo di firmare questa petizione per sollecitare un cambiamento decisivo nel nostro sistema educativo e per proteggere i nostri figli e la nostra società da potenziali tragedie. La vostra firma può fare la differenza

Servono ancora 9! Istituire una materia obbligatoria di emergenze nelle scuole

06/01/2026

Strage di e iniziale comportamento dei ragazzi nei primi secondi di inizio incendio.
Facciamo chiarezza.

Allora, non c'entra nulla l'arresto di autoconservazione che molti hanno in situazioni di estremo pericolo con i ragazzi che all'inizio dell' incendio sono rimasti a guardare le fiamme o le hanno filmate, poiché mancava l' elemento essenziale e caratterizzante del fenomeno cioè il terrore.
In quel momento non avevano alcuna contezza del pericolo.
Nei miei convegni e seminari porto l'esempio dell' opossum e spiego i meccanismi neurofisiologici che inducono al freezing che le esercitazioni ripetute e 'noiose" per molti, come quelle in aereo per capirsi, cercano di contrastare; lo stesso fenomeno, per capirsi, che accade in alcune donne sottoposte a stupro per esempio che rimangono ferme.
Ripeto, questo però non c'entra nulla con quello che nella immensa tragedia del è avvenuto nelle fasi immediatamente iniziali dell' incendio, quando si vedono le prime fiamme, rosse ma soprattutto interessa ti le blu (completa combustione ad altissima temperatura con gas prodotti dalla combustione , perché le fiamme non sono tutte uguali), e non perché i ragazzi siano degli sciocchi, assolutamente no, anzi sono solo vittime,
ma perché sono, ed alcuni erano purtroppo, poco più di adolescenti ai quali nessuno a ha fatto vere esercitazioni su eventi del genere nella vita, non hanno avuto esperienze di incendio, e lì nel locale nessuno ha detto di uscire e da dove, nessuno ha spento la musica, nessuno ha suonato una sirena , nessuno ha acceso tutte le luci di emergenza, nessuno ha spalancato tutte le vie di fuga, nessuno ha preso le redini dell' evacuazione, nessuno ha preso gli estintori, nessuno ha detto di coprirsi la bocca.

Pertanto l'arresto da terrore, il freezing, all'inizio non è scattato perché non hanno avuto contezza del pericolo veramente imminente con tutte le sue potenzialità devastanti; si sentivano in un luogo sicuro, stavano festeggiamdo, sono adolescenti o poco più.

Ecco perché insisto affinché l'educazione e le esercitazioni a come si affronta un pericolo ambientale o sanitario e la possibile evoluzione debba essere vera materia di insegnamento autonoma nelle scuole.

Grazie alla giornalista Rita Lazzaro per l'intervista sul     del 2 gennaio 2026
05/01/2026

Grazie alla giornalista Rita Lazzaro per l'intervista sul
del 2 gennaio 2026

Corso Alta Formazione Abilitante all'iscrizione all'albo degli Ausiliari del Giudice, della Scuola Superiore Sant'Anna
05/01/2026

Corso Alta Formazione Abilitante all'iscrizione all'albo degli Ausiliari del Giudice, della Scuola Superiore Sant'Anna

Ho aperto una petizione "La recente tragedia avvenuta in un locale pubblico di   ha messo in luce una drammatica mancanz...
02/01/2026

Ho aperto una petizione

"La recente tragedia avvenuta in un locale pubblico di ha messo in luce una drammatica mancanza di consapevolezza tra i giovani riguardo i pericoli reali e le azioni di emergenza da adottare. I ragazzi presenti hanno filmato i primi momenti dell'incidente, trattandoli come un videogioco o un'opportunità per un video sui social, senza comprendere la gravità della situazione. Questo comportamento mette in chiaro una lacuna nella nostra educazione sociale e rappresenta un pericolo reale per la società.

Come genitori e operatori a vario titolo, è nostro dovere assicurarci che le generazioni future siano equipaggiate non solo con le conoscenze accademiche ma anche con quelle fondamentali per gestire situazioni di emergenza. Proporre al Ministro dell'Istruzione Valditara di introdurre una materia obbligatoria focalizzata sulle emergenze mediche e ambientali nelle scuole italiane è non solo necessario ma urgente.

Questa materia dovrebbe includere il riconoscimento dei segnali di pericolo, il primo soccorso, e le procedure da seguire in caso di emergenze naturali come terremoti o alluvioni. Secondo uno studio condotto dall'Università di Pisa, il 60% degli studenti italiani non sa come comportarsi durante un'emergenza, una statistica che non possiamo ignorare.

Adottando questa iniziativa, non solo salvaguardiamo le vite dei nostri giovani, ma costruiamo una società più resiliente e consapevole. Invitiamo il Ministro e le autorità competenti a prendere in considerazione questa proposta per il benessere e la sicurezza delle future generazioni.

Vi chiediamo di firmare questa petizione per sollecitare un cambiamento decisivo nel nostro sistema educativo e per proteggere i nostri figli e la nostra società da potenziali tragedie. La vostra firma può fare la differenza."

Istituire una materia obbligatoria di emergenze nelle scuole

Indirizzo

Livorno
57100

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 21:00
Martedì 15:00 - 21:00

Sito Web

https://www.ilsemedellaviolenza.it/, https://www.stalkingtalk.it/

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