11/01/2026
Nel silenzio vestito di nero leggero
cammina il tempo, a passi gentili.
Non grida il dolore: s’inchina,
come seta che sfiora il pavimento.
I fiori parlano piano,
inermi sentinelle di bellezza fragile,
e il loro profumo è un addio
che non osa restare troppo a lungo.
Le mani si cercano senza stringere,
gli sguardi si posano, poi si ritraggono,
per rispetto di un vuoto sacro
che chiede solo ascolto.
C’è un’eleganza sobria nel pianto trattenuto,
una grazia antica nel chinare il capo,
come se la delicatezza fosse
l’ultimo dono al tempo che se ne va.
E nel commiato, lieve come un respiro,
resta la forma dell’amore:
non rumore, non peso,
ma luce discreta che continua.