Dott.ssa Francesca D'Amico

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▶️ Non ci sono “buoni propositi” per l’anno nuovo, ma se proprio ne dobbiamo trovare uno… 🔁 Non lasciare agli altri la p...
30/12/2025

▶️ Non ci sono “buoni propositi” per l’anno nuovo,
ma se proprio ne dobbiamo trovare uno…

🔁 Non lasciare agli altri la possibilità di definirti.

🆒 Be Yourself!

21/12/2025

Si fanno chiamare “Les écouteurs de rues”, letteralmente “Gli ascoltatori di strada”: sono una decina tra psicologi, psicoterapeuti e coach che, una volta al mese, scendono nelle strade del quartiere popolare Goutte d'Or di Parigi per ascoltare i residenti che hanno bisogno di confidarsi ma non possono permettersi di pagare un consulto.

Non c'è un divano su cui sdraiarsi, ma sedie pieghevoli sparse per la strada e professionisti che interpellano i passanti con domande come: «Scusi, quand’è l’ultima volta che qualcuno l’ha ascoltata?». Spiazzante, ma efficace, perché nella maggior parte dei casi le persone si fermano, segno che il bisogno di essere ascoltati esiste davvero.

«In un anno abbiamo accolto circa 150 persone», racconta Marie Sylvie Rushton, psicoterapeuta e psicologa clinica. «Ci parlano di tutto: della loro quotidianità, dei loro dubbi e delle loro sofferenze».

«L'idea alla base di questo progetto è rendere la salute mentale più accessibile», spiega Séverine Bourguignon, artista e psicoterapeuta fondatrice dell'associazione. L’obiettivo, infatti, è offrire un primo spazio di ascolto e di avvicinamento alla psicoterapia. E quando emerge la necessità di un supporto più strutturato, le persone vengono indirizzate verso centri e servizi specializzati.

«Ci sono persone che non possono permettersi un percorso di terapia e che, nella maggior parte dei casi, non oserebbero neanche farla. La nostra ambizione è quindi allargare il sistema ed estenderlo a diversi distretti di Parigi», conclude Séverine Bourguignon.

Foto: sito Web "Écouteurs de rues".

20/12/2025

👤 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐢: "𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞"

"La tragica vicenda emersa in questi giorni nel comune di Campi Bisenzio, dove un trentenne è stato ritrovato morto all’interno di un baule dell’abitazione in cui viveva con la famiglia e dove, secondo quanto emerso, il corpo sarebbe rimasto occultato per un lungo periodo senza che nessuno se ne accorgesse, ci pone davanti ad una verità difficile e scomoda: esistono forme di solitudine relazionale estreme che possono svilupparsi e cronicizzarsi anche all’interno di contesti familiari".

A dirlo è Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, a pochi giorni dal Natale, richiamando l’attenzione su una fragilità che riguarda l’intera comunità.

"La tragedia racconta di un isolamento profondo, prolungato nel tempo – sottolinea Gulino – che non ha trovato argini nelle relazioni sociali, nel vicinato, nella comunità. Non parliamo solo di disagio individuale, ma di una povertà relazionale che coinvolge interi sistemi di vita, in cui le persone smettono di essere viste e riconosciute, smettono di esistere".

"Questo tipo di solitudine – continua la presidente – è una delle emergenze più gravi per la salute mentale contemporanea. Quando mancano relazioni significative e sguardi esterni, il disagio può crescere indisturbato, ‘normalizzarsi’ e diventare invisibile".

"Il periodo delle feste – aggiunge Gulino – rende ancora più evidente questa frattura. Mentre il Natale viene raccontato come tempo di famiglia, calore e condivisione, casi come quello di Campi Bisenzio ci ricordano che non tutte le famiglie sono luoghi di salute e di relazione viva e che l’isolamento spesso si consuma dietro porte chiuse, per anni fino a diventare dramma".

"Il benessere mentale e sociale – conclude la presidente – non si tutela solo con interventi individuali, ma attraverso comunità attente capaci di accorgersi dell’altro, di sollecitare o mantenere relazioni, di non lasciare che l’isolamento diventi invisibile o che l’individualismo dilaghi. La prevenzione passa dalla prossimità: senza relazioni, il rischio sempre più frequente è che il disagio resti sepolto nel buio e nel silenzio".

20/12/2025

La parent coach Danielle Lindner, fondatrice della London Day School, spiega che uno degli errori più comuni è confondere la gentle parenting con…

10/12/2025

Condividiamo l’articolo del prof. Vittorio Lingiardi pubblicato su la Repubblica che riporta e sostiene questi contenuti.

“Milioni di persone, molte delle quali adolescenti, si rivolgono a chatbot e ad app per il benessere mentale come a fonti immediate di conforto, compagnia, orientamento emotivo. È la risposta più rapida, meno costosa e più accessibile a una solitudine che aumenta, a un sistema sanitario che diminuisce, a una domanda di cura che esplode.”

“Ma l’IA non nasce per ascoltare davvero. Nasce per generare testi plausibili, ottimizzare diagnosi precoci e cure in medicina, risolvere problemi tecnici. Non nasce per dire di no; nasce per compiacere. Non apprezza il silenzio, non riflette, sentenzia. Non è programmata per ‘tenere’ dentro di sé un dolore, come fa un terapeuta”.

“Il chatbot non ha una storia emotiva e non conosce quella del soggetto, non riconosce i non-detti, non vede il corpo, protagonista silenzioso di ogni psicoterapia . Genera quindi una falsa relazione”.

“L’American Psychological Association (APA) interviene con un documento-guida (Use of generative AI chatbots and wellness applications for mental health. An APA health advisory) come gesto di cura collettiva: un invito a distinguere, finalmente, ciò che potrebbe aiutare da ciò che fa sicuramente male.”

Come Consiglio Nazionale siamo vigili e attenti a questi temi a cui abbiamo dedicato un gruppo di lavoro specifico, dedicato alla tutela della salute psicologica di ogni persona, soprattutto dei giovani.

04/12/2025

A volte il dolore può spegnere tutto, anche quando il corpo continua a muoversi.
Ma elaborare le ferite profonde permette di ritrovare la vita dentro di sé.

Questa testimonianza ci ricorda quanto l’EMDR possa aiutare a riaccendere speranza ed energia, anche dopo anni di sofferenza.

23/11/2025

L’allarme agli Stati generali della Pediatria: un uso eccessivo e precoce di dispositivi a 3-5 anni modifica la struttura cerebrale provocando problemi di svil…

21/11/2025

Senza consenso è stupro.
La notizia: con 227 voti a favore la Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la legge che modifica il delitto di violenza sessuale, introducendo la nozione di “consenso libero e attuale”, in linea con le prescrizioni della Convenzione di Istanbul.
Cosa significa “consenso libero”?
Significa che il consenso deve essere dato senza costrizioni, ricatti, manipolazioni psicologiche o abuso di potere. Deve essere una decisione autentica, non il risultato di paura o dipendenza emotiva.
Cosa significa “consenso attuale”?
Significa che non si dà una volta per tutte, e può essere ritirato in qualsiasi momento. Se inizi con un “sì” ma poi cambi idea, quel “sì” iniziale non basta a giustificare il proseguimento senza consenso.
Tre le conseguenze più importanti.
La prima: con questa formulazione non serve più provare che l’aggressore ha usato violenza, minaccia o abuso di autorità; basta che non ci sia stato il consenso libero e attuale. Si cambia punto di vista: non è più la vittima che deve dimostrare di essersi ribellata fisicamente, ma l’imputato che deve dimostrare che il “sì” c’era ed era libero.
La seconda: aiuta a proteggere situazioni in cui la persona “si congela” (freezing), cioè resta immobile senza reagire fisicamente. Cosa che accade spesso alle donne durante uno stupro.
Tre: se due persone hanno già avuto rapporti sessuali in passato, il nuovo “sì” non è implicito: bisogna verificare che la persona consenta anche in quel momento. Dunque vale anche per una coppia.
E poi la novità più importante di tutte: la proposta è stata presentata da due relatrici di orientamento politico diverso, facendone così il frutto di un lavoro di squadra tra donne, ed è stato siglato dalle due leader di due partiti così distanti, Schlein e Meloni.
Manca ancora tutta la parte di prevenzione.
E manca ancora quella sensibilità di molti uomini adulti che trovano più comodo criminalizzare le vittime invece di guardare in faccia il problema.
Ne sono esempio molti titoli e articoli di giornali.
Però il primo passo è stato fatto.
Aspettiamo i successivi.

20/11/2025
20/11/2025

A volte il corpo ricorda, anche quando la mente cerca di dimenticare.
Ansia, irritabilità, difficoltà a dormire, senso di vuoto o iperattivazione emotiva: sono solo alcune delle forme in cui il trauma può emergere nel presente 🩹

Ma c’è una buona notizia: si può lavorare su queste ferite! La psicoterapia, e in particolare l’EMDR, offrono un percorso efficace per rielaborare l’esperienza traumatica e ritrovare il proprio benessere.

15/11/2025

Cambiare la cultura del più forte.
In Corea del Sud, essere bravi negli studi non basterà più. Quest’anno, 45 candidati con eccellenti voti sono stati respinti dalle principali università del paese, per gravi precedenti di bullismo.
E questo è un dato importante simbolicamente.
Il problema del bullismo a scuola in Corea era diventato enorme.
Negli ultimi quattro anni, il 50% dei casi segnalati è stata violenza fisica ma col passare del tempo, sono aumentati anche i casi di violenza verbale, coercizione e violenza sessuale.
È un punto di svolta nel sistema educativo sudcoreano.
A partire dal 2026, tutte le università applicheranno questa norma in relazione su casi più gravi. Finora considerati ininfluenti su fini dell’ammissione.
Il messaggio è potente: come ci si comporta è una dimostrazione di quanto si impara.
Il sapere è comportamento. È una materia.

Indirizzo

Via Nottolini 57/f, San Concordio
Lucca
55100

Orario di apertura

Lunedì 13:00 - 21:00
Martedì 13:00 - 21:00
Giovedì 13:00 - 21:00

Telefono

+393478759737

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