04/09/2022
Ma voi conoscete la storiella dell’uomo che ogni 10 secondi batteva le mani per scacciare gli elefanti?
Interrogato sul perché di questo strano comportamento, l’uomo rispose: “Per scacciare gli elefanti.” “Elefanti? Ma qui non ci sono elefanti!” E lui: “Appunto. vedi, che sta funzionando!”.
�La morale della storia è che rifiutare o scansare una situazione temuta, un problema, da un lato sembra essere la soluzione più logica, dall’altro però assicura il persistere del problema. E il suo valore per noi consiste proprio in questo.
Con il passare del tempo e il reiterarsi di un comportamento, l’ipotesi diverrà credenza e la credenza… legge.
Non c’è alcun dubbio che molte delle nostre azioni più consuete comportino un elemento di rischio: spostarsi in auto, ascensori, aerei, passeggiate, andare a mangiare pesce sul mare… se guardate con la lente d’ingrandimento ogni singola attività della vostra vita scoprirete che questa cela al suo interno una piccola percentuale di rischio imprevedibile.
Cos’è che ci fa scartare la pur bassa percentuale di rischio? beh, solo ed esclusivamente il “buon senso” ma attenzione, se troppo, il buon senso creerà un abominio della ragione che vi rimetterà nuovamente all’interno di un circolo vizioso che ripartirà da capo… quindi…
…con i coltelli ci si può ferire, quindi meglio evitarli; le maniglie delle porte sono coperte di batteri… guai a toccarle. Durante un concerto potrei aver bisogno di andare in bagno e sentirmi male… stiamo a casa che è più sicuro; oppure che, controllando di nuovo se la porta sia chiusa, la si apra inavvertitamente.
La persona assennata eviterà perciò i coltelli affilati, aprirà le porte con il gomito, non andrà ai concerti e controllerà cinque volte se la porta sia veramente chiusa a chiave.
Mai perdere di vista il problema… guai a perdere il controllo. Ovviamente è una mia provocazione. Guardando con la lente d’ingrandimento un insetto questo risulterà essere grande quanto un gigante. E’ normale, più lo guardo e più mi farà paura… fa parte del gioco. a tal proposito vi chiedo…
conoscete la storia della nonna con il cannocchiale?
Una nonnina che abita in riva al fiume chiama la polizia per avvertirla che, davanti a casa sua, alcuni ragazzi fanno il bagno nudi. L’ispettore manda sul posto uno dei suoi uomini, che ordina ai ragazzacci di andare a nuotare più in là, dove non ci sono più case. Il giorno seguente la nonnina telefona nuovamente: maresciallo, i ragazzi si vedono ancora. Il poliziotto torna e li fa allontanare ancora di più. Dopo un po’ l’ispettore è nuovamente chiamato dall’indignata nonna, che si lamenta: “Dalla finestra della mia soffitta posso ancora vedere, con il mio cannocchiale, i ragazzi nudi fare il bagno nel fiume“.
Vi rivedete più nell’uomo che scacciava gli elefanti o nella nonnina con il cannocchiale?
Non preoccupatevi non c’è una risposta giusta o sbagliata. Molto spesso noi tutti mettiamo in pratica questi atteggiamenti solo che non ce ne rendiamo conto. Obiettivo: far diminuire il livello di ansia e paura.
Ovviamente, è sempre con le migliori intenzioni che otteniamo gli effetti peggiori… pensateci!