Dott. Francesco Piazza

Dott. Francesco Piazza Dott.

Francesco Piazza | Osteopata e Fisioterapista
Ti aiuto a stare meglio comprendendo la vera causa del tuo sintomo.
👨🏻‍⚕️Osteopata e Fisioterapista
🧠Consulenza Psicosomatica (Mente-Corpo)

Parliamo di quelle persone che manifestano dolore cervicale e vertigini. Semplice? Tutt’altro, perchè il rischio di fare...
16/02/2026

Parliamo di quelle persone che manifestano dolore cervicale e vertigini. Semplice? Tutt’altro, perchè il rischio di fare un minestrone è dietro l’angolo. Cominciamo dal distinguere le cose:

dolore cervicale: sensazione di dolore al collo, talvolta con ridotta mobilità e rigidità/tensione muscolare

vertigine: sensazione illusoria di movimento del proprio corpo (soggettive) e dell’ambiente (oggettive)

dizziness: sensazione di instabilità, di disequilibrio (imbalance) transitoria, di disorientamento spaziale

Questi sintomi si possono presentare singolarmente, oppure assieme; non necessariamente sono uno la conseguenza dell’altro. Quando un individuo presenta dizziness (o vertigine) che viene aggravata dai movimenti del collo si deduce che la regione cervicale sia la responsabile: è un grave bias, un errore. Sarebbe come pensare che una persona che ha un infarto al cuore con fiato corto e che fa una rampa di scale che peggiorano il sintomo respiratorio/cardiaco, il responsabile sia il movimento degli arti inferiori.

Il corpo umano, splendidamente collegato in una rete (nerwork) di strutture e di segnali nervosi, ha la incredibile capacità di fare processi compartimentati, come dire ‘isolare’ i sintomi ad una struttura soltanto; per esempio puoi fare una distorsione di caviglia senza avere male al ginocchio, vero?

In uno studio del 2025 di revisione sistemica e meta-analisi (cioè studi che prendono ciò che è pubblicato in letteratura e ne valutano la bontà e traggono le conclusioni) vengono citati alcuni autori che cercano di descrivere i possibili meccanismi dietro alla faccenda (ipotesi somato-sensoriale): è stato suggerito che la colonna cervicale superiore sia coinvolta a causa del suo importante contributo alle informazioni propriocettive dei nuclei vestibolari (per rimanere semplici, immagina una rete di collegamento tra orecchio interno, occhio, sistema nervoso centrale e muscoli di schiena). La conclusione dello studio è che la terapia manuale locale ha...

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https://osteopatapiazza.it/2026/02/16/vertigini-di-origine-cervicale-facciamo-chiarezza/

Rimango affascinato dagli sforzi che in vari campi della medicina si tenta di fare per la cura del dolore cronico; è dav...
26/01/2026

Rimango affascinato dagli sforzi che in vari campi della medicina si tenta di fare per la cura del dolore cronico; è davvero invalidante e comporta notevole disabilità il convivere ogni giorno (o quasi) con una parte del corpo dolente.

Il corpo può presentare un dolore cronico, per esempio, dopo un grande traumatismo (incidente, caduta, fratture multiple, malattie presenti dalla nascita, ecc) in cui i tessuti hanno subito uno stravolgimento tale da non essere più in grado di funzionare correttamente e i vari segnali che provengono dalla periferia e che si integrano nel sistema nervoso centrale a più livelli emettono quest’informazione in uscita: dolore.

Un’altra fattispecie è l’esito di processi ‘infiammatori’ ripetuti: ad esempio un’articolazione che ha fatto infiammazione-ritorno alla normalità molte molte volte può esitare in cambiamenti strutturali così importanti da comprometterne la funzionalità. Questi esiti prendono nomi diversi: artrosi, fibrosi, osteofitosi, tendinosi, protusioni, ernie, cisti, lipomi, ecc.

Veniamo ora ai casi più frequenti, quelli che si vedono tutti i giorni all’ambulatorio del terapeuta: il paziente che ha un dolore muscolo-scheletrico, insorto senza traumi evidenti; lo cura con qualcosa (farmaci, massaggi, manipolazioni, esercizio fisico), sta meglio per un pò, e poi variabilmente torna ad avere male. E così per mesi e anni. Sono i pazienti che fanno la fortuna dei terapeuti, quelli che ti garantiscono la pensione.

Talvolta quel disturbo diventa un tutt’uno con il paziente: il paziente ci si identifica, diventa un’appendice senza il quale non si riesce ad immaginare; quel paziente gira gira gira in cerca di una soluzione che non potrà mai trovare. Non si rende conto che il luogo in cui cerca il rimedio è il luogo da cui sta cercando: dentro di se, in un atteggiamento afflitto, poco utile, disfunzionale in un ambito della sua esperienza di vita.

La prova? Quando la struttura corporea è sufficientemente integra basta fare un piccolo spostamento percettivo affinchè il corpo non ricominci lo stesso processo ancora una volta. Il vecchio adagio è lo stesso: fare qualcosa, qualsiasi cosa, in modo diverso.

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Sentite qua, che meraviglia; quante volte ne parliamo senza accorgerci della profondità dietro a questa parola: sintomo....
22/01/2026

Sentite qua, che meraviglia; quante volte ne parliamo senza accorgerci della profondità dietro a questa parola: sintomo.

In ambito medico è qualcosa che il paziente riferisce a riguardo di un suo disturbo; qualche esempio? Il dolore, per esempio, oppure un formicolio, un bruciore, l’ansia, un fischio all’orecchio, la nausea. Spesso vengono descritti come parte di malattie e vengono associati assieme per formulare una diagnosi. Non è qualcosa che il medico può oggettivare, lo sente il paziente.

Cosa ci dice l’etimo? voce dotta⬀ recuperata dal latino tardo [symptoma], dal greco⬀ medico [sýntoma], ‘coincidenza, accidente, avvenimento fortuito’, derivato di [sympípto] ‘accadere in concomitanza, cadere insieme’ ([syn-] ‘con, insieme’ e [pípto] ‘cadere’).

Avete letto bene? Qualcosa che accade insieme a qualcos’altro, ma non è quell’altro. Cade nello stesso momento, nello stesso spazio, ma resta distinto.

Qui possiamo fare un bellissimo collegamento con le leggi biologiche (non sai di che parlo? Leggi qui): quando l’organismo entra in fase attiva oppure scioglie una tensione emotiva il processo prevede manifestazioni su più livelli: tessutali, cerebrali, emozionali, comportamentali. Il sintomo accade insieme a questo, ma non è questo. Il sintomo è sempre la superficie di una profondità, la spia luminosa sul cruscotto che si accende senza dirti esattamente cosa si è rotto sotto il cofano. E’ un’opportunità di capire come ci muoviamo nella nostra personale esperienza di vita, di rispondere alla domanda: perchè a me? E cosa fare per stare bene?

Grazie a UPAG per il suggerimento!

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Scrivere questi articoli mi diverte, e allo stesso tempo spero possano essere parte di una generale educazione di come f...
17/01/2026

Scrivere questi articoli mi diverte, e allo stesso tempo spero possano essere parte di una generale educazione di come funziona il nostro corpo. Un grande fraintendimento sul funzionamento del corpo è che dalla forma di una parte della schiena ne derivino i sintomi come il dolore.

Ora la cosa si può prendere da più punti di vista:

0 – come definire storto? Dopo quanti gradi di stortezza si hanno i sintomi?

1 – pratica clinica: vedo persone che hanno le forme più differenti a livello di colonna e mostrano estrema variabilità nei sintomi, quindi non trovo una correlazione tra forma e dolore. E chi è dritto e ha male? Come la mettiamo?

2 – esperienza diretta dell’individuo: la schiena ha sempre la sua forma eppure a volte c’è dolore e a volte non c’è; quindi se dipendesse dalla forma il sintomo sarebbe invariabile, notte e giorno, con la stessa intensità, non peggiorerebbe ne migliorerebbe mai.

3 – esperienza di tutti, anche di chi non ha avuto mal di collo: il corpo ha questa stupenda capacità di fare dei processi compartimentati, ovvero posso avere male a un polso ma non al gomito, alla mandibola ma non al naso, al collo ma non al dorso; eppure c’è continuità tessutale, vascolare, nervosa, ecc. Posso essere ‘storto’ al bacino o alla schiena lombare e non avere sintomi in altre parti. Qui ancora più interessante sarebbe chiarire: che vuol dire storto? come è stato misurato?

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https://osteopatapiazza.it/2026/01/12/ho-male-al-collo-perche-sono-storto/

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12/01/2026

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Scrivere questi articoli mi diverte, e allo stesso tempo spero possano essere parte di una generale educazione di come funziona il nostro corpo. Un grande fraintendimento sul funzionamento del corpo è che dalla forma di una parte della schiena ne derivino i sintomi come il dolore. Ora la cosa si pu...

https://osteopatapiazza.it/2026/01/12/ho-il-mal-di-schiena-perche-e-genetica/
12/01/2026

https://osteopatapiazza.it/2026/01/12/ho-il-mal-di-schiena-perche-e-genetica/

Vorrei fare qualche riflessione su alcuni fraintendimenti che le persone hanno in genere rispetto ai dolori muscolo-scheletrici; mano a mano che li incontrerò nella pratica clinica li scriverò. N.1 – “ho questo sintomo perchè mio nonno, mia nonna, mia zia, mio zio, mio cugino di terzo grado c...

✅ Il mio primo aiuto per te, 100% gratuito!Questa GUIDA GRATUITA ti aiuterà ad affrontare al meglio LE 3 FASI DEL DOLORE...
11/10/2025

✅ Il mio primo aiuto per te, 100% gratuito!

Questa GUIDA GRATUITA ti aiuterà ad affrontare al meglio LE 3 FASI DEL DOLORE

✅ 1 - Come Riconoscerle
✅ 2 - Come Affrontarle
✅ 3 - Come Raggiungere La Guarigione

Non si tratta solo di eliminare un dolore, ma di comprenderne la vera CAUSA NASCOSTA per raggiungere la vera guarigione.

Non potrai MAI stare davvero bene, se continui ad agire nel punto sbagliato.

Ho deciso di creare questa guida e metterla a disposizione GRATUITAMENTE per fare chiarezza riguardo a questo tema complicato e poter offrire il mio aiuto a tutte le persone che si ritrovano intrappolate in questa situazione.

⚠️ Attenzione però, non è per tutti.
Per stare meglio, devi volerlo. Devi volerlo davvero.

Se è così, allora
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Uno scatto durante un trattamento di fibrolisi diacutanea al polpaccio...La fibrolisi è una tecnica per andare a lavorar...
06/10/2025

Uno scatto durante un trattamento di fibrolisi diacutanea al polpaccio...

La fibrolisi è una tecnica per andare a lavorare in profondità nei tessuti molli.
L’obiettivo è liberare le aderenze tra muscoli, tendini e fasce, favorendo così una migliore mobilità e riducendo dolore e tensioni localizzate.

👉🏻 Perché è importante?

✅ Permette di sciogliere rigidità che spesso non rispondono al solo trattamento manuale.

✅ Stimola la circolazione locale e il processo di recupero.

✅ È particolarmente utile negli sportivi, dove il polpaccio è spesso sede di sovraccarichi e microtraumi.

✅ Può prevenire ricadute, migliorando l’elasticità dei tessuti e la loro capacità di adattarsi allo sforzo.

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04/10/2025

Sei uno sportivo e ti capita frequentemente di infortunarti?

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Spesso i miei pazienti mi raccontano che “quando c’è brutto tempo i dolori ritornano” o che “la pioggia e l’umidità fann...
29/09/2025

Spesso i miei pazienti mi raccontano che “quando c’è brutto tempo i dolori ritornano” o che “la pioggia e l’umidità fanno riemergere vecchi fastidi”.

Nei miei primi anni di lavoro accendevo spesso dibattiti sul tema con la persona di fronte a me, perché la mia personale visione è che queste cose non c'entrino nulla con i sintomi manifestati; sono, come dire, elementi accessori di poca importanza.
Hai mai provato a imporre la tua idea? Come può finire? Con un niente di fatto nella migliore delle ipotesi, o con delle grandi barriere tirate su dal tuo 'antagonista'.

Oggi, grazie anche allo studio del modello ACT (Acceptance and Commitment Therapy) è molto difficile che mi metta a socratizzare su queste questioni, invalidando completamente il paziente. Se noto che il tema suscita interesse nel mio interlocutore ed è per lui/lei qualcosa di importante, ne parliamo con curiosità e apertura.

Con delicatezza posso chiedere qualcosa del tipo (dopo aver validato l'esperienza del paziente):

- come ti spieghi che solo alcune articolazioni fanno male, mentre la pressione atmosferica o l'umidità hanno effetto su tutto il corpo?

•⁠ ⁠come sarebbe poter includere altri elementi nelle cause, che abbiano te al centro?

•⁠ ⁠sul meteo non abbiamo molte possibilità di agire. Sei interessato a fare qualcosa di diverso, che dipenda da te?

Come osteopata e consulente corpo-mente, posso agire su più livelli:

•⁠ ⁠con la fisioterapia e l’osteopatia lavoro sul corpo, promuovendone le competenze fisiche (mobilità, forza, equilibrio)

•⁠ ⁠con le sessioni verbali di indagine corpo-mente lavoro come una squadra con il paziente, scoprendo l'origine biologica del sintomo e cosa fare per agire in modo diverso, in linea con i proprio valori.

Il tempo, dunque, è un fattore esterno presente nella nostra percezione, tuttavia considerarlo in senso assoluto il motore dei nostri sintomi ci toglie energia e responsabilità che possiamo usare per prenderci cura di noi stessi. L'invito è di osservare come reagiamo, come ci muoviamo e cosa possiamo fare per ritrovare equilibrio, indipendentemente dal sole o dalla pioggia.

Durante un trattamento osteopatico ci si accorge spesso di una cosa sorprendente: il beneficio non riguarda soltanto il ...
25/09/2025

Durante un trattamento osteopatico ci si accorge spesso di una cosa sorprendente: il beneficio non riguarda soltanto il punto in cui si avverte dolore o fastidio. L’osteopatia, infatti, lavora con una visione globale, coinvolgendo il corpo nella sua interezza.

Può accadere che da un sintomo specifico emerga un miglioramento più ampio, che tocca aree apparentemente lontane dal problema principale. Questo perché ogni trattamento diventa un momento per sé stessi a 360°, in cui il corpo ritrova sollievo, equilibrio e nuove possibilità anche dove non pensava di averne bisogno.

Scegliere di prendersi cura di sé significa aprire uno spazio in cui ogni parte di noi può respirare, rigenerarsi e riconquistare armonia. Non è solo una questione di alleviare un dolore: è un percorso che dona maggiore consapevolezza e benessere per affrontare le giornate e la vita con più energia e serenità.

Ogni volta che si compie un gesto verso se stessi, ogni parte del nostro corpo e della nostra persona lo accoglie e ne riceve beneficio.

📍Via Roma, 12A, Loreggia PD
📲340 220 3748




Indirizzo

Via Roma 12
Loreggia
35010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 15:00
Martedì 14:30 - 20:30
Mercoledì 14:30 - 20:30
Giovedì 09:00 - 15:00
Venerdì 14:30 - 20:30

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