Dott.ssa Luciana Del Grosso - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Luciana Del Grosso - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa, Psicoterapeuta ad orientamento Sistemica Relazionale, Terapeuta EMDR, Training Autogeno,

09/11/2025

I figli non soffrono perché mamma e papà si separano. La vera ferita non nasce da una firma su un foglio o da due case diverse. Nasce quando assistono a due persone che un tempo si amavano e che ora si feriscono. I figli stanno male quando vedono il padre e la madre parlarsi con rabbia, guardarsi con rancore, combattere una guerra che non li riguarda, ma che finisce per colpirli ogni giorno. Un bambino non ha bisogno di una coppia a tutti i costi. Ha bisogno di un papà e di una mamma che sappiano rispettarsi anche da lontano.
La sofferenza non è la separazione, ma il veleno dei litigi, delle parole cattive, del dolore che si respira in casa. Quando un genitore sceglie di restare in una relazione solo per i figli, in realtà non li protegge, li carica di un peso che non dovrebbero portare. Un giorno quei figli sentiranno il peso di una colpa che non è la loro, convinti che la loro felicità abbia tolto libertà ai genitori. La verità è che un figlio cresce sereno solo quando vede due adulti capaci di guarire da soli le proprie ferite, perchè solo così imparerà che la sua felicità non dipenderà mai da qualcun altro, ma dalla forza che porta dentro di sè.

23/10/2025

👉🏼COMUNICATO STAMPA

Sentenza d'Appello su Macerata: Giustizia è (ri)fatta, ma la violenza
istituzionale della prima sentenza resta un monito. La vigilanza deve rimanere alta.

Le Operatrici dei Centri Antiviolenza e delle Case-rifugio delle Marche accolgono con favore la condanna a 3 anni inflitta in Appello, ma denunciano le motivazioni scandalose del primo grado: un episodio che conferma la necessità di combattere la vittimizzazione secondaria nelle aule di tribunale.

Fano, 22 Ottobre 2025 – Accogliamo con sollievo la notizia giunta dalla Corte d'Appello di Ancona, che ha ribaltato la scandalosa sentenza di primo grado del Tribunale di Macerata,
condannando a 3 anni di reclusione l'autore della violenza sessuale ai danni di una ragazza all'epoca diciassettenne. Questa decisione ristabilisce la verità dei fatti e restituisce dignità alla vittima, riconoscendo la sua parola e la violenza subita. È una
vittoria importante, che conferma come la giustizia possa e debba correggere i propri errori.

Tuttavia, non possiamo e non dobbiamo archiviare quanto accaduto in primo grado.
L'orrore delle motivazioni depositate dal Tribunale di Macerata, emerse ieri sulla stampa, resta una ferita aperta e un segnale d'allarme gravissimo sullo stato della cultura giuridica
nel nostro Paese. Il pericolo persistente della vittimizzazione secondaria Non dimenticheremo le parole usate dal Tribunale di Macerata: l'assoluzione basata sul fatto che la vittima "aveva già avuto rapporti dunque era in condizione di immaginarsi i possibili sviluppi della situazione". Queste affermazioni rappresentano un manifesto della cultura dello stupro e un atto di vittimizzazione secondaria istituzionale intollerabile. Il fatto
che un collegio giudicante, nel 2025, abbia potuto mettere nero su bianco tali pregiudizi dimostra quanto radicata sia ancora la mentalità patriarcale, che tende a processare la libertà sessuale delle donne anziché il reato commesso dagli uomini. Anche se la sentenza è stata riformata, il pensiero che l'ha generata persiste e deve essere combattuto senza tregua.

Un monito per il futuro e il richiamo alla Convenzione di Istanbul.

La sentenza di primo grado ha rischiato di lanciare un messaggio devastante a tutte le donne: denunciare può significare esporsi al giudizio sulla propria vita privata, vedersi negare il diritto fondamentale all'autodeterminazione sessuale.
La Corte d'Appello ha fortunatamente riaffermato i principi cardine dello Stato di diritto e della Convenzione di Istanbul, la quale vieta espressamente l'utilizzo della condotta sessuale pregressa della
vittima per screditarne l'attendibilità (Art. 54). Ma in un Paese che continua a registrare dati drammatici sulla violenza di genere e sui femminicidi, non possiamo permetterci di affidare la tutela delle donne solo ai gradi successivi di giudizio. La protezione deve essere
garantita fin dal primo momento.

La nostra posizione: vigilanza e formazione.

Esprimiamo la nostra vicinanza alla giovane donna che ha dovuto affrontare non solo il trauma della violenza, ma anche l'umiliazione di una sentenza ingiusta, costretta a lottare in appello per vedere riconosciuti i propri diritti. Questo episodio deve servire da monito
per tutte e tutti noi. Noi, operatrici dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio, continueremo a vigilare affinché le aule di tribunale siano luoghi di giustizia e non di ulteriore violenza.

Ribadiamo con forza la richiesta al Ministero della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura: è urgente e indispensabile investire in una formazione specialistica obbligatoria per tutti i magistrati e gli operatori del diritto sulla violenza di genere, sugli
stereotipi e sulla corretta applicazione delle convenzioni internazionali. Solo attraverso un profondo cambiamento culturale potremo garantire che nessuna donna debba mai più sentirsi dire che, in fondo, doveva aspettarselo.

Firmato,
Fano - Associazione Cante Di Montevecchio Onlus
Ancona – Associazione Donne e Giustizia
Ancona – Polo9 Società Cooperativa Sociale
Pesaro – Labirinto Cooperativa Sociale
Macerata – Servizi Antiviolenza Il Faro
Fermo e Ascoli - Società Cooperativa Sociale On The Road

23/10/2025

🔴 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗼-𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

🔗 Qui il comunicato stampa integrale: https://bit.ly/comunicatostampa-DDL-Valditara

19/10/2025

‼️𝐥𝐥 𝐂𝐢𝐬𝐦𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥'𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞

L’OMS indica l’inserimento dell'educazione sessuale e affettiva nei programmi scolastici come strategia per il benessere e per la prevenzione del maltrattamento. Dal 2024 con il gruppo CRC, di cui facciamo parte, abbiamo sollecitato il Parlamento a muoversi in questa direzione.

✔️𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐥’ 𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀?
“Un processo basato su un curriculum di insegnamento e apprendimento che integra gli aspetti cognitivi, emotivi, fisici e sociali della sessualità. Mira a fornire ai bambini e ai giovani conoscenze, abilità, atteggiamenti e valori che consentiranno loro di: realizzare la propria salute, benessere e dignità; sviluppare relazioni sociali e sessuali rispettose; considerare come le loro scelte influenzino il proprio benessere e quello degli altri; comprendere e garantire la protezione dei loro diritti per tutta la vita” (Linee guida UNESCO “International technical guidance on sexuality education”)

✔️𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐂𝐢𝐬𝐦𝐚𝐢?
Da anni in diverse città d’Italia realizziamo il programma 𝐏𝐨𝐫𝐜𝐨𝐬𝐩𝐢𝐧𝐢, 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐒𝐩𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐢𝐜𝐨 e già applicato anche in Svizzera dalla Fondazione Kinderschutz Schweiz con il titolo “Mein körper gehört mir!”. Un programma che permette di affrontare l'educazione emotiva, la percezione della corporeità, i temi del consenso e del rispetto, fin dalla scuola per l’Infanzia , con sviluppi e approfondimenti nella primaria e secondaria, e con evidenze positive.
𝐶𝑜𝑛𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑛𝑘 https://share.google/KwpS5IjwNRAqH4tEi

✔️Educare all’affettività e alla sessualità significa decostruire pregiudizi, stereotipi e ruoli, fortemente radicati nella cultura diffusa e prevalente, che rappresentano le premesse della violenza di genere e della violenza adulta.

‼️𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧'𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 per non fare passi indietro, compiere scelte responsabili 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢, 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚.

GUARIRE IL BAMBINO INTEGRALMENTE: sistemi, traumi e introietti nella Gestalt Play TherapyTre giorni di immersione passan...
19/10/2025

GUARIRE IL BAMBINO INTEGRALMENTE: sistemi, traumi e introietti nella Gestalt Play Therapy

Tre giorni di immersione passando attraverso tempeste, ferite, dolori, polarità e giungendo all’accettazione, integrazione e risoluzione…non tutto bisogna risolvere subito…a volte bisogna stare solo con ciò che c’è…prendendosene cura, accogliere e aspettare…piano piano…
”pole pole”❤️

Grazie Gestalt Play Therapy Italia Grazie Fried Grazie a tutti i compagni e le compagne di questo viaggio
🩷




Come parte della società civile, in qualità di singoli e di professionisti del sociale, sosteniamo l’appello alla comuni...
04/10/2025

Come parte della società civile, in qualità di singoli e di professionisti del sociale, sosteniamo l’appello alla comunità internazionale affinché i diritti fondamentali del popolo palestinese e di chi si impegna al suo fianco con strumenti civili e pacifici siano sempre rispettati.

Lavoriamo quotidianamente per contrastare le disuguaglianze e per promuovere i diritti e la dignità delle persone più fragili, e per questo sentiamo il dovere di richiamare l’attenzione sull’importanza fondamentale di garantire il diritto all’assistenza umanitaria e la protezione di chi opera pacificamente per la giustizia e la pace.

Esprimiamo inoltre forte vicinanza al nostro vicepresidente Amajou , imbarcatosi sulla nave Paola I per unirsi alla missione umanitaria Global Sumud Flottilla.

29/09/2025

📢 Scadenza ENPAP – 1° ottobre 2025
Manca poco al termine per la comunicazione reddituale 2024 e per il versamento dei contributi a saldo.

👉 Chi deve compilare?
Tutti gli iscritti ENPAP attivi nel 2024.
❌ Se hai iniziato l’attività dal 1 gennaio 2025, niente panico: la tua prima scadenza sarà nell’ottobre 2026.

💡 Per non perderti tra redditi netti, corrispettivi lordi, aliquote e sezioni statistiche ho preparato un tutorial passo passo: semplice, chiaro, con schermate e istruzioni pratiche.

🔗 Lo trovi qui:
https://senzacamice.wordpress.com/2025/09/11/5881/ -5881

⏳ Non aspettare l’ultimo minuto!

09/09/2025

“𝐏𝐚𝐩𝐚̀ 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚! 𝐈𝐨 𝐞 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚.”
𝐺𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑎. 𝐿𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎.

Come due atomi che, interagendo, generano alterazioni nell’ambiente circostante, così la agita contro una donna si propaga e colpisce chi quella violenza la osserva, la percepisce e la vive.

📍 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐚
📅 𝟏𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
📌 𝐀𝐮𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐮𝐦 𝐔𝐍𝐈𝐌𝐂 𝐕𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢 𝐧.𝟐 – 𝐌𝐚𝐜𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚
🕜 𝟏𝟒.𝟑𝟎 – 𝟏𝟖.𝟑𝟎

🎤 Moderatrice: 𝐄𝐥𝐢𝐬𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢, coordinatrice dei servizi antiviolenza.

La violenza di non è un monolite: conoscerne i fenomeni intrecciati è il passo fondamentale per un intervento globale e condiviso.

Vi aspettiamo per percorrere insieme quel passo in più verso il cambiamento!

𝑆𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝑂𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝐴𝑣𝑣𝑜𝑐𝑎𝑡𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑟𝑖𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑛.3 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑖, 𝑒 𝑖𝑛 𝑓𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑂𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝐴𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑖.


Servizi Antiviolenza Il Faro

Indirizzo

Via Morbiducci, 5
Macerata
62100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393891620136

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