09/05/2026
Ci sono parole giapponesi che non si lasciano esaurire in una traduzione secca, perché custodiscono un mondo interiore molto più ampio del loro significato letterale.
Per la nostra rubrica Parole dello Shiatsu, oggi scegliamo Yūgen (幽玄), termine che richiama un’idea di profondità sottile, mistero, bellezza nascosta, grazia non immediatamente visibile.
Il kanji 幽 suggerisce ciò che è appartato, profondo, discreto, quasi nascosto; 玄 rimanda invece a ciò che è sottile, enigmatico, difficile da afferrare fino in fondo. Insieme, Yūgen (幽玄) esprime una qualità molto raffinata: quella di ciò che non si impone, ma si lascia intuire; non si esibisce, ma si percepisce in profondità.
Anche nello Shiatsu, una parola come questa può parlare molto bene al cuore della pratica. Perché il benessere non coincide sempre con ciò che è evidente, spettacolare o immediato: a volte nasce invece da una qualità più discreta, profonda, silenziosa. Da qualcosa che si avverte senza bisogno di rumore.
Yūgen ci ricorda proprio questo: che esiste una profondità del sentire che non ha bisogno di mostrarsi per essere vera.
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