28/10/2020
🍁 Con la nuova allerta sanitaria, l'ansia e la paura sono tornate a bussare prepotentemente alla nostra porta.
Proviamo dunque a conoscerle un po' meglio e a comprendere quando sono da considerarsi adattive e "normali" e quando potenzialmente dannose.
📍LA PAURA: è un'emozione primaria, indispensabile forma di difesa e di sopravvivenza.
📍L'ANSIA: è caratterizzata da sensazioni di tensione, minaccia e preoccupazione.
📍IL PANICO: che si manifesta attraverso "gli attacchi di panico", è uno stato di intensa ed improvvisa paura spesso accompagnata da sintomi fisici percepiti come fortemente sgradevoli.
Oggi, a causa della forzata convivenza con il virus, la PAURA è da considerarsi fisiologica, essa ci attiva e ci permette di evitare numerosi contesti potenzialmente pericolosi per la nostra salute.
L' ANSIA, è una risposta comprensibile ed adattiva, in quanto mantiene alto in noi il livello di vigilanza, ad esempio portandoci a porre una maggiore attenzione a tutti quei specifici comportamenti di prevenzione come lavarsi spesso le mani, mantenere le distanze ecc.
Dunque, quali vissuti-manifestazioni monitorare?
📍 il proprio stato di tensione e di preoccupazione.
Il rischio è che un moderato stato ansioso evolva in ansia generalizzata, per cui tutto venga percepito come potenzialmente pericoloso, sfociando in forme ipocondriache, di evitamento o di PANICO (mai utile!);
📍la comparsa di disturbi psicosomatici : il corpo esprime un disagio emotivo attraverso sintomi fisici ( cefalee, nausea, dolore muscolare, disturbi gastrointestinali ecc..) ;
📍e ancora..la presenza di sbalzi d'umore, crisi di pianto, irritabilità, insonnia,pensieri catastrofici ed irrazionali ecc..
Vi sono situazioni che non possiamo cambiare, su cui non possiamo esercitare alcun controllo.
🍁 Poi ci siamo NOI, noi stessi, su cui possiamo però lavorare, imparando a conoscerci meglio, interrogandoci sulle nostre paure, sulle nostre ansie, su come queste influenzino la nostra percezione del presente e del futuro..su come poterle gestire!
CONOSCERSI non cambierà l'attuale condizione ma può fare una grande differenza su come poterla affrontare.