Beatrice Valeriani Naturopata Consulente

Beatrice Valeriani Naturopata Consulente La guarigione non è lineare. Il mio augurio per te è: sii libero.

I percorsi che propongo, siano essi fisici, energetici, creativi, sono volti proprio ad aiutarti in questo cambiamento, così che l’essere diventi ben-essere, che la paura diventi consapevolezza e poi coraggio, che il tuo bisogno di essere ascoltato dagli altri diventi capacità di ascoltare te stesso, che il con-tratto diventi con-tatto, sciogliendo ciò che lo stress cristallizza, liberandoti da ciò che la rabbia e i rancori irrisolti hanno costruito intorno a te: una gabbia di cui (sorpresa!) possiedi la chiave…lasciando andare l’attaccamento alla certezza delle sbarre per aprire la porta e vedere uscire il dolore, la tristezza, l’ansia, che fino ad ora come pietre hanno rallentato il tuo andare.

L'Antefatto (La Menzogna). Mi chiamo Davide. La mia attività fisica preferita è il "sollevamento forchetta". Ma c’è Elen...
10/01/2026

L'Antefatto (La Menzogna). Mi chiamo Davide. La mia attività fisica preferita è il "sollevamento forchetta". Ma c’è Elena. Elena lavora al piano di sopra. È bellissima, eterea, beve beveroni verdi che sanno di palude e cammina sollevata da terra. Un giorno, alla macchinetta del caffè, mi fa: — «Davide, ma tu fai sport?» Il mio cervello va in tilt. Se dico "No", sono finito. — «Certo! Pratico... Yoga. Da anni. Sono molto spirituale.» Lei si illumina. — «Davide! Ma è fantastico! Stasera c’è la lezione avanzata del Maestro Shanti. Vieni?» — «Ovvio. Non mancherei per nulla al mondo.» (Panico totale).

Ore 18:00. La Preparazione (L'Evidenziatore). Corro al negozio di sport. Non ho nulla di adatto. Compro la prima cosa che trovo nel reparto "Yoga Uomo". È una tutina aderente in Lycra. Colore: Giallo Fluo. Mi guardo allo specchio. Sembro una banana che ha mangiato troppi carboidrati. Non lascia nulla all'immaginazione. Si vede pure il codice fiscale. Ma ormai è tardi.

Ore 19:00. L'Ingresso nel Tempio. Arrivo alla palestra "Il Respiro dell'Universo". C'è odore di incenso, piedi nudi e superiorità morale. Vedo Elena. È in prima fila, aggraziata come una gazzella. Mi vede. — «Davide! Che... che bel colore acceso!» (Sta trattenendo una risata? No, è troppo Zen per ridere). Entra il Maestro Shanti. È un uomo magrissimo, con la barba lunga e uno chignon. Parla sussurrando. — «Benvenuti anime. Oggi apriremo i nostri Chakra come fiori di loto nel fango.» Io spero solo di non aprire i pantaloni.

Ore 19:15. L'Inizio (La Tortura). Si parte soft. — «Saluto al Sole!» Tutti si muovono fluidi. Io mi muovo come C-3PO di Star Wars senza olio. Sento le vertebre scricchiolare come patatine fritte. Elena mi guarda e mi sorride dolce: — «Respira col diaframma, Davide.» Io sto respirando con le branchie per la fatica. Il Maestro mi si avvicina. — «La tua aura è grigia, fratello. Sciogli il nodo interiore.» Mi preme un dito sulla schiena. Io caccio un urlo strozzato.

Ore 19:40. Il Momento Critico (La Posizione del Cane). Il Maestro alza l'asticella. — «Ora, anime, entriamo nel Cane a Testa in Giù. Spingete i talloni a terra. Il coccige verso il cielo.» Tutti si piegano a V rovesciata. Perfetti. Io ci provo. Le mani scivolano sul tappetino (perché sudo come una fontana). Le gambe tremano. Sono piegato in due, col sedere in aria, la faccia paonazza e la vista annebbiata. Elena è davanti a me. Vedo i suoi piedi perfetti. Penso: "Resisti Davide. Se svieni ora, sei morto."

E poi, succede. Il tessuto tecnico giallo fluo, comprato in saldo, decide di ribellarsi alla tensione. Mentre spingo il "coccige verso il cielo", nel silenzio mistico della sala, risuona un rumore inconfondibile. Uno strappo. SRAAAAACK. Non è un piccolo strappo. È una voragine. Proprio lì. Sul retro. Il suono rimbomba tra le pareti zen. Il Maestro smette di suonare la campana tibetana. Tutti si girano. Io sono congelato nella posizione del Cane. Se mi alzo, si vede tutto (indosso boxer con le paperelle, regalo di mia madre). Se resto giù, soffoco.

Il Maestro Shanti si avvicina, guarda il disastro e dice, serafico: — «A volte, l'energia Kundalini è così potente da rompere la materia.» Qualcuno ridacchia. Io vorrei diventare liquido e sparire nel parquet. Mi lascio cadere a terra, pancia in giù, fingendo di meditare, ma in realtà sto pregando per un'amnesia collettiva.

Ore 20:00. La Fuga. La lezione finisce (grazie a Dio). Aspetto che escano tutti. Mi avvolgo il tappetino intorno alla vita come un pareo di gomma. Esco di corsa verso gli spogliatoi, camminando rasente al muro come un ladro. Mi cambio in 4 secondi netti. Esco dalla palestra con la testa bassa, pronto a cambiare città, nome e identità. Mi trasferirò in Messico.

L'Epilogo (Il Parcheggio). Arrivo alla mia macchina. — «Davide! Aspetta!» Mi congelo. È Elena. Mi giro lentamente. Lei è lì, col borsone in spalla. Non ha l'aria mistica. Ha l'aria divertita. Scoppia a ridere. Non una risata cattiva. Una risata di pancia, sguaiata, bellissima. — «Scusa... scusa ma... lo strappo... e le paperelle... le ho viste...» Io divento bordeaux. — «Senti Elena, ho mentito. Odio lo Yoga. Sono rigido come un tronco. Volevo solo... beh, volevo fare colpo.»

Lei smette di ridere. Si avvicina. — «Meno male.» — «Come meno male?» — «Odio i tizi che fanno Yoga meglio di me. Sono noiosi.» Mi guarda negli occhi. — «Senti, io sto morendo di fame. Quel beverone verde faceva schifo. Ti va se andiamo qui dietro a farci una carbonara e una birra media?»

Io la guardo come se fosse un angelo sceso in terra. — «Carbonara? Con la pancetta vera?» — «Guanciale, Davide. Guanciale. E niente discorsi sui Chakra.»

Siamo andati in trattoria. Ho mangiato come un bue. Abbiamo riso fino alle lacrime ripensando al mio sedere giallo fluo. Non faccio più Yoga. Ma da quella sera, io ed Elena facciamo "sollevamento forchetta" insieme. E credimi, è lo sport più romantico del mondo.
C. Michelizza

Il linguaggio conta!
09/01/2026

Il linguaggio conta!

{La naturopata/editor/Bea parla di sè}Ho lavorato durante tutto il periodo festivo, ma queste parentesi segnate dai gior...
06/01/2026

{La naturopata/editor/Bea parla di sè}
Ho lavorato durante tutto il periodo festivo, ma queste parentesi segnate dai giorni rossi nel calendario me le sono proprio godute. Oggi "fa Natale" più dei giorni scorsi: la neve che scende, la stufetta accesa e un tè bollente. Lavoro tanto, e sono contenta. Chi mi conosce sa che vita faccio. Sveglia presto, figlio, mamma, studio, libri. Un po' di vita privata, dedicata alla coppia e agli amici, forse la parte più sacrificata perché gli impegni di tutti sono tanti e spesso è difficile incastrare e conciliare orari, stanchezze, incombenze lavorative e familiari. Nonostante ciò cerco di mettere in pratica ciò che predico ai miei pazienti e non solo: uno stile di vita che offra dei momenti, delle finestre. Poi ciascuno di noi questi "contenitori" li riempie con ciò che fa stare bene (bene BENE, non qualcosa per compensare!): per me un libro letto con passione, un disco ascoltato in abbandono, una preghiera recitata con pienezza, un pasto preparato e gustato con lentezza; piante coltivate per veder crescere e fiorire, un animale accudito da stringere, godersi angoli di casa che sono speciali, che abbracciano. Scrivere (tanto, durante questo periodo), indossare vestiti caldi e comodi. E questa è solo la parte di cui ho il privilegio di godere in solitudine! Tanto mi offrono le persone che mi sono accanto: la qualità dei rapporti è sempre stata fondamentale, e con il passare degli anni è assai migliorata, vuoi per una buona dose di selettività, vuoi per tanta fortuna nell'incontrare persone straordinarie. Mio figlio, che sta diventando un adolescente sensibile e maturo, pur con tutti i tormenti dell'età, condivide con me esperienze, storie, dubbi. Credo, in questo, di aver seminato bene, con lui. Ho sempre pensato, fin da quando era piccolino, che se io fossi stata aperta con lui anche lui lo sarebbe stato con me, e il suo atteggiamento di oggi, in una fase in cui parlare con gli adulti non è una priorità - anzi! - mi conferma di aver avuto ragione a parlare sempre tanto con lui, a trattarlo come un mio pari, a chiamare le cose con il loro nome spiegandogli ogni cosa senza renderla più piccola per adattarla alla sua età. Ciò che rimane della mia famiglia, mamma e sorella - mio padre a modo suo, da lassù - è il fondamento della mia vita, della mia educazione, di ciò che sono e sarò. Un rapporto aperto e gioioso, in cui nessun atto di gentilezza e generosità è dato per scontato proprio perché preziosissimo. Il mio compagno adorato non vorrebbe che parlassi di lui tessendone le lodi di uomo e di musicista. Ma tant'è: me ne sono innamorata prima vedendolo sul palco e in cattedra, e dopo un anno di "osservazione" ci siamo amati così, quasi in continuità con qualcosa di pregresso. Grazie a lui non ho più vuoti emotivi da riempire, quei vuoti che mi hanno sempre resa irrequieta e insoddisfatta.
Condivido i miei pensieri in questo giorno di neve, pregando per chi non è fortunato e privilegiato quanto me, sentendo la mancanza pungente di chi non c'è ma anche il loro esserci in modo altro.
Buona Epifania, vi voglio bene!

06/01/2026

È facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei, quella cosa che coincide con te, è esattamente come stringere a sé un ferro incandescente: ti brucia dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci. Ma alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno, ripresentarti per quell’esperimento, sapere se sei realmente in grado d’amare. È questa la domanda – sei capace d’amare te stesso? – e sarà questa la prova.

- Carl Gustav Jung -

"Volersi bene è un lavoro di stratificazione. Bisogna curare l'anima, le ossa, la pelle, i vestiti, il sorriso."
05/01/2026

"Volersi bene è un lavoro di stratificazione. Bisogna curare l'anima, le ossa, la pelle, i vestiti, il sorriso."

https://www.facebook.com/share/1QjPRQg98g/
04/01/2026

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INVENTARE LA DOMANDA
Se domani un signore ben vestito si presentasse da voi, per vendervi l’aria da respirare, probabilmente lo caccereste via.

Questa fu, più o meno, la reazione dei consumatori quando le aziende iniziarono a produrre acqua in bottiglia, ci vollero anni di promozioni per convincere la gente che l’acqua minerale in bottiglia fosse una buona idea.

La strategia fu di cominciare a demonizzare le acque degli acquedotti, costruendo al tempo stesso un’immagine di purezza per le bottiglie in vendita.

Etichette con montagne innevate, nomi evocativi, famosi alpinisti come testimonial, tutto studiato ad arte.

Poco importa se Aquafina di Pepsi, e Dasani di CocaCola, siano risultate semplice acqua del rubinetto filtrata e che secondo diverse fonti almeno 1/3 delle acque minerali in bottiglia vendute in USA sarebbero normale acqua di rubinetto.

In termini di marketing l'operazione è stata magnifica, eticamente orribile ma professionalmente ben fatta, ammirevole se non fosse per i danni che ha causato.

Sono in imbarazzo, perché sono contrario all’uso dell'acqua in bottiglia, ma devo riconoscere che hanno fatto un capolavoro imponendo quel tipo di prodotto.

L'unico vero e riconoscibile vantaggio delle acque in bottiglia era la comodità, potevi portartela dove volevi, ma questo limitava l'uso solo alle occasioni "fuori casa".

Convincere la gente a mettere l'acqua in bottiglia sulla tavola da pranzo è stata un'operazione durata decenni che la dice lunga sul potere del marketing.

Hanno iniziato dalle mamme, convincendole che l’acqua del rubinetto fosse dannosa, poi gli sportivi, fino a conquistare tutto il mercato.

Finché le bottiglie erano di vetro con "vuoto a rendere" era un mercato quasi sostenibile, con l'arrivo della plastica è diventato un disastro ambientale.

Capisco l’uso in determinate zone per ragioni sanitarie, ma paradossalmente chi ne consuma di più sono europei e nordamericani, l'Italia è il maggior consumatore d’Europa, ironico se si pensa che già 2000 anni fa costruivamo acquedotti.

Se non fosse per i danni ambientali, sarei qui a tessere le loro lodi, ma è un problema che non si può ignorare.

Buon anno e 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 coloro che hanno aderito alla promo di Natale! Dopo questo successo ho deciso di riproporre p...
03/01/2026

Buon anno e 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 coloro che hanno aderito alla promo di Natale!
Dopo questo successo ho deciso di riproporre percorsi e progetti, sempre scontati e personalizzati in base alle tue esigenze!
𝐒𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐞!

Da oggi fino al 31 gennaio:
Hai trascorso le festività da una tavola all’altra? Hai fatto bene! Ma ora, per ridurre l’inevitabile gonfiore, c’è la 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎𝐓𝐄𝐑𝐀𝐏𝐈𝐀! NB: PACCHETTO SENZA SCADENZA! E se vuoi, puoi aggiungere la consulenza alimentare!

Vuoi avere una panoramica di tutto il tuo organismo? Sapere se organi e apparati funzionano a dovere, se hai carenze? Vuoi conoscere il tuo indice di massa corporea e il tuo metabolismo basale per alimentarti al meglio? Sottoponiti alla 𝐁𝐈𝐎𝐑𝐈𝐒𝐎𝐍𝐀𝐍𝐙𝐀! Se vuoi puoi aggiungere il percorso alimentare personalizzato!

Prenotazioni per 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐝𝐢 a base di arnica, amamelide, iperico e oli essenziali per un effetto distensivo e calmante di muscoli e tessuti (ad es. traumi sportivi, ciclo doloroso, affezioni del tratto respiratorio): 5 incontri super rilassanti e SENZA SCADENZA! 𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐢 𝐨𝐫𝐚, 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐮𝐨𝐢!

Programma personalizzato di 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨: alimentazione e integrazione per proteggerci dalle affezioni invernali! Come funziona? Prima di tutto mi serve la tua anamnesi: 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́. Effettuerò uno studio per offrirti un protocollo da seguire, associato all’alimentazione per far sì che il sistema immunitario si risvegli e svolga il suo lavoro al meglio!

𝐏𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐛𝐢𝐨𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 per le problematiche legate alla menopausa, all’emicrania, ai disturbi intestinali, alle affezioni muscolo-scheletriche, associabili a 𝐦𝐚𝐠𝐧𝐞𝐭𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 e 𝐚𝐜𝐮𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞.

Cosa sono le consulenze? Un mio insegnante mi disse: “𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚̀ 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐜𝐞𝐫𝐝𝐨𝐭𝐞 𝐞 𝐥𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨”. Il nostro lavoro (𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐭𝐮 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢 𝐚 𝐦𝐞 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐮 𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨, 𝐬𝐚𝐩𝐩𝐢𝐥𝐨!) consiste in colloqui (coperti da segreto professionale) durante i quali mi racconti di te, di cosa ti spaventa o ti fa paura, di cosa ti rende felice; mi racconti perché non dormi o perché provi ansia; se sei giovane (e 𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝟏𝟓 𝐞 𝐢 𝟐𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐞, 𝐜𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢, 𝐞̀ 𝐚𝐥𝐭𝐚) mi racconti perché non riesci a rapportarti con gli altri, perché vai male a scuola. È un cammino condiviso che richiede coraggio e costanza, ma i benefici sono grandi!

E poi, dopo la Befana... le 𝐜𝐡𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐠𝐞! Settimana detox e settimana vegana!

Possibilità di ordinare gli integratori direttamente in studio!
𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐎𝐑𝐀 𝐈 𝐓𝐔𝐎𝐈 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐎𝐑𝐒𝐈, 𝐕𝐈𝐄𝐍𝐈 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐕𝐔𝐎𝐈!

Indirizzo

Longiano

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Telefono

+393206463060

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