Psicomotricista e educatrice Mariachiara

Psicomotricista e educatrice Mariachiara Ciao a tutti!!! Sono Mariachiara e nella vita sono psicomotricista e educatrice professionale.

✨ Percorso mamma-bambino 6–12 mesi: 3 incontri Alla scoperta del mondo ✨Si è appena concluso il nostro percorso mamma-ba...
25/11/2025

✨ Percorso mamma-bambino 6–12 mesi: 3 incontri Alla scoperta del mondo ✨

Si è appena concluso il nostro percorso mamma-bambino 6–12 mesi, un ciclo di 3 incontri guidati dal libro che ho scritto, “Alla scoperta del mondo”.

Il mio pensiero va prima di tutto a voi, mamme:
grazie per la fiducia, per il tempo dedicato, per aver messo in gioco dubbi, emozioni e desiderio di comprendere meglio i vostri bambini.

A partire dalle pagine di Alla scoperta del mondo abbiamo:
📖 esplorato insieme le tappe di crescita tra i 6 e i 12 mesi
👶 osservato come i bimbi scoprono il corpo, lo spazio, gli oggetti
🤱 creato momenti preziosi di relazione mamma-bambino
💬 condiviso fatiche, domande e piccole grandi conquiste quotidiane

Le foto raccontano proprio questo:
👉 momenti di gioco condiviso
👉 esplorazioni motorie e sensoriali ispirate al libro
👉 sguardi complici tra mamme e bambini
👉 la bellezza del sentirsi parte di un gruppo e non sole in questo periodo così intenso.

Questo percorso nasce per accompagnarvi nel primo anno di vita del vostro bambino, unendo:
✔ attività pratiche per la fascia 6–12 mesi
✔ spazi di confronto tra mamme
✔ indicazioni tratte da Alla scoperta del mondo per comprendere meglio cosa sta imparando il vostro bambino.

💌 Se ti piacerebbe partecipare al prossimo percorso mamma-bambino 6–12 mesi o vuoi saperne di più sul libro Alla scoperta del mondo:
scrivimi in privato su WhatsApp

Grazie di cuore a tutte le mamme che hanno partecipato e a queste bimbe meravigliose che, incontro dopo incontro, ci hanno portato… alla scoperta del loro mondo 💖

🌍 Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’AdolescenzaOggi più che mai, come psicomotricista, sento l’ur...
20/11/2025

🌍 Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Oggi più che mai, come psicomotricista, sento l’urgenza di ricordare che ogni bambino ha il diritto di esprimersi, di essere ascoltato, di giocare, di muoversi liberamente e di essere accolto nella sua unicità.

La psicomotricità tutela questi diritti attraverso lo spazio del gioco e della relazione, dove ogni gesto, ogni emozione, ogni silenzio trova il suo posto, senza giudizio.

Perché educare significa anche proteggere.

E non c’è cura più potente di quella che passa dallo sguardo che accoglie, dal corpo che comprende, dal tempo condiviso.

📌 Ai bambini non servono adulti perfetti. Servono adulti presenti.

Negli ultimi anni di lavoro, mi accorgo sempre più spesso che la parolaccia è entrata in modo preoccupante nel linguaggi...
19/11/2025

Negli ultimi anni di lavoro, mi accorgo sempre più spesso che la parolaccia è entrata in modo preoccupante nel linguaggio quotidiano dei bambini. Non è più solo “la parola proibita” detta di nascosto, ma diventa parte del loro modo di scherzare, di chiamarsi tra amici, a volte persino di rivolgersi agli adulti.

A scuola, in palestra, in sala di psicomotricità sento bambini anche molto piccoli usare termini forti con grande naturalezza, spesso senza capire davvero il peso di quello che dicono. Questo non è un giudizio sui bambini – che stanno solo imparando dal contesto –, ma un segnale importante per noi adulti: ci chiede di fermarci, osservare e interrogarci su che modello di linguaggio stiamo offrendo e su come possiamo trasformare queste occasioni in momenti educativi e di crescita.
Quando un bambino dice una parolaccia e gli adulti ridono, non è solo una scenetta simpatica: è un apprendimento in diretta.
Il bambino registra: “Con questa parola ottengo attenzione, rido con i grandi, mi sento potente”.

Come ricordava Maria Montessori, “Ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo”: anche una risata fuori contesto, se rinforza un comportamento che il bambino non è pronto a gestire, può diventare un piccolo ostacolo sulla strada della crescita.

Da psicomotricista, vedo spesso che la parolaccia non è “maleducazione pura”, ma:

1)un modo per testare i confini

2)una richiesta di attenzione

un tentativo di dare forma a un’emozione (rabbia, frustrazione, vergogna) che non ha ancora parole più adeguate per uscire.

Donald Winnicott parlava della necessità di offrire al bambino un “ambiente sufficientemente buono”: uno spazio dove possa esprimersi, ma sapendo di incontrare limiti chiari, fermi e affettuosi. Le parolacce entrano esattamente qui: non come tragedia, ma come occasione educativa.

🌱 Cosa possiamo fare, concretamente, come adulti?
1️⃣ Contenere senza giudicare
Accogliamo l’emozione, non la parola:

“Capisco che sei molto arrabbiato, ma questa parola non la usiamo qui.
Proviamo a dirlo in un altro modo?”

Il messaggio è: “Tu vai bene, questa parola no”, così il bambino non si sente umiliato, ma guidato.

2️⃣ Offrire canali espressivi alternativi (specie corporei)
In psicomotricità sappiamo che il corpo è il primo linguaggio. Possiamo proporre:

“Vuoi disegnarmi la tua rabbia?”

“Facciamo 10 salti fortissimi insieme e poi mi racconti?”

“Vuoi strizzare questo cuscino finché senti che ti passa un po’?”

Aiutiamo il bambino a scaricare l’intensità emotiva in modo sicuro e poi a mettere parole più adatte.

3️⃣ Non ridere (anche se fa sorridere)
La risata dell’adulto è un potente rinforzo: conferma che quella parola “funziona”.
Possiamo mantenere un tono calmo e fermo, senza drammatizzare, ma senza trasformare la scena in uno spettacolo di famiglia.

4️⃣ Cura del linguaggio adulto
Se vogliamo che i bambini imparino il rispetto attraverso le parole, dobbiamo essere noi i primi a mostrarlo, soprattutto nei momenti faticosi.
Questo non significa essere perfetti, ma provare a:

1)evitare insulti e parolacce tra adulti davanti ai bambini

2)chiedere scusa se alziamo troppo la voce

3)nominare le nostre emozioni: “Oggi sono stanco e rischio di arrabbiarmi più facilmente”.

Così insegniamo che le emozioni non vanno negate, ma possono essere espresse senza ferire.

La relazione educativa si costruisce su ascolto, confini e presenza.
Le parolacce non sono “il problema”: sono un segnale.
La risposta dell’adulto, invece, può davvero diventare parte della soluzione.

🌿 Oggi è la Giornata Mondiale della Gentilezza.Una ricorrenza semplice, ma profondamente significativa. Parola dopo paro...
13/11/2025

🌿 Oggi è la Giornata Mondiale della Gentilezza.

Una ricorrenza semplice, ma profondamente significativa. Parola dopo parola, gesto dopo gesto, la gentilezza costruisce la qualità delle nostre relazioni: familiari, lavorative, amorose, amicali… persino di quelle che durano un solo istante, tra sconosciuti che si incrociano e si scambiano un sorriso.

La gentilezza ci chiede di fare qualcosa che appare piccola, ma che in realtà è rivoluzionaria: considerare l’altro, uscire dal nostro punto di vista egocentrico e accorgerci che il mondo non finisce dove finiscono i nostri bisogni. Gentilezza, empatia e altruismo sono tre fili intrecciati che danno forma a un modo di vivere più consapevole e più umano.

Come professionista, ogni giorno vedo quanto tutto questo sia fondamentale soprattutto per i bambini.
La famiglia è il loro primo luogo educativo, il primo teatro in cui osservano e imparano cosa significa relazionarsi. Un bambino impara ad ascoltare e a considerare l’altro guardando come la mamma parla al papà, come il papà ascolta la mamma, come i grandi si rispettano, si sostengono o si feriscono. La gentilezza non si insegna a parole: si mostra.

Poi c’è la scuola, un altro universo ricchissimo. Lì i bambini sperimentano cosa significa far parte di un gruppo, trovare il proprio posto tra tanti, rispettare i tempi e gli spazi altrui, accogliere e lasciarsi accogliere. La maestra, con la sua presenza, diventa un modello potentissimo: ispira atteggiamenti di apertura, di ascolto e di empatia verso ogni diversità.

In sala di psicomotricità, questo valore si traduce in qualcosa di ancora più tangibile. Ogni psicomotricista è chiamato a usare la gentilezza come strumento professionale: una risorsa che offre sicurezza, un contenitore stabile che permette al bambino di esprimere se stesso, di esplorare, di osare, di crescere nella fiducia.

E noi adulti?
Noi possiamo fare tantissimo.
Dobbiamo farlo.

Perché la gentilezza è anche la base della pace.
Non quella grande, irraggiungibile, dei telegiornali. Ma quella reale, quotidiana: la pace che nasce in famiglia, in una sezione scolastica, in un gruppo di amici, nella nostra comunità.
Se ognuno di noi scegliesse di essere ogni giorno una piccola goccia di gentilezza, semineremmo semi di pace ovunque.

E forse, senza accorgercene, staremmo costruendo un mondo un po’ più leggero, un po’ più umano, un po’ più nostro.

Mariachiara - Psicomotricista

12/11/2025
Dire “no” non è facile, vero?Ma è una delle forme d’amore più grandi ❤️Un “no” detto con calma e rispetto insegna più di...
12/11/2025

Dire “no” non è facile, vero?
Ma è una delle forme d’amore più grandi ❤️
Un “no” detto con calma e rispetto insegna più di mille spiegazioni.
Nel nuovo carosello ti spiego come trasformare il “no” in uno strumento di crescita per te e per il tuo bambino 🌱

04/11/2025

Dopo una giornata trascorsa ad ascoltare piccoli corpi e grandi emozioni,
torno a casa, e finalmente ascolto le mie.
Una mattonella di tiramisù (che non ho 😅, mi accontenterò di uno yogurt goloso), una coperta sulle gambe,
e il silenzio che mi sussurra: anche tu meriti cura.

Appunti di una psicomotricista  #4La settimana appena trascorsa è stata una settimana particolarmente impegnata e come p...
20/10/2025

Appunti di una psicomotricista #4

La settimana appena trascorsa è stata una settimana particolarmente impegnata e come professionista mi sono dovuta confrontare anche con gli aspetti più economici.
Faccio questo lavoro per vivere, giustamente.

Ho avuto la possibilità di confrontarmi con più persone su questo tema, persone interessate ai percorsi o a progetti più articolati; molto diverse tra loro. E la domanda che più mi ha lasciato un tarlo nella mente è...

“Psicomotricità… quanto mi costi?”

Una domanda che in fondo è giustissima.
Perché sì, la psicomotricità ha un costo.
Ma soprattutto, ha un VALORE.
Scritto così, con la maiuscola, perchè i professionisti in psicomotricità apportano VALORE all'attività che svolgono per il bagaglio formativo ed esperienziale che portano con loro.

La vera psicomotricità non è solo un’ora di gioco o di movimento.
È un percorso di relazione, di ascolto e di crescita.
È il frutto di anni di formazione, di studio, di confronto, di esperienza con tanti bambini e famiglie diverse.
Ogni gesto, ogni parola, ogni scelta in quella stanza nasce da tutto ciò che c’è dietro.

Quando un professionista ti accoglie, non ti sta “vendendo” un’ora.
Ti sta offrendo tutto ciò che ha costruito nel tempo per poterti aiutare proprio in quell’ora.

Siamo abituati a spendere per prenderci cura del corpo, ma facciamo più fatica quando si tratta di prenderci cura del nostro equilibrio, delle emozioni, della relazione con i nostri bambini.
Eppure, anche quella è una forma di benessere.
Forse la più importante.

Non siamo professionisti attaccati al soldo, difficilmente vedrete uno psicomotricista in Porche😅.
Siamo professionisti che credono profondamente nel loro lavoro e nel potere della relazione.
La psicomotricità non dovrebbe essere un lusso: è un investimento nel benessere, nella fiducia, nel futuro.


Immagine: generata con AI

Esserci! Con semplicità e cuore! Questo è anche il senso degli incontri che faccio con le neomamme!
15/10/2025

Esserci! Con semplicità e cuore! Questo è anche il senso degli incontri che faccio con le neomamme!

📒 Diario di una psicomotricista – Appunti sparsi  #3A volte, raccontare il proprio lavoro non è semplice.  Soprattutto i...
07/10/2025

📒 Diario di una psicomotricista –
Appunti sparsi #3

A volte, raccontare il proprio lavoro non è semplice.
Soprattutto il mio.😁
Soprattutto quando il lavoro non si può spiegare a parole o con una lista di “cose da fare”, ma si costruisce nel sottile spazio tra un bambino, il suo mondo, la stanza di psicomotricità e la psicomotricista.

Succede spesso che mi arrivi dagli adulti, e non è scontata la sottolineatura, questa domanda:
“Ma in pratica… cosa fa un bambino durante una seduta di psicomotricità?”

E spesso a me scappa un sorriso, perché quella domanda dice tanto.
Dice il bisogno di concretezza, di capire, di vedere. Di carpire dove sta la magia e il perché ai bambini piaccia così tanto.

Ma la psicomotricità non è una ricetta da seguire alla lettera per arrivare ad un bel risultato.
Non è solo un’attività.
È un incontro e non una lezione, non ci sono esercizi da eseguire alla perfezione ma esperienze da vivere. È ascolto reciproco, una danza di dialoghi. È presenza.

Durante una seduta, il bambino gioca. Ma non gioca per "passare il tempo".
Gioca per parlare senza parole.
Gioca per entrare in relazione con l'altro.
Gioca per esprimere le sue competenze.
Gioca per chiedere aiuto nella difficoltà.
Gioca per raccontare paure, desideri, tensioni.
Gioca per cercare una forma alle emozioni.
Il gioco diventa un linguaggio potente e autentico, se c'è qualcuno capace di ascoltarlo davvero.

Ci sono adulti che fanno fatica a comprendere questo.
Che ci mettono un po’ a fidarsi.
Alcuni sembrano metterci alla prova, cercando rassicurazioni pratiche, aspettandosi “compiti” o “obiettivi misurabili”.
E forse, nel farlo, stanno solo provando ad avvicinarsi a qualcosa che non conoscono, ma che sentono importante.

E va bene così.
Ogni seme, se seminato, prima o poi trova la sua terra.

Io continuo a raccontare, perché credo che educare al sentire sia una delle sfide più grandi e necessarie di questo tempo.
E se una parola, un esempio o un incontro possono accendere curiosità o fiducia, allora vale la pena ogni sforzo.

Alla prossima pagina.
Mariachiara

Indirizzo

Via Tomba, 29
Luzzara
42045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 14:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 14:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Psicomotricista e educatrice Mariachiara pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Psicomotricista e educatrice Mariachiara:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram