16/02/2024
SONO UN CONSIGLIERE REGIONALE E MI È STATO IMPEDITO DI VEDERE LE CELLE DEL CPR DI MILANO
Esco ora dopo cinque ore passate nel CPR di Via Corelli.
Sono andato autorizzato dal mio ruolo istituzionale di Consigliere Regionale accompagnato da un medico, un'avvocata e da un volontario dello sportello legale del Naga.
Visita decisa dopo i video della scorsa notte ,diffusi dalla rete Mai più lager-No CPR nella quale si vede una colluttazione con protagonisti agenti della guardia di finanza in tenuta antisommossa e due ospiti del centro.
È stata una visita molto, molto complicata, più volte interrotta per sorprendenti verifiche legate alla legittimità della nostra visita.
Al netto di una situazione che mantiene una serie di criticità e carenze a partire dal presidio sanitario presente (non siamo riusciti a vedere il registro degli eventi critici, se ancora esistente) la cosa molto grave è che dopo una serie di telefonate intercorse con la Prefettura, la Direttrice del centro non mi ha autorizzato a visitare i blocchi nei quali le persone sono detenute. In palese contrasto con le norme di riferimento per le visite nei cpr in considerazione del ruolo che ricopro.
È stato solo permesso di incontrarli in una piccola stanza, uno alla volta con tempi molto dilatati.
Una visita così condizionata da veti, segna un pericoloso precedente.