Studio Podologico Paoli - Lucca

Studio Podologico Paoli - Lucca Il tuo podologo in città da tre generazioni
In studio e a domicilio

04/03/2026

Ti sei mai chiesto quanto dura davvero un trattamento podologico? ⏱️

La durata non è mai la stessa per tutti: dipende dal tipo di problema e dalle condizioni dei piedi. Può variare dai 30 ai 60 minuti, considerando non solo il trattamento in sé ma anche la valutazione, le spiegazioni, le indicazioni preventive e le medicazioni quando necessarie.

Nei casi di pazienti con problemi cronici – diabete, insufficienza vascolare, artrosi o deformazioni del piede – stabilire una periodicità di mantenimento aiuta a ridurre il tempo complessivo di trattamento e a prevenire recidive.

💡 Il podologo competente personalizza ogni percorso, assicurando sicurezza ed efficacia.

Contattaci per una valutazione e scopri quanto durerà il tuo trattamento e come prenderti cura dei tuoi piedi al meglio.

18/02/2026

Con l’avanzare dell’età, le unghie possono diventare dure, ispessite e deformate. Questa condizione si chiama onicogrifosi ed è molto frequente negli anziani.

È più comune in presenza di:
✔️ diabete
✔️ problemi di circolazione
✔️ artrosi o difficoltà motorie
✔️ difficoltà nel taglio autonomo delle unghie
Quando l’unghia diventa molto spessa, tagliarla con tronchesi o forbicine può essere difficile e rischioso.

Il fai da te o mani inesperte possono provocare:
⚠️ sanguinamento
⚠️ infezioni
⚠️ dolore
⚠️ peggioramento della deformazione

Affidarsi a un podologo competente significa intervenire in modo sicuro, preciso e professionale, riducendo il rischio di complicazioni e mantenendo il piede in salute.

📍 Se tu o un tuo familiare avete questo problema, contattaci per ricevere informazioni o fissare una valutazione.

12/02/2026

Puzza di piedi? Non è solo una questione di igiene.

Con San Valentino alle porte, l’atmosfera può essere perfetta… finché non si tolgono le scarpe 👀
Ma niente panico: il cattivo odore dei piedi è un problema molto comune e spesso ha cause precise.

Può essere legato a condizioni come bromidrosi (infezione batterica) o piede d’atleta (micosi).

Il sudore di per sé è inodore.
Il problema nasce quando, in un ambiente chiuso come la scarpa, i batteri presenti sulla pelle proliferano e si nutrono di sudore e cellule morte (cheratina), producendo le sostanze responsabili della puzza.

Tra le cause più frequenti troviamo:
✔️ scarpe poco traspiranti
✔️ calzini sintetici
✔️ eccessiva sudorazione (iperidrosi)
✔️ infezioni micotiche non trattate

Cosa fare?

In linea generale possono aiutare:

- detergenti antibatterici

- spray o polveri antitraspiranti

- cambio frequente dei calzini (meglio in cotone)

- scarpe traspiranti

- trattamenti antimicotici nei casi di micosi

⚠️ Però ogni situazione è diversa: per risolvere davvero il problema è fondamentale capire la causa specifica con una valutazione podologica.

Per sentirti a tuo agio, con te stesso e con chi ami ❤️
Se il cattivo odore dei piedi è un problema, scrivici: ti aiutiamo a risolverlo.

04/02/2026

La pedana baropodometrica è uno strumento dotato di sensori che registrano le pressioni del piede, sia in statica che durante il cammino. In modo molto semplice, può essere paragonata a una bilancia evoluta collegata a un software che ricostruisce l’impronta plantare e fornisce dati quantitativi precisi.

Grazie a questo esame è possibile conoscere:
- la distribuzione del carico tra piede destro e sinistro
- il rapporto tra avampiede e retropiede
- i punti di maggiore pressione
- il comportamento del piede in dinamica, durante la camminata

Rispetto al podoscopio, che fornisce solo informazioni qualitative, la pedana baropodometrica rappresenta un'evoluzione perchè restituisce dati numerici più precisi.

È importante però chiarire un aspetto fondamentale:
👉 la pedana non è sempre centrale nella visita podologica.

In molti casi, una valutazione clinica accurata è già sufficiente per comprendere il problema e impostare il trattamento più adatto.

Se vuoi capire se questo tipo di analisi è utile nel tuo caso, contattami per una valutazione.

28/01/2026

Soffri di unghia incarnita in modo ricorrente? Potrebbe non essere solo un problema di “taglio sbagliato”.
L’unghia incarnita, o onicocriptosi, è una condizione dolorosa che può diventare cronica quando la forma dell’unghia è molto curva (unghia a tegola). In questi casi, il bordo dell’unghia esercita una pressione continua sul solco ungueale, causando infiammazione e ferite che tendono a ripresentarsi nel tempo.
Questa curvatura può essere congenita oppure svilupparsi a causa di fattori come pronazione del piede, alluce valgo, carichi scorretti o pressioni ripetute.

La buona notizia?
👉 La forma dell’unghia può essere corretta.
Con l’ortonixia, una tecnica podologica non invasiva, è possibile ridurre gradualmente la curvatura dell’unghia tramite l’applicazione di barrette in titanio o sistemi elastici specifici. Nel corso dei mesi, l’unghia diventa più piatta e la pressione nei solchi ungueali diminuisce, alleviando il dolore e riducendo le recidive.
Se l’unghia incarnita continua a tornare, affidati sempre a un podologo competente: il fai da te rischia solo di peggiorare la situazione.
📍 Studio Podologico Paoli – Lucca
📩 Scrivici per una valutazione personalizzata

21/01/2026

⛷️ Pronto per la settimana bianca? Attenzione agli scarponi!
Scarponi troppo stretti sono una delle cause più frequenti di ematoma sub-ungueale, soprattutto in questo periodo dell’anno.

Quando la calzatura non è della misura corretta, l’unghia subisce microtraumi ripetuti che possono provocare un sanguinamento sotto l’unghia, spesso molto doloroso.

Nella maggior parte dei casi il dolore intenso tende a ridursi spontaneamente entro 4–5 giorni.
Se però il fastidio è tale da impedirti di continuare l’attività sportiva, è importante non ignorarlo.

👣 Il podologo può intervenire con una piccola perforazione dell’unghia, una procedura rapida e mirata che permette di far fuoriuscire il sangue, ridurre la pressione e alleviare il dolore in tempi brevi.

📍 Ti aspettiamo allo Studio Podologico Paoli, via delle Tagliate 645 – Lucca

Buon divertimento sulla neve… senza dolore!

16/01/2026

Come si tratta l’occhio di pernice? 👣
Ce lo chiedete in tanti, ed è una domanda più che legittima.

La prima cosa fondamentale è farlo rimuovere da un professionista qualificato. L’occhio di pernice (tiloma molle) viene trattato con bisturi e sgorbia: strumenti specifici che permettono una rimozione precisa e sicura. Nella maggior parte dei casi il trattamento è rapido e indolore.
Il vero problema, però, è che spesso si tratta di una condizione cronica, che tende a ripresentarsi anche dopo poche settimane.

Come si può allungare il tempo tra una seduta e l’altra?
✔️ Intervenire al momento giusto
La rimozione deve avvenire prima che il dolore diventi intenso. Arrivare dal podologo quando si zoppica significa essere già in ritardo. Se il tiloma viene trattato ai primi fastidi, nel tempo tende a riformarsi più lentamente.
✔️ Usare un distanziatore in silicone
Separare correttamente le dita con un distanziatore in silicone è l’unico metodo davvero efficace per ridurre lo sfregamento e ritardare, e in alcuni casi prevenire, la riformazione dell’occhio di pernice.

👣 Soffri di occhio di pernice e vuoi una soluzione corretta e duratura?

Contattaci per prenotare la tua visita podologica.

31/12/2025

Sai cos’è il podoscopio e a cosa serve davvero? 👣
Il podoscopio è uno strumento fondamentale nella visita podologica: si tratta di un box in vetro resistente, progettato per sostenere il peso della persona e illuminato dal basso con luci LED.

Quando il paziente sale sul vetro, la luce attraversa la pianta del piede e, grazie a un meccanismo di diffusione ottica, rende più luminose le zone di appoggio.

In questo modo è possibile osservare l’impronta statica del piede e la superficie di carico.

Attenzione però: il podoscopio non misura quanto peso grava su ogni area. Per ottenere dati quantitativi è necessario uno strumento più avanzato, come la pedana baropodometrica.

A cosa serve quindi il podoscopio?
È il primo passo dell’analisi: aiuta a osservare il piede in statica, ma da solo non basta per stabilire se un arco plantare è piatto o cavo. Il piede è una struttura dinamica, che va valutata anche durante il cammino e, se necessario, la corsa. Per questo il podoscopio è parte di una valutazione podologica completa.

👣 Curare i piedi inizia dalla diagnosi giusta.

Vuoi capire se anche i tuoi piedi hanno bisogno di attenzione? Scrivici in DM.

24/12/2025

Ti fa male un’unghia? ⚠️
La prima reazione è spesso tagliare l’angolino, ma farlo nel modo sbagliato può peggiorare un’unghia incarnita.
Quando l’unghia inizia a incarnirsi, il dolore è un segnale preciso.

Intervenire da soli è difficile anche per un professionista: serve visibilità corretta e strumentazione specifica, come la sgorbia.
Tronchesi, forbici o tagliaunghie non permettono un taglio adeguato in profondità e spesso portano a spezzare l'unghia.

Il rischio?
La formazione di una speronatura, che sposta il problema più in profondità, aumenta infiammazione e dolore e rende il successivo trattamento più complesso e più doloroso del necessario.

👣 Rivolgersi subito a un professionista è il modo più rapido, sicuro e indolore per risolvere il problema.

Ti fa male un’unghia?
Scrivici un messaggio: ti aiutiamo a capire cosa fare senza rischiare la salute dei tuoi piedi.

17/12/2025

Cosa controllo sempre nei primi minuti di una visita podologica? 👣
Appena il paziente si siede, osservo i piedi: valuto la volta plantare, se è cava o piatta, e inizio a raccogliere le prime informazioni utili.

Controllo poi callosità ed ispessimenti della pelle, anche quelli più lievi: spesso indicano zone di sovraccarico.

Osservo dita e unghie e passo alla mobilità del piede, in particolare alluce e caviglia, che se rigidi possono essere all’origine di dolore e alterazioni posturali.

Queste valutazioni “in scarico”, cioè da seduti, permettono già di capire come il piede potrebbe comportarsi in carico, quando si cammina o si corre.

Un’ipotesi che viene poi verificata e approfondita con strumenti come podoscopio, pedana baropodometrica, test posturali e analisi della camminata (e della corsa negli sportivi).

Hai dolore ai piedi? Contattaci per una valutazione!

10/12/2025

Hai un occhio di pesce sul piede? 🦶
Molte persone chiamano occhio di pesce, occhio di pernice o occhio pollino quello che in realtà è un tiloma molle: una callosità (una ipercheratosi localizzata) che si forma tra le dita, spesso nella parte interna del mignolo.

In quella zona c’è molta umidità: le cellule della pelle assorbono acqua e vanno incontro a macerazione.
Ecco perché il tiloma molle appare bianco-lattiginoso, morbido, con bordi frastagliati e spesso accompagnato da desquamazione.

Si chiama così perché ricorda l'occhio di un pesce cotto o i motivi decorativi degli occhi della pernice nelle nature morte del ’700–’800. “Occhio pollino” è solo una variante popolare.

✨ Vuoi toglierti finalmente quell’occhio di pesce e tornare a indossare le tue scarpe preferite sotto le feste, senza dolore?
Scrivici e ti aiutiamo noi.

Indirizzo

Via Delle Tagliate Di San Marco, Via Borgo Giannotti, 645
Lucca
55100

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30

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