08/02/2026
Separa l'errore dal valore della persona per costruire una mentalità forte
Dovremmo anche imparare ad accettare gli errori, in fondo, è dall’errore che si impara e si cambia. Che senso ha vivere un errore come un fallimento? Diventa un fallimento se ci facciamo guidare dagli errori. Dobbiamo ricordarci che non c’è cosa nella nostra vita che abbiamo fatto senza tentativi ed errori. Prima di imparare a parlare abbiamo sbagliato tante parole, prima di imparare a scrivere abbiamo fatto gli scarabocchi, prima di imparare a camminare e a correre siamo inciampati e caduti tante volte, eppure oggi siamo qui. Tante volte siamo anche troppo severi con chi ci sta intorno, non diamo all’altro la possibilità di sbagliare. Non significa essere recidivi, ma trovare dei margini di errore tollerabili e funzionali al nostro e al benessere dell’altro.
Lo stesso vale per i figli, a volte ci si arrabbia troppo per i loro errori, non si dà loro la possibilità di sperimentarsi, di fare in autonomia e in alcuni casi, ci si mette anche davanti a loro e ci si rimbocca le maniche per loro pur di non farli sbagliare.
Cerchiamo di non essere troppo severi con noi stessi e neanche con loro, ci sono dei margini di errore che sono tollerabili e fondamentali per la crescita.
Separiamo l'errore dal valore dell'essere umano, anche quando sbagliano o ci fanno arrabbiare. È difficile, ma insegna loro a reagire in modo diverso alle difficoltà.
Come dice Julio Velasco: “L’errore è parte del processo di apprendimento, non un segnale di incapacità”.
Perché è importante?
Ogni errore stimola il cervello a cercare nuove soluzioni, attiva circuiti neurali e potenzia le capacità cognitive ed emotive. Non si tratta solo di abilità tecniche, ma di allenamento mentale per affrontare qualsiasi sfida.
È così che si costruisce una mentalità forte.
Per questo tanti dei laboratori pratici che facciamo con i ragazzi puntano sulla gestione dell’errore, del giudizio di se stessi e degli altri.
Iniziamo a separare l'errore dal valore della persona.
Come reagisci davanti a un errore dei tuoi figli? Riesci a concedere quel "margine di tolleranza"?
Scrivicelo nei commenti.
Volete scoprire come allenare la gestione dell'errore nei contesti educativi o professionali? Contattateci per saperne di più sui nostri laboratori a osservatorioadolescenza@gmail.com